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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Lazio-arbitri, responsabilità di Lotito. Flaminio? Mica crederete alla Befana?” (AUDIO)

L’ex Responsabile della Comunicazione della Lazio, GUIDO PAGLIA, in collegamento a ‘NMM’!

“Questa situazione arbitrale mi sta massacrando e levando la passione per il calcio. Credo avrei avuto difficoltà a relazionarmi con la società odierna, forse saremmo andati allo scontro. La responsabilità di Lotito è evidente. Il presidente ha portato un attacco a Gravina e non dico che gli arbitro dipendano dalla FIGC, se non per la loro carriera. Se vogliono farla, quindi diventare internazionali e guadagnare di più, devono essere in buoni rapporti con la FIGC. Escludo categoricamente che sia lo stesso Gravina a ‘dare indicazioni’, credo più che sia proprio la classe arbitrale che voglia ‘farsi bella’ agli occhi della FIGC stessa. E’ il mio convincimento, non è un complotto di Gravina contro Lotito, ma una sorta di autocondizionamento dei fischietti. Ci sono una serie di episodi talmente chiari ed evidenti che meriterebbero un’indagine interna. La giustificazione dell’episodio contro l’Inter è pazzesca, onestamente”.

“Lotito ha rinunciato alla Lega, sa di essere emarginato. E’ consapevole, ma non gliene frega assolutamente niente. Non è mosso da una lazialità spinta come altri tifosi. Lui protegge il suo status da senatore, la sua carriera politica. La Lazio non è alla pari con questi interessi. Ad oggi, sa perfettamente che una campagna-arbitri condotta da lui, sarebbe controproducente anche per una questione di credibilità e non sa realmente come uscirne. Danno economico in caso di mancata Champions? E quanto ha speso la Juventus? Cioè, se non dovesse arrivare in Europa le colpe verrebbero scaricate sull’allenatore e la campagna acquisti verrebbe fatta di conseguenza. Flaminio? Ma voi credete ancora alla Befana? Non ci ho mai creduto. Credo sia una messa in scena, anche lì è stato presentato un piano che non sarà accettato. Il progetto della Roma Nuoto è più credibile e non stravolgerebbe un intero quartiere. Al Flaminio non credo dal 2000, quando provammo noi con Rutelli. Non c’è niente da fare: se scavi trovi i cocci romani, hai le mani legate anche per i posti a sedere”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Rocca (Pres. Regione Lazio): “Lazio, sogno l’Europa League” (AUDIO)

FRANCESCO ROCCA

(Pres. Regione Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’Europa League è qualcosa che ci manca, io ero a Birmingham quando abbiamo vinto la Coppa delle Coppe. Mi auguro possa ricapitare, sarebbe un sogno. Tra campionato ed Europa sceglierei la seconda in questo momento. Per la Lazio sarebbe il massimo”

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Genovese: “Follemente Lazio. Arbitri e black-out sempre dietro l’angolo” (AUDIO)

Il regista PAOLO GENOVESE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è folle, ancora adesso i black-out sono sempre dietro l’angolo. L’uscita dalla Coppa Italia dispiace, ancora di più perché la prestazione è stata positiva e la direzione arbitrale è stata molto discutibile. Poi io sono uno di quelli che non cerca scuse e si riferisce poco agli errori arbitrali. Il fastidio di questo periodo è vero, reale, anche se il mio cruccio personale passa sempre dalle giornate come quelle di Venezia in cui la squadra è sembrata poco pronta al tipo di partite.

Nel film ‘Follemente’ c’è una mediazione tra la fede degli attori, ho rispettato le loro preferenze anche se poi nella gara che raccontiamo faccio vincere la Lazio. Sul set evitiamo di parlare di Lazio e Roma. C’è rispetto ed andiamo avanti (ride, ndr). Il racconto parte da un primo appuntamento tra Edoardo Leo e Pilar Fogliati con tutte le paure e le confusioni annesse”.

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EUROPA LEAGUE

Plzen, Vydra mette nel mirino la Lazio: “Non vediamo l’ora. Faremo tutto il possibile per…”

Sta per tornare l’Europa League. Dopo la trasferta di campionato in programma domenica in casa del Milan, la Lazio volerà in Repubblica Ceca dove giovedì prossimo affronterà il Viktoria Plzen nell’andata degli ottavi di finale.

