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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, eccolo la stangata: due turni a Basic. Zac torna ad Udine, la Cremo perde Payero

Senza Toma Basic per due giornate, stangata confermata, da referto arbitrale impossibile da scongiurare. E’ il verdetto del giudice sportivo dopo l’espulsione comminata dal direttore di gara Machetti in Parma-Lazio. Il croato saluta il 2025 in anticipo “per avere, al 32° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito al fianco, con l’avambraccio e a pugno chiuso, un calciatore della squadra avversaria”.

Un solo turno di stop, invece, per Mattia Zaccagni, espulso dallo stesso arbitro della sezione di Ostia in chiusura di primo tempo per l’intervento considerato pericoloso su Bernabè.

Squalificati Serie A 16ª giornata

Zaccagni (Lazio) 
Basic (Lazio, due giornate)
– Koopmeiners (Juventus)
– Thorstvedt (Sassuolo)
– Payero (Cremonese) 
– Nzola (Pisa)

Squalificati Serie A 17ª giornata (causa Supercoppa)

Heggem (Bologna) 
Frese (Verona) 
Belghali (Verona) 
Gaspar (Lecce)
Nzola (Pisa)

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ARBITRI

Espulsione Zaccagni, il VAR si complimenta con Marchetti: “Molto bravo”

Continua a far discutere Parma-Lazio, partita che ha visto vincere i biancocelesti con un gol di Noslin in 9 contro 11. Inferiorità numerica dovuta alle due espulsioni rimediate dalla squadra di Maurizio Sarri su cui c’è ancora tanto da discutere. Come di consueto, nella giornata di oggi sono state rese note le conversazioni tra gli arbitri e la sala VAR di tutte le partite della 15ª giornata di campionato.

In merito alla sfida del Tardini, si analizza prima l’espulsione di Mattia Zaccagni, capitano della Lazio che viene appunto espulso dall’arbitro Marchetti dopo un fallo su Estevez. Nel video che fa analizzare De Marco durante la trasmissione si sente perfettamente che la sala VAR fa i complimenti al direttore di gara per la decisione maturata sul campo, ma l’episodio rimane comunque molto dubbio, visto la caduta accentuata da parte di Estevez e il piede del capitano della Lazio. Questa è la conversazione avvenuta tra la sala bar il l’abito Marchetti e la risposta che dà dal direttore di gara a Mattia Zaccagni.

Espulsione Zaccagni, i complimenti della sala VAR

“Se è qualcosa lo vado a vedere, per me è alto”, ha dichiarato il direttore di gara, tentando di valutare l’azione dal vivo. La risposta dalla sala VAR, però, non ha lasciato spazio a interpretazioni:

“Matteo sono Gianluca, il rosso è confermato, molto bravo. Il pallone lo gioca quello del Parma, quindi può andare”.

A quel punto, il direttore di gara Marchetti si è rivolto al capitano biancoceleste, cercando di stemperare la tensione e chiarire la decisione: “Zacca, me l’hanno confermato, ci sono venti telecamere. Mi dispiace per te, mi dispiace, lo sai pure tu”.

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ARBITRI ESCLUSIVE

‘NMM’ – Arbitri, Bergonzi: “Regolamento insufficiente. Parma-Lazio? Discutibile, ma il protocollo…” (AUDIO)

L’ex arbitro, MAURO BERGONZI, in collegamento a ‘NMM’

“Arbitrare è più difficile che commentare gli arbitri, ma almeno sei seduto. Non devi correre a 200 all’ora e rischiare di sbagliare al 95′ (ride, ndr). Mi sarebbe piaciuto arbitrare col Var, ma anche stare al Var. I moviolisti di oggi sarebbero ottimi varisti, perché hanno esperienza nel vedere le immagini. Bisogna capire cosa è successo sul terreno di gioco e capire se l’errore sia grave o meno. I ragazzi al Var oggi fanno un lavoro complicato, ma gli manca l’esperienza nella lettura delle immagini.

