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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “La Lazio ha sottomesso il Milan, ma che timore. Zaccagni grosso giocatore, la fascia…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio ieri per gran parte della partita ha sottomesso il Milan, ma le gare devi essere in grado di chiuderle. Non c’è stata gara, ma fino alla fine è stata una sofferenza, ho davvero temuto che si potesse chiudere con un grande rimpianto. L’incapacità di definire il risultato, mi ha sempre lasciato con la paura che potesse finire male. La beffa era nell’aria, anzi è arrivata a tre minuti dalla fine. Poi la rete di Pedro mi ha tranquillizzato.

L’approccio alla partita è stata da grande, con mentalità, sembrava che la squadra di Baroni giocasse contro un club normale. I rossoneri hanno giocatori molto importanti, ma la sensazione è che abbiano seri problemi di atteggiamento.

Zaccagni? Ripenso anche al grande gol che gli è stato annullato con il Napoli. E’ un grosso giocatore, ma giocare un certo tipo di partite l’ha ulteriormente migliorato. Ora si sente e gioca da capitano, gioca con l’intento di dimostrare di meritare quella fascia. E’ completo”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Vittoria strameritata e margini di miglioramento. Col Milan il ritratto della Lazio di Baroni” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ieri ho visto una grande Lazio fin dai primi minuti. Ha imposto il suo gioco e sfiorato il vantaggio più volte prima di ottenerlo. Forse i primi 20′ della ripresa sono stati i più complicati, ma il Milan si è dimostrato disorganizzato, poco squadra. Il rigore finale è il giusto premio per una prestazione di altissimo livello. La Natura della Lazio è nell’attaccare, azzannare le partite. E’ una ‘dolce condanna’, il DNA degli uomini di Baroni. Ieri bravi a sfruttare anche il fattore ambientale e soprattutto, nel reagire all’episodio del pareggio. Il miglioramento complessivo lo vediamo anche negli approcci, oltre che nella gestione. Potevi vanificare tutti gli sforzi dopo il pareggio ed oltre alla reazione, bisogna essere consapevoli che è li il margine di miglioramento, prevenire questi possibili ribaltoni. La Lazio non può andare sempre a mille all’ora, nonostante questa sia la natura della squadra. Lì, nella gestione dei ritmi e nella lettura dei momenti, trovi il margine di miglioramento”.

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SOCIAL

Lazio, Baroni carica: “Quando gli uomini di cuciono diventano…”

Una notte storica per i numeri della Lazio a San Siro (ritorno al successo dopo sei anni) e stoica per la modalità con la quale i biancocelesti si sono momentaneamente ripresi il quarto posto in classifica. Diavolo all’Inferno dopo una prova di collettivo, qualità e mentalità da parte di Zaccagni e compagni: una dimostrazione di forza che aggiunge entusiasmo, autostima ed adrenalina ad un percorso ambizioso ed ancora tutto da scrivere nel proprio epilogo: “Quando gli uomini si cuciono insieme diventano una bandiera”. E’ il commento di questa mattina da parte dell’artefice Marco Baroni sul proprio profilo Ig. Messaggio per gruppo e tifosi, segnale di unione e senso di appartenenza anche in vista dell’andata degli ottavi di finale di Europa League a Plzen.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Premiata una grande prestazione, ma le gare vanno chiuse. Isaksen? Il gol contro il Napoli…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“A Milano una delle partite più belle di questo periodo, sotto tutti i punti di vista. La Lazio ha rischiato anche di incartarsela, ma è stata più squadra, ci ha creduto di più. Vedo un Isaksen completamente cambiato: crede in sé stesso, quel gol a Napoli lo ha definitivamente sbloccato. Grande prova da parte anche di tutti gli altri, la vittoria è strameritata. Dal 1′ la Lazio ha infierito sul Milan, ha messo la gara sui binari giusti ed è stata brava a gestire. La partita si stava rovinando con il pareggio, ma il gol di Pedro è il giusto premio per la squadra che più meritava la vittoria. L’unico appunto dam muovere alla Lazio è sui 10 minuti dopo l’espulsione di Pavlovic: lì doveva chiuderla. Il Milan ha avuto solo una reazione nervosa, non di squadra”.

