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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Non è il momento delle sentenze di mercato, ma adesso è una Lazio incompleta ed indebolita. Inoltre Sarri…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo che la Lazio stia cercando anche un altro centrocampista. Guendouzi è un giocatore assolutamente sostituibile, ma questo vuol dire che va sostituito per caratteristiche. Taylor è un giocare molto tecnico, diverso dal francese. In questo momento, in assenza di un altro arrivo, dovrebbe essere adattato o lui o Basic sul centrodestra. La cosa che conta è che alla fine arrivi un centrocampista importante. Un giocatore alla Brescianini, uno fisico che abbia capacità di inserimento. E’ quello il prototipo di ciò che serve alla mediana di Sarri.

La sensazione è che l’intenzione della società sia quella di prendere la mezzala. Non è il momento delle sentenze, ma è chiaro che ad oggi la Lazio è incompleta. In tutto questo, Sarri ha anche il timore che gli venga ceduto Romagnoli o altri pezzi rilevanti. E’ normale che si resti un po’ basiti al cospetto di questi rischi. Onestamente non può bastare il solo Taylor o il ragazzo in attacco (Ratkov, ndr). La preoccupazione c’è, ma c’è anche la speranza che il mercato non finisca qui. Allo stato attuale, la Lazio si è indebolita”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Priorità mezzala in stallo. Ecco la strategia per arrivare a Rayan…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è molto concentrata su Rayan, che dal punto di vista dell’investimento rappresenterebbe una svolta perché porterebbe ad abbattere il muro dei soliti 20 milioni. Ne chiedono 45, ma è un affare possibile con 25 milioni per metà del cartellino, più il 50% della futura rivendita. Così il Vasco da Gama si metterebbe a tavolino per parlarne e la Lazio vorrebbe provare a convincerli con questa idea. Senza un’apertura da parte della società brasiliana sarebbe inutile partire e andare lì, bisogna prima mettere in piedi un’operazione che si potrebbe chiudere. Rimango perplesso dal progetto tecnico perché sarebbe più urgente una mezzala per Sarri, e mi sembra di vedere uno stallo importante dopo il sorpasso del Bournemouth per Toth. Il direttore sportivo è Tiago Pinto e casualmente è su tutti gli obiettivi della Lazio, prima Toth, poi Rayan e ora hanno mostrato interesse anche per Fabbian, è strano. Il brasiliano sarebbe un acquisto per il futuro, anche per esigenza tecnica perché in questo momento non ci sarebbe bisogno di un altro centravanti”. 

Se Raspadori fosse andato al Napoli o alla Roma avrei alzato le braccia, però se va all’Atalanta a titolo definitivo lo poteva prendere anche la Lazio. Certo si tornava a superare la quota di ingaggio ma nell’ottica di soffiare un giocatore alla Roma e accontentare Sarri, era un’operazione che si poteva fare. Tuttavia la società non è mai stata convinta di prendere Raspadori.

Pedraza ha un accordo fino al 2028, la Lazio vuole anticipare i tempi ma se non dovesse riuscirci arriverà a Roma a giugno; Tavares è sul mercato. In questo momento Sarri della difesa è contento, vuole una mezzala”.

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Lazio, il Vasco non fa sconti: chimera Rayan. E c’è ancora il Bournemouth

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “In campo va il bilancio oppure i calciatori? Aspettiamo questi ultimi 15 giorni di mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io voglio giudicare i fatti, quindi c’è da attendere fine mese. Al momento c’è un saldo di 30-35 di attivo. La società ha detto che non ha problemi di soldi, che farà mercato, che il blocco ha creato un disagio perché erano pronti a fare il mercato a Sarri e tutte altre faccende ancora da dimostrare.

Va in campo il bilancio o ci vanno i giocatori? Comunque bisogna essere ottimisti, mancano ancora 15 giorni di mercato.

Open Var? La spiegazione del rigore non dato a Gila è tragicomica; si parla di ‘intervento fortuito’, ma come può essere fortuita una trattenuta di maglia? La cosa più grave è che al momento del rigore di Gudmundsson non è stato fatto sentire l’audio”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cataldi si racconta: “Il mio ritorno, Sarri, Immobile e Felipe. Vi dico tutto…”

Il centrocampista biancoceelste Danilo Cataldi ha parlato a Lazio Style channel. Queste le sue dichiarazioni:

Differenza tra il 2018 e il mio ritorno quest’estate? Sono passati un po’ di anni; superati i trenta vivi tutto in maniera diversa, c’è un po’ di esperienza in più, Firenze è stata una tappa diversa rispetto alle precedenti“.