Per Parma-Lazio la parola ‘discutibile’ è la più corretta: evidenzia che non si sia trattato di abbagli, ma di qualcosa che dà motivo di discussione. Live con la refcam, il rosso a Zaccagni non è un errore così grave o quantomeno lo capisco: vedi un giocatore che sbaglia il controllo e per riconquistare il pallone rincorre e interviene col piede alto, anche senza voler far male. L’arbitro vede quella scena e ci sta che dia il rosso. Il Var non interviene in quelle situazioni perché deve farlo in caso di gravi ed evidenti errori. Questa è stata invece una situazione che ha creato dibattito e che quindi non è chiaro ed evidente errore: il Var ha fatto bene a non intervenire.

Per l’arbitro quello è stato un grave fallo di gioco, che da regolamento comporta una giornata. Potrebbe anche essere che la sala Var ha valutato allo stesso modo, perché in caso di lettura diversa è già sucesso di vedere l’arbtiro richiamato al monitor. Ma da protocollo il Var non dovrebbe intervenire in casistiche simili, per quanto in un campionato ci siano moltissimi episodi su cui poter discutere. Resta comunque una Lazio solidissima, di carattere, capace di vincere in nove contro undici su un campo difficile come quello del Parma.

Arbitri dall’estero? No, assolutamente: pensate a Inter-Liverpool. Sicuramente è vero che oggi ci sia molta interpretazione, ma è il cambiamento stesso del calcio che ti porta a farlo. Il regolamento non è così vasto da poterlo applicare in modo uniforme a ogni gara. Oggi è complicatissimo arbitrare, il Var può dare una mano ma anche condizionare. Gli arbitri devono essere bravi e moderni nel capire il calcio contemporaneo. Questo è il passo successivo: non solo applicare il regolamento, ma capire che non è fallo ogni contatto e che al monitor è tutto rallentato e quindi sembra sempre fallo mentre sul campo è diverso.

Pensate allo step on foot: anni fa la UEFA aveva applicato una regola per evitare interventi mirati a far male l’avversario. Poi da lì si è esagerato e ora ogni situazione viene fischiata o fatta vedere al monitor. Anche per quanton riguarda la personalità qualche arbitro è carente, ma anche in Serie A molti calciatori sono carenti in tal senso. Si tratta di un problema generale, serve tempo prima di creare la nuova generazione di arbitri e calciatori. Rocchi sta provando a mettere dentro tanti ragazzi nuovi, con qualcuno si riesce prima mentre con altri ci vuole tempo.

Il rosso a Basic? Marchetti viene richiamato dal quarto ufficiale, lui non vede nulla. Il quarto uomo avrà visto Basic muovere il gomito verso l’avversario, anche se riguardando le immagini non c’è tutta questa veemenza. Il discorso è lo stesso di prima: live sembra una cosa, con le immagini è diverso. Le giornate di squalifica? L’arbitro sul referto scrive quello che ha visto, poi decide il Giudice Sportivo ma generalmente basandosi solo sul referto.

Un’altra cosa da combattere in futuro sono quelle scene assurde, che non si possono vedere, che si verificano quando un calciatore viene solo sfiorato e si butta a terra contorcendosi. L’arbitro in campo non ha consapevolezza dell’entità, ma basterebbe mettere che il Var ha la possibilità da protocollo di intervenre sulle simulazioni. Questo, più due giornate di squalifica, farebbe finire situazioni simili”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito in un labirinto economico. Tradito dai tifosi, stiamo scherzando?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Mancini di gialli doveva prenderne tre. Ad ogni fallo poi protestava con l’arbitro, quando solo il capitano può parlarci. Nel finale Ramon e Mancini si stavano stuzzicando: solitamente in queste situazioni vengono ammoniti entrambi i giocatori, ieri è stato ammonito solo il giocatore del Como perché altrimenti Mancini avrebbe preso il secondo giallo.