Ai microfoni ufficiali del club ceco, l’attaccante del Viktoria Plzen Mated Vydra ha parlato anche della gara contro la Lazio:

Ci aspetta un’altra serata europea difficile ma meravigliosa, queste occasioni sono il motivo per cui giochiamo a calcio. Non vediamo l’ora di scendere in campo contro la Lazio e faremo tutto il possibile per realizzare qualcosa di importante, a maggior ragione in casa nostra. Siamo l’ultima squadra ceca in corsa in Europa e dobbiamo continuare a lottare“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Baroni cerca soluzioni: “Oggi esami per Castellanos. C’è anche l’ipotesi Belahyane con Guendouzi avanzato. Dipende da…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi sono in programma nuovi controlli per Hysaj e soprattutto Castellanos. Speriamo di avere notizie confortanti su eventuali miglioramenti. Intanto, contro il Milan, per la sostituzione dell’argentino, ci sarà il terzo tentativo. Possibile che Baroni inserisca Pedro con Dia prima punta, ma molto dipenderà anche dalle condizioni di Vecino. Se dovesse tornare disponibile per la panchina, il tecnico avrebbe anche l’opzione di una variante tattica. L’inserimento di Belahyane con Rovella e lo spostamento in una zona più alta di Guendouzi. In questo caso torneresti ad avere una versione del francese più arrembante. E’ una soluzione che va provata, per il momento è solo un’ipotesi forzata”.

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’AIA fa un processo alle intenzioni. Con la Lazio non si ammettono mai errori” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Alla Juve resta il quarto posto, ma non se basterà. AIA? Ad un’altra squadra potrebbe capitare di non avere un rigore perché l’arbitro sa che lo sbaglierebbe. Si fa un processo alle intenzioni, non ho mai sentito una spiegazione del genere su un fuorigioco netto. Mandas è impallato da de Vrij, se si fosse spostato magari l’avrebbe presa. È una presa in giro, con la Lazio non si ammettono mai gli errori. Potrei sbagliare, ma credo che Lotito non voglia dare soddisfazione a chi lo ha sconfitto, la Federcalcio, lamentandosi pubblicamente. Secondo me la Lazio si sarebbe dovuta presentare davanti ai giornalisti per denunciare quello che sta succedendo. Bisogna parlare di calcio, il rischio di concedersi al Milan è molto alto».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro stop per Patric e valutazioni in corso per Baroni: la situazione

Tempo di tornare in gruppo e strappare la convocazione per Venezia-Lazio che Patric si è fermato di nuovo. Il motivo è lo stesso da due mesi a questa parte: l’edema all’osso sesamoide.

Stando a quanto riporta Il Corriere dello Sport, lo spagnolo ha chiesto di potersi allenare “part-time” ma mister Baroni vuole puntare sui giocatori che possono garantire continuità a Formello. Oltre a Gila, Romagnoli e Gigot è rimasto il giovane Provstgaard, arrivato nella sessione di mercato invernale. Da monitorare poi in queste ore le condizioni del numero 13, uscito anzitempo dal campo a San Siro martedì.

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Interpretazioni norme sempre contro la Lazio. Lotito ora isolato in Lega calcio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Rovella, in conferenza stampa dopo la gara con l’Inter, ha sottolineato che anche in campionato la Lazio sta subendo troppi torti arbitrali. Quello che abbiamo capito è che quando c’è da interpretare una norma lo si fa sempre contro la squadra di Baroni. Lo dicono i fatti, i precedenti dell’intera stagione biancoceleste. La differenza è che nella prima parte, questo coincideva anche con prestazioni della squadra importanti, con una grande produzione offensiva.

Cosa può fare la società? A parte i paradossi, la questione della conferenza stampa con lo scopo di chiedere maggiore attenzione ci poteva stare. Lotito, nella famosa stanza dei bottoni, si è mosso dopo la mancata espulsione di Douglas Luiz per la manata su Patric. Mi ha fatto molto pensare la sua dichiarazione sarcastica prima della gara con l’Inter ‘Ci accontentiamo di quello che cade dalla testa dei signori‘. Lui non è in minoranza in Lega Calcio, è proprio isolato. E’ importante anche che ora nella squadra non si inneschi una sorta di psicosi che possa ulteriormente minare la lucidità durante le gare”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Var al contrario. Lotito: “Quello che accade da anni è evidente”

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – D’Elia: “Il calcio statico della VAR non è calcio. A Rocchi direi di guardare anche come arbitrava lui…” – (AUDIO)

L’ex arbitro Pietro D’Elia è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare le polemiche dopo Inter-Lazio, analizzando il momento vissuto dalla classe italiana degli arbitri, in particolare sull’utilizzo del VAR e sul ruolo di Rocchi.