Firenze – “Anche da lì ho visto tutte le gare della Lazio che potevo, anche quando eravamo in spogliatoio con il telefono. Sicuramente i quarti con il Bodo sono stati quelli che mi hanno segnato di più, mi è dispiaciuto per i compagni che ho sentito tutto l’anno. Anche i derby li ho vissuti in maniera caotica, li ho visti insieme a Edo (Bove, ndr)”.

Pioli, Inzaghi e Sarri – Sono stati tre allenatori importanti. Con Sarri c’è un legame a livello calcistico più adatto alle mie caratteristiche, speriamo di continuare questa crescita“.

Il gol di Provedel –Una gioia incredibile. Una partita che non meritavamo di perdere, in Champions, è stato un bel momento“.

Mihajlovic – “La Lazio ha avuto grandi giocatori ma anche grandi uomini, se me lo chiedi ora, per quello che è stato e per la mancanza, ti direi che avrei voluto giocare con Sinisa Mihajlovic“.

Kean-Immobile – Paragone complicato, Ciro ha fatto 8/10 anni a livelli importantissimi, era incredibile in fatto di gol e di continuità. Ha vinto la Scarpa d’Oro in un’epoca con giocatori incredibili. Kean credo sia un giocatore incredibile, ha potenzialità atletiche impressionanti. L’anno scorso ha fatto un campionato importante, è un giocatore forte. Ripetersi è difficile ma ha tutte le qualità per poterlo fare“.

Immobile-Radu – “Quando smetterò dirò che ho avuto la fortuna di giocare con calciatori importanti. Radu è stata la persona che in campo mi ha aiutato di più, ho giocato anche con Klose. Sono, oltre che giocatori straordinari, personaggi importanti nella storia del calcio“.

Felipe Anderson – “Era straripante nei suoi primi quattro mesi alla Lazio, poi è tornato e penso che comunque faceva la differenza, era più pulito magari meno devastante a livello fisico. Giocatore fortissimo“.

Feder – È il mio sportivo del cuore, mi rivedo le vecchie partite. Credo sia stato un pilastro del mondo sportivo“.

250 presenze e oltre con la Lazio? Mi fa piacere, penso che da un certo punto di vista non sia stato facile, sono andato via e poi sono tornato. Se mi guardo indietro sono contento e spero di poter portare la Lazio il più in alto possibile“.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Tavares-Besiktas non decolla: la situazione

Il Corriere dello Sport questa mattina torna a parlare della trattativa tra Lazio e Besiktas per Nuno Tavares che stenta a decollare. I turchi infatti tra prestito e diritto di riscatto non sembrano voler andare oltre i 10 milioni di euro, a fronte di una richiesta di partenza della Lazio di 18, con possibile chiusura intorno ai 15. La richiesta del club biancoceleste è alta per tutelarsi dal 35% sulla rivendita che spetta all’Arsenal. Il giocatore resta ai margini del progetto e intanto in estate arriverà Pedraza a parametro zero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, toglietemi tutto ma non Romagnoli e Gila… sino a giugno: il diktat di Sarri

Toglietemi tutto, ma non Romagnoli e Gila sino a giugno. Nella pubblicità si parlava dell’orologio, Maurizio Sarri invece non vede una Lazio senza i due difensori. Ha fatto fatica, il Comandante, a oliare i meccanismi difensivi della sua creatura – i numeri parlano chiaro, ci torneremo dopo – e quindi non ha nessuna intenzione di (farsi) rompere il giocattolo. Almeno fino a giugno non vuole sentire parlare di addii, soprattutto quello di Alessio: le voci di un interesse dell’Al-Sadd di Roberto Mancini sono vere ma più che altro sono stati i rappresentanti del giocatore a muoversi per iniziare a capire se ci sono i margini di un’operazione, visto che da parte della società ancora non sarebbero arrivate chiamate per sedersi a discutere il rinnovo di un contratto in scadenza nel 2027. E poi ci sarebbero anche da mantenere le promesse fatte nel passato: il numero 13 non le ha dimenticate e vuole che l’impegno messo fino ad oggi abbia un riconoscimento economico.

