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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “L’AIA dovrebbe ammettere l’errore e basta. Centravanti? Pazza idea Vecino, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La ricostruzione dell’AIA? Stiamo peggiorando, è vergognoso. Chi lo dice che Mandas non ci sarebbe arrivato? Stiamo facendo il processo alle intenzioni. Basterebbe che ammettessero l’errore. Si devono assumere le responsabilità. Classe arbitrale scarsa, non in malafede. Chi sbaglia il suo lavoro, deve andare a casa.

Al di là di tutto, ora l’obiettivo deve essere quello di archiviare la partita di Milano con l’Inter e pensare a quella di domenica. Se fai il tipo di gara fatto martedì, puoi anche vincere. Non deve mancare la voglia di fare la partita come sempre

Possibile assenza di Romagnoli? Sono molto preoccupato. Come per Castellanos, la sua assenza si sentirà soprattutto quando non ci sarà. Lui è importante, come Rovella, Guendouzi e Zaccagni: sono magari poco appariscenti ma efficaci. Servirà essere intelligenti tatticamente contro il Milan e Gigot deve fare attenzioni.

Centravanti? Se stesse bene, nell’emergenza metterei Vecino prima punta. Chiaramente non è questo il caso, visto che rientra ora dall’infortunio, ma lo farei giocare come centravanti di riferimento. Per come gioca questa Lazio mi stimola l’idea di vederlo lì. Crea spazi, gioca di sponda, ripulisce il gioco. Interscambio Vecino-Dia. Guadagnerei in fisicità e palleggio“.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Baroni anche l’allarme Romagnoli: Gigot in pre-allarme per Milano

“Il nuovo allarme è per Romagnoli. La sensazione è che il problema all’adduttore sia una semplice contrattura, ma il ritorno da grande ex di domenica dipenderà dagli esami di oggi. Preallertato Gigot”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Mal di gol e di trasferta, serve una svolta Ansia Romagnoli: in dubbio per il Milan”.

Allarme Romagnoli. Il centrale difensivo, uscito al termine del primo tempo di Inter-Lazio per un problema all’adduttore, rischia il forfait contro il Milan. Grande ex della partita, il difensore classe ’95 svolgerà nella giornata di oggi gli esami che riveleranno l’entità dell’infortunio. Nel frattempo scalda i motori Samuel Gigot, preallertato e pronto a scendere in campo a San Siro per la seconda volta in pochi giorni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Var al contrario. Lotito: “Quello che accade da anni è evidente”

“La Lazio è la squadra che quest’anno ha usufruito di meno interventi Var a favore in campionato: zero. Al contrario è prima per episodi contro (7)”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lazio, Var al contrario sette episodi da dossier”.

Il gol di Arnautovic in Inter-Lazio è solamente l’ultimo dei diversi casi limiti della stagione biancoceleste. Da inizio campionato infatti, la squadra di Marco Baroni vive un rapporto abbastanza travagliato con arbitri e Var. Sono già sette gli interventi a sfavore di quest’ultimo, più di chiunque in Serie A. L’ultima gara contro l’Inter si aggiunge già alle diverse sfide stagionali condizionate da decisioni arbitrali quantomeno discutibili. Dal contatto Dodo-Tavares al gol di Rovella annullato a Parma, passando per la gomitata di Douglas Luiz ai danni di Patric: il rapporto Lazio-Var non sembra esser destinato a decollare.

A creare ulteriore polemica, la conseguente spiegazione dell’AIA, che reputa la rete regolare. In merito, intercettato dai microfoni de “Il Messaggero”, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha ribadito come ormai siano cose che si ripetono ciclicamente da anni. Proprio in relazione a questo, i tifosi della Lazio si aspettano un’importante presa di posizione da parte della società.“Un caso? «Non commento – ribadisce Lotito, – ma quello che succede da anni è sotto gli occhi di tutti, anche se qualcuno fa finta di non vederlo»”, si è limitato a dire il numero uno del club.

