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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, con l’Empoli un segnale importante”. Poi su Pedro e le convocazioni di Spalletti… (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ho sempre detto che la Lazio sta facendo grandi partite. Ieri ha giocato meno bene, ma ha vinto una gara che si era messa male da subito. E’ un segnale importante, è la dimostrazione che la squadra c’è. Vincere una gara come quella di ieri significa che stiamo parlando di una stagione particolarmente felice.

Le esclusioni dei laziali da parte di Spalletti? I giocatori che stanno giocando hanno dimostrato di essere elementi importanti. Poi ogni tecnico ha i propri gusti, evidentemente ci sono giocatori più forti. Io mi accontento di quelli che stiamo vedendo nella Lazio. Certo, che non sia stato convocato nessuno mi sembra un po’ sbagliato, ma è Spalletti che deve decidere.

Le reti di Pedro? Non stiamo parlando di un giocatore come un altro. E’ un professionista con i fiocchi. Quando è entrato al posto di Isaksen ho pensato che l’avrebbe decisa. E’ in un momento d’oro e può ancora dare altre soddisfazioni”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Falchi: “Lazio con rabbia e voglia di vincere, entusiasmante. Pedro il mio grande amore calcistico” (AUDIO)

ANNA FALCHI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio sta continuando ad avere un trend positivo, ieri allo stadio ho visto una squadra con una grande rabbia e voglia di vincere. Entusiasmante la reazione, è successo alla squadra dopo la rete subito, ma anche a Castellanos che dopo il rigore sbagliato ha fornito l’assist a Pedro. Lo spagnolo è il mio grande amore calcistico, devo dirlo. E’ l’asso nella manica che non sbaglia mai, ha grande esperienza e una grande condizione fisica, malgrado sia un po’ avanti con l’età. Complimenti davvero a lui. Devo dire che la società ha fatto delle scelte impopolari che dimostrano che raramente Lotito si sbaglia. E’ andato contro tutti, facendo scelto importanti. Anche Dia è un gran bello acquisto, sorprendente.

Io mi sono sentito una vedova di Sarri, è stato uno smacco, ma devo dire che oggi il gioco di Baroni è molto divertente. Sarri e Inzaghi sono i tecnici che più ho apprezzato. Quest’ultimo un po’ lo rimpiango, rappresentava bene la Lazio avendoci giocato”.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti sull’esclusione di Zaccagni: “Giocare sull’esterno…”

Luciano Spalletti, allenatore della Nazionale italiana, ha preso parte alla conferenza stampa in preparazione alle partite di Nations League contro il Belgio e Israele. Durante l’incontro, il tecnico ha discusso delle sue scelte di convocazione e ha risposto a domande su diversi giocatori chiave, tra cui Zaccagni e Chiesa.

Sul gruppo

“All’inizio c’era bisogno di apportare dei cambiamenti, adesso invece la priorità è dare continuità. I nostri giocatori hanno compreso che sfruttare al meglio queste opportunità con la Nazionale può giovare anche al loro futuro nei club di appartenenza. Ho notato che, dopo aver fatto bene con l’Italia nelle partite di settembre, molti hanno continuato a performare bene anche nelle loro squadre. Il campionato offre sempre nuove alternative, alcune delle quali le abbiamo potute osservare qui. Certo, gli infortuni ci tolgono qualcosa, ma secondo me sono più legati a fattori psicologici che non a problemi fisici. Questa mattina li ho visti carichi ed entusiasti, e questo mi fa piacere. Ci approcciamo alla prossima partita con fiducia”.