Quando parla Lotito io non lo ascolto più, ormai è una perdita di tempo dato che dice sempre le stesse cose. Alla Lazio non c’è una struttura societaria che permette di aumentare il fatturato. Il costo è sempre lo stesso ma i ricavi diminuiscono. Stanno cercando in tutti i modi di uscire da questo labirinto economico ma non ci riescono.

Siamo passati dall’essere una società di ‘reietti’ a una di ‘straccioni’, stando alle parole del presidente dette tempo fa e poi ieri sera. Durante la cena ha appunto detto che ‘il cane morde gli straccioni”, riferendosi al fatto che secondo lui gli arbitri attaccano la Lazio perché i suoi tifosi non sono uniti.

Quelle parole dette ai tifosi, sul fatto che si sia sentito tradito da loro, sono parole dette dopo gli abbonamenti fatti in estate e dopo l’esodo a Parma: stiamo quindi scherzando?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Lotito ed il contrario di tendere la mano ai tifosi. Nasdaq? Si guadagna solo visibilità” (VD/AD)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Atmosfera piacevole ieri alla cena, peccato per le dichiarazioni di Lotito. La comunicazione non è proprio la parte forte della Lazio. Ancora una volta non c’è stata un mano verso i tifosi ma il contrario. Nasdaq? Si suona la campanella per aprire o chiudere le contrattazioni. Una squadra di calcio non si può quotare in Nasdaq perché non è una realtà tecnologica, lo si può fare tramite una collaborazione con un azienda. Dietro c’è Floridi, non credo sia solo un’operazione mediatica ma a livello sostanziale c’è poco. Con il tempo immagino ci potrà essere un ritorno, attualmente si guadagna solo visibilità.

Spesso Lotito, anche quando ha ragione, riesce a passare nel torto per come si esprime. Non so cosa volesse dire sulla tifoseria. Avrebbe dovuto spiegare anche il motivo del comunicato di qualche settimana fa a favore degli arbitri; per come è stata espressa sembra una smentita della società nei confronti di Sarri. Il senso originale era tentare di arginare l’ondata negativa degli arbitri verso la Lazio. Quella arbitrale è una categoria molto permalosa.

Come si fa a non pensare a un campionato totalmente falsato. La Roma ieri poteva fare tutto. Oggi arriveranno due giornate di squalifica per Basic. Marchetti nel suo referto ha scritto ‘condotta violenta’. Mi auguro non siano addirittura tre. Ci sono state cose molto più gravi, il pugno di Saelemaekers a Basic. O anche i brutti falli a palla lontana di Mancini già ammonito e i falli di Hermoso diffidato”.

LEGGI ANCHE: Natale Lazio, Lotito: “Società non scalabile, pressioni inutili. Quello tradito sono io. Arbitri? Se la tifoseria…”. Poi il “gong NASDAQ” (VD/AD)

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SOCIAL

Lazio, Flaminia pronta all’esordio: ecco quando debutterà all’Olimpico

Tutto pronto per il volo della “nuova” aquila allo stadio.

L’attesa sta per finire. Dopo l’intenso addestramento delle scorse settimane, Flaminia è finalmente pronta per il debutto ufficiale. Il primo volo della nuova mascotte biancoceleste, infatti, potrebbe arrivare già sabato 20 dicembre in occasione di Lazio-Cremonese. A rivelarlo è stato proprio il falconiere Giacomo Garruto, che durante la cena di Natale della scorsa sera ha affermato: «Le cose vanno fatte gradualmente. Se tutto andrà bene, già questo sabato nella gara contro la Cremonese potremo vedere il primo volo di Flaminia». Il countdown è iniziato: ancora pochi giorni e un’aquila tornerà a volare sui verdi prati dello Stadio Olimpico di Roma.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Brescianini può lasciare la Dea: Lazio interessata

«C’è l’apertura del club invece sul 23enne Samardzic (assist in 10′, sabato scorso) e anche su un altro centrocampista sempre piaciuto a Fabiani, finito nel dimenticatoio: il 25enne Marco Brescianini può lasciare Bergamo, ancor più a basso costo». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Sarri ai tifosi della Lazio: «Spero nel futuro per regalarvi più soddisfazioni» Mire su Samardzic e Brescianini”.