Il Comandante ha fatto intendere che su (quasi) tutti si potrebbe intavolare un discorso, ma se uno dei due centrali partisse nei prossimi giorni allora potrebbe anche venire meno alla parola data ai tifosi: «Io rimango qui». Il popolo laziale è dalla parte del condottiero e sicuramente, qualora dovesse verificarsi questo cataclisma (rimane comunque una cosa difficile, un po’ di tranquillità) non biasimerebbero Mau. Il veto è valido fino al sesto mese dell’anno, poi ognuno è libero di prendere la propria strada: ma il diktat è quello di chiudere il campionato con una coppia di centrali affiatata, affidabile, e che ha trovato le misure quasi a tutti. Un discorso, semmai, si sarebbe potuto aprire se Patric fosse nelle condizioni di scendere in campo con continuità, ma lo spagnolo è di nuovo fermo ai box, rotto. A Sarri piace anche Provstgaard, ma il 22enne danese potrebbe essere pronto definitivamente l’anno prossimo: per ora deve continuare a imparare.

Non lo scopriamo di certo noi che la forza di questa Lazio (gli attaccanti non segnano praticamente mai) è dietro. Un fatto certificato dai numeri: in 20 turni sono state incassate solamente 16 reti così com’era successo nella stagione 22-23, quella poi conclusa al secondo posto in classifica. Negli ultimi 40 anni solamente una volta (90-91 con Zoff e Calleri) si era subito di meno: 14, ma poi il campionato finì con un undicesimo posto. Oltre i dieci clean-sheet (stessi dell’Arsenal che domina in Premier League), in 15 primi tempi (su 20) i biancocelesti sono andati nello spogliatoio con la porta inviolata: in Europa, oltre ai Gunners, è lo stesso numero del Real Madrid. Sono cinque i gol incassati nella prima parte di gara e solamente il Borussia Dortmund (3) ha fatto meglio. Un dato statistico che accomuna la Lazio al Como questo, prossimo avversario all’Olimpico. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marcos Antonio definitivamente al San Paolo? Ecco quanto può incassare il club

Dopo i vari prestiti il brasiliano potrebbe dire addio.

La Lazio si prepara a salutare definitivamente Marcos Antonio e potrebbe farlo già domani. Come riporta il Corriere dello Sport, il centrocampista, ormai da due stagioni in prestito in Brasile al San Paolo, è infatti a un passo dall’essere riscattato una volta per tutte dal club paulista, che subito dopo lo venderebbe al Flamengo a titolo definitivo. Il club rossonero è da tempo sulle tracce dell’ex “volante” dello Shakhtar Donetsk, ma non aveva ancora presentato offerte ufficiali perché il giocatore è formalmente di proprietà della Lazio.

Questo ostacolo non sarà più tale al primo punto conquistato dal San Paolo nel 2026, che – nonostante le difficoltà economiche dei brasiliani – farà scattare in automatico l’obbligo di riscatto e il pagamento di 4,2 milioni di euro (da versare in quattro rate) alla società di Lotito. La prima occasione per far sì che questo avvenga è già domani (nella notte tra oggi e domani), visto che il calendario brasiliano propone la sfida tra San Paolo e Sao Bernardo, dopo che nel primo match del nuovo anno i paulisti sono usciti sconfitti (3-0) in casa del Mirassol.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, tutto da rifare per la mezzala: saltate le prime scelte, ora si prende tempo

La Lazio continua la ricerca di una mezzala per completare il centrocampo. Dopo i no di Toth e Timber, il club biancoceleste valuta il mercato con prudenza: l’unico nome rimasto in piedi è quello di Mendozadell’Elche, mentre la strategia resta attendista in attesa di occasioni a costo contenuto.

La priorità è chiara, il nome molto meno. Come racconta il Corriere dello Sport, la Lazio è ancora alla ricerca di una mezzala da inserire nella rosa, ma senza forzare i tempi. I tentativi per Toth e Timber non hanno portato a un’intesa e hanno spinto la dirigenza a rivedere le proprie mosse.

Al momento l’unica strada percorribile porta in Spagna. Rodrigo Mendoza, classe 2005 dell’Elche resta il profilo monitorato con maggiore attenzione. Il club biancoceleste, però, non intende affondare senza prima ricevere segnali concreti sul fronte economico: si valutano formule sostenibili, prestiti o operazioni a basso rischio.