“Corsa Champions? Milan quasi tagliato fuori, ma la corsa resta avvincente, anche per lo Scudetto”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Questi tre punti sono oro colato, ma per essere ambiziosi serve…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Proverò a non parlare di arbitro e di Var, voglio pensare ancora in maniera più ambiziosa: per fare il salto di qualità dobbiamo riconoscere alcune situazioni.

Dopo 6′ abbiamo avuto 3 occasioni, di cui una clamorosa. Siamo andati in vantaggio grazie ad una buona lettura. Il clima anche dello stadio era strano. Abbiamo provato a fare le cose fatte bene, ma dovevamo chiudere il primo tempo sul 2-0. In più abbiamo avuto una gestione pessima dell’uomo in più.

Nuno Tavares ha grande qualità ma sul gol del Milan mi fa arrabbiare. Si poteva prendere gol in tanti modi, ma non in quello.

La sensazione è stata che avevamo più chances noi di vincerla la partita. Questi tre punti sono oro colato per noi, ma da queste partite con le grandi, anche se il Milan ora di grande non ha niente, devi chiuderle.

Rigore? Senza Pedro l’avrebbe tirato il primo che passava con maggiore convinzione, vista anche l’assenza di Zaccagni in quel momento. Pedrito è un campione, come uomo e come professionista, con un bagaglio disumano. Da notare il comportamento che ha avuto anche prima di batterlo il rigore“.

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SERIE A

Manganiello, quanti errori! Tutti gli episodi dubbi di Milan-Lazio

La Lazio sbanca San Siro superando il Milan 2-1, con un rigore trasformato allo scadere. Penalty corretto e solare, seppur a Manganiello sia servito l’ausilio del Var per concederlo.

Andando con ordine sono diversi gli episodi sui quali sono rimasti dubbi. La gara si apre con un intervento di Musah su Dia, l’entrata può costare il rosso al centrocampista ma per l’arbitro e Var il giocatore rossonero tocca il pallone prima dell’attaccante laziale.

Sempre nella prima frazione di gioco Gabbia e Reijnders, intervengono fallosamente nella stessa azione su Zaccagni e Tchaouna, senza rimediare il giallo.

Sul finire del primo tempo entrata killer di Hernandez su Marusic non sanzionata e il montenegrino ha dovuto addirittura lasciare il campo.

Nella ripresa giusta l’espulsione di Pavlovic ma manca il rosso a Gimenez per doppio giallo. Sul finale Manganiello non vede il contatto Maignan-Isaksen: ci pensa il Var a richiamare l’arbitro e a concedere il calcio di rigore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tutto quello che ci voleva. Taty sta per tornare, Dele forse già con il Plzen, Marusic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prestazione della Lazio a Milano è quella che ci aspettavamo e ci voleva. Segnali positivi già li avevamo visti contro l’Inter. E’ stata caparbia, bella e tenace, mi ha ricordato la vittoria con il Porto, quando nel finale ha voluto a tutti i costi vincere. C’è da imparare a gestire il pallone in modo diverso in alcuni momenti, ma prestazione e risultato sono quelli che ci volevano.

Arbitraggio? Ieri c’è stato il primo intervento del Var a favore dell’intero campionato della Lazio. Bravi, tra l’altro i giocatori a protestare in modo veemente in occasione del calcio di rigore. La non espulsione di Musah su Dia lanciato a rete ricorda molto l’espulsione di Romagnoli per il fallo su Kalulu a Torino.

