Categorie
RASSEGNA STAMPA

La voglia di Immobile per ripartire: finalmente Ciro contro una big

Non c’è tempo per i rimpianti. Dopo aver sprecato l’occasione di salire al terzo posto in solitaria, la Lazio è attesa da uno scontro diretto che, nonostante le parole di Sarri in merito alla classifica, può dire molto in ottica corsa Champions. Sabato all’Olimpico arriverà l’Atalanta, avversario contro cui i biancocelesti hanno giocato probabilmente la miglior gara della stagione. In quell’occasione Sarri fu costretto a rinunciare a Immobile, infortunatosi la giornata precedente contro l’Udinese (lesione tra primo e secondo grado che lo costrinse ad alzare bandiera bianca fino al 2023). Stavolta Ciro ci sarà. È alla ricerca del gol che in campionato gli manca dal 4 gennaio, alla ripresa della Serie A andò a segno nella trasferta di Lecce. A Verona è stato gestito, troppo importante il mese di febbraio per rischiare un’ulteriore ricaduta. «Sta meglio rispetto alla gara precedente – ha dichiarato l’allenatore dopo il match del Bentegodi – ragionava in modo migliore. Deve crescere e ha bisogno di minuti in campo, ci ha fatto comodo perché ci ha permesso di far tirare il fiato a Felipe Anderson». Altro dubbio di formazione in vista della sfida alla squadra di Gasperini. Il brasiliano dovrebbe tornare dal primo, Pedrostavolta potrebbe far rifiatare Zaccagni, anche se è difficile pronosticare il miglior marcatore della Laziofuori dall’undici iniziale. Lazzari scalpita per tornare. Il Tempo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Altalena Lazio, quanti sprechi con le piccole

Con le squadre che occupano attualmente tra l’undicesima e la ventesima posizione, i biancocelesti hanno ottenuto appena 21 punti, solo tre in più rispetto a quelli messi in cassaforte con le prime dieci della classe. Sarebbero bastate un pizzico di attenzione in più e maggiore cattiveria agonistica per portare in porto determinate sfide (vedi i quattro punti gettati alle ortiche contro le ultime tre).

Il problema principale continua a essere l’abisso nel rendimento tra primo tempo e ripresa. Dei 17 gol subiti, addirittura 14 sono stati incassati nella seconda parte di gara (solo BolognaNapoli e Juvehanno bucato la Lazio nei primi 45′). Una situazione che si è accentuata nel 2023 visto che contro LecceEmpoliFiorentina e Verona sono stati buttati via 9 punti. Un tesoretto enorme visto che la lotta Champions sempre più serrata e qualsiasi passo falso può avvantaggiare una rivale. Non è finita qui perché dalla gara con l’Inter in poi la squadra di Sarri non ha più vinto quando ha subito gol. In un momento così delicato del campionato non si può parlare di dettagli. Ecco perché, al netto di qualche decisione discutibile da parte di Sarri (vedi i soli due cambi contro l’Hellas), la società ha dimostrato di stare apertamente dalla parte dell’allenatore. Adesso sono i giocatori a salire sul banco degli imputati per le prestazioni troppo altalenanti. Il presidente Claudio Lotito e il diesse Tare si aspettano una reazione immediata già dalla sfida di sabato contro l’Atalanta. Dal punto di vista del tecnico, il problema è principalmente mentale. «Lavorare su queste cose non è semplice, parliamo di risvolti mentali che non coinvolgono un giocatore ma venticinque teste. Sarebbe un’impresa ardua anche per lo psicologo più affermato d’Europa, stiamo cercando di prenderne atto che sarebbe già qualcosa di importante», un concetto che Sarri ha ribadito più di una volta. È altrettanto evidente che ci sia qualcosa anche sotto l’aspetto della preparazione atletica e della condizione fisica. In tanti sono stati spremuti per mancanza di alternative, impensabile continuare così per i prossimi mesi. In vista del match contro i bergamaschi, in programma sabato 11 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma, si aggiunge il pericolo cartellini. I diffidati in casa Lazio infatti sono tre: CasaleCataldi e Marusic. In caso di ammonizione non sarebbero a disposizione per la gara contro la Salernitana, valida per la 23esima giornata. Il Tempo

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Flaminio, Onorato: “Aspettiamo sempre Lotito…”