Su Chiesa e Zaccagni

Zaccagni ieri ha segnato un gol da seconda punta. Chiesa, sotto la guida di Allegri, ha ricoperto spesso quel ruolo alla Juventus e lo vedo bene anche in Nazionale. Deve ancora comprendere alcuni aspetti, ma sono certo che possa farcela. Anche Zaniolo con Gasperini gioca da seconda punta ed è più coinvolto nel gioco. Si vede che sono a loro agio, non temono di avere il difensore alle spalle. Giocare sugli esterni è diverso, hai una visuale più ampia su quello che succede in campo, mentre giocare al centro richiede più consapevolezza, perché puoi perdere di vista il difensore. I giocatori che ho citato sanno gestire questa situazione e sono rimasti diversi potenziali convocati a casa. Ho deciso di portare Maldini e Pisilli tra i 23 proprio per vederli in campo e capire se possono fare la differenza in una partita della Nazionale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Essere e fare, Baroni colpisce. Nella Lazio c’è voglia e consapevolezza” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘NMM’

E’ stato un fine settimana vibrante per la Lazio, hanno vinto anche i ragazzi della Primavera e la femminile. Sono vittorie pesanti, la Primavera aveva necessità di riscattarsi. La gara di Udine si era messa male, poi anche grazie ad alcuni cambi di Sanderra le cose sono cambiate con Milani protagonista. Anche la Lazio di Grassadonia è stata spettacolare. Veniva da risultati negativi ma con buone prestazioni, ieri c’è stata una grande voglia di ottenere la vittoria. La Piemonte ha messo lo zampino alla fine con l’esplosione del ‘Fersini’. Una liberazione che fa ben sperare per il futuro.

Quello che colpisce di Baroni è il suo modo di essere e di fare. Sta mettendo in campo qualcosa di importante grazie al lavoro quotidiano. Il gruppo sta recependo, ha voglia, ha qualità, ha lettura dei momenti della gara. Poi vedere il secondo gol di fila di Pedro riempie di gioia. C’è una consapevolezza che nasce da un gruppo che ha voglia di ottenere, c’è partecipazione e sempre la prestazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni è il segreto, i giocatori giocano per lui. Ma a gennaio…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di ieri contro l’Empoli è stata una partita difficile come da previsioni. Era imbattuta, aveva subito solo due gol, anche ieri ha difeso molto bene. La Lazio ha avuto sempre in testa il risultato, non si è disunita ed ha vinto meritatamente.

Il segreto di questo iniziale successo è marco Baroni ed il gruppo che ha creato. Ieri l’intera panchina della Lazio era in piedi trepidante in attesa del triplice fischio dell’arbitro. Per la squadra, per il gruppo, era una partita importante, si doveva vincere. I giocatori giocano per Baroni, questo è un grande merito. Il tecnico ha trasformato questo gruppo in una squadra.

Il grande merito di Lotito, va detto, è che raramente ha sbagliato la scelta dell’allenatore. Baroni sta riuscendo a capitalizzare le risorse ed a far esprime bene la Lazio. A gennaio punterei assolutamente su un centrocampista. Guendouzi e Rovella stanno facendo benissimo, ma non possono giocare a questi livelli fino alla fine. Fanno una grandissima mole di gioco, ma la stagione è lunga. Vecino è un po’ di verso, così come Castrovilli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Standing ovation per Baroni, Pedro deve essere il titolare della fascia destra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A parte la beffa di Firenze, la Lazio ha in classifica quello che si è meritato sul campo. Era difficile prevedere questo grande lavoro di Baroni, è andato oltre le previsioni sotto ogni punto di vista. Merita un grande applauso, per lui davvero una standing ovation.

Pedro è un grande giocatore, continuo a pensare che l’ala destra titolare deve essere lui. Comprensibile il fatto che ieri, dopo le fatiche di coppa, sia entrato negli ultimi 20′. Baroni l’ha impiegato nel modo giusto, ma senza impegni infrasettimanali, se continuerà a mantenere questa condizione, deve essere lui il titolare del posto. Credo che Baroni ci stia pensando.