Il centrocampista in forza all’Atalanta ha messo insieme solamente 152′ minuti in stagione in Serie A, trovando un gol contro la Cremonese. L’abbondanza si scelte in quel ruolo per Palladino potrebbe spingere la Dea a cedere il classe 2000 a basso costo.

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DICHIARAZIONI

Natale Lazio, Lotito: “Società non scalabile, pressioni inutili. Quello tradito sono io. Arbitri? Se la tifoseria…”. Poi il “gong NASDAQ” (VD/AD)

In attesa del prossimo impegno, in programma sabato 20 dicembre alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, i biancocelesti si concedono una serata all’insegna dei festeggiamenti in occasione delle feste natalizie. Nel corso dell’evento organizzato dalla società al locale Spazio Novecento per la tradizionale cena di Natale, il presidente Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“Vittoria della svolta a Parma? È sempre difficile fare previsioni, questa è una squadra che ha trovato coscienza die propri mezzi, gioia di stare insieme, è un gruppo di combattenti e mai di reduci nell’atteggiamento e nel modo di pensare e contro qualsiasi avversità si compatta per dimostrare il proprio valore. Quest’anno di avversità ne abbiamo avute forse troppe alcune di queste potevano essere evitate anche per responsabilità non nostre, ne abbiamo preso atto, speriamo di esserci messi alle spalle questa negatività e parta un nuovo percorso che possa   dimostrare che questa squadra se la combatta al pari con tutte, poi le partite vanno giocate, ma la società non si sottrarrà da qualsiasi iniziativa necessaria non a svilire il valore dell’organico ma a integrarlo.

Mercato di gennaio

“Quelle avversità avvenute nel mercato estivo sono state piuttosto incomprensibili perchè noi avevamo un indice di liquidità che ho definito di stupidità: questo indice fu inserito illo tempore quando il Parma stava fallendo con la logica di preservare l’integrità del campionato atteso che questo indice fa un monitoraggio a breve nella stagione. L’indice era basso era 0.2, era comprensibile perchè significa che dovevi avere la cassa necessaria per ultimare il campionato, con il tempo l’hanno incrementato, ci sono stati pronunciamenti giurisprudenziali anche in contrasto con la normativa europea perchè l’indice di liquidità è l’opposto dell’indice di solidità, infatti molte squadre che avevano l’indice di liquidità a posto avevano una situazione drammatica per l’indebitamento. È avvenuto che noi memori di certe situazioni sapendo il mio direttore amministrativo, che ho trovato e non scelto ma stimo ed è una persona corretta, ha scaricato al 31 marzo una serie di costi che potevano essere evitati ad esempio all’Academy, allo stadio che stimo portando avanti con spese e progettazioni scaricate a quella date che hanno per 3 milioni gravato. Quando ho visto l’indice non a posto, ho fatto presente questo problema ma mi è stato detto che non c’è stato nessun problema perchè l’indice di liquidità è stato abolito a decorrere dal 1° luglio. A questo punto qualcuno ha deciso che il mercato dovesse essere spezzato in due parti, una prima tranche 1 luglio-31 agosto con la vecchia norma inesistente, con la fotografia al 31 marzo e non al 30 giugno e lì la situazione sarebbe cambiata e la seconda parte da gennaio con la nuova impostazione che è quella della UEFA dove noi abbiamo avuto sempre il via libera. Ci hanno creato un danno reale perchè ci hanno impedito di comprare giocatori, se non avessi fatto una campagna importante d a117 milioni non avremmo avuto nemmeno la squadra. Non abbiamo potuto vendere nemmeno due giocatori e comprarne altri due su cui eravamo in trattative, ci è stato impedito perdendo 50 milioni. Questa cosa è normale? Secondo me no, non potevamo comprare prendere giocatori nemmeno del settore giovanile. Siamo andati avanti con le risorse che avevamo, nessuno ha mentito ed eravamo convinti che nella peggiore delle ipotesi si sarebbe fatto un mercato a saldo zero, mi sembrava la cosa più logica. Questo indice serve per evitare il fallimento, ma la Lazio non ha questo problema perchè ha una situazione aptrimonaile e lo vedrete di irca 300 milioni, ha un parco giocatori stando a Transfermarkt di cicrca 350 milioni e ha al amrketing che esce da 21 anni con 15-6 ilioni di utili. S euno sa fare quets ecose ha un valore importante. Quindi perchè blocchi il mercato? Tutti hanno pensato che la società sta per fallrie creando und anno reputazionale, la mia più grande soddisfazione è che dopo che è succesos questo fatto mi ha chiamato un direttor edi banca che rideva perchè diceva che erano pazzi e un rappresnetante di società di televisvia dicendo che erano ignoranti. Serviva metter el’indice di solidità che va a valutar ela consistenza dlela società. La cosa ch emi dispiace è che qualcuno strumentalmente ha suato questa situazione negativa per andar eocntor la società. Il tempo sarà galantuomo, io sono un combattente e mai un reduce alla fine si faranno i conti con tutti, la gente deve imaprare a comportarsi in maniera trasparente”

