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SERIE A

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Atalanta

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. 

A disp. Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Lazzari, Pellegrini, Marcos Antonio, Vecino, Bertini, Basic, Romero, Cancellieri, Pedro. Indisponibili: Radu. Squalificati: -.

ATALANTA (3-4-3): Musso; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Boga, Hojlund, Lookman. All. Gasperini. 

A disp. Sportiello, Bertini, Demiral, Palomino, Okoli, Soppy, Ruggeri, Ederson, Zapata, Vorlicky. Indisponibili: Pasalic. Squalificati: Maehle, Muriel.

Arbitro: Orsato della sezione di Schio.
Assistenti: Palermo e Mokhtar.
IV uomo: Rapuano.
Var: Pairetto.
Avar: Marini.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

La punta dalla Germania: Tare ha scelto (e bloccato) l’ungherese Sallai

C’è già il nuovo Immobile, dalla Germania assicurano sia il promesso sposo biancoceleste per giugno: in gran segreto Tare ha bloccato Roland Sallai del Friburgo. Il retroscena è che poteva addirittura arrivare a gennaio: era tutto fatto, ma l’indice di liquidità, legato a tanti errori precedenti sul mercato, ne ha stoppato lo sbarco anticipato. Lotito non se l’è sentita di rimettere ancora mano al portafoglio dopo averlo spremuto per due estati di seguito e ha rimandato il discorso. Dopo che, ironia del destino, l’attaccante 25enne era passato quasi alla fine del 2022 proprio alla procura di un noto agente molto vicino alla Lazio. Il suo procuratore ora è infatti Lucci, lo stesso di Vecino, per cui guarda caso la società si è affrettata a smentire con un comunicato alcuni normalissimi rumors d’inverno. Se Tare firmerà il suo rinnovo triennale, sarà certamente Sallai il bomber di un nuovo ciclo. Anche se poi bisognerà chiedere a Sarri un parere tecnico-tattico ovvero se lo considera adatto al suo gioco. Sempre che Maurizio sia ancora il tecnico del prossimo anno visto che, dopo le sirene di Premier (Tottenham, Everton e West Ham) e Liga, ora arrivano anche quelle da Milano (soprattutto sponda rossonera) per il futuro. Vedremo.

STORIA E SMENTITE

Sicuramente Roland è diverso da Muriqi e anche da Ciro. È nato ala destra, è un jolly offensivo, può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, ma nell’ultima stagione è rimasto parecchio ai box per un infortunio assurdo: alla quinta giornata di Bundesliga ha riportato la frattura dell’anello orbitale dell’occhio. Ha collezionato appena 13 presenze e un gol, è appena rientrato in campo. Per questo il prezzo è sceso: la Lazio avrebbe sbaragliato la concorrenza di Fiorentina e Siviglia e se lo sarebbe aggiudicato per una cifra intorno ai 15 milioni dal Friburgo. Bomber della Nazionale ungherese (9 reti in 38 gare), Roland ha già giocato in Italia quando aveva appena 19 anni, in prestito al Palermo. Sallai è figlio d’arte (difensore, il papa Sándor) e miglior amico di Szoboszlai, altro ex pallino della Lazio. Tare ha provato a nascondere l’affare in ogni modo, ha messo il bavaglio a Formello, ma alla fine è stato smascherato all’estero. Nonostante i depistaggi e le smentite di rito che arriveranno, è Sallai il suo prescelto e l’investimento importante promesso da Lotito per giugno. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Non sarà come a Bergamo. Noi affamati, ma gli obiettivi devono essere credibili. Nuovi? Non pronti per gare determinanti” (AUDIO)

Maurizio Sarri presenta Lazio-Atalanta in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello

“Mi aspetto una partita tosta, una gara fatta da una squadra che si rende conto dell’importanza della posta in palio. C’è da togliere certi momenti in cui ci assentiamo durante le partite. La squadra però sta giocando bene, non per qualità, ma per il modo di stare in campo. Certi spezzoni, sempre più brevi, ci stanno levando qualcosa”

“Gasperini? Penso che siamo andati avanti ognuno secondo le proprie convinzioni”

“Margini di miglioramento? Questa è una squadra che dal punto di vista dell’ evoluzione ti lascia soddisfatto. Rispetto alla scorsa stagione c’è un’applicazione diversa, ma resta la frustrazione per non riuscire a fare il salto di qualità. I margini ci sono, bisogna andare a cercarli già da domani. Sarà una partita tremenda, sono difficilissimi da affrontare. Come dice Guardiola, è come andare dal dentista

