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Lazio, feste a Formello: il piano di lavoro dei biancocelesti

Natale a Formello per la Lazio, visto che sabato si tornerà in campo.

Archiviata la gara di sabato contro la Cremonese giocata all’Olimpico, la Lazio già pensa a quella di sabato prossimo in casa dell’Udinese. Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ritroverà la squadra oggi alle 15, ha previsto allenamenti anche a Natale: domani doppia, 24 di pomeriggio, 25 di mattina, il 26 la rifinitura.

Il calendario della Lazio ora si presenta fitto di appuntamenti: dopo la gara in casa dell’Udinese infatti, i biancocelesti ospiteranno il Napoli nel lunch match di domenica 4 gennaio e poi ci sarà l’infrasettimanale, sempre nella Capitale, contro la Fiorentina (mercoledì 7 gennaio).

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Lazio, ricorso Basic: mercoledì il responso, filtra scarso ottimismo

Il croato ha rimediato due giornate di squalifica e difficilmente la pena verrà ridotta.

Il rosso del Tardini gli è costato due giornate: Toma Basic, ad oggi, salterà anche la gara di Udine dopo aver saltato quella casalinga di sabato. L’emergenza in casa Lazio continua, soprattutto a centrocampo con Rovella infortunato e Dele-Bashiru in Coppa d’Africa.

La Lazio, riporta Il Messaggero, ha inoltrato il ricorso per ottenere un turno di sconto per il croato, ma solo alla vigilia di Natale (il 24 dicembre) conoscerà il verdetto della Corte sportiva d’Appello. Il referto di Marchetti (arbitro di Parma) ha portato a due giornate di stop (più diecimila euro di multa) da parte del Giudice Sportivo. La sanzione è stata comminata per “condotta gravemente antisportiva”, ravvisata dal quarto uomo, a cui il club contesta la visuale (Basic copre Estevez nell’episodio) portando anche precedenti a supporto.

Il reclamo biancoceleste, conclude il quotidiano, ha poche chance di successo, questo va detto, ma Sarri spera almeno in questo regalo sotto l’albero. Altrimenti bisognerà reinventare di nuovo la Lazio. Era già successo a fine settembre, dopo i ko di Rovella e Dele, più le espulsioni di Guendouzi e Belahyane nel derby perso. A Marassi il Comandante reintegrò Basic e si inventò un 4-4-2 (o 4-2-3-1). Stavolta i centrocampisti a disposizione sarebbero tre, ma Mau potrebbe utilizzarne due dall’inizio (Cataldi e Vecino, più di Belahyane) e ripetere l’esperimento.

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Lazio, solida ma anche fragile: i due volti dei biancocelesti

Lo 0-0 dell’Olimpico contro la Cremonese riassume questo avvio di stagione della Lazio.

Squadra solida dietro, che fa fatica davanti: questa è la Lazio del momento. Come evidenzia il Corriere dello Sport, parliamo di una squadra solidissima dietro, quasi impermeabile, ma fragile e inconcludente quando si tratta di trasformare il possesso in gol. Due facce della stessa medaglia, che convivono e si condizionano a vicenda, alimentando una classifica fatta di rimpianti e occasioni mancate.

La difesa è il punto fermo. I numeri, si legge, certificano un’eccellenza a livello europeo: nessuno nei cinque maggiori campionati ha collezionato più clean sheet della Lazio, 9 come il Lione. Sabato all’Olimpico, Ivan Provedel ha messo a referto l’ultimo, in 16 presenze, diventando il simbolo di un reparto che funziona, protegge l’area e riduce al minimo i rischi. Il problema è proprio lì davanti. L’attacco continua a faticare, a spegnersi nei momenti decisivi, a non trovare continuità. Non è un’impressione, ma una tendenza ormai strutturale: la squadra di Sarri non ha segnato in 8 delle prime 16 gare di campionato, un dato che si è verificato per la quarta volta nella storia del club (era già successo nel 1988-89, nel 1984-85 e nel 1959-60).

