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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Arbitri? La Lazio deve farsi sentire. Gila e Gigot non mi convincono, ecco perché…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“È sempre dura andare a Milano. Il Milan ha individualità importanti ma non vedo un gruppo solido, hanno delle difficoltà.

Il comportamento della società biancocelesti dopo il gol di Arnautovic? Stare in silenzio non aiuta, bisogna fare caos come gli altri. Reclamano tutti.

Insidie della trasferta di domenica? Se la Lazio gioca come sa, come vuole l’allenatore, potrebbe fare risultato ovunque.

Gigot dal primo minuto? In una difesa i due centrali devono compensarsi con le loro capacità. Romagnoli con Gola o Patric o Gogot va bene, se invece metti due giocatori simili nel gioco è difficile che riescano a formare una bella coppia. Gila ottimo quando fa solo il difensore ma per mantenerlo ci vuole uno come Romagnoli.

Scelte davanti? Noslin non lo capisco come giocatore ma a Verona aveva fatto bene. Sta passando un brutto momento, io mi fido molto dell’allenatore, lui deve riuscire a mettere dentro questi calciatori anche se non sono andati bene. Pedro lo vedo più che subentra, nel finale può fare la differenza”.

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Milan: “Squadra, tecnico e club senza certezze. La Lazio troverà grandi tensioni…”

ALESSANDRA GOZZINI (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Milan alla gara con la Lazio arriva senza certezze di nessun tipo. L’unica cosa che può confortare i tifosi rossoneri è che questa squadra, essendo davvero imprevedibile, può vincere con chiunque. In stagione ha dato delle dimostrazioni di forza, anche se ultimamente sono mancate. A San Siro ci sarà un clima di particolare tensione, molti giocatori si giocano il futuro, prima o poi ci si aspetta una reazione decisa. La società ha un proprietario Cardinale che da mesi non si vede, Ibrahimovic si è fatto più sentire anche con la squadra. A Milanello è più presente, ma non vorrei che l’Ibra dirigente abbia un’appeal nei confronti dei giocatori. Non mi sembra che, dopo alcune riunioni in cui ha tenuto a rapporto il gruppo, abbia generato una svolta reale. Con la distanza anche siderale dal quarto posto, la mia sensazione è che Conceiçao abbia già il suo destino segnato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen nuova risorsa per l’attacco: il dato che fa impressione

Ha infilato il sinistro sotto la traversa e i blocchi mentali nel cestino. La svolta di Isaksen parte dal gol-siluro contro il Napoli. Prodezza simile al timbro dell’andata, ancora più bella quella all’Olimpico. Non segnava proprio dalla sfida al Maradona, decisa dal suo mancino all’incrocio. Gustav ci ha preso gusto, in Coppa Italia si è dimostrato di nuovo il più pericoloso della Lazio. Che la crescita sia solo un punto di partenza: i numeri evidenziano il cambio di passo, ha messo da parte la timidezza ed estratto il coraggio, la personalità che troppo spesso era mancata nel primo anno e mezzo a Roma. Martedì contro l’Inter ha tirato in porta più di ogni altro giocatore in campo, è diventata una costante: 4 tentativi nello specchio sui 6 complessivi della squadra di Baroni, ha provato a incidere fino al momento della sostituzione con Ibrahimovic, dentro al suo posto per l’esordio assoluto in biancoceleste. I tiri di Milano rientrano nella crescita che ha fatto registrare nelle ultime tre partite (Napoli, Venezia e Inter), due di campionato e una di Coppa Italia. In tutto, in 270 minuti, Isaksen ha tirato 9 volte in porta, più di tutti i suoi compagni, più dei centravanti che sono stati scelti. Taty col Napoli aveva giocato meno di mezzora, Noslin e Tchaouna si sono alternati dopo. La top 5 dei tiratori delle ultime tre gare è Isaksen 9 tiri, Tavares 5, Dia 4, Zaccagni 3, Pellegrini 3. Baroni ha chiesto al danese di cercare di più la porta visto che centralmente gli assalti non riescono. Isaksen col Napoli addirittura si era trovato sulla trequarti, centralmente, e aveva mirato sotto l’incrocio. Sta garantendo movimenti simili a quelli di Zaccagni a sinistra. 