Alla Lazio come società manca il famoso salto di qualità, noi non possiamo fare altro che illuderci di nuovo che dopo una partenza così positiva ci sia poi la voglia di migliorarsi ancora. Nel caso in cui il risultato sarà positivo, proveremo tutti a spingere ulteriormente il club a far quel passo in più. Ora, però, è presto per queste analisi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora sei la regina delle rimonte

L’edizione odierna de Il Messaggero analizza, attraverso i dati, le due facce della Lazio di Baroni: da una parte i gol subiti ad inizio gara e dall’altra i punti conquistati da situazioni di svantaggio. I biancocelesti sono la squadra che ha subito il maggior numero di reti in Serie A nei primi 15 minuti di gioco. Ovvero 5, due in più di qualsiasi altra. Se questo è un problema da risolvere, c’è un dato che fa ben sperare i tifosi. La Lazio, infatti, ha conquistato 7 punti da situazioni di svantaggio, più di qualsiasi altra squadra in Serie A.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con l’Empoli non era facile. Rovella stratosferico, Pedro campione. E su Isaksen e Provedel…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio contro l’Empoli:

Il rigorista è quello che guarda sempre il portiere, fino all’ultimo; poi si può sbagliare, può essere bravo il portiere. Ieri è andata male a Castellanos, non ha calciato bene.

Tuttavia l’ultima giornata ci dice che il campionato è molto aperto e possono venire fuori valori nuovi dati anche dall’entusiasmo. Credo che la Lazio abbia fatto un passo avanti. Tanti punti interessanti sono venuti fuori ieri: la Lazio ha vinto la gara in modo graduale, venendo fuori piano piano da squadra che ha consapevolezza dei propri pregi e difetti; chi parla di turnover fa male, soprattutto ad inizio stagione. Chi gioca è in condizione, lo abbiamo visto e spesso fermarsi non fa bene ad alcuni giocatori.

La squadra ha fatto quello che doveva fare, con meno brillantezza ma bene. Vittoria meritata e momento meritato; la sosta viene al momento giusto.

Rovella startosferico, Guendo poco appariscente apparte gli ultimi 10′ ma mi è piaciuto molto; era al posto giusto nel momento giusto e anche lui aveva fatto tutta la partita in Copppa. Giocare fa bene, sta sul pezzo.

La gara con la Fiorentina è servita: la Lazio deve ringraziare quella partita perché anche il tecnico non ha capito diverse cose.

Isaksen non mi è piaciuto, anche Dia insufficiente; il senegalese quando lavora da trequarti manca in area. Poi però c’è anche da dire che stato decisivo nel rigore. E’ forte ma deve fare le cose che sa fare. Per il danese ci vuole tempo; lui può dare tanto. Deve capire qual è la cosa giusta da fare e farla; questo gli manca. Quando riesce a fare quello che deve, diventa determinante come a Firenze.

Noslin e Tchaouna non sono decisivi. Pedro, per esperienza e qualità, soprattutto ora che è in condizione e dopo l’importante rete di Coppa, è fondamentale. Gol voluto quello di ieri. E’ un campione.

Un altro riferimento è Gila, un altro ancora Rovella e anche Romagnoli. L’infortunio di Lazzari non mi preoccupa perché abbiamo un sostituto che deve ritrovare fiducia e saremo anche più forti quando Marusic tornerà ad avere fiducia in se stesso. E’ una certezza.

Cambiare fascia ad Isaksen? Non andrebbe bene per il gioco di Baroni. Entrare col piede buono ti fa accentrare e fare male, come vuole il tecnico. Ora comunque non si deve esagerare: il danese ha fatto male ieri ma non nelle altre partite. Simile a Lulic? Isaksen deve credere nelle sue qualità; ha due requisiti importanti: è velocissimo palla al piede e abbina a questo tecnica individuale. Si deve però prendere qualche responsabilità. Ci vuole pazienza ma le potenzialità ci sono; ha anche dei limiti ma credo siano dati più dalla timidezza.