“Ci sono situazioni controverse. Il Var ha reso controverse troppe valutazione, il VAR ha inserito un regime visivo diverso, ora si basa più sulla staticità a danno di quello dinamico. Il calcio non è statico, ma è dinamico. Questa è la differenza principale tra il calcio del mio tempo e quello attuale. Il VAR opera per cercare falli o altro che in un regime dinamico non verrebbero individuate e sanzionate come falli”.

“Il VAR ha inibito la bellezza del calcio, queste interruzioni rischiano di rovinare questo gioco. Bisogna cambiare il protocollo, se si cerca il pelo nell’uovo e si va alla ricerca spasmodica del fallo, allora non è più calcio”.

“Inserire ex calciatori nel VAR? Credo che le polemiche sorgerebbero lo stesso per la natura del protocollo. Il problema non è solo nell’area di rigore. Bisogna ripristinare la volontarietà, il calcio è fatto di contatti. Ai miei tempi c’erano sì polemiche, ma non assistevamo a queste situazioni.

“Sono anni che non vado allo stadio perché vedo partite deprimenti. Il calcio è fatto di contatti e continuità. E’ diventato un calcio in sala d’attesa…”.

“Consigli a Rocchi? Gli direi di riguardare le partite che arbitrava. Non sono passati molti anni ma era tutto molto diverso. La tecnologia, usata così, è stata deleteria. Penso anche ai fuorigioco. Sarebbe meglio tornare al concetto della luce tra i due corpi. Il VAR a chiamata? Non cambierebbe nulla, sarebbe un’altra interruzione”.

    

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

“Arbitri e Var, se la toppa è peggio del buco”

“Quando la spiegazione è più grave dell’errore”, così il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, apre il suo editoriale dedicato ai fatti arbitrali di Milano. “Ieri – continua – l’Aia ha giudicato corretta la decisione di Fabbri in Inter-Lazio. L’associazione, zia di Open Var, ha confermato che il gol di Arnautovic (1-0) non era da annullare, nonostante De Vrij fosse in fuorigioco sulla linea di visione, detta Lov. Each Time You Fall in Lov, canta Gianluca Rocchi da Firenze.

Ma sentite perché: secondo gli assolti Fabbri e Chiffi, la posizione dell’olandese non ha impedito a Mandas di compiere l’intervento. «Il centrale dell’Inter – questa la precisazione – è lontano dal portiere e la palla non transita dalle sue parti… Siamo inoltre di fronte a un tiro difficilmente parabile».

Questo è un nuovo capitolo della fantasy protocollare: si è infatti passati dall’interpretazione alla supposizione arbitrale. Fabbri ha supposto che Mandas non potesse riuscire – per incapacità manifesta? – a impedire il gol di Arna Letale.

E allora domando ad arbitri, derivati e succedanei: quando il portiere della Lazio, coperto da De Vrij (che è in posizione irregolare) sporge il capino sulla destra – l’immagine è chiarissima – per escludere dal campo visivo l’ostacolo che gli impedisce una piena visuale dell’azione, lo fa per farsi vedere meglio dalla mamma che sta seguendo la partita dal Pireo – «sono qui, mamà, ci sono anch’io!» oppure per capire da dove parta la conclusione dell’avversario?

La sottolineatura sulla traiettoria è spettacolare dal momento che Mandas si muove in netto ritardo proprio perché non può vedere la partenza del tiro e quindi tentare una parata difficile, ma non impossibile.

Visto che qualcuno ha portato l’esempio del gol di De Sciglio in Juve-Empoli con Cacace davanti a Di Gregorio, ricordo che anche in quell’occasione il punto venne convalidato: al momento del tiro, tuttavia, il portiere della Juventus aveva la visione completa dell’azione”, conclude.