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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Questa Lazio meriterebbe di giocare la Champions. Dia e Taty preziosi, Nuno…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“La partita si è stappata subito. Abbiamo un giocatore (Gila, ndr) che penso alla fine della stagione avrà la fila di squadre pronte a prenderlo. Loro venivano a pressarci, ma la partita di Dia e Castellanos, il loro pressing, è stato fondamentale per sporcare la loro costruzione. Bravissimo anche Isaksen a sfruttare le situazioni a favore e a propiziare l’espulsione che ha stroncato la partita. Occhio, che loro sono bravi. Noi l’abbiamo resa veramente facile, ma è tutto merito nostro. Nella ripresa gli spagnoli avevano paura della goleada. Mentalità, atteggiamento: tutte le cose che abbiamo apprezzato fino a poche settimane fa ieri le abbiamo riviste. La Lazio ha dei primi tempi fantastici, di altissimo livello. Penso anche a Inter e Atalanta, al netto dei risultati. Questa squadra meriterebbe di giocare in Champions così. Ora ci temono tutti”.

“Peccato per Nuno Tavares, dalla dinamica non vorrei avesse un problema all’adduttore. Se fai gli esami a 48 ore è per vedere e quantificare il danno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Scelte e mentalità, tutte medaglie al petto di Baroni. Parole Fabiani un riferimento polemico per la panchina di Dele…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In 35 anni di Lazio non mi è mai capitato di ascoltare i giocatori elogiare in questo modo e con questa continuità il proprio allenatore, questo caso Marco Baroni. Quanto detto da Zaccagni definisce il motivo per il quale ieri è stato scelto di mandare in campo tutti i titolari. Questione di mentalità, di addestramento a dare sempre tutto, uno strumento per alimentari convinzioni ed entusiasmo. Qualcosa di speciale sta accadendo. Il ragionamento che poteva favorire il turnover in ottica Fiorentina era dettato dalla vicinanza delle gare, ma onestamente ha avuto ragione Baroni, al di là di come andrà con la Fiorentina. Anche perché, il secondo tempo è stato un allenamento che ha permesso anche di gestire le forze. Anche su Isaksen si può ragionare nell’ottica di quello che gli chiede Baroni. Vuole che punti l’uomo, si prenda dei rischi e ieri facendolo ha generato il doppio giallo a Munoz. Sono tutte medaglie al valore sul petto di Baroni.

“Le parole di Fabiani ieri prima della gara mi sono sembrate un riferimento polemico, secondo me, poco opportuno nei confronti di Baroni e della non scelta di Dele-Bashiru. Baroni, poi, ieri, esce allo scoperto e sottolinea di aver bisogno di un difensore centrale”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, risolutivo Isaksen: “In Europa siamo tra le favorite, ma può succedere di tutto”

Gustav Isaksen, esterno destro della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la partita vinta 3-1 contro la Real Sociedad in Europa League, analizzando così la gara: “Abbiamo dimostrato in questa partita, che era molto importante per noi, di aver voluto provare a vincere. Forse un punto bastava, ma volevamo vincere. Siamo tornati, nei primi 30 minuti soprattutto abbiamo fatto molto bene”.

Dove può arrivare questa Lazio? Possiamo considerarla tra le favorite?
“Sì, forse sì, ma pensiamo una partita alla volta. Può succedere di tutto, ma noi guardiamo gara per gara. Ora pensiamo a domenica”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, voglia di vincere oltre i calcoli. C’è tanto di Baroni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La squadra ha mostrato di voler vincere, anche se calcolando gli altri risultati, sarebbe bastato anche un punto. I giocatori però sono scesi in campo per vincere, sbloccandola già dopo 4 minuti, poi un briciolo di fortuna, con l’espulsione di Munoz e i due gol successivi, hanno permesso di rifiatare anche un po’ in vista della sfida alla Fiorentina. È importante anche notare come la squadra sia tornata sui suoi ritmi e in forma. Baroni? C’è tanto di questo allenatore dal punto di vista tattico, ma soprattutto da quello mentale sui singoli, il periodo di calo c’è stato perché le gambe contano, ma adesso la brillantezza della condizione è la notizia più importante. La Real Sociedad ha smesso di giocare nel secondo tempo, la Lazio non ha accelerato ed ha amministrato, per risparmiare energie. I baschi erano una delle migliori difese in Europa e sono stati spazzati via in pochi minuti. Con la Fiorentina credo che rivedremo la squadra di ieri, non credo ci saranno novità, ma ci sarà la panchina, che ieri era ridotta ai minimi termini».

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni aspetta un difensore: interesse per Ghilardi

La Lazio cerca un difensore centrale dopo l’assenza di Patric per infortunio. Nonostante il centrocampo sia una priorità, un’altra urgenza riguarda il reparto difensivo. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, lo spagnolo sarà sottoposto a ulteriori controlli tra venerdì e sabato per valutare se sia necessario un intervento chirurgico. In caso di stop forzato, la Lazio avrà bisogno di un nuovo centrale per dare respiro a Gila, Romagnoli e Gigot. Tra i profili monitorati c’è Daniele Ghilardi, giovane under 22 del Verona. I dirigenti di Formello hanno avviato contatti con l’agente del giocatore, anche se il Napoli è anch’esso interessato al difensore.