Il dato sul rendimento casalingo nel 2025, conclude il quotidiano, racconta un’altra faccia della crisi off ensiva. La Lazio, nell’anno solare in corso, ha ottenuto solo 5 vittorie all’Olimpico (con 10 pareggi e 3 sconfitte): meno di 6 successi in casa in Serie A era successo soltanto una volta nell’era dei 3 punti, nel 2009. Troppi pareggi, spesso maturati in gare dominate ma non chiuse. La squadra di Sarri resta una squadra difficile da battere, però troppo spesso è anche una che fatica a vincere. Difesa di ferro, attacco impalpabile.

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CALCIOMERCATO

Lazio, vice Zac: accordo con Insigne, ma Fabiani spinge per Maldini. Il punto

«Al momento l’unico colpo possibile (grazie alle cessioni di Tchaouna, Casale e Fares) sarebbe lo svincolato Insigne, con cui Lotito ha già un accordo di massima sull’ingaggio, nonostante Fabiani continui a spingere per Daniel Maldini, un vice-Zaccagni con dieci anni in meno». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Da Samardzic a Brescianini tocca a Lotito”. 

Nonostante l’accordo con l’esterno ex Napoli sia stato ormai trovato da settimane dal presidente Lotito, il DS Fabiani non è d’accordo e starebbe spingendo ingaggiare Daniel Maldini. Poche presenze con l’Atalanta per il figlio d’arte, che arriverebbe come vice-Zaccagni, nonostante abbia spesso ricoperto il ruolo di trequartista.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noif in soccorso di Lotito: ecco come può sbloccare il “saldo zero” ed evitare il blocco estivo

Letteralmente sul filo. Dopo lo stop estivo, la Lazio è al limite della soglia dell’80% del “costo del lavoro allargato”, ma stavolta insieme ad altri tre club. Ecco perché Lotito aspetta con ansia il responso della nuova Commissione di controllo. La riunione – inizialmente prevista ieri – è slittata direttamente alla mattinata di martedì 23: già nel pomeriggio il presidente Atelli trasmetterà i verdetti alla Figc per la comunicazione alla società.

Se la società dovesse aver sforato l’80% del costo del lavoro allargato, a quel punto la Commissione certificherebbe la somma da immettere per rientrare nel parametro. Se bastassero 4 milioni, il presidente potrebbe versarli immediatamente per sbloccare il mercato, oppure usare un credito futuro. Tuttociò grazie alle modifiche del titolo VI del regolamento NOIF, che daranno a tante società in difficoltà il modo per ripianare più facilmente eventuali gap. Oltre all’aumento di capitale, si possono sfruttare crediti relativi alla cessione di calciatori e diritti TV.  Novità vitali nel nuovo anno, anche in vista della trimestrale di marzo (la soglia dell’indicatore scenderà al 70%) per non incorrere in nuovi blocchi a giugno. Da una parte la Lazio ha bisogno di “liberare” subito il mercato per scongiurare la necessità di fare plusvalenze e scongelare i rinnovi; dall’altra deve pensare anche al futuro

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’emergenza si fa sentire, è mancata qualità. Arbitri? Non penso alla malafede, ma…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sabato è mancata la qualità. Come dico spesso: con questo tipo di gioco, quando girano gli esterni d’attacco hai fluidità, imprevedibilità, superiorità; dettagli che sono mancati e non c’era neanche l’opzione b, tipo il tiro da fuori. Il ritmo è mancato, contro una squadra chiusa, che ti fa giocare male, la Cremonese ha densità e fisicità. Mancavano dei giocatori importanti e se a questa Lazio ne levi un paio di quelli fondamentali, si vede.

Il rigore per me è netto, l’altro si può dare perché ne sono stati dati tanti così. Con tutta la buona volontà non riesco a capire tanta incapacità, in campo e al Var. Non ti devono regalare niente, ma dare ciò che ti spetta. Difficile capire il perché, non credo alla malafede ma c’è una mediocrità assoluta nel valutare le situazioni. Se c’è un fatto oggettivo, è rigore, ma a volte si ragiona in maniera soggettiva.