La questione Flaminio orbita sempre intorno alla Lazio. L’assessore allo Sport di Roma Capitale Alessandro Onorato, nel corso dell’annuncio dell’approvazione della delibera di pubblico interesse da parte della Giunta Gualtieri sul progetto del nuovo stadio della As Roma, è tornato a parlare sulla possibile riqualificazione dell’impianto per mano della società biancoceleste: “Lo stadio della Lazio? La domanda andrebbe fatta al presidente Lotito. C’era stata una disponibilità sullo stadio Flaminio, poi abbiamo saputo a mezzo stampa che c’erano delle difficoltà. Noi confermiamo la nostra disponibilità a Lotito, che potrà presentare anche il progetto da un’altra parte”. Da capire le possibile future mosse del patron laziale. Qualche giorno fa aveva ammesso: “Il progetto lo presento se so che potrà essere approvato, altrimenti neanche lo presento”. Al momento rimane tutto fermo.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Occasione persa, la dura realtà è che duriamo 45′” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Occasione sprecata, il Verona è sceso in campo con fame e agonismo e non siamo riusciti a chiudere la partita. Al contrario l’avversario ha preso fiducia e ripreso la partita. I nostri cali mentali ormai sono una consuetudine, anche ieri l’approccio alla ripresa è stato sbagliato. Mi da fastidio dire che duriamo 45′, ma questa è la cruda realtà. La Lazio cala mentalmente, ma anche fisicamente. La cosa che mi preoccupa di più sono quei 5′ dopo il gol subito, in cui siamo andati completamente nel pallone. La Lazio non riesce a chiudere le partite e si espone automaticamente al rischio di essere rimontata”.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Scarico post Verona: Sarri punta l’Atalanta

Seduta di scarico all’indomani del pareggio raccolto al Bentegodi. Chi è stato impiegato dal 1′ ha lavorato in palestra, mentre i subentrati hanno lavorato sul campo. In vista del match di sabato sera contro l’Atalanta, Sarri ha pochi dubbi di formazione. L’unico assente è Stefan Radu. Davanti a Provedel l’unico vero grattacapo per il tecnico sarà la scelta dei terzini, sulla falsa riga delle ultime partite. Marusic a destra da garanzie, ma con il probabile ritorno da titolare di Felipe Anderson alto a destra, potrebbe esser schierato Lazzari. In quel caso il montenegrino tornerebbe a sinistra, con Casale e Romagnoli centrali. A centrocampo occhio al ballottaggio Luis Alberto-Vecino. Milinkovic partirà dall’inizio, mentre Cataldi (uscito acciaccato dal Bentegodi) avrà tempo per recuperare e giocare dall’inizio. Con Felipe, davanti, Immobile e Zaccagni.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Testoni (DAZN): “Approcci ottimi, continuità scarsa. Sarri? I cambi…” (AUDIO)

Edoardo Testoni (DAZN) a ‘NMM’

“La Lazio ha sempre un approccio di grande livello. I primi tempi sono ottimi, anche a livello difensivo, ma la continuità è ciò che sta mancando. Ieri non era una gara facile, il Verona sta bene e l’ha dimostrato. La Lazio è in controllo delle partita quando tiene la palla e tenerla per 90′ è complicato. Ieri l’ingresso di Felipe Anderson era l’unica alternativa ed è stata utilizzata. Manca l’opzione alternativa a vincerla con il gioco. Le palle inattive non producono reti a favore, mentre invece ieri Ngonge ne ha prodotta una, anche piuttosto facilmente. Il Verona è rientrato benissimo dagli spogliatoi, la Lazio non altrettanto e i gialloblù hanno avuto anche l’occasione per ribaltarla completamente. I cambi di Sarri? Mi ha sorpreso vederne solo 2 e Lazzari in panchina tutta la partita. In mezzo al campo la Lazio soffriva, è giusto tenere i big fino all’ultimo, ma il suo sprint poteva essere d’aiuto”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Serve equilibrio, Sarri sta diventando il capro espiatorio di tutto”. Poi su Immobile… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Da questa trasferta di Verona mi riporto un punto che non riesco a considerare guadagnato. E’ il momento di fare delle analisi più profonde dopo tre prestazioni in parte simili. Il filo comune è il calo vistoso che riguarda il momento, ma servono equilibrio e lucidità. Si continua a ripetere che Sarri non faccia i cambi, in pochi si chiedono chi dalla panchina avrebbe potuto cambiare la partita. Ho la sensazione che l’allenatore stia diventando il capro espiatorio di tutto: dal non utilizzo di Cancellieri e Romero, all’incapacità di porre rimedio ai difetti di sempre. Come se il suo lauto ingaggio dovesse essere garanzia di miracoli”.