Perchè solo la Lazio ha avuto il blocco?

“La Lazio è virtuosa e non ah debiti, leasing, bond, per un semplice motivo perché se faccio l’academy dovrei fare un mutuo e quel mutuo non viene percepito non va valutato nell’indice è questo il tema. Uso la cassa per risparmiare e abbiamo indebitamento riferito ai crediti, sto smobilizzando i soldi miei dovuti mentre qualcuno fa addebiti per 5-600 milioni a tassi usurai, qualcuno parla e non sa manco quello che dice eppure si iscrive al campionato e fa mercato senza problema”

A gennaio che succede?

Lo dovete chiedere alla commissione, ho presentato i conti e siccome li decide la commissione, siamo fiduciosi nella valutazione.

Perchè non ha mai fatto un aumento di capitale?

Lei parla di cose che non sa, l’9ndice valeva 115 milioni, lo scostamento 3,1 milioni, Avresti messo 115 milioni su una società che non ha bisogno di capitalizzazione. Io pensavo che il mercato non fosse bloccato e non doveva esserlo. È stata applicata una legge che andava abolita, oggi l’80% delle squadre stanno creando un problema, ci saranno diverse squadre che non potranno far mercato.

Le altre squadre sono rientrate nei paletti…

Le altre avevano un indice legato all’indice di liquidità, che non è l’indice di solidità, perchè puoi avere tutti i debiti ma hai l’indice a posto perchè copre fino a giugno. Il mercato è il 1° luglio no? LA stagione va da 1° luglio l 30 giugno, quindi perchè applichi quella norma per quel mercato? In Europa la Lazio non ha mai avuto un problema, valuti lei se il problema è federale. Fatevi una domanda e datevi una risposta.

Plusvalenze a gennaio?

Sono abituato a fasciarmi la testa quando me la rompo, voi andate in ospedale vi ingessate per paura che vi fate male. Io sono fiducioso nella gestione, in quello che la Lazio rappresenta. Trovate una società di calcio che ha 300mln di patrimonio immobiliare senza lo stadio? È una società che sta fallendo? Questa materia penso di conoscerla, penso che quello che ho fatto io non lo ha fatto nessuno: la Lazio è stata la prima società italiana quotata in borsa ad adottare il sistema mutuale, la prima a fare al transazione col fisco, la prima che ha fatto al rivalutazione nel marchio. Il marchio che tutti contestavano sono 21 anni che produce 15-6 milioni l’anno. Onestamente è una follia il sistema. La Lazio non ha richiesto di cambiare i parametri mentre tante squadre sì.