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Lazio, ora il Milan. Bianchin: “E’ dentro o fuori per la Champions e Conceição” (AUDIO)

Luca Bianchin (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per il Milan il dentro o fuori inizia domani a Bologna, poi ci sarà lo scontro diretto con la Lazio. C’è sempre il dubbio sulla versione rossonera che di volta in volta viene proposta. E’ una stagione piena di cali di tensione, di regali fatti agli avversari. Le reti subite con il Torino sono solo l’ultimo esempio. Da Conceiçao non mi aspettavo cose diverse, immagino si sia pentito di alcuni comportamenti istintivi, come quello dell’inseguimento all’ex capitano Calabria. I problemi della squadra non li ha risolti, va detto anche che la media punti in campionato è buona. Il tecnico portoghese è sotto osservazione, così come alcuni giocatori come Hernandez. Il francese a fine stagione partirà e si parlerà molto anche di Leao in chiave mercato. La Lazio a Milano è vista come una squadra molto seria, anche se ora in flessione. Gioca bene, sta pagando l’assenza di Castellanos che è un elemento molto gradito anche agli esteti del calcio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Tchaouna non può fare la prima punta. Dipendenza da Castellanos, delusione Pellegrini” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“Purtroppo queste sfide si decidono con questi episodi qui, Arnautovic ha fatto un eurogol. La Lazio ha disputato una buona partita ma sicuramente senza Castellanos sono due gare in cui non c’è stata grande pericolosità davanti. Il Taty manca tanto, servirà trovare soluzioni, a partire dall’impegno importante di domenica in casa del Milan.

Sfumata la Coppa Italia, serve rimanere attaccati al treno Champions e pensare all’Europa League.

Dia non è una prima punta, è più pericoloso quando si muove, non dà riferimenti e sfrutta gli spazi creati dagli altri. Noslin male a Venezia, Tchaouna peggio a San Siro. Tchaouna non è in grado di fare la prima punta, soprattutto a Milano, in una partita importante.

Le soluzioni sono due: avanzare Dia con Pedro dietro oppure rimettere Noslin. Catellanos mancherà per un po’, le partite ora sono importanti, occorre trovare velocemente una soluzione. La sensazione è che la Lazio si stia scoprendo un po’ dipendente dalle sue caratteristiche. Lui permette anche agli altri di arrivare in zona gol. La Lazio punta sul suo gioco e la sua identità e su questi meccanismi, non su la giocata del singolo.

Corsa Champions? Il prima ti serve per il rush finale, in queste settimane si deciderà tutto; raggiungere il quarto posto significherebbe aver fatto un campionato incredibile, sopra alle aspettative.

Pellegrini? Fino a novembre credo abbia fatto il suo. La scorsa stagione non mi aveva entusiasmato, con la gestione Baroni è migliorato; l’ho visto centrato, dentro al gruppo, mi sembrava avesse fatto lo step di maturazione. A seguire c’è stato il blackout. La sua prestazione di ieri è stata deludente, ha dato la percezione di essere un giocatore che non ha la giusta concentrazione, che non ha la fame necessaria e l’attenzione. Io lo conosco e mi dispiace perché i primi mesi pensavo avesse fatto un passo avanti ma ieri non ha cambiato le gerarchie. Gli consiglierei di fare uno step: deve fare uno o due campionati da protagonista”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Errori arbitri e Var, Lazio vai nelle sedi opportune. Noslin e Tchaouna ora non pronti” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La somma fa il totale: nelle decisioni Var siamo ultimi, mentre nelle valutazioni contro, primi. Il Var ieri doveva intervenire e non lo ha fatto: posso giustificare l’arbitro perché dalla sua visuale non poteva vedere quando partiva il colpo di Arnautovic, ma coloro che sono al Var dovevano intervenire. Si deve andare nelle sedi opportune e perorare questa causa, ci sta penalizzando. Aggiungo poi che l’arbitro non può ammonire Isaksen davanti ai suoi occhi.

Ci stiamo appiattendo? Non credo, i numeri della gara dicono altro. Arnautovic con quel gol pesca il jolly, anche se di solito primo palo e copertura dell’area devono essere sistemati.

Quando Castellanos pulisce la palla, Dia è meraviglioso nell’attaccare gli spazi. Taty per queste partite decisive che il mese di marzo ci metterà davanti non ci sarà, serve una soluzione.

Tuttavia, ogni piccola difficoltà non deve portarci a sfaldare tutto. Ora l’obiettivo più prestigioso e alla portata è l’Europa League. Pregherei tutto l’ambiente Lazio a non polemizzare e a non sfaldarsi, ce la caviamo solo se restiamo uniti. La squadra forse ha fatto vedere prestazioni sopra al suo livello, adesso o siamo nella nostra dimensione o abbiamo un momento di difficoltà, ma non dobbiamo rovinare tutto.