Le scelte

“Credo che Lazzari non sia subentrato nella ripresa per motivi tattici, penso che Sarri non voleva perdere equilibrio in una zona di campo in cui era già in sofferenza. Il tecnico ha cercato di mettere in campo la formazione migliore, compresa la staffetta tra Immobile e Anderson. Sul capitano, sono modernamente preoccupato. E’ evidente che non sia in un buona condizione, così come è chiaro che il suo stato di forma influisca sui risultati della Lazio. Nel primo tempo ha avuto due occasioni che in altre condizioni capitalizza cambiandoti subito la partita”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri come Inzaghi, difetti che vengono da lontano” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non ho visto molto contro il Verona. Ho visto Pedro che ha dimostrato di essere un campione, per il resto è la solita squadra che quando si alzano i ritmi va in difficoltà. E’ un difetto che viene da lontano che riguarda soprattutto il centrocampo. E’ una questione di caratteristiche, nel calcio non puoi avere solo tecnica o solo dinamismo. Questi siamo e questo tipo di situazioni soffriamo. La soluzione può essere quella di non avere il posto assicurato, di avere una grande squadra con maggiori ricambi. Buon per la Lazio che la Juventus sia stata penalizzata e che il Milan sta attraversando questo brutto momento. La Lazio ha pregi e difetti, ma non capisco alcune dichiarazioni di Sarri che continua a parlare di buone prestazioni. Lui è contento, il popolo laziale no. Non si può aspettare all’infinito il bel gioco, gli alti e bassi di oggi sono gli stessi della Lazio di Inzaghi. Cambia solo il modo di giocare ed il modulo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Difficile capire i motivi di questi sbandamenti. Milinkovic bravo a rimanere calmo, io…” (AUDIO)

Punto perso? Possiamo parlare di una partita difficile. Era palesemente difficile e prevedibile in fase di preparazione, abbiamo affrontato una squadra che porta le squadre sui una partita sporca. L’abbiamo trovata in un momento in cui sta bene e in cui devono accorciare la classifica. Noi l’abbiamo interpretata molto bene se facciamo eccezione per il primo quarto d’ora del secondo tempo. Cammino minato? La mancanza di concentrazione in una partita di questo tipo prendi quattro gol, se si parla di minuti di sbandamento sono d’accordo”

“Io la partita di stasera non la considero altalenante, il rendimento è una buona prestazione in una serata difficilissima fatta eccezione per il primo quarto dora del secondo tempo. Ciro? Sta meglio rispetto alla gara precedente, ragionava in modo migliore. Deve crescere e ha bisogno di minuti in campo, ci ha fatto comodo per far tirare il fiato a Felipe Anderson”

“Quando un problema coinvolge 25 persone contemporaneamente è difficile da individuare a andare alla risoluzione, è importante prenderne atto. Cerchiamo di rientrare in modo diverso rispetto a come abbiamo fatto ultimamente, una pausa di riflessione serve. Cambi? Con l’ingresso di Vecino a livello di fisicità avevamo messo a posto la partita, Luis Alberto non volevo rinunciare perché mi poteva far uscire da qualche pressione. Non volevo andare oltre, la squadra fisicamente ha retto bene e nel finale mi sembra nettamente in crescita”

Cataldi? Lui ha anche qualcosa, mentre stavamo rientrando al secondo tempo il dottore mi ha detto ‘da un’occhiata a Cataldi che ha subito un brutto colpo al quadricipite‘. Poi ha perso il pallone e sia una concatenata causa non lo so. Arbitraggio? Milinkovic secondo me ha fatto un miracolo, se avessi giocato io penso che non l’avrei mai finita la partita. È stato bravo, ma non è andato a prendere l’ammonizione. Ha fatto tanta roba”.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, duri metà gara: 17 punti persi da vantaggio iniziale ed un terzo dei gol subiti nei primi 15′ della ripresa

Altro black-out, altri due punti persi nella corsa Champions: dopo un primo tempo giocato con applicazione e discreta qualità, la Lazio non capitalizza la prodezza di Pedro e si fa riprendere dall’Hellas su un calcio piazzato in apertura di ripresa. Ora sono addirittura 17 i punti persi da situazioni di vantaggio e salgono a sei le reti subite nei primi quarti d’ora della ripresa. Questione di tenuta mentale più che fisica; questione di energie e di soluzioni alternative dalla panchina, invece, il dato che riguarda l’incapacità di contro-replicare agli avversari. Quando la Lazio si fa riprendere, ad eccezione dei match con Bologna ed Inter in apertura di stagione, non segna mai.