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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Poco valorizzato il quarto posto attuale, sembra che la Lazio…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Non è scontato – per rosa e fatturato – che la Lazio sia al quarto posto. Mi sembra che si parli di una squadra in lotta per la salvezza, per l’esasperazione dei temi. Sarri sta diventando un capro espiatorio. Tutti evocavano l’ingresso di Lazzari a Verona, anche perché la panchina è corta e le alternative latitano. Molti però si sono dimenticati che il terzino ha giocato a Torino ed è stato il peggiore in campo. Forse sopravvalutiamo un po’ tutto, Lazzari dati alla mano è uno dei pochi terzini in Serie A a non aver fatto né gol né assist. In generale, ha molta influenza sui punti persi il fatto che con le piccole tu hai bisogno di un attaccante che – anche quando giochi male – te la butta dentro. Quando Immobile non è in condizione, è molto più difficile portare a casa il risultato. La sua assenza e il suo stato di forma attuale sono un fattore. Gli altri hanno fatto il possibile, ma alla lunga anche l’assenza di un vice di valore la paghi”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Atalanta, sale a 4 il numero dei diffidati

Un altro giocatore della Lazio entra in diffida e si aggiunge a Casale, Marusic e Cataldi. E’ Mattia Zaccagni, che al Bentegodi ha rimediato il quarto cartellino giallo della stagione. Un diffidato per ruolo, occhi aperti contro la Dea. Il turno successivo (23esimo della Serie A) la Lazio lo giocherà all’Arechi di Salerno, contro la Salernitana.

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DICHIARAZIONI

Mihajlovic, la commozione di Stankovic: “Mio punto di riferimento, sono fiero di aver fatto parte della sua vita”

In una lunga intervista a DAZN, Dejan Stankovic ha raccontato il suo rapporto speciale con Sinisa Mihajlovic. “Parlavo sempre con Sinisa, di tutto. Era il mio punto di partenza, il mio punto di riferimento, uno che mi diceva: ‘Vai tranquillo, andrà tutto bene’. Solo quello. Ci parlavo di tutto, poi le scelte le facevo io, ma lui ti dava consigli, ti tirava le orecchie quando le cose non andavano bene. Quello è il fratello, non quello che ti dice solo quando le cose vanno bene, ma che ti rimprovera quando sbagli”.

Sinisa mi ha portato via tutte le parole, il dolore immenso e quello di Arianna, dei bambini, di suo fratello, di sua mamma… Io prego tutte le notti Dio di dare loro la forza di andare avanti. Mi tengo tutto dentro e sono fiero di aver fatto parte della sua vita. Sono fiero che lui sa quello che pensavo. E quanto lo rispettavo, quanto gli volevo bene“.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Atalanta a Orsato: i precedenti

La 22ª giornata di Serie A TIM Lazio-Atalanta, in programma sabato 11 febbraio 2023 alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Daniele Orsato (sez. di Schio). 

Assistenti: Palermo – Mokhtar

IV ufficiale: Rapuano

V.A.R.: Pairetto

A.V.A.R.: Marini

I precedenti

Il fischietto veneto ha già diretto i biancocelesti in 46 occasioni: il bilancio di quest’ultime sorride alla Prima Squadra della Capitale. In 20 circostanze la Lazio ha infatti ottenuto i tre punti, in 15 ha pareggiato e in 11 è uscita sconfitta.

L’ultimo precedente con l’arbitro Orsato risale alla vittoria nel derby del 6 novembre, deciso da Felipe Anderson. Sarà il quarto incrocio tra Lazio e Atalanta diretto dall’arbitro di Schio, tra casa e trasferta: un pari e due vittorie nerazzurre il bilancio.

28° precedente infine tra Orsato e l’Atalanta: 10 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte lo score complessivo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le perplessità di Sarri nei fatti: nessuno utilizza meno giocatori e fa meno cambi