Basic è quello che ha completato il puzzle dell’idea di Sarri, non tanto per il possesso quanto per il movimento senza palla che crea spazi.

Ad ogni modo, queste partite puoi anche perderle, la beffa poteva starci. Il rammarico è sulla continuità. Ora a Udine ti mancherà anche Guendouzi. Non ti devi piangere addosso, devi analizzare però il motivo che ha portato a questa prestazione. Secondo me oltre alle defezioni, ti è mancata la qualità. Sono mancati i nostri due esterni di attacco, che hanno fatto poco e niente”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la Juve si muove per Mandas: l’intreccio con il Genoa

Negli sviluppi di mercato legati alla Lazio, il portiere Christos Mandas è sempre più vicino all’addio alla Capitale, con la Juventus che starebbe seguendo con interesse il suo profilo in vista della sessione invernale di trasferimenti. Il giocatore greco sembra desiderare più spazio e la prospettiva di giocare con continuità lo spingerebbe verso una nuova sistemazione, con i bianconeri pronti – secondo Alfredo Pedullá – a inserirsi ‌nella trattativa.

Il Genoa, che inizialmente era coinvolto nell’operazione per il proprio estremo difensore, ha deciso di puntare su Mattia Perin, rendendo così necessario per la Juventus cercare un’alternativa qualora l’affare con il Grifone dovesse complicarsi. Per Mandas, la Laziochiede una cifra significativa e il portiere sarebbe favorevole a trasferirsi in Piemonte se i dettagli dell’intesa lo soddisfano.

Parallelamente, i biancocelesti hanno già individuato un possibile sostituto proprio tra i giocatori del Genoa: si tratta di Nicola Leali, che sarebbe in cima alla lista dei profili valutati per prendere il posto lasciato libero da Mandas. Anche questa operazione è nelle fasi preliminari e, come per quella che riguarda il portiere greco, richiederà tempo per concretizzarsi.

Al momento è tutto ancora in divenire: le trattative sono solo agli inizi e non ci sono ancora passi decisivi, ma le prossime settimane saranno cruciali per capire se la Juventus riuscirà ad assicurarsi Mandas e se la Laziofinalizzerà l’arrivo del suo successore tra i pali.

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Lazio, centrocampo ridotto all’osso: Sarri si aggrappa a Zac e pensa al 4-4-2. E Isaksen…

L’emergenza è riesplosa in mezzo al campo e costringe la Lazio a ripensare assetti e soluzioni. Le assenze di Guendouzi e Basic riducono le rotazioni e spingono Maurizio Sarri a valutare un cambio di modulo in vista della trasferta contro l’Udinese. L’ipotesi più concreta è il 4-4-2, già sperimentato a Genova, con l’obiettivo di dare equilibrio senza snaturare i principi di gioco.

La buona notizia riguarda MattiaZaccagni, rientrato dopo la squalifica e destinato a un ruolo chiave. Il capitano rappresenta una garanzia per qualità e leadership: con quattro gol stagionali, resta uno dei riferimenti offensivi più continui. Nel 4-4-2 può agire da esterno puro o da seconda punta atipica, a seconda delle fasi, garantendo copertura e profondità.

Con il centrocampo ridotto all’osso, Cataldi e Vecino sono chiamati agli straordinari. Isaksen, in crescita di condizione, si candida a partire dalla panchina, mentre Noslin resta un’opzione per cambiare passo a gara in corso. In difesa l’assetto non dovrebbe cambiare, con l’idea di mantenere compattezza e distanze per limitare le transizioni avversarie. Davanti, il doppio riferimento offensivo può aiutare a occupare meglio l’area e ad alzare il baricentro.

Il calendario non concede tregua e Sarri ragiona anche in prospettiva. La priorità è arrivare alla sosta con una struttura affidabile, capace di reggere le assenze e di valorizzare i rientri. La gestione delle energie diventa cruciale, così come la capacità di adattarsi all’avversario senza perdere identità.

