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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen: “Ho tanti amici in rosa, ci aiutiamo molto. Ecco qual è la squadra dei miei sogni…”

Isaksen protagonista dell’ultimo video su YouTube del canale danese ‘Jon og Drøger’.

“In squadra ho tanti buoni amici, per me è fantastico. Poi c’è anche un altro danese (Provstgaard, ndr.), ci aiutiamo molto. La famiglia e gli amici? Non è lo stesso vederli una volta al mese, quando abitavo ad Aarhus era diverso. Di questo sono un po’ triste, ma è il calcio è il mio sogno e la mia famiglia può fare tante belle esperienze e venirmi a vedere in campo. Il mio sogno come squadra in Europa? La mia famiglia è da sempre del Liverpool… ma non mio fratello, lui è dell’Arsenal (ride, ndr.)”.

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SOCIETA'

Lazio, “LZO” riservato al Nasdaq: un altro passaggio verso la quotazione

Comunicato ufficiale S.S. Lazio: “New York – December 22, 2025. La S.S. Lazio comunica che il Nasdag ha riservato il ticker “LZO” per S.S. Lazio S.p.A., un passaggio significativo che segna un nuovo capitolo nel percorso di crescita e apertura internazionale del Club.

La riserva del ticker rappresenta un segnale concreto di un progetto più ampio, che guarda al futuro e mette in relazione il mondo del calcio con l’innovazione, i media e la finanza internazionale, mantenendo saldi i valori, la storia e l’identità laziale.

Il simbolo “LZO” racconta una Lazio capace di evolversi, di investire in una visione moderna e di posizionarsi tra le realtà sportive che guardano oltre il campo, con l’obiettivo di rafforzare il proprio brand e la propria presenza a livello globale.

Il Club prosegue così un percorso strutturato e responsabile, pensato per creare nuove opportunità di crescita e sviluppo, a beneficio della società, dei tifosi e dell’intero ecosistema biancoceleste. $LZO – Work in Progress”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, sul mercato ora non si può più sbagliare. Serve un bomber” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“E’ una Lazio dalla doppia faccia, non riesco a capire dove può arrivare. Doppia faccia anche dal punto di vista di quello che propone. Dal putno di vista difensivo nulla da dire, ma se non fai i gol è dura pensare di vincere. Purtroppo la Lazio non ha un bomber. Castellanos sa giocare a calcio, ma l’attaccante deve segnare. Quella è la prima cosa, c’è poco da fare. Noslin mi sta iniziando a piacere. Sbaglia meno, Dia non mi dispiace ma si inceppa. Abbiamo buoni attaccanti, ma dal punto di vista realizzativo non ci siamo.

Botta e risposta Fabiani Sarri sul mercato? Sembra quasi ci sia una smentita del secondo al primo. Grave, anche perchè la Lazio è reduce dal problema del blocco passato. Ora non si può più sbagliare, è necessario qualche acquisto importante per pensare di poter arrivare tra le prima sei-sette della classifica. In difesa siamo ok, serve rinforzare l’altro reparto”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, il problema attacco dipende dalla qualità dei singoli. Quando manca Zaccagni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Sono d’accordo con Sarri quando dice che la prestazione della Lazio con la Cremonese passa anche e soprattutto da una mancanza di qualità per le assenze pesanti. Pareggio brutto, dettato anche dalla prestazione dei Pedro, Cancellieri e Vecino che erano quelli che dovevano aiutarti in fase offensiva. I difetti offensivi non vengono da problemi di organizzazione tattica. Anzi, quella non manca assolutamente, ma per tirare quel pallone dentro la porta serve la qualità dei singoli. L’organizzazione è tanta.

Sarri su Castellanos? Anche qui il tecnico lascia rispondere gli altri. Il rendimento dell’argentino non dipende dal gioco della Lazio, ma da un suo momento di difficoltà particolare. Se fosse stato quello delle prime giornate, magari la gara con la Cremonese l’avresti vinta. Non è che Sarri non curi la fase offensiva, ma quella è condizionata dalle individualità, non solo dai movimenti pre-ordinati. Quando manca uno come Zaccagni, in un contesto come questo, lo senti tanto.