Contrasto. Non solo a parole. Maurizio Sarri alla Lazio sta bene. Come forse non è stato altrove. A Formello sente di poter costruire, non ha la pressione dei risultati che aveva altrove. Eppure non è totalmente in sintonia con la società. Con il direttore sportivo Igli Tare c’è stato un botta e risposta duro: il tecnico ha definito un “miracolo” l’eventuale qualificazione alla prossima Champions League, per il braccio destro del presidente Claudio Lotito invece la squadra ha tutte le carte in regola per arrivare fra le prime quattro. Sarri però le sue perplessità le esprime anche nei fatti: la Lazio è la squadra che, nei maggiori cinque campionati d’Europa (98 squadre…) ha utilizzato meno giocatori (21, di cui due portieri). I biancocelesti, inoltre, sono quelli che, in Serie A, effettuano meno sostituzioni fra le pretendenti alla Champions. Nelle prime 21 di campionato Sarri ha sfruttato solo 88 cambi su 105 (escluso quello per inserire Provedel alla prima giornata). La Roma di sostituzioni ne ha effettuate 93, il Milan 99, il Napoli 100, l’Atalanta 101 e l’Inter 102. Non solo. Considerando sempre solo i giocatori di movimento, Sarri ha impiegato le riserve per 1811 minuti totali. Solo Mourinho le ha sfruttate meno (e di poco), con 1794 minuti. I cambi dell’Atalanta hanno giocato oltre 500 minuti in più di quelli della Lazio (2324), proprio come quelli del Milan (2363). Di fatto Sarri e Mourinho tendono a effettuare i cambi tardi (tranne che per necessità, come successo con Immobile sia con l’Udinese che con il Sassuolo) e, specialmente il tecnico laziale, a farne pochi. Si affidano principalmente all’undici individuato prima del fischio d’inizio, puntando poco sulle sostituzioni. E proprio questo, in casa Lazio, è il principale motivo di contrasto fra tecnico e società.

Corriere della Sera

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Gli scenari per la Juventus restano pesanti. La gestione Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Al di là di questa gaffe del Pm di Torino sull’anti-juventinità, l’aria intorno al club bianconero resta pesante. Ci sono delle intercettazioni dei vertici che è stata definita un’autoconfessione delle alterazioni dei bilanci. Secondo la Corte d’Appello della FIGC tutto questo è andato a violare l’art. 4 della lealtà sportiva, alterando l’equità delle competizioni. Ora vediamo come andrà il ricorso, ma la parte più grave è considerata quella delle manovre sugli stipendi. I 15 punti, pensando a questo, viene considerato solo un antipasto. Poi c’è un’altra corrente secondo la quale la Juventus ha buoni argomenti che permetterebbero alla difesa di cancellare almeno la prima penalità. la cosa che da fastidio al popolo juventino è il fatto che, per il momento, ad aver pagato è solo la propria squadra, ignorando il discorso del vero e proprio sistema che avrebbe messo in piedi la Juventus. Certo che questa è una pagina drammatica a livello di immagine per il calcio italiano. La speranza è che tutto questo possa essere uno strumento per darsi una regolata, per creare delle norme finalizzate ad un maggior controllo. Il comportamento della Lazio, non avendo le risorse degli altri, su questo fronte non è attaccabile. Se c’è u elogio da fare alla gestione Lotito è proprio quella sui conti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, asse Lazzari-Felipe con l’Atalanta: Sarri torna all’antico?

Manuel Lazzari si candida ad una maglia da titolare contro l’Atalanta. Dopo tre panchine di fila in campionato, il terzino della Lazio vuole riprendersi la scena. E Sarri ci pensa, dopo averlo usato dal primo minuto solo in Coppa Italia contro la Juve. L’ascesa di Hysaj, impiegato a sinistra, ha fatto spostare Marusic a destra. Valutazioni in corso, serve cambiare marcia. Oggi scatteranno le prime prove tattiche a Formello.

I possibili cambi di Sarri per l’Atalanta

Lazzari dentro e Hysaj in panchina, potrebbe essere questa una delle mosse di Sarri per la Lazio in vista del match di sabato sera contro gli uomini di Gasperini. L’altro cambio previsto è il rilancio di Felipe Anderson dal primo minuto con Immobile e Zaccagni nel tridente. Pedro, che ha giocato spesso nelle ultime sfide, in panchina. L’attacco titolare con lo spagnolo pronto a subentrare. All’andata, era il 23 ottobre, i biancocelesti vinsero con i gol di Zaccagni e Felipe. Ora il match mette in palio punti pesanti per la Champions. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Crescita Lazio, ecco la classifica rispetto a un anno fa…