A Udine servirà una prova di sostanza. La Lazio cerca continuità di risultati e segnali di crescita, consapevole che il cambio di modulo è una necessità più che una scelta ideologica. L’idea è semplice: ridurre i rischi, sfruttare le certezze e restare agganciati alla parte nobile della classifica in attesa di recuperare uomini e soluzioni. Il Corriere dello Sport.

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ARBITRI

Lazio ed arbitri, Rocchi sulla proposta di Sarri e le parole di Pellegrini

Il tema arbitrale continua a essere al centro del dibattito giornata dopo giornata in Serie A. Le scelte dei direttori di gara e il supporto del Var restano costantemente analizzati da esperti, addetti ai lavori e tifosi. Proprio di arbitri e tecnologia ha parlato Gianluca Rocchi, intervenuto in televisione come ospite del programma Il Sabato al 90° su Rai2. Durante la trasmissione si è tornati sull’episodio controverso di Milan-Lazio, disputata alcune settimane fa a San Siro, con particolare riferimento al finale di gara e al rigore richiesto dai biancocelesti per un possibile fallo di mano di Pavlovic, poi non assegnato per un presunto fallo in attacco di Marusic.

In quell’occasione l’arbitro Colluraggiunse con difficoltà il monitor per la revisione, dopo aver espulso per proteste l’allenatore del MilanMassimiliano Allegri e successivamente Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri. Proprio il tecnico laziale, nel post partita, aveva suggerito di spostare il monitor Var lontano dalle panchine, una proposta che Rocchinon ha bocciato: “Non è una considerazione sbagliata e alcuni campionati lo fanno – ha detto il designatore -, permette di togliersi da una situazione di grande criticità ma spetta alla Lega decidere”.

Rocchi e la proprosta di Sarri

Nel corso dell’intervento, Rocchi ha anche lanciato un appello a club e allenatori: “La richiesta che faccio a tutte le squadre e agli allenatori è di far lavorare i ragazzi in tranquillità, per avere la decisione più lucida e corretta possibile. L’arbitro, se è disturbato, non è libero di lavorare bene”. Infine, il designatore ha risposto indirettamente alle dichiarazioni di Luca Pellegrini, che dopo lo 0-0 tra Lazio e Cremoneseaveva detto: “Sugli arbitraggi qualcosa che non torna c’è. La chiarezza in tante situazioni non la vedo, ci sono interpretazioni diverse in episodi simili”. Rocchi ha replicato sottolineando: “Il suo discorso lo capisco e il nostro obiettivo è proprio quello di arrivare a un’interpretazione più coerente possibile. Quella che si chiama ‘uniformità’ però è difficile se non impossibile da raggiungere, perché arbitri e Var sono persone e ognuno di loro ha sensibilità diverse”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic: “Troppe assenze, ma restiamo positivi. Rinnovo? Non decido da solo”(AUDIO)

Al termine della sfida con la Cremonese, in zona mista, ha parlato Marusic che ha detto la sua sulla prestazione della squadra e anche sul futuro visto il contratto in scadenza. Le parole del terzino: “Penso che non abbiamo creato tanto in questa partita, dovevamo fare di più e essere più cattivi davanti la loro porta. Non ci siamo riusciti a fare questo gol e alla fine abbiamo pareggiato e portato a casa un punto in questa partita che era importantissima per noi. Ci manca ancora la partita a Udine, l’ultima dell’anno, e dobbiamo essere positivi in questo momento.
“Questa sera eravamo senza sei/sette giocatori troppo importanti per noi però penso che ognuno di noi che ha giocato stasera abbia dato il massimo. Volevamo vincere, ma non ci siamo riusciti e spero che in futuro non ci siano questi problemi come questa sera”.

“Questa sera eravamo senza sei/sette giocatori troppo importanti per noi però penso che ognuno di noi che ha giocato stasera abbia dato il massimo. Volevamo vincere, ma non ci siamo riusciti e spero che in futuro non ci siano questi problemi come questa sera”.

“Rinnovo, se voglio rimanere? Si, ho questi ultimi sei mesi di contratto poi parliamo con la società e vediamo che vuole fare anche la società. In questo momento è tutto aperto. Io si, voglio rimanere ma non decido da solo”.