Infortunati? Da quello che ci hanno detto ieri sera per Marusic dovrebbe essere una contusione al ginocchio destro, c’è la speranza che sia una cosa superficiale. Fosse così sarebbe a rischio solo per la partita di Europa League contro il Viktoria Plzeň. Castellanos sta facendo differenziato da qualche giorno, attenzione. Discorso diverso per Hysaj, che tornerà dopo la sosta. Dele-Bashiru potrebbe recuperare già per giovedì”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, è tornata la voglia di vincere dei primi tempi. Ecco tutti gli errori di Manganiello…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha vinto una gara trappola. Sappiamo il momento che sta vivendo il Milan a livello tecnico ed ambientale. Quando è stata sopra di un uomo con un gol in più ha concesso troppo campo al Milan, ma la cosa più positiva è il modo in cui si è riversata in avanti dopo il pareggio. In circa 8′ ha creato almeno tre palle gol chiare. Ci sono stati dettagli arbitrali che nuovamente hanno inseguito la Lazio anche a San Siro, ma è stata ritrovata la voglia di vincere dei primi tempi. Abbiamo rivisto la Lazio migliore della stagione.

Arbitraggio? Musah non tocca la palla, lo fa Dia, andava espulso. Gimenez era già ammonito e doveva subire la seconda ammonizione in occasione di quella botta pericolosa alle spalle di Marusic. Manganiello non fischia neanche il fallo e fa giocare il Milan per 1′ in superiorità numerica. Non solo, Fofana fa due falli tattici a metà campo senza giallo. Il Var ha impiegato 2′ per dare l’ok ad un rigore lampante che il direttore di gara non ha visto in campo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi sui singoli: “Isaksen è diventato un ingrediente, Tavares ira di Dio, Provedel…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarebbe stato delittuoso per la Lazio non battere il Milan ieri sera. Il campo ha dimostrato che la squadra di Baroni è stata superiore, ho visto una squadra organizzata anche se tecnicamente meno forte dell’avversario ed un’altra messa male da quel punto di vista. Non vedo un squadra nel nostro campionato meno organizzata.

Loro ad un certo punto l’hanno buttata in caciare, solo punte e nessuno a difendere. In superiorità numerica, la Lazio ha confermato di avere dei problemi nella gestione del palleggio, ma forse anche questo è il bello della Lazio. Deve sempre andare a mille, non sa gestire.

Isaksen sta dimostrando le sue potenzialità, è diventato un ingrediente della torta, un giocatore importante anche nella fase di non possesso. Non era facile ieri sera con la fascia sinistra del Milan. Bravo Marusic, ma anche il danese a fare le due fasi con qualità. Gila è uno dei migliori difensori, bene Guenzouzi-Rovella come sempre e anche Provedel. Ieri ha dimostrato di non essere il problema della Lazio. Poi Tavares è stato un’ira di Dio, anche se dispiace per il gol che ha preso alle sue spalle. Non era messo benissimo neanche Gila in quella circostanza”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Pedro senza tempo: eguagliata la doppia cifra del suo primo anno in biancoceleste

“Decisivo Jovic su Pedro ma Maignan atterra Isaksen nell’ultimo minuto di recupero e non può nulla sullo spagnolo dal dischetto. Doppia cifra anche per l’ex Chelsea e primo rigore trasformato in carriera, nel nostro campionato”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lazio super Pedro firma il capolavoro”. Il colpo del campione, nel momento forse più decisivo della stagione all’ultimo istante di una partita che è stata una montagna russa. A risolvere la partita di San Siro ci ha pensato ancora l’eterno Pedro, prendendosi la responsabilità del calcio di rigore al minuto 98. Un pallone che pesava come un macigno ma il calciatore spagnolo, con il sorriso scolpito in volto, ha spiazzato Maignan e mandato la Lazio in paradiso. Anche per lui doppia cifra in stagione, eguagliato lo score della sua prima stagione in biancoceleste. Un campione senza tempo che continua a divertirsi come un bambino in mezzo al rettangolo verde.