“Basic non ha giocato poco, M. Antonio ha bisogno di essere inserito in una linea che lo supporti. Ha grandi qualità di palleggio, poi chiaramente ha delle caratteristiche per cui deve essere aiutato. Gli altri non sono ancora pronti per partite determinanti, ma sono in evoluzione, vediamo quando saranno pronti”

L’Atalanta se sta bene è fortissima, hanno un parco attaccanti di livello elevatissimo. Il loro modo di giocare è tremendo se sono in condizione, quando scendono diventano normali. Siamo fuori strada se prendiamo ad esempio la gara d’andata. Loro hanno fatto una gara nromale, noi super. Domani li troveremo super”

“Vecino? A Verona era una gara particolare, c’era da andare a battagliare fisicamente. In quel contesto può fare il mediano, in altri no. Quando conduciamo la partita abbiamo giocatori più adatti”

Gli obiettivi devono essere credibili. Non siamo fra le prime quattro per stipendi e fatturato. Non abbiamo questa responsabilità, una cosa sono gli obiettivi credibili altra sono i sogni. Hanno voglia e fame, lo vedo tutti i giorni, non sempre lo dimostriamo perché abbiamo qualche limite, ma l’applicazione c’è”

“Cataldi? Ha preso un colpo, ieri differenziato oggi proveremo a rimetterlo in gruppo”

“La scorsa stagione l’Atalanta era in difficoltà d’organico, non mi aspetto affatto quel tipo di approccio domani”

“Noi andiamo poco alla conclusione rispetto alla mole di gioco, è una caratteristica. Questa è una squadra che va a concludere solo in situazioni pericolosissime, non tiriamo tanto dai 25-30 metri”.

Noi stiamo facendo una stagione in cui non abbiamo potuto fare affidamento sul miglior Immobile. Diventa difficile trovare una condizione accettabile senza continuità, con lui al 100% avremmo segnato di più”.

“Lazzari? Col Verona era gara sporca, non era il contesto giusto per lui. Dipende dal momento dei giocatori, quando stanno bene, ora per qualche partita è finito in panchina anche per la buona condizione degli altri. Domani dipende da cosa schiererà l’Atalanta, vediamo cosa viene fuori dalla loro rifinitura”.

“Paragonare Lazio e Atalanta? C’è un gap dovuto al fatto che loto hanno fatto la Champions per tre anni. Questo ha portato i nerazzurri a migliorare fatturato e mercato”

Milinkovic? Lo vedo bene, molto applicato, secondo me ha giocato bene anche a Verona. Più verticalizzazioni che palle perse, dato importantissimo. Se a voi piace di più tacco e punta, a me piace più questo. E’ molto focalizzato sulla squadra

“Scontro diretto? Io un punto in classifica lo ritengo ininfluente. Le squadre si sono equivalse, la gara ci deve dare grandi motivazioni. Non possiamo vedere il rischio ma l’opportunità, anche se non è definitiva”

Gol ad inizio ripresa? Ne abbiamo parlato tanto, forse è ora di smetterla se no lo inneschiamo noi il meccanismo inverso. La squadra è consapevole, vediamo se fare un allenamento con l’intervallo (ride, ndr)”.

“Felipe è entrato bene l’altra sera, l’ho visto entrare con buona gamba. Aveva bisogno di riposare un po’, ma è a posto”

Palle inattive? Segniamo più sulle conseguenze, ma non sono contento del rendimento sulle palle da fermo. Possiamo fare di più, abbiamo centimetri e fisicità con qualcuno che fa partire bene la palla. E’ un aspetto in cui abbiamo possibilità di migliorare“.

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FORMELLO

FORMELLO – Cataldi rientra “per condurre il gioco”, ma Vecino resta in pre-allarme. Lazzari ancora out?

FORMELLO – Rifinitura completata, ora sarà Sarri a valutare le sue condizioni. Cataldi, come da programma a 24 ore dall’Atalanta, è tornato a lavorare con il resto del gruppo: il problema muscolare è smaltito, la condizione va monitorata e sarà decisiva ai fini della scelta finale. Vecino resta in pre-allarme, ma la sensazione è che per il tipo di gara che vorrà fare domani contro la Dea, il play romano resti assolutamente il favorito: “Ci sono partite in cui bisogna condurre il gioco“, diceva il tecnico toscano in sala stampa. Per questo la prima idea resta Cataldi più che la fisicità dell’uruguaiano. Dovrebbe muoversi tra Milinkovic e Luis Alberto: un trio che dovrà assicurare il palleggio e la pulizia di manovrà utile per mandare a vuoto la pressione avversaria.

