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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zoff: “Lazio-Juve determinante. Baroni mi ha convinto, ma questo finale sposterà i giudizi. E su Mandas…” (AUDIO)

DINO ZOFF i collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha avuto un inizio di campionato straordinario, poi ha avuto qualche problemino; se ha passato questa fase di ‘depressione’ credo possa dire la sua. Quando le squadre danno tutto, c’è quasi per tutte un periodo di bassa.

La Juventus non ha grande fisionomia, si è cambiato troppo. E’ determinante questa partita per controllare la salute di entrambe le compagini. Sarebbe un bel passo per tutte e due la vittoria.

Dove lavoro per me è sacro. Alla Lazio sono arrivato in un momento di transizione dirigenziale e inizialmente qualche problema c’era poi con l’arrivo di Cragnotti si è sistemato tutto. Io dove ho giocato o diretto ho sempre dato tutto. Il lavoro, ripeto, è sacro, l’ho sempre considerato così. Tornare in Europa con la Lazio non era facile.

Mandas? La crescita è importante sempre, anche per i meno giovani, figuriamoci per lui. Si è presentato bene, dà buone garanzie. Può migliorare. Direi che siamo in buone mani.

Portieri di oggi? Se gioca con i piedi più di un centravanti è una sconfitta totale del calcio, si sovvertono le cose. Lo spirito del gioco va salvaguardato. L’esasperazione non fa parte dello sport.

Baroni? Mi aveva convinto già lo scorso anno salvando la sua squadra, nonostante tutti i cambi in rosa. Una flessione ci può stare, ma il suo operato è positivo. L’epilogo della stagione poi qualcosa aggiunge o toglie, però mi sembra positiva la sua avventura a Roma”.

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ESCLUSIVE TIFOSI

‘QUELLI CHE…’ – Invasione bianconera in Lazio-Juventus: la replica di Canigiani…(AUDIO)

MARCO CANIGIANI (Resp. Marketing Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Vendita tagliandi Lazio-Juventus? Ci sono ancora 1500 posti a disposizione nel distinto-sud. In quattro giorni di vendita esclusiva sono stati venduti 4000 biglietti. C’è ancora disponibilità. Non capisco quale sia il problema di dividere un settore in due parti nel momento in cui sono rimasti invenduti dei tagliandi. La Curva Maestrelli in questo momento è quasi vuota, con il rischio che i tifosi bianconeri vadano a comprarsi biglietti del distinto-sud lato Tevere. Se permettete, meglio collocarli accanto al distinto-sud per questioni di sicurezza. Ogni volta questa polemica, basterebbe comprare 30.000 biglietti nei giorni in cui c’è un’esclusiva per fare in modo di avere meno ospiti allo stadio. Ma ad un tifoso della Juventus che abita a Roma come posso impedirgli di comprare un distinto-est? La Lazio dovrebbe vietare una vendita libera, non previsto dalle direttive? L’alternativa è un Lazio-Juventus con 38 mila spettatori. Forse sarebbe più giusto dire che con cinque giorni di vendita esclusiva si sarebbe dovuto riempire lo stadio di laziali”.

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DICHIARAZIONI

Internazionali, Tommy Paul e la sua lazialità: “Guendouzi il mio preferito. E sulla corsa Champions…” (F/V)

Si è allenato al Circolo Canottieri Lazio e ha ricevuto regali a tinte biancocelesti: Tommy Paul si sta preparando per gli Internazionali.

La S.S.Lazio ha fatto avere al tennista una maglia ufficiale, un cappello ed un costume e lui, intrattenendosi con i cronisti presenti, ha così parlato della sua lazialità: “Sono diventato tifoso grazie a Opelka. È venuto con alcuni suoi amici, tifosi della Lazio, che gli hanno fatto vedere la squadra e la tifoseria e se n’è innamorato subito, poi me ne ha parlato e ora siamo grandi tifosi della Lazio. 

Lazio – Juventus? Io sabato gioco, spero di farlo la mattina così posso andare a vedere la partita alle 18. Voglio assolutamente esserci.

Il mio giocatore preferito? Matteo Guendouzi. Mi piace anche la difesa, sono sempre stato un difensore. Penso che la difesa vinca i campionati negli sport di questo tipo. Le chances della Lazio per la prossima Champions League? Spero il 100% (ride, ndr.)”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio artefice del proprio destino. Contro la Juve vanno ritrovati questi due calciatori…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Per la Lazio, che è artefice del suo destino, se vuole ambire alla Champions, quella di Empoli è stata la madre di tutte le partite.

Come arrivano Lazio e Juve alla sfida di sabato? Se ci fermassimo alla gara di Empoli avremmo qualche dubbio sui biancocelesti ma in settimana si possono ritrovare energie che non pensi di avere più. C’è solo un risultato a disposizione e la Lazio può ottenerlo. I bianconeri sono una squadra che sta facendo un po’ di confusione, poi ha dei valori anche se alcuni calciatori probabilmente non sono da Juve; giocano molto sui nervi più che su un gioco codificato.