La Lazio balbetta lo dicono i numeri e lo conferma il trend.  17 punti buttati via da situazioni di vantaggio (di cui ben 9 nel 2023) e con 9 punti raccolti nelle ultime 7 partite, il ruolino non è certo da Champions. Eppure nonostante questo, il confronto con lo scorso anno sorride e la Lazio può vantare 7 punti in più rispetto allo stesso periodo nella passata stagioneAllora i capitolini erano sesti a quota 32 e il quarto posto, occupato dall’Atalanta, era distante ben 10 lunghezze. Oggi le cose vanno in maniera diversa complice il cammino spumeggiante del Napoli, la penalizzazione della Juventus e un Milan che si è spento. Chiaro che la marcia frenata delle ultime gare stiano minando le certezze raccolte nella fase pre-Mondiale. Ora serve un confronto in squadra e occorre ripartire di slancio se si vuole veramente acciuffare l’obiettivo più ambito. La Lazio non sta facendo male, anzi lo score dei punti raccolti la collocano fra le squadre che stanno registrando un più sensibile miglioramento rispetto allo scorso campionato. Per quello che riguarda le altre il Napoli domina con un +13, bene la Roma a +8, la Juventus +3 (senza contare la penalizzazione), l’Udinese +6, la Salernitana +4 e il Torino +1. Male le altre big con il Milan sotto di 10, l’Inter di 6 e l’Atalanta di 4. Sabato i bergamaschi scenderanno all’Olimpico: per la Lazio di Sarri sarà l’occasione giusta per crescere ancora e affossare ulteriormente una diretta rivale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, che succede? Dal 31 agosto se prende gol non segna più

Uno spreco. Inaccettabile in questi termini. Se le partite durassero appena 45 minuti, la Lazio sarebbe prima. Di più: sarebbe quasi in fuga. I biancocelesti avrebbero infatti 47 punti, con il Napoli secondo a 43. Nei secondi tempi la Lazio viene però spesso raggiunta, a volte perfino ribaltata. Dal 46′ in poi la squadra di Maurizio Sarri ha perso 8 punti, da situazione di vantaggio (compresi i gol incassati nei primi 45 minuti) addirittura 17. Un’inversione di tendenza evidentissima, considerando che negli ultimi due anni con Simone Inzaghi in panchina la squadra decideva spesso le partite negli ultimi minuti. Nel 2020-21 la Lazio dall’88’ in poi segnò 5 gol, conquistando 8 punti. Nel 2019-20 ne fece 6, aggiungendo alla propria classifica 10 preziosissimi punti. In questa stagione invece la Lazio evapora. “Dobbiamo risolvere il problema individualmente”, ha detto Nicolò Casale al termine della gara col Verona. “Lavorare su queste cose non è semplice, parliamo di risvolti mentali che non coinvolgono un solo giocatore ma venticinque teste”, ha invece sottolineato Sarri. Fatto sta che da quando la Sampdoria, lo scorso 31 agosto, ottenne il pareggio nel finale, la Lazio, nel campionato in corso, non ha mai reagito alle reti subite. In tutto il parziale, da quel momento in poi, è di 15 gol incassati e nemmeno uno realizzato. Non importa che subisca nel primo o nel secondo tempo, stando in vantaggio o in una situazione di pareggio. Se prendono gol, i ragazzi di Sarri non segnano più. All’interno dello spogliatoio della Lazio si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: essere primi in classifica al 46′, significa che effettivamente la squadra è forte. Per migliorare però bisogna ritoccare i propri punti deboli, e quello della Lazio è particolarmente evidente. Nelle ultime due di campionato (con Verona e Fiorentina), dopo esser stati raggiunti, i biancocelesti hanno perfino concesso altre grandi occasioni agli avversari: sia i veneti che i toscani hanno colpito un legno, e avrebbero punto perfino vincere la partita. I punti persi da situazione di vantaggio sarebbero così 19 e non 17. Ma pure così lo spreco resta inaccettabile.

Corriere della Sera

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CALCIOMERCATO

Fares-Alanyaspor, concessa proroga per la chiusura del mercato turco

A causa del devastante sisma che ha piegato la Turchia e la Siria, la FIFA ha concesso una proroga di 10 giorni per il calciomercato. La chiusura era prevista oggi (8 febbraio). La trattativa Fares-Alanyaspor sembrava arenata nei giorni precedenti, tanto che la società aveva sondato la pista Pol Lirola. C’è ancora margine per il mercato turco e quindi, per l’addio dell’esterno sinistro biancoceleste, ormai ai margini della rosa.