Isaksen è stato la nota positiva anche dell’ultima partita. Il discorso non va limitato alle conclusioni, nella sua prestazione spiccano anche i 5 recuperi, gli stessi di Gila, meno soltanto di Rovella (7), per indole e ruolo riconquistatore di possessi. Il danese ha confermato i progressi nella trasferta di Milano, sono la conseguenza di una spensieratezza maggiore. Con la rete al Napoli si è liberato delle pressioni, gli pesavano sulle spalle, lo rallentavano nelle gambe e nella creazione di idee. Non gioca più con il freno a mano tirato, anche a Venezia è stato il più intraprendente, al netto dell’apatia offensiva che ha caratterizzato la gara al Penzo. Per lui 3 tiri totali di cui 2 in porta, pure in questo caso record del confronto (il secondo Dia con 2).  

Gli è mancato il cinismo, più che altro. È lo step successivo da compiere, mica un dettaglio da qui alla fine della stagione. Le responsabilità sono distribuite soprattutto con Castellanos ai box: servono più gol dagli esterni, non solo dagli attaccanti puri o presunti tali. Isaksen ha segnato 3 reti in campionato, decisamente poche viste le 20 partite su 26 disputate da titolare. Sta trovando piena fiducia, l’addio di Felipe Anderson gli ha liberato la strada sulla fascia destra. Adesso vanno aggiunte le marcature al rendimento. L’Udinese finora è stata l’unica avversaria colpita (seconda giornata del 24 agosto) oltre al Napoli, punito all’andata e al ritorno a distanza di 10 turni.  Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gli occhi del Milan su Tavares: ma la base d’asta per l’estate è alta…

“La dirigenza milanista, sempre più convinta che l’avventura di Theo Hernandez sia arrivata al capolinea, in estate farà sul serio per Tavares, ma da Formello si partirà da una valutazione alta visti i ritmi che per ora nei top 5 campionati europei può permettersi solo Antonee Robinson del Fulham (10 assist in Premier League). Base d’asta fissata trai 35 e i 40 milioni di euro”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Lazio senza difesa ma col treno Nuno”. Domenica prossima saranno avversari in campo, ma tra qualche mese potrebbero essere protagonisti di una trattativa di mercato estiva. Nuno Tavares era stato già accostato al Milan qualche settimana fa. I rossoneri, come Inter e Juventus, avevano infatti chiesto informazioni all’entourage del portoghese e chissà se, alle giuste condizioni, non possa esserci qualcosa di serio nei prossimi mesi. All’Arsenal spetterebbe il 40% sulla futura rivendita del classe 2000, passato dai Gunners ai biancocelesti in prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni di euro pagabili in cinque rate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tecnicamente il Milan è superiore alla Lazio, ma…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Zeman bella persona, con i suoi modi ti dà tanto.

Lavoro, programmazione e esperienza-Champions hanno dato molto al Bologna; hanno portato mentalità, consapevolezza a crescita del gruppo intero.

Tra Gila e Casale scelgo Gila come caratteristiche. Tra Romagnoli e Casale, scelgo Romagnoli

Al Milan serve una società più presente. Ibrahimovic ora è un dirigente, non è più un calciatore. L’allenatore ha un potenziale incredibile, deve trovare la chiave giusta.

Il Milan tecnicamente è più forte della Lazio ma la Lazio è una squadra, ha voglia, fame, è disponibile. La gara di domenica sarà molto difficile”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – F. Galli: “Milan, margini di errore finiti. La Champions passa dalla Lazio. Di Conceição non mi è piaciuto…”

Filippo Galli, ex difensore del Milan e Dirigente Sportivo in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Siamo stati inizialmente ingannati dalle prime due vittorie, la realtà che con l’arrivo di Conceiçao i problemi del Milan sono rimasti. E’ mancata continuità e c’è un problema di leadership interna, ora vedremo questa sera con il Bologna e la Lazio se arriveranno quei sei punti di cui hanno bisogno per rientrare in chiave Champions. Dal punto di vista della società, degli errori nelle scelte sono state fatte. Il calcio è complesso e quello che fai sul mercato passa sempre da una fase di adattamento. Credo che il club abbia capito a gennaio che erano stati fatti degli sbagli in estate. Gimenez è uno che la butta dentro, da Joao Felix ti aspetti sempre la giocata.

Di Conceição non è mi è piaciuto l’impatto iniziale in alcune sue dichiarazioni, se si pensa che il calcio sia una materia semplice c’è il rischio di andare un po’ fuori strada. Ora non ci sono più margini di errore dopo l’uscita dalla Champions, nelle prossime due partite non si può assolutamente sbagliare. La ricorsa è lunga, ma passa da questi 180′.