Se la Lazio ritrova Isaksen e Zaccagni, i giocatori che possono fare la differenza, può fare bene.

Se dovessi scegliere tra le due squadre, visto il momento, preferirei essere l’allenatore della Lazio piuttosto che della Juventus.

Gap fisico? Non lo vedo. E’ vero che hanno ritorvato morale, hanno più intensità e sono meno orizzontali. Non avendo un gioco codificato giocano tanto sugli avversari, per questo dipenderà molto dalla Lazio. E’ chiaro che gli episodi faranno la differenza: se vai subito in vantaggio dovranno poi farla loro la partita

Nico giocherà dietro ad una punta, secondo me sarà un 3-5-2 quello della Juve. Non penso che Tudor giocherà con le due punte, pensando anche al fatto che hanno lo scontro diretto a favore ed un pareggio potrebbe andargli bene.

In questo momento non puoi fare calcoli: ti devi garantire che la prossima sfida possa darti qualcosa. Quindi la partita fondamentale è questa, devi ragionare come fossero playoff. Se non vinci i discorsi non reggono e non serve pensare alle altre.

Pe rme Baroni andrebbe confermato perché ha fatto un buon lavoro, indipendentemente dal fatto che arrivi quarto o sesto. Anche perché secondo me non ha la rosa per il quarto posto”.

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AVVERSARIO

Juventus, Tudor punta sul ritorno di Vlahovic

In vista del match decisivo contro la Lazio, la Juventus dovrà fare i conti con alcuni infortuni. Secondo le informazioni fornite da Paolo Aghemo, giornalista di Sky Sport, le condizioni di Andrea Cambiaso sono state monitorate attentamente. Gli esami hanno escluso una lesione grave, ma è emersa un’elongazione che dovrà essere valutata ulteriormente tra una settimana. Cambiaso non sarà disponibile per la trasferta contro la Lazio, ma potrebbe tornare in campo per la sfida successiva contro l’Udinese.

Per quanto riguarda Dusan VlahovicTudor spera di poter contare su di lui per la partita all’Olimpico. L’attaccante serbo, che ha sempre dato il meglio quando ha affrontato la Lazio, dovrebbe essere recuperato in tempo per il match. La sua presenza sarà fondamentale per la Juventus, che ha bisogno di tutti i suoi giocatori migliori per continuare la corsa verso la qualificazione in Champions League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Juve da zero, cinquanta o cento. Se vince e… Mercato Giuntoli peggiore…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazio-Juventus può essere zero, cinquanta o cento. Se dovesse perdere rischierebbe di restare fuori dal giro europeo, viceversa con una vittoria sabato e con una sconfitta della Roma a Bergamo, avrebbe il destino Champions nelle proprie mani. In questo caso, con sette punti sarebbe quarta in classifica a fine stagione.

Lazio stanca? Alcuni elementi come Guendouzi, Rovella, Isaksen e Zaccagni, sono un po’ in flessione fisica e mentale. Nel momento in cui i tuoi 4-5 giocatori migliori calano, emergono i limiti degli altri, quelli che non hanno la capacità di essere risolutivi con una giocata.

Il mercato della Lazio non è andato bene, ma lo stesso possiamo dirlo per quello fatto dalla Juventus, con la differenza che Giuntoli ha spesso oltre 100 milioni per Koopmeiners e Douglas Luiz. Situazione decisamente più grave”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio stanca di testa, Juve con intensità agonistica. Lazzari guarito, Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Juventus contro il Bologna ha fatto una gara confusionaria ma anche di grande intensità agonistica. Questo mi preoccupa perché la Lazio, da quel punto di vista, non sempre è stata predisposta alla lotta, all’intensità nelle ultime settimane. Immagino che sarà una Juventus da questo punto di vista temibile, ma è anche una squadra che concede molto in difesa. Devo dire che guardando i singoli, quella a disposizione di Tudor è una delle peggiori difese della storia bianconera.

Lazio stanca? Penso lo sia più di testa piuttosto che nelle gambe. Guendouzi e Rovella, onestamente, pur essendo meno brillanti, garantiscono sempre un contributo sufficiente. Zaccagni, al di là dell’astinenza da gol che resiste da inizio marzo, in effetti sta un po’ mancando a livello offensivo. C’è un po’ di stanchezza mentale, l’abbiamo vista in particolare contro Parma ed Empoli. Magari il nome degli avversari ha fatto abbassare un po’ il livello. Ma con la Juventus tutto questo non credo possa esserci. In questo momento c’è bisogno del miglior Zaccagni, sotto ogni punto di vista.

Nella Lazio ci sono molti giocatori che hanno motivi di rivincita nei confronti del tecnico croato. Elementi importanti erano stati messi nella lista dei cedibili, oggi sono cardini della squadra di Baroni.

