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SERIE A

Ressa Champions, Atalanta ad un passo, poi quattro in un punto: tutte le ipotesi

Ne rimangono altri due, di posti da assegnare alle squadre italiane per la Champions League 2025/26: Inter e Napoli si sono già assicurate il loro, ora Juventus, Roma, Lazio, Bologna, Fiorentina e anche Milan correranno fino all’ultimo per quelli vacanti.

La classifica: ressa totale
La classifica della Serie A, alle spalle delle due in vetta, attualmente recita: Juventus, Roma e Lazio a 63 punti, Bologna a 62, Fiorentina 59 e Milan a 54 (ma i rossoneri giocheranno stasera contro il Genoa).

Chi rimane fuori? Le regole per Europa League e Conference
La 5ª classificata andrà in Europa League, assieme alla vincitrice della Coppa Italia. La sesta invece andrà in Conference League. Qualora però la vincitrice della Coppa Italia (finale fra Milan e Bologna) arriverà quinta o sesta, allora la settima andrà in Conference. Se la Fiorentina vincerà la Conference League andrà in Europa League.

Le tre ipotesi per la Fiorentina
Come sottolinea il Corriere dello Sport, in quest’ultimo caso sorgerebbero tre ipotesi: La prima: se i viola arrivassero in campionato al quinto posto, assieme a loro andrebbe in Europa League la vincente della Coppa Italia. La seconda: qualora la Fiorentina vincesse la Conference, ma non si qualificasse ad alcuna coppa tramite la Serie A, sarebbe allora la terza squadra ad aggiungersi alla prossima Europa League. La terza: se la Fiorentina vincesse la Conference e ottenesse la qualificazione anche dal piazzamento in campionato per lo stesso trofeo, sarebbe la terza squadra in EL, ma nessuna italiana parteciperebbe alla Conference.

Arrivo a pari punti
In caso di arrivo a pari punti valgono gli scontri diretti o la classifica avulsa nel caso di arrivo da tre squadre in su con il medesimo punteggio. Questi i criteri nel caso: differenza reti nella classifica avulsa, differenza reti generale, reti totali segnate, sorteggio.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la doppia faccia della difesa: blindata in trasferta, fragile all’Olimpico

Chi capisce la stagione della Lazio merita una statua. Il rendimento della squadra di Marco Baroni è indecifrabile e la fase difensiva ne è il perfetto emblema. Terzo clean sheet consecutivo e terzo successo in fila lontano dall’Olimpico, quarta porta inviolata nelle ultime sei trasferte in Serie A. In casa, al contrario, il clean sheet manca addirittura da novembre e l’impressione è che in un modo o nell’altro la Lazio trovi sempre l’occasione per subire gol. Ieri al Castellani è servito anche un pizzico di fortuna sul gol annullato a Viti per fuorigioco, ma la solidità mostrata nell’ultimo mese e mezzo in trasferta deve essere la base per le sfide con Juventus e Lecce all’Olimpico. Vista la classifica vincendo le due sfide casalinghe la Lazio avrebbe un piede e mezzo in Europa e potrebbe giocarsi la Champions a San Siro contro l’Inter. Tutto però passerà dallo spareggio di sabato contro la Juve, match che definirà la stagione dei biancocelesti. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

‘SVB’ – Rambaudi: “Brutta prova ad Empoli ma lottare ancora per la Champions è un grande traguardo. E su Gigot…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La funzionalità di Castellanos e i gol che ha fatto, portano a dire che il giocatore ha fatto un campionato ottimo. E’ un calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero.

La prestazione di ieri non mi è piaciuta, è stata brutta. Adesso non conta più il mercato, chi c’è o chi non c’è, si parla di energie mentali che cambiano di settimana in settimana. Con la Juve sarà un’altra storia, è una partita playoff, abbiamo solo un risultato, come loro del resto.

Che la Lazio sia lì a lottare per la Champions è un grande traguardo visto il materiale umano a disposizione. Con la Juve è uno scontro da dentro o fuori, contro una squadra forte ma i biancocelesti hanno le armi per giocarsela.

Gigot? Io a lui non ci rinuncerei in questo momento, neanche con la Juve. Leadership comportamentale importante: parla più una corsa, un movimento senza palla, che il resto”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il ritorno di Dia: crisi alle spalle, servono le sue reti per la Champions

Dopo due mesi di enormi difficoltà finalmente Marco Baroni ha ritrovato Boulaye Dia. L’attaccante senegalese dopo la rete segnata nel finale contro il Napoli è stato a digiuno per ben undici partite, peggior striscia di gare senza rete da inizio stagione. Il gol dalla panchina contro il Bodo e le due reti con Genoa ed Empoli hanno restituito ai biancocelesti una delle armi di questa stagione. Dia infatti è stato uno dei segreti della Lazio che tanto bene ha fatto nel girone d’andata e non è un caso che l’astinenza di Dia sia coincisa con l’infortunio di Castellanos. Nessuno dei due ha nei piedi 20 gol, ma la coppia funziona alla grande e in due hanno portato 19 reti e sei assist in questo campionato. A tre giornate dalla fine per Baroni è fondamentale aver ritrovato Dia e adesso dovrà ritrovare anche la solidità difensiva all’Olimpico