Chi metterei adesso? Romagnoli, Gila, Gigot, Tavares e Marusic, Rovella e Guendouzi e davanti Zaccagni, Dia e Pedro.

Noslin e Tchaouna al momento non sono pronti, il tecnico gli ha dato due opportunità e non hanno messo in campo prove soddisfacenti. Zaccagni, Dia e Pedro hanno qualità ed esperienza”.

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COPPA ITALIA

Inter-Lazio, De Vrij in fuorigioco sul gol di Arnautovic? La posizione dell’AIA

La Lazio esce dalla Coppa Italia dopo la sconfitta per 2-0 in casa dell’Inter nei quarti. A far discutere in queste ore è la posizione di de Vrij in occasione del primo gol dei nerazzurri, quello di Arnautovic: stando alle immagini Mandas aveva la visuale ostruita dal difensore che era in fuorigioco.

Secondo quanto riportato da SkySport, anche senza comunicati ufficiali, comincia a filtrare l’opinione del designatore Rocchi, secondo cui la posizione di De Vrij non era punibile e quindi è stato corretto convalidare il gol.

I motivi? Mandas non sarebbe mai potuto arrivare a parare il tiro, neanche se lo avesse visto partire, in più la posizione di De Vrij è stata valutata “troppo lontana” dal portiere e anche dal pallone.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Disgusto arbitrale anti-Lazio, se la società si rassegna è un brutto segnale. Lotito come fai?” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono completamente disgustato dalla direzione di gara di ieri in Lazio-Inter. Certamente non ci si può rassegnare e se lo fa il club è un brutto segnale. E’ la società che indirizza la linea strategica. Quello che è successo ieri in occasione del fuorigioco non segnalato di De Vrij è grave. Il ragionamento di arbitro e VAR è stato quello che Mandas non sarebbe potuto arrivare sul tiro di Arnautovic. Come dire che il gol non sia stato annullato poiché troppo bello. Un’interpretazione assurda, l’ennesima contro la Lazio in questa stagione. Ci fosse stato Sarri in panchina avrebbero dovuto frenarlo per la rabbia. E’ vero che la Lazio non protesta, ma ieri non vale questo appunto. E’ la vivisezione dell’episodio del VAR che deve intervenire, non un giocatore della squadra che aggredisca il direttore di gara.

Qui ci sono in ballo tanti soldi, se Lotito tiene tanto all’aspetto economico, mi chiedo come sia possibile possa accettare tutto questo senza protestare, intervenire.

In questo contesto è complicato parlare di questioni tecniche, di quanto pesa l’assenza di Castellanos sull’attacco della Lazio, di quanto abbia fatto male Tchaouna o altro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tchaouna e Noslin impresentabili. Arbitri? Lazio, se non ti fai sentire…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento A ‘QUELLI CHE…’

L’Inter ha fatto gol al primo tiro in porta, quest’anno gira tutto storto, la Lazio continua a prendere gol incredibili. Gli avversari pescano sempre il jolly contro i biancocelesti. Senza Castellanos la squadra è spuntata, Tchaouna e Noslin sono impresentabili per palcoscenici come questi. È arrivato il momento di passare ad un 4-3-3.

Fossi il capo della comunicazione della Lazio chiamerei il presidente, il Ds, l’allenatore e il capitano, convocando una conferenza stampa e presentando un dossier con tutti i torti subiti. Altrimenti continuerai ad essere bastonato, come da due anni a questa parte. Domenica c’è Milan-Lazio, i rossoneri si giocano la stagione contro di noi. Ricordo quando il presidente disse che si sarebbe rivolto alle sedi opportune, probabilmente ha trovato chiuso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, consolazione Isaksen: sempre pericoloso, ora Baroni gli chiede più gol

Contro l’Inter ha spiccato ancora Gustav Isaksen. Il danese è ormai andato oltre la timidezza della prima stagione e si sta imponendo a suon di ottime prestazioni. Come riportato dal Corriere dello Sport, l’esterno biancoceleste ha realizzato le occasioni più importanti della serata, impegnando Josep Martinez in più di un’occasione. Tra pochi giorni la Lazio torna a San Siro per sfidare il Milan, un’altra occasione per confermare la crescita esponenziale delle ultime settimane. In un periodo in cui pesa l’assenza di Castellanos, migliorare lo score in fase realizzativa sarebbe il prossimo step da fare.