Tavares neanche dalla panchina? La sensazione è che ormai lo porti in panchina per fare numero. Con la Cremonese questa carta me la sarei giocata, ma credo che ormai è finita la fiducia nei suoi confronti”.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, Guendouzi e Okoye saltano Udinese-Lazio

Il giudice sportivo della Lega Serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo le 6 gare disputate tra il 20 e il 21 dicembre (con Napoli-Parma, Inter-Lecce, Verona-Bologna e Como-Milan rimandate a causa della Supercoppa a Riyad) e valide per la 16ª giornata di campionato, ha emesso la sua sentenza. Sono 5 i calciatori squalificati che salteranno tutti un turno: Federico Ceccherini (Cremonese), Nicola Leali (Genoa), Emil Okoye (Udinese), Matteo Guendouzi (Lazio) e Luca Ranieri (Fiorentina). I giocatori quindi non prenderanno parte alla 17ª di campionato. Un turno di stop poi è stato dato anche per Pietro Cistaro, preparatore dei portieri del Genoa, “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto una critica irrispettosa al Direttore di gara”. Per quanto riguarda invece le società, sono state disposte sanzioni nei confronti di Fiorentina (10mila euro), Genoa (5mila euro), Cremonese (3mila euro) e Sassuolo (2mila euro).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri e Fabiani dicono cose diverse, chi avrà ragione? La posizione in classifica della Lazio è un miracolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo una gara come quella di Parma, in genere si manda un arbitro di esperienza, in un buon momento di forma: Pairetto quest’anno aveva arbitrato solo tre partite, 23 arbitri erano stati utilizzati più di lui.

Le parole di Sarri? Bella e ironica la dichiarazione sul mercato e i segnali di fumo, che va unita a quello che Fabiani ha detto nel pre partita, ossia che il club sta lavorando sotto traccia. Il ds dice che si sono visti per pianificare il mercato, Sarri dice che non sa niente: a chi dobbiamo credere? Io un’idea ce l’ho, ma domani potremo fare chiarezza.

Bilancio fin qui? Prima di questo trittico (Parma, Cremonese e Udinese, ndr) dicevo che la Lazio doveva fare almeno 7 punti per rimanere agganciata al treno Europa, all’ultimo vagone utile. Ora per Udine l’emergenza continua e peggiora. La Lazio è lì in classifica e questo è un piccolo miracolo. Dopo la trasferta di sabato ci sarà il Napoli. Non vorrei che la squadra mollasse ad un certo punto, se capirà che magari non potrà arrivare in Europa. I calciatori scendono in campo e mettono impegno, ma servono degli obiettivi”.

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RASSEGNA STAMPA

Conceiçao si racconta: “Ho avuto contatti con la Lazio, ma non solo. Lo scudetto è il ricordo più bello. E su Inzaghi…”

L’ex biancoceleste, ora tecnico dell’Al-Ittihad, ha parlato a La Gazzetta dello Sport:

“Con la Lazio ho avuto contatti, ma non solo. E anche prima di firmare per l’Al-Itthiad ho avuto offerte. Qui il campionato è competitivo, le ambizioni alte, ci si allena nel pomeriggio e non la mattina. Bisogna adattarsi alle dinamiche culturali. Ma questa è una sfida, e io amo sfide così.

La soddisfazione più grande in Italia? Da calciatore, lo scudetto del 2000 con la Lazio, il più incredibile di sempre. Io, Sinisa e Stankovic ascoltavamo la radio nello spogliatoio. Era un gruppo di personalità, pieno di piccole risse ogni giorno, ma Eriksson sapeva gestirci. Ricordo anche la Supercoppa Europea del 1999, con lo United: Ferguson disse che il suo più grande rimpianto fu quella sconfitta”. 

Arabia Saudita – “Con Inzaghi stavolta ci siamo salutati. Ci siamo sfidati a ottobre e ha vinto lui. Ero appena arrivato. Dopo Porto-Inter, dove i suoi ebbero un bel po’ di fortuna, non lo salutai perché in fondo sono così, durante le partite vado in trance, ma è un grande allenatore. Abbiamo vinto lo scudetto nel 2000. Il rapporto è buono”. 

Anche lì, lei fu subito decisivo. Con le ginocchia sbucciate.