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TIFOSI

Cagliari-Lazio, stop ai tifosi biancocelesti: niente trasferta

 Trasferta vietata ai laziali, Cagliari si blinda in vista della partita alla Unipol Domus. Lo ha deciso il prefetto di Cagliari Giuseppe Castoldi. “In occasione dell’incontro di calcio Cagliari-Lazio valido per la ventitreesima giornata del campionato di Serie A, in programma per lunedì 3 febbraio 2025, alle ore 20.45 presso lo stadio Unipol Domus di Cagliari, è stato disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella regione Lazio. Il provvedimento è stato emesso dal prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, per prevenire possibili ripercussioni sulla sicurezza e sull’ordine pubblico, alla luce delle valutazioni espresse dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive”, si legge nel comunicato diffuso dalla prefettura. 

Pesano i disordini avvenuti in occasione dell’ultimo derby tra Roma e Lazio. I tifosi biancocelesti hanno già saltato la trasferta di Verona dello scorso 19 gennaio. Le prefetture in questo caso si appoggiano al parere del Casms, Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. “Si invitano le Leghe competenti e il Coni a interessare le società organizzatrici per non far avviare la vendita dei tagliandi”, si legge sulla determinazione 01/2025 del 7 gennaio 2025.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio matura. Gila come Chiellini e su Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Abbiamo visto una Lazio matura, che ha saputo leggere la partita. La gara era contro un avversario forte, che ha sempre subito pochi gol. La Lazio è stata brava ad interpretare la sfida, mantenendo gli stessi principi di gioco e la stessa voglia di fare la partita ma senza essere ultra offensiva.

Bene la prova dei biancocelesti, da squadra europea, matura. La Lazio ha fatto quello che doveva fare una squadra forte.

Importante la gara di Verona per arrivare con l’atteggiamento giusto alla partita contro la Real Sociedad? Per me quella col Como è stata la chiave di svolta di questo momento. Ora serve fare bene con la Fiorentina per dare seguito a queste prove, soprattutto perché non sarà facile visto anche che non ci sarà Tavares che è un fattore per questa squadra.

Isaksen? E’ stato uno dei migliori, in Europa riesce sempre a fare meglio rispetto alla Serie A. In campionato inconsciamente diventano tutti più tattici.

Gila? Ragiona in modo spagnolo e difende in modo italiano. Difende scappando indietro in maniera straordinaria, ha velocità e tempi. E’ un giocatore forte, per il campionato italiano ma anche a livello europeo. Lo voglio paragonare a Chiellini, ma con i piedi migliori“.

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CALCIOMERCATO

Lazio, “ottimismo” Casadei: altra offerta al Chelsea. C’è apertura

Lazio agli ottavi di Europa League e più vicina a Cesare Casadei: “Sono sempre ottimista”, ha detto il Ds Fabiani. Alfredo Pedullà spiega così l’evoluzione della vicenda: “Oggi c’è stata un’altra conference call con il Chelsea dopo quella dei giorni scorsi. La Lazio ha proposto 7,5-8 milioni più il 50 per cento da eventuale futura vendita. Fin qui il club biancoceleste non si era spinto oltre il 15-20 per cento. Il Chelsea ha memorizzato e ha dato apertura ma in serata, con il lavoro ai fianchi di Fabiani che vuole aggiungere un profilo di grande prospettiva, la Lazio ha migliorato l’offerta: 12 milioni più 25 per cento da eventuale futura vendita. Aspettiamo gli ultimi passaggi perché funziona sempre così, ma siamo molto vicini alla svolta per Casadei alla Lazio”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Vogliamo stupire. Mercato? Siamo in difficoltà numerica, soprattutto in difesa”

La Lazio stacca il pass per gli ottavi di finale dell’Europa League e blinda il primo posto nella fase campionato battendo 3-1 la Real Sociedad. I biancocelesti salgono così a quota 19 punti in classifica e con tre lunghezze di vantaggio sulle seconde e sette gol di vantaggio nella differenza reti manca solo l’ufficialità per il primato in Europa League. Il tecnico della Lazio Marco Baroni in sala stampa dello Stadio Olimpico per commentare il successo odierno.

C’è qualche squadra che vorrebbe affrontare o evitare nel percorso europeo?
“È presto, io non faccio questi calcoli. Dobbiamo affrontare ogni gara e pensare che più l’avversario è importante e più è bella la partita. Questa è una squadra che vuole sorprendersi e crescere, dobbiamo ambire ad affrontare i più bravi. Vogliamo finire davanti e manca ancora una partita. Oggi contava l’atteggiamento della squadra e i ragazzi sono entrati con il giusto spirito. Devo fare i complimenti a questi ragazzi, non voglio che passi per ordinario quello che sta facendo la squadra. I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario anche all’interno di difficoltà numeriche e tutti dobbiamo essere orgogliosi di questo gruppo e di questa squadra”. 