Ieri la partita era difficile, giocare ora con l’Empoli è dura. Poi magari lotterà a metà classifica, ma ora non è facile giocarci contro.

Arbitri? Non voglio creare alibi, non voglio pensare che ce l’abbiano con la Lazio. Alla fine, al di là degli errori che ci sono con qualsiasi squadra, i valori vengono fuori.

Baroni è un allenatore bravo, che ha fatto calcio con obiettivi diversi da quelli della Lazio e li ha quasi sempre ottenuti; lui ha fatto sempre questo calcio, è la sua mentalità. Ora gli riesce meglio perché ha calciatori ottimi, che possono diventare grandi lavorando quotidianamente.

Ancora la Lazio ha fatto vedere il 60% di quello che è, ma servono entusiasmo, umiltà e voglia di stare insieme, oltre alle qualità tecnico-tattiche; particolari che adesso ci sono.

Provedel? Ha dei limiti, ma fino all’anno scorso parlavamo di uno dei portieri più bravi in circolazione. Dobbiamo capire se staccare la spina in Coppa gli ha portato problemi. Comunque non è affatto scarso, abbiamo due portieri forti“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, l’attacco non tradisce mai. E solo Saka fa più assist di Tavares…

Hanno inciso quasi tutti gli attaccanti della Lazio anche contro l’Empoli. L’unico che non è risultato decisivo è Isaksen, anche se il danese ha avuto diverse situazioni per far male alla difesa dell’Empoli. Forse è questo il grande segreto di Baroni, riuscire a creare situazioni potenzialmente pericolose per tutti i suoi giocatori offensivi. Oltre a Isaksen, Zaccagni ha trovato il primo gol su azione, il secondo consecutivo dopo il rigore con il Nizza. Dia è stato ingabbiato da D’Aversa, eppure si è procurato un calcio di rigore con una giocata d’alta scuola che aveva anche liberato Isaksen al tiro, prima del corretto intervento di Ayroldi. Il rigore poi lo ha sbagliato Castellanos, che però ha lottato come un indemoniato per 100 minuti e a questo ha aggiunto la gran giocata che ha dato il via al gol di Pedro. Dello spagnolo abbiamo già detto, il pentagramma offensivo biancoceleste lo completa il frecciarossa da Lisbona. Nuno Tavares in questo momento è il difensore che fa maggiormente la differenza in Europa. Miglior assistman della Serie A a quota 5, solo Saka con 7 ha fatto meglio nei top cinque campionati europei. Condivide il secondo posto con Palmer, Yamal, Baena, Kane e Joao Neves. Una macchina da assist che accompagna alla perfezione il poker offensivo di Baroni, artefice di una Lazio che diverte, si diverte, e si fida anche di Pedro. Tmw

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APPROFONDIMENTI

Lazio, è festa in zona Champions: canta la Carrà, balla Pedro

Dopo una battaglia durata quasi cento minuti arriva il triplice fischio di Ayroldi e in un Olimpico festante si sente la voce di Raffaella Carrà e il tifo biancoceleste esplode. Il celebre brano del 1980 è ormai diventato una delle colonne sonore della Lazio da quando Pedro ha iniziato nel 2021 la sua avventura in biancoceleste. L’entusiasmo e l’euforia vissuta ieri all’Olimpico rappresentano perfettamente quelle che sono state le ultime due settimane in casa Lazio. Quattro vittorie consecutive, ben dodici gol segnati e altrettanti punti portati a casa tra Serie A ed Europa League. A spaccare la porta prima col Nizza poi con l’Empoli ci ha pensato Pedro, altro che ragazzino verrebbe da dire. A veder le stelle ci è andato spesso lo spagnolo nel corso della sua carriera, ma ha una voglia matta ancora di incidere e di fare la differenza. “Fidati di me” e c’è da fidarsi eccome di chi si inventa due gol come quelli realizzati da Pedro con Nizza ed Empoli, tra l’altro uno col sinistro e l’altro col destro. Tmw