Milan troppo sbilanciato? E’ un tema forte quello dei Fab four più un centrocampista offensivo come Reijnders. Se non si mettono tutti a disposizione in fase di non possesso, i vantaggi sono pochi. Ci sono stati troppi momenti di black-out che hanno fatto si che questa squadra perdesse compattezza e fluidità di gioco. Credo ci sia bisogno di giocatori anche di gamba come Bondo. Ibrahimovic? Non so se la sua posizione sia indubbio, mi sembra sia sereno nella sua posizione di advisor. Lui è abituato ad essere al centro del ring, ma la posizione dirigenziale è diversa. Credo si stia anche lui sperimentando nel ruolo.

La Lazio è una squadra che inizia ad avere difficoltà, ma è quadrata. Baroni le ha dato un’identità precisa, verrà a Milano a fare la propria partita con individualità importanti. Sarà dura per il Milan…”

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ARBITRI

Designazioni, Milan-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Milan-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Passeri e Costanzo: Forneau sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Pezzuto sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 12° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il terzo in questa stagione, con nove successi e due sconfitte. Otto precedenti invece con i rossoneri: cinque vittorie, due pari e un k.o. il bilancio.

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SERIE A

Anticipi e posticipi: il calendario della Lazio nel mese di marzo

Anticipi e posticipi: ecco il calendario della Lazio nel mese di marzo 2025, per quanto riguarda la Serie A.

MILAN-LAZIO, domenica 2 marzo ore 20.45

LAZIO-UDINESE, lunedì 10 marzo ore 20.45 (SKY)

BOLOGNA-LAZIO, domenica 16 marzo ore 15

LAZIO-TORINO, lunedì 31 marzo ore 20.45

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FORMELLO

FORMELLO – Patric in, Romagnoli out: Baroni incrocia le dita e resta con il rebus centravanti

Da San Siro a… San Siro. Domenica sera sarà il Milan ad ospitare la Lazio in una sorta di spareggio anticipato per l’assalto al quarto posto, ora della Juventus. Romagnoli, come prevedibile, oggi ha saltato l’allenamento. Con lui anche Dele-Bashiru, mentre Hysaj, Castellanos e Basic hanno svolto lavoro differenziato. Conferme per Vecino: anche oggi in campo con la squadra e a caccia della prima convocazione dopo oltre due mesi. Borderline la situazione legata a Patric, che oggi ha lavorato in gruppo, ma non è detto che sia un elemento particolarmente indicativo considerando la delicatezza della sua situazione.

Le prove di Noslin e Tchaouna come rimpiazzi di Castellanos non hanno lasciato il segno, almeno, non nel senso positivo del termine. Per Baroni c’è un bivio: ritentare (presumibilmente con l’olandese) oppure mettere Dia centravanti, con Pedro trequartista? In tal senso le prove tattiche di domani daranno qualche indizio in più. Scontati gli esterni: Isaksen e Zaccagni, così come la coppia di mediani, Rovella e Guendouzi. Meno scontata la difesa (portiere incluso) in vista di Milano. Tutto ruota intorno alle condizioni di Romagnoli, che ad oggi, è in forte dubbio. Pronto Gigot, con Marusic che tornerà titolare a destra e Nuno Tavares a sinistra. Mandas ancora davanti a Provedel.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Dia involuto, la Lazio ha difficoltà a leggere le partite. Arbitri? Spetta alla società…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Non voglio commentare l’episodio di Milano, ma la Lazio non ha fatto una brutta partita. Il rammarico è non aver sfruttato l’occasione con un Inter ai minimi termini. Ho visto una squadra col freno a mano tirato, non so se dovuto alla mancanza di alcuni giocatori. Non li ho visto come le altre volte, certamente meglio in quel primo tempo dell’Olimpico proprio contro i nerazzurri. Episodio? Lì è la società che dovrebbe farsi sentire, non il tecnico. La Lazio poi si è lasciata andare, io mi aspettavo qualcosa di più, che sfruttasse meglio le occasioni. Secondo me il 6-0 ha inciso mentalmente”.

“Questa è una squadra che non ha tanti giocatori capaci di leggere i momenti della partita. E’ una squadra da “on-off”, tutto o niente. Castellanos? Al netto della sua assenza, il vedo un Dia estremamente sottotono. Non vedo quel giocatore decisivo come in altri frangenti, sta rendendo al di sotto ora o stava rendendo troppo sopra prima. L’unico che sta giocando ad un ritmo diverso è Isaksen, oggi. Noslin e Tchaouna non stanno facendo bene, è chiaro che domenica metterà Pedro trequartista e Dia punta. Non credo al centrocampo a 3 contro il Milan, penso che Baroni non si metterà a fare sperimenti in corso d’opera”.