Lazzari non rientra?

Gli altri due dubbi riguarda la fasce di difesa ed attacco: se Zaccagni resta in vantaggio su Pedro per scortare Anderson ed Immobile, meno sicuro di una maglia è invece Lazzari. Sarri prima della sessione di lavoro ha confermato di vedere meglio dal punto di vista della forma Marusic ed Hysaj: “Non è una scelta definitiva, dipenderà anche dalle scelte di Gasperini“. Il dubbio resta, così come la possibilità che l’ex Spal si accomodi per la quarta volta di fila in panchina, lasciando spazio a Marusic ed Hysaj.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, con questa Atalanta serve una prestazione tosta. Attacchi? Loro con più soluzioni, ma…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Domani sarà molto diverso dal match dell’andata con l’Atalanta. Ci fu la perfezione da parte della Lazio, ma la squadra di Gasperini non era ancora squadra. Domani gli mancherà Mæhle e soprattutto alternative offensive importanti come Muriel e Pasalic. La Lazio deve fare la propria gara bella tosta, sarà difficile. Da un momento all’altro si potrà sbloccare, ma difficilmente credo ci sarà una squadra che dominerà l’altra. La Lazio deve guarda a se stessa e non può permettersi di rinunciare a Immobile. Con me gioca sempre a prescindere dalla condizioni fisica e da quanto fatto all’andata”

Le parole di Sarri sull’attacco dell’Atalanta?

Loro hanno investito meglio, anche se in attacco il numero di calciatori è più o meno lo stesso. Non c’è partita a livello di prime punte, loro ne hanno tre forti, ma la Lazio gioca in modo diverso. A livello numerico ci siamo, la differenza la fanno i due giovani Cancellieri e Romero che ancora non sono pronti. Questo permette a Gasperini di avere più soluzioni”.

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto, Sarri smorza: “E’ un cazzone e si diverte ad andare controcorrente, ma…”

A margine della conferenza stampa, Maurizio Sarri ha rilasciato una battuta sul numero 10: “Luis Alberto è un cazzone, si diverte ad andare controcorrente. Il 50% dei filmati che facciamo sono richiesti dai giocatori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Atalanta, Piscedda: “Un pareggio non sarebbe da buttare. Ecco cosa devono fare i biancocelesti…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’Atalanta è avversario noto, gioca a uomo sui migliori degli avversari. E’ resistente. ha caratteristiche di attaccanti molto pericolosi per i difensori della Lazio, ma lo stesso può vantare Sarri. Vedo una gara molto equilibrata, servirà restare attenti fino alla fine. Le partite molto tattiche sono noiose, mentre mi auguro sia una gara divertente. Non dico che deve essere giocata a campo aperto da entrambe le squadre, ma che i ritmi siano alti e le occasioni tante. Sono squadre che si conoscono bene, i duelli individuali faranno la differenza. Mi aspetto molto dai tre attaccanti biancocelesti. Chi perde resta sempre agganciato al gruppo Champions. Considerando la classifica non disdegnerei un pareggio“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, con l’Atalanta dimostra di voler cogliere davvero l’occasione Champions”. Sulle parole di Luis Alberto… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Lazio-Atalanta è sempre una gara sempre dura e divertente. La Lazio deve dimostrare di credere all’obiettivo, per atteggiamento serve un approccio da prima giornata di campionato. La Lazio deve dimostrare di aver capito l’occasione Champions che ha in questa stagione, serve uno spirito cattivo agonisticamente. Penso possa essere la gara giusta per rilanciare Lazzari a destra. A centrocampo c’è il dubbio. Cataldi parteciperà alla rifinitura, poi sarà Sarri a decidere se sarà in condizione di scendere in campo dall’inizio. All’andata fece una delle sue migliori prestazioni, questo potrebbe incidere. Se non dovesse farcela, invece, ci sarà Vecino davanti la difesa”.

Luis Alberto su Twitch

“E’ un genio matto, mi sta simpatico (ride, ndr). La sua dichiarazione sui metodi di preparazione di Sarri con i video sono stati un po’ forzate in alcuni titoli, ma era solo ironia. Restano le metodologie di lavoro molto simili a quelle di Sacchi che servono a interiorizzare alcuni concetti. Questo fa assolutamente capire quanto sia profondo il lavoro di Sarri, certo che rispetto ad Inzaghi si studia più guardando le immagini. Serve massima concentrazione. Detto questo, dice cose molto belle anche su altri argomenti, come la riconoscenza che deve alla Lazio. Ha sottolineato che in Italia ci sono solo quattro squadre che propongono un certo tipo di calcio offensivo ed europeo, Sassuolo, Lazio, Napoli e la Fiorentina“.