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STATISTICHE

Lazio corsara, il tris mancava da tre anni. Meglio in trasferta solo nel 2017-18

Lazio corsara, concetto ribadito anche al Castellani di Empoli dopo ha conquistato la terza affermazione di fila lontana dall’Olimpico. Non accadeva dal novembre del 2022 (quattro in quel caso). Non solo, la squadra di Baroni è una delle quattro squadre di questo campionato (con Atalanta, Empoli e Hellas Verona) ad aver conquistato più punti in trasferta che in casa (34 vs 29). Parliamo del terzo rendimento esterno del campionato e con 11 vittorie in 18 gare disputate anche il secondo score storico del club. Solo nella stagione 2017-18 ha fatto meglio con 12 successi in trasferta.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia: “Volevamo iniziare con ferocia. Pedro? Molto importante per noi, ecco perché…” (AUDIO)

È sua la rete della vittoria: Dia (terzo gol nelle ultime quattro gare), con un lampo dopo meno di 1′, raggiungete quota nove in campionato e permette alla Lazio di battere di misura l’Empoli al Castellani tenendo viva la corsa europea.

Al termine del match, l’attaccante biancoceleste, ha così commentato il successo:

“Siamo fuori casa, volevamo iniziare subito con ferocia e cattiveria.  Nove gol, vicino al Taty che ne ha 10? È bene per noi. C’è poi anche Zac a 8, come Pedro. Lui è importante la sua esperienza e ha dimostrato in ogni gara che ne abbiamo bisogno; che giochi dall’inizio o subentri da sempre tutto. Cosa dico ai tifosi? Forza Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani in conferenza: “Noslin l’ho preso io, non Baroni. Domani denuncerò il falconiere. Su Pedro e Romagnoli…” (AUDIO)

Dopo la vittoria in casa dell’Empoli, in conferenza stampa ha parlato il direttorie sportivo della Lazio Angelo Fabiani:

“Vorrei fare una premessa: la mia presenza non è un momento di bavaglio ma vuole riportare sui giusti binari ciò che sta accadendo in queste settimane sul mondo Lazio.

Intorno al mondo Lazio sta accadendo qualcosa di anomalo, ad esempio il falconiere in casa mia si avvicina, carpisce una conversazione registrandola per poi usarla per scopi estorsivi. Questo non va bene, domani farò denuncia, questa gente deve smetterla di giocare con il mondo Lazio. In Italia vige il principio per cui se una cosa è reato, io ho l’obbligo di denunciare il fatto ai carabinieri. Si è trattato di un atto ignobile di un soggetto a cui il presidente dovrebbe vietare l’entrata a Formello. Non è tollerabile né comprensibili che un soggetto del genere sia ancora al centro sportivo e si permetta di registrare con malizia. Chiamerò il presidente, dirò questa cosa, ciò che è successo è chiaro. Il messaggio che è passato voleva minare la serenità dei giocatori e dello staff tecnico.

Faccio una precisazione, ad esempio, Noslin non lo ha scelto Baroni ma l’ho fatta io quella scelta. Nel mercato c’è condivisione con le varie componenti, ma sono io che l’ho preso. Noslin è un calciatore a cui credo molto, ci toglierà tante soddisfazioni, può darsi che ci debba essere un periodo di ambientamento. Questo è successo a tanti calciatori in passato. Io ho sempre detto che faccio il mercato, perché è mia responsabilità fare determinare scelte. Non mi nascondo.

Io me ne accorgo quando operatori e pseudo tali chiedono qualcosa sui calciatori, i contratti sono fatti per essere rispettati. Noi rilanceremo, ho sentito tante nefandezze e questo mi rammarica. Ho sentito tante cazzate che si sono inventati i siti a proposito di alcuni calciatori che lascerebbero la Lazio. Pedro è un patrimonio della società, sia se voglia continuare sia che voglia smettere. Così come Romagnoli, Rovella e tutti gli altri. Io faccio le valutazioni, è il mio compito valutare la stagione e se ci dovessero essere uscite ed entrate, è un discorso che si farà a bocce ferme. Romagnoli ad esempio ha ancora due anni con la Lazio e sta facendo un campionato straordinario. Questi soggetti che si divertono a scrivere queste schiocchezze producono immondizia, il sottoscritto è il guardiano del patrimonio della società Lazio. Voglio dirlo ai tifosi, statene certi che alcuni di questi soggetti li porterò in tribunale.

Mercato? Noi crediamo in quello che facciamo giorno per giorno. Ci tenevamo anche a passare il turno in Europa, purtroppo ci sono stati i rigori. La società non può rimproverare nulla né ai calciatori né al tecnico, nessuno alla vigilia avrebbe scommesso sulla nostra posizione. Noi dobbiamo essere dei professionisti seri al servizio della società e dei propri sostenitori. Io non tollero che ignobili soggetti possano prendere in giro la gente a cui sta a cuore la Lazio. Non può passare un messaggio diverso, questi soggetti li porterò in tribunale e devono lasciar perdere la Lazio. La Lazio è una società pulita.