Il clima di contestazione

Il tradito sono io, ho lavorato sempre per la Lazio. Hanno messo in giro cose false. La Lazio non  in vendita, la Lazio è inscalabile purtroppo mi devono sopportare, se decido di vendere vendo se no no, è inutile che mi minacciano. Quando uno arriva a fare quello che è stato fatto contro di me, io sto sempre là, mi hanno rafforzato. Io campo fuori dalla Lazio loro sì. Io li conosco nome per nome chi fa pseudo-comunicazione, sono pennivendoli. La Lazio non è usabile perchè quello di oggi sta in diretta, abbiamo fatto due studi televisivi, radiofonico, nessuno ce li ha. Se non sanno di che parlano di che parliamo? Il clima di tensione non  l’ha creato Lotito, qualcuno l’ha creato il passo indietro lo devono fare chi ha creato questo clima. Questo nuoce alla Lazio.

Gli errori arbitrali?

Non mi permetto di fare commenti però chi vede le partite si può rendere conto di quello che sta succedendo. Questa è responsabilità anche della tifoseria perchè quando è unita quando invece non lo sono il cane morde sempre lo straccione se tutti attaccano può darsi anche che qualcuno dica chi se ne frega tanto stanno tutti contro. A livello femminile ieri è successa la stessa cosa, poi per fortuna nostro signore vede e provvede e abbiamo vinto. Quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per l’interesse della società. Quando l’ho preso io era fallita, da quella data ad oggi ha avuto un percorso diverso di cui ci vantiamo. Abbiamo un appelli internazionale oltreoceano perchè domani un membro della mai famiglia suonerà la campanella al NASDAQ ed è il secondo caso nella storia di una squadra di calcio, il tema è semplice però non posso fare la battaglia contro le persone che artatamente cercano di screditare. la squadra è serena e tranquilla vi risulta che qualcuno non ha preso lo stipendio? Nono stante stia pagando 30 milioni di pregresso che fra un anno non ci saranno più e avrò 30 milioni in più”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, una squadra di Serie A mette gli occhi su Mandas. In entrata piace Massolin

In vista del mercato di gennaio ecco il punto sulle entrate e sulle uscite.

Bella l’impresa del Tardini con la Lazio che ha battuto il Parma 1-0 giocando in 9, ma ora c’è un altro appuntamento da non fallire. I biancocelesti però arriveranno all’impegno in piena emergenza, ancora una volta. Adesso infatti il Comandante, riporta La Repubblica, si aspetta un aiuto dal mercato, che sarà a saldo zero: “È importante prendere giocatori in grado di migliorare effettivamente la rosa”, l’idea di Sarri. Anche sabato, all’Olimpico contro la Cremonese, l’allenatore dovrà gestire un’emergenza record: ben 8 gli indisponibili, tra giocatori partiti per la Coppa d’Africa (Dia e Dele Bashiru), squalificati (Zaccagni e Basic) e infortunati (Isaksen, che dovrebbe tornare a Udine, Rovella e Gigot), più Hysaj fuori dalla lista Serie A.

Nel frattempo, per quanto riguarda il mercato in uscita, si legge, anche il Genoa ha chiesto Mandas; in entrata piace Massolin, centrocampista classe 2002 del Modena.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi le decisioni del Giudice Sportivo: Basic a rischio stangata

Il croato verso la squalifica per due turni.

Oggi la sentenza del Giudice Sportivo, con la Lazio che attende di sapere quanto staranno fuori Zaccagni e Basic espulsi sabato al Tardini. Le due espulsioni di Zaccagni e Basic al Tardini, sottolinea Il Messaggero, sono sembrate quanto meno esagerate, eppure il referto dell’arbitro Marchetti non lascia scampo alla Lazio. Oggi arriverà la stangata del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, che deve per forza attenersi a quanto scritto dal fischietto di Ostia Lido.

Il piede alto che ha sfiorato Estevez, si legge, costerà a Zaccagni un turno di squalifica contro la Cremonese. Andrà peggio a Basic, perché nel referto Marchetti ha descritto la “condotta violenta con brutto impatto”: da codice sarebbero da due a tre giornate, ma il Giudice non dovrebbe usare il pugno duro, in virtù dello svolgimento complessivo del fatto. Il croato non dovrebbe dunque essere out anche a Udine.