La Lazio si è ritrovata al 100%?
“È arrivata qualche partita dove abbiamo perso, ma non abbiamo mai perso la nostra identità e la ricerca di un calcio produttivo e offensivo. Questa squadra ha questo DNA, è una bella croce per noi perché dobbiamo sempre giocare e affrontare le avversarie con un calcio offensivo e di ritmo. Non è sempre facile, abbiamo attraversato momenti difficili anche a livello di gestione dell’allenamento con soli 6-7 giocatori ad allenarsi. Abbiamo fatto vedere però un volto bello, una squadra che non molla e ci crede sempre, rimanendo concentrata sul lavoro, sul percorso e sulla crescita. Questa è la cosa più bella”.

È necessario per lei un nuovo innesto per questa rosa? Serve più un difensore o un centrocampista?
“Quando dico che non voglio parlare di mercato in realtà parlo con la società, ne ha parlato Fabiani ed è stato chiaro. Noi chiaramente siamo in difficoltà a livello numerico, specialmente nei centrali difensivi perché è un ruolo che non si inventa. So che il direttore è attento, qualcosa verrà preso ma bisognerà prendere dei giocatori funzionali al nostro progetto”. 

Ha la sensazione che ciò che state facendo venga percepito come la normalità?
“È giusto riconoscere il merito del percorso che stanno svolgendo i ragazzi. Questa straordinarietà non deve essere vista come appagamento, butteremo ogni goccia di sudore e ne sono certo. Su questo sono feroce, la squadra non molla di un millimetro ma ho detto loro che dobbiamo ancora alzare per competere a questi livelli. Dobbiamo avere la pretesa verso noi stessi di non accontentarci e migliorare. Ho voluto ricordare però questo perché non voglio che quanto sta facendo la squadra venga considerato normale. Siamo partiti con un ringiovanimento, ma sono orgoglioso di questo gruppo perché stiamo lavorando con la ricerca continua di un’identità forte. Questa è la cosa più bella”. 

È più soddisfatto dall’undicesimo gol su palla inattiva o dalla prestazione di Isaksen?
“Non so se sia la più bella, ma è una prestazione significativa quella di Isaksen. Deve lasciarsi andare, deve liberarsi e oggi ha iniziato molto bene. Le palle inattive sono una risorsa, lo scorso anno la squadra era 18esima per cross e ora siamo tra i primi. Così alzi molto il numero anche delle palle inattive, a difesa schierata è sempre difficile e per noi è una risorsa importante. Ci lavoriamo, ma è fondamentale la convinzione con cui si fa ogni cosa”. 

Il cambio di Castellanos è semplice gestione? Quali sono le soluzioni in emergenza sui terzini?
“Si, solo gestione per Taty. Abbiamo rimesso dentro Hysaj, lo considero un giocatore che ci può dare una mano importante e lo ha fatto con grandi prestazioni con il Napoli e il Verona. È presto per dire cosa abbia Nuno, ci potrebbe essere una piccola elongazione ma speriamo che si sia fermato in tempo e vedremo domani con gli esami strumentali come sta. Le soluzioni alternative le troviamo”. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, orgoglio Baroni: “Non è normale quello che stiamo facendo. E su Tavares, Dia e Castellanos…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato a Sky la vittoria per 3-1 sulla Real Sociedad:

Voglio fare i complimenti ai ragazzi e alla squadra, vorrei che non passasse per normale il percorso che stanno facendo. Sono orgoglioso di loro, la squadra mi stimola continuamente e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Non abbiamo fatto niente, c’è tanta strada davanti ma so di poter contare su un gruppo che ha fame e che ha voglia di migliorarsi come del resto io e il mio staff”.

Arrivare fino in fondo? Più che dirlo bisogna farlo. Non si deve dare mai per scontato niente, il primo deve essere il giocatore a pretendere di più da se stesso. Lavoro, convinzione, crescere sempre nell’identità di squadra che è la cosa più importante.

Tavares? Non dovrebbe essere niente di importante, il giocatore dovrebbe essersi fermato in tempo. Per noi Nuno è importante perché noi spingiamo molto sugli esterni. Ora faremo delle verifiche e vedremo.

Dal primo giorno che ho parlato alla squadra ho detto che non ho mai allenato una squadra così forte. Il gruppo mi ha sorpreso per questa forza che ha trovato nel lavoro. La squadra spesso gioca divertendosi, anche in settimana e questa è la cosa più bella. Io quando parlo di giocatori emotivi voglio toccare questo tema, li vedi per come si spendono in campo, per come si dedicano all’interno della squadra. Sarei in difficoltà a fare un nome perché sono tanti i giocatori che stanno facendo bene.

Zaccagni è il nostro capitano ma all’interno della squadra ho tanti capitani e questa è la cosa più importante.

Dia e Castellanos? Volevamo portare pressione a uomo, quando l’abbiamo fatto abbiamo recuperato anche palla alta. Le due punte hanno fatto un ottimo lavoro.

Nei momenti difficili si vedono le vere squadre e noi abbiamo metabolizzato le sconfitte. Io dico sempre che puoi perdere nel punteggio ma non devi mai perdere nella prestazione. La squadra ha sempre reagito e questa è la cosa più importante”.