Possibilità per Tavares? Sia lui che Lazzari si sono sottoposti ad ulteriori esami in questi giorni. Il secondo è guarito, il portoghese sta meglio. Vediamo se da domani riescono ad allenarsi con il gruppo. Va sottolineato che Marusic non è al meglio. deve smaltire un problemino muscolare, ma alla fine la sua disponibilità la darà sempre”.

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RASSEGNA STAMPA

Tutta la Lazio contro Tudor: bocciati in otto, ora la resa dei conti per la Champions

Sono mostri quasi tutti gli ex della Lazio e tra i nuovi mostri c’è anche Tudor, da intralcio sulla strada Champions. Sempre incroci e destini pericolosissimi, disegnati da una strana ripetitività, per i biancocelesti. Sabato sarà la sera dei conti e dei destini sospesi. Lazio-Tudor è una partita iniziata un anno fa, troverà compimento in Lazio-Juve. Il suo arrivo era stato un big bang per mezza squadra. Giocatori delegittimati o scartati, degradati, scambiati di ruolo o snaturati, scaricati sul mercato. La ricostruzione-demolizione di Igor non è stata dimenticata da molti big. «Io mi sono adattato, ora voglio essere centrale nelle scelte», l’avvertimento del croato a fine campionato. «Ci ha chiesto di cambiarne otto, troppi per un gruppo che noi reputiamo all’altezza», la sentenza di Lotito dopo l’addio. Otto non li avrebbe mai cambiati e ha aspettato che Tudor si stancasse degli infiniti vertici del nulla per maturare la decisione delle dimissioni, presentate dopo lo striscione oltraggioso firmato dalla Curva Nord. Era il 5 giugno 2024.

Settantanove giorni da allenatore della Lazio, la risalita fino alla conquista dell’Europa League, strappata con il settimo posto, acciuffato con 61 punti. Nove partite, cinque vinte, tre pareggiate, un ko, ma è quello di un derby quasi regalato con scelte azzardate (Kamada e Isaksentrequartisti nel 3-4-2-1). Tudor alla Lazio è passato sulla squadra come l’effetto di un ciclone di inconsuete proporzioni, anche con la sponda della società, già in rotta con Immobile e Luis Alberto, accompagnati alla porta. Ma ai loro addii il tecnico avrebbe aggiunto anche quelli di Guendouzi, Isaksen, Rovella, Cataldi e Lazzari. Voleva un centrale difensivo in più perché Romagnoli faticava nel suo modo di giocare. E Zaccagni era finito quarto centrocampista, lontano dalla porta, costretto a fare il terzino-bis. Guendouzi è il primo a cercare la rivincita, erano entrati in collisione a Marsiglia, si sono scontrati subito a Formello. Alla prima contro la Juveall’Olimpico, il francese si ritrovò in panchina. Fu lui poi a scodellare l’assist per il gol vittoria di Marusic, festeggiò urlando in faccia a Igor. Isaksen è andato in crisi pur avendo giocato un derby da titolare: «Mi ha detto che non ero adatto alla Lazio, voleva che andassi via», uno degli sfoghi più assordanti del danese, rinato con BaroniRovella, per Tudor, doveva «mettere su chili». Preferiva Vecino, un centrocampista così strutturato. E Kamada da regista. Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Lazio, emergenza terzini: anche Marusic non al meglio. Gila in pre-allarme

E’ emergenza totale sul fronte terzini per la Lazio, con Marco Baroni che dovrà risolvere l’emergenza legata in vista della super sfida di sabato contro la Juventus, dove i biancocelesti si giocheranno un’intera stagione. Una sorta di spareggio anticipato che vale l’Europa, non solo la più importante,

Hysaj è stato espulso contro l’Empoli e di conseguenza non sarà a disposizione per la gara contro i bianconeri, così come sono in forte dubbio anche Lazzari e Nuno Tavares. La speranza è quella di riaverli nella lista dei convocati, ma è molto difficile vederli in campo. Da monitorare anche le condizioni di Marusic, colpito duro alla gamba destra contro l’Empoli: premessa la presenza di Pellegrini a sinistra. Baroni non puó che riflettere anche sulla possibilità di utilizzare Gila come terzino destro. Gigot, intanto, pregusta l’opportunità di essere confermato in mezzo con Romagnoli.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Juventus sarà una finale, ecco a cosa dovrà stare attenta la Lazio” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Contro la Juventus farei attenzione all’inizio, perché andranno a mille subito e poi caleranno.

Testa, coraggio, entusiasmo: sono questi gli elementi che contano nel finale di stagione.

Se fai la prestazione di Empoli con la Juventus perdi, però va bene anche questa Lazio qui, perché vincere era importantissimo. Contro i bianconeri servirà la prova perfetta. Questa è la partita della partita, è da dentro o fuori, è una finale.

Se Baroni ha messo Marusic davanti è perché in questo momento preferisce fisicità davanti e contro la Juve questa soluzione potrebbe farti gestire meglio, per poi dare spazio durante la partita agli attaccanti che possono determinare la gara.

Sette punti bastano per la Champions, a mio avviso; tutto sta a farne 3 con la Juventus”.