La gara di oggi? La vittoria è fondamentale, siamo soddisfatti. Si percepiva che avremmo potuto fare una buona gara, la stanchezza si poteva far sentire. Venire qui non era semplice”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Rovella: “Sofferto troppo ma meritiamo di giocarci la Champions. Testa alla Juve” (AUDIO)

Dopo il successo di misura al Castellani della Lazio, Rovella a Dazn ha così analizzato il match:

“Era improntate mantenere la calma dopo la loro espulsione. Sono importanti i tre punti qui per andare avanti e pensare alla Champions.

Quanto ci crediamo? Ci abbiamo sempre creduto, pensiamo partita dopo partita poi vedremo. Sicuramente meritiamo di essere lì in classifica.

Oggi abbiamo sofferto troppo ma queste vittorie aiutano a crescere e a compattarsi, adesso testa alla Juve. 

E’ stata una bella partita, tra due squadre con obiettivi diversi; contenti di tornare a Roma con i tre punti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Preserveremo i calciatori che sono patrimonio del club. Mercato? Qualche dirigente dovrebbe vergognarsi” (AUDIO)

Al Castellani, dopo il successo della Lazio sull’Empoli, il direttore Angelo Fabiani ha parlato a Dazn:

Preferirei parlare di calcio e non di certi gesti ignobili. Quando si oltrepassa il limite e non c’è più la decenza, non va bene; a maggior ragione se va a discapito della società, dei tifosi, della collettività.

Non credo si possa registrare il sottoscritto per farne una forma di ricatto; mi riferisco al falconiere, che ne risponderà nelle sedi opportune e aggiungo: se un cittadino, qualunque esso sia, viene a conoscenza di un reato, ha l’obbligo di denunciare l’accaduto. Questo non è successo e tale atteggiamento è sembrato un modo per tornare a lavorare alla Lazio ma questi comportamenti vanno contro i nostri principi.

Lotito? Non sta a me difenderlo, ha denunciato quanto accaduto. Oggigiorno si possono prendere più telefonate e unire i contenuti. Tutto questo serve a minare la serenità del gruppo, ma faremo rispondere nelle sedi opportune chi deve.

Alla vigilia nessuno pensava potessimo lottare per la Champions ma in questo finale siamo lì e abbiamo fatto un bel cammino in Europa League; tra l’altro sono state scritte inesattezze anche sui rigori.

Sono soddisfatto, ci sono dei patrimoni che la società vuole preservare, su tutti Pedro, Romagnoli, Rovella e Zaccagni. Quando si apre il mercato si vedrà, il processo non è finito ma volevo anche mandare un messaggio: smettano di fare mercato con i giocatori della Lazio. Il mercato apre a giugno e iniziare a sondare per vie traverse i nostri calciatori non lo trovo carino. Sono bassezze di cui qualche dirigente, mio collega, dovrebbe vergognarsi”.

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SERIE A

La Lazio soffre ma espugna il Castellani. Raggiunto momentaneamente il quarto posto

Termina 0-1 al Castellani tra Empoli e Lazio la sfida valida per la 35esima giornata di Serie A. Stavolta i biancocelesti partono bene: Dia sigla il gol vittoria dopo 54 secondi.

PRIMO TEMPO

Baroni riparte con Marusic al posto di Isaksen, dietro Gigot ha la meglio su Gila. Quindi: Mandas tra i pali, Hysay a destra, Pellegrini a sinistra con in mezzo il francese e Romagnoli; a centrocampo i soliti Guendouzi e Rovella; alle spalle di Castelalnos il montenegrino, Dia e Zaccagni. Stavolta i biancocelesti partono bene e dopo appena 54 secondi vanno in vantaggio con Dia che stoppa di petto l’assist di Hysaj e con il piatto batte Vasquez. Al 39′ i padroni rimangono con un uomo in meno: Colombo rimedia il secondo giallo per un intervento su Gigot. Quasi allo scadere della prima frazione di gioco i capitolini sfiorano il raddoppio con Marusic che di testa spedisce di poco fuori.

SECONDO TEMPO

Un cambio all’intervallo per Baroni: spazio a Isaksen, dentro Marusic. La ripresa è subito in salita per la Lazio ma ci pensa il Var ad annullare per fuorigioco la rete a Viti (52′). Nonostante il vantaggio e la superiorità numerica, i biancocelesti non riescono a chiudere la gara. Al 58′ out Dia, in campo Vecino; poco dopo subentrano anche Gila (che si posiziona sulla destra) e Pedro, rispettivamente per Pellegrini e Zaccagni. La prima vera occasione dei capitolini è sui piedi, al solito, dello spagnolo: al 71′ la sua conclusione termina fuori per pochi millimetri. Ad un quarto d’ora dalla fine Hysaj rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 10: ripristinata la parità numerica. Due minuti e il tecnico laziale effettua l’ultima sostituzione: Rovella esce per Provstgaard. Nel finale la Lazio prova a spingere ma non sfonda, tuttavia ottiene un successo importante per continuare la corsa ai posti utili per le prossime competizioni europei: biancocelesti momentaneamente quarti, in attesa delle altre gare.