LEGGI ANCHE: Luis Alberto: “Alla Lazio devo quasi tutto, non voglio chiudere male ma con la Champions”

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Sprecata un’opportunità, ma avanti con mentalità e nostro gioco. Ecco perché con le piccole…”

Nel match-program ufficiale di Lazio-Atalanta ha parlato lo spagnolo Pedro in vista della delicata sfida di sabato sera.

C’è l’Atalanta dopo il pareggio contro l’Hellas Verona: come arriva la Lazio a questa partita?

“Ci arriviamo bene. Sicuramente il pareggio contro l’Hellas Verona ci ha lasciato l’amaro in bocca, visto che abbiamo cercato la vittoria fino all’ultimo. Peccato, perché sarebbe stata un’ottima opportunità per la nostra classifica. Dobbiamo continuare a giocare con questa mentalità, facendo girare velocemente la palla: l’Atalanta è una squadra molto fisica, per batterla servirà una partita importante. Sono sicuro che la spinta dei nostri tifosi ci aiuterà”.

Quattro vittorie su quattro contro Inter, Atalanta, Roma e Milan: qual è il punto di forza della Lazio negli scontri diretti e quali sono invece i limiti degli altri?

“Nei big match facciamo bene perché troviamo avversari che puntano a imporre sempre il proprio gioco, come piace a noi. Finora invece abbiamo sofferto l’aggressività delle altre squadre, che con falli sistematici riescono a spezzettare molto il gioco. Dobbiamo capire che possiamo fare bene anche contro di loro”.

Eri in campo nella vittoria contro l’Atalanta nella gara di andata, ti aspetti una prestazione simile a quella di ottobre da parte della squadra di Gasperini?

“Sicuramente si. Loro sono molto fisici, giocano sempre con la stessa idea di calcio. Mi aspetto un’Atalanta forte e difficile da battere, che davanti ha giocatori giovani e veloci. Lookman, ad esempio, sta facendo molto bene finora”.

Più di 200 gol in carriera, difficile rispondere: la magia contro l’Hellas Verona può salire sul podio delle tue reti più belle?

“Non lo so, ho avuto le fortuna di segnare molti gol belli e importanti, non saprei nemmeno sceglierne uno. La giocata sicuramente è stata bello, ho sfruttato al meglio l’assist di Cataldi, In area di rigore mi sono girato velocemente, cosi sono riuscito a prendere il tempo a difensore e portiere”.

A distanza di quasi due anni dal tuo arrivo, in cosa credi che sia migliorata la Lazio?

“Ci sono stati tanti miglioramenti, abbiamo capito le idee tattiche di Sari e il suo modo di giocare. A livello mentale poi è stato fatto un salto di qualità, soprattutto nel giocare la palla sempre con fiducia. Siamo migliorati anche dal punto di vista della personalità. Stiamo lavorando tutti molto bene ma allo stesso tempo sappiamo benissimo di poter fare ancora di più”.

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Luis Alberto: “Alla Lazio devo quasi tutto, non voglio chiudere male ma con la Champions”

Ospite del canale Twitch del giornalista Benni Arroyo, il centrocampista della Lazio Luis Alberto ha affrontato diversi temi, a partire da una considerazione di carattere generale sulla Serie A: “È un campionato che non si è evoluto tanto. In Italia si gioca molto con le difese a tre, in marcatura su uomo. Il Napoli, la Lazio, il Sassuolo e la Fiorentina sono le uniche quattro squadre che propongono un calcio europeo. Il calcio della Juve è un po’ diverso. La penalizzazione ai bianconeri? Non commento”.

Sugli allenamenti con Sarri: “Abbiamo la sala video. Vediamo filmati quasi tutti i giorni: sono tutti lunghi, e ogni tanto ti cala l’occhio. Sono cambiate le abitudini rispetto a Simone Inzaghi”.

Sulla possibilità di firmare con il Cadice a gennaio: “Non stavo passando un buon momento quando mi è arrivata la notizia che mi volevano. Ho apprezzato molto l’interesse del Cadice, ma a gennaio non è semplice. Non voglio chiudere male con la Lazio. Quando andrò via parlerò con il presidente, con il direttore e con il mister con i quali ho un gran rapporto. Devo quasi tutto alla Lazio. Il club e i tifosi mi vogliono bene. Sarebbe stupido rompere male con loro. Fino all’ultimo giorno darò tutto per la Lazio. cercando di portare la squadra in Champions”.