La linea è quella della pazienza. A Formello si preferisce aspettare eventuali occasioni di fine mercato, consapevoli che i prezzi potrebbero scendere negli ultimi giorni. L’obiettivo è evitare investimenti pesanti per un profilo non considerato prioritario, soprattutto dopo gli sforzi già programmati per altri reparti.

La mezzala resta l’unico vero tassello mancante, ma non c’è fretta di chiudere. La Lazio osserva, riflette e prende tempo, con Mendoza come opzione sullo sfondo e la speranza che il mercato possa offrire soluzioni più vantaggiose.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, età media alta e rinnovi la valutare: da Basic a Romagnoli, tutte le situazioni da chiarire

Capitolo rinnovi, le ultime in casa biancoceleste.

Diverse questioni da chiarire in casa Lazio, oltre al mercato c’è da pensare ai rinnovi. Come sottolinea Il Messaggero, Basic aspetta di apporre la firma sul rinnovo (a 1.9 milioni all’anno) fino al 2030, quando andrà per i 34. Quanto all’età media dei calciatori impiegati nei primi quindici campionati europei, la Lazio (28,4) è la più anziana tra le 254 squadre del continente dopo i greci del Paok (29,2), l’Eyupspor penultimo in Turchia (28,8) e il Rayo Vallecano decimo in Spagna (28,7). Tra le rose più attempate Mau è finora il più ricco di Over-30 (ben dieci) e il più povero di Under-23 (i soli comprimari Provstgaard e Belahyane). Lunedì sfiderà il progetto agli antipodi.

In scadenza a giugno, Pedro, Hysaj e Vecino sono all’ultimo giro di giostra. Oltre ai casi spinosi di Gila e Romagnoli, tra diciassette mesi lascerà a 34 anni Patric, in biancoceleste dal 2015 e con sole due presenze da titolare nel 2025. Col veterano Marusic destinato ai saluti a 37 primavere (ha firmato sino al 2028 con opzione 2029), sulle altre pedine in scadenza nel 2027 il club farà valutazioni scrupolose: Cancellieri dipende dal mercato, il futuro dei terzini Lazzari e Pellegrini è in bilico, mentre si andrà verso il prolungamento per un Cataldi sempre più centrale, già 21° di sempre per apparizioni con l’aquila sul petto (264). Intanto, a portare freschezza nell’immediato saranno i nuovi innesti Ratkov (22) e Taylor (23).

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Lazio, Basic in gruppo tra oggi e domani. E Taylor viaggia verso la conferma

Out al Bentegodi, Sarri valuta le condizioni del croato in vista dell’impegno di lunedì.

Subito titolare e ora cerca di prendersi il posto. Taylor ha esordito con la Lazio domenica al Bentegodi, dopo aver effettuato solo la rifinitura con il resto del gruppo. Un debutto forzato dall’emergenza, evidenzia il Corriere dello Sport, vissuto senza il tempo necessario per respirare l’ambiente, capire i compagni, assimilare i meccanismi. Eppure, dentro quella partita così anomala, l’olandese è comunque riuscito a lanciare dei segnali interessanti, degli spunti su cui poter lavorare per convincere l’allenatore a dargli di nuovo fiducia nel prossimo match con il Como all’Olimpico.

I numeri, si legge, raccontano un impatto tutt’altro che banale per il centrocampista arrivato dall’Ajax. Taylor, all’esordio assoluto in A, è stato il secondo per chilometri percorsi (11.478, meglio ha fatto solo Matías Vecino) e per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo (13, il primatista è stato Adam Marusic), ma anche il primo per percentuale di precisione nei passaggi complessiva (96%) e per passaggi chiave (2). Dati che spiegano perché Sarri, pur ammettendo qualche calo con il passare dei minuti, abbia parlato di una prova incoraggiante.

Ora arriva il Como all’Olimpico, con una settimana in più di lavoro nelle gambe e nella testa. Taylor ha potuto finalmente allenarsi con continuità, capire meglio i tempi del gioco laziale, le richieste del tecnico, le connessioni con i compagni di reparto. Complice anche lo stop di Basic, che tornerà in gruppo tra oggi e domani, l’ultimo arrivato scalda i motori in vista del match di lunedì.