“Avevo fatto un voto alla Madonna di Fatima, feci gli ultimi 500 metri in ginocchio e poi mi presentai in ritiro. Era il 1998, segnai alla Juventus all’ultimo minuto e vincemmo la Supercoppa. La fede è una parte fondamentale della mia vita. Sono un cattolico praticante, qui non posso ma a Milano andavo in chiesa ogni giorno. Qualche mese fa il Papa mi ha invitato al Giubileo per raccontare il mio percorso e le mie difficoltà”. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, per l’attacco torna di moda Ioannidis: nello Sporting gioca poco…

La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna torna a parlare di due attaccanti accostati alla Lazio nel recente passato in vista del calciomercato invernale. L’ex Keita Balde oggi al Monza e Fotis Ioannidis, passato allo Sporting Lisbona in estate dove non sta trovando spazio.

La Lazio ha un enorme problema: il gol. La squadra di Sarri ha un’ottima difesa ma dal punto di vista realizzativo non sta mai riuscendo a trovare la quadra segnando pochissimo fin qui. Se a gennaio il mercato non sarà bloccato dunque servirà operare in entrata e una soluzione low cost potrebbe essere l’ex Keita Balde, oggi al Monza. Il club brianzolo è in piena lotta per la promozione e difficilmente vorrà privarsene ma lui a Formello tornerebbe di corsa.

Altro nome fatto questa mattina dalla rosea è quello di Fotis Ioannidis. La scorsa estate il greco è passato dal Panathinaikos allo Sporting Lisbona per oltre 20 milioni di euro ma sta venendo impiegato col contagocce e potrebbe voler cambiare aria già a gennaio. Per lui fin qui 5 presenze di cui 2 da titolare in Champions League e 9 presenze con due reti all’attivo in campionato, nessuna delle quali da titolare con un totale di 206 minuti giocati.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali di fumo sul mercato: Sarri non si accontenta, Samardzic il preferito per il centrocampo

Segnali di fumo, il mercato incombe e Sarri aspetta al varco Lotito e Fabiani. Il Comandante non ha voglia di accontentarsi, ritiene sia necessario intervenire per rinforzare la squadra, altrimenti tanto vale non muoversi. Ha delle priorità per il mercato, non vuole acquistare tanto per farlo. L’unico colpo possibile al momento con le cessioni estive di TchaounaFares e Casale è Insigne ma, prima di riabbracciare Lorenzo, Sarri vuole garanzie a centrocampo e al centro dell’attacco.

Serve una mezzala, Sarri non si smuove. Il tecnico biancoceleste si era mosso in prima persona per Loftus-Cheek, ma il Milan blocca la cessione del centrocampista inglese. La talent room monitora nomi futuribili come Watson e Berti, ma Sarri non si accontenta, vuole gente pronta e che conosca il campionato. Come riporta Il Messaggero, Sarri accoglierebbe di corsa Samardzic, non più al centro dei piani dell’Atalanta. Lo preferirebbe a Brescianini, su cui il ds Fabiani si sta muovendo sottotraccia. Nel frattempo, Ilic spera ancora di poter sbarcare a Roma, ma il Comandante ormai lo vede più nel ruolo da regista. Infine, è stato proposto anche Miretti, centrocampista della Juventus. Certamente non proprio il profilo che Sarricerca per far fare un salto di qualità alla sua Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Arbitri? La società deve tutelare la squadra. Crediti tv o immissione capitale, mi auguro che Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quasi sicuramente la Lazio sarà costretta a fare mercato a saldo zero, però c’è questa novità delle modifiche delle Noif che rende meno complicato ripianare il deficit che una società ha. Tra i crediti dei diritti tv e la possibile immissione del presidente, mi auguro che il mercato sarà libero. Si potrebbero fare così i rinnovi in aumento, poi sani la recidiva, quindi non ti presenti ai controlli di marzo con la sanzione e non rischieresti dunque un altro blocco.

Questione arbitrale? Difficile giocare con questa situazione. Le gestioni delle gare creano difficoltà devastanti.

Il campionato della Lazio è falsato già da qualche tempo, la squadra va tutelata dalla società. Anche quello che ha detto con toni civili Pellegrini deve far riflettere: ‘Qualcosa non torna, ad esempio 9 falli della Cremonese e primo giallo a Pedro’, è una provocazione”.

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