Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta il vero Zaccagni: valutazioni in corso sul suo impiego

Il capitano è tornato tra i convocati e Sarri spera di averlo al meglio in Coppa Italia.

Due squalifiche, una panchina e uno stiramento dal 20 dicembre a ieri. Tre gol in 19 partite di A, l’ultimo col Cagliari il 3 novembre. Torna oggi e forse è destino: Zaccagni è stato convocato ed è annunciato in panchina. Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ha avuto la tentazione di lanciarlo subito, ma deve valutare pro e contro. Dopo Cagliari c’è la trasferta di Torino, ancora dopo l’andata con l’Atalanta in Coppa Italia. L’idea è inserirlo gradualmente. Se partirà dalla panchina, troverà spazio in corsa. Altrimenti completerà il tridente con Isaksen e Maldini.

Il capitano ne ha passate di tutti i colori nell’ultimo anno. Ha chiuso la scorsa stagione sofferente, giocava coi dolori dovuti alla pubalgia. A giugno la decisione di operarsi. Ha iniziato il ritiro a parte, il rientro non è stato immediato. A ottobre s’è fatto male agli adduttori. L’ultimo stop, che l’ha tenuto ai box da fine gennaio, è stato certificato come «lesione di medio grado a carico del muscolo obliquo dell’addome». Uno stiramento inusuale. Non è si è escluso che l’operazione di giugno possa aver inciso. La stagione di Zaccagni è stata tribolata, spera di aver pagato tutti i conti con la sorte. Se lo augura Sarri, ha avuto un contributo basso. Zac poche volte è apparso brillante, sciolto. I tre gol sono raggruppati nei primi tre mesi: Verona, Genoa e Cagliari da agosto a novembre.

Restano, conclude il quotidiano, le ultime 13 partite più la semifinale di Coppa Italia. L’idea è portarlo vicino al top a marzo per il primo round con la Dea. E’ dal 2022-23 che in campionato non chiude in doppia cifra. Sei gol nel 2023-24, otto l’anno scorso. I tre di quest’anno vuole migliorarli per avvicinarsi alle medie delle ultime due stagioni.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila spera di esserci in Coppa Italia: le ultime

Infermeria da monitorare costantemente: la situazione.

Sarri oggi dovrà rinunciare a Gila, uscito all’intervallo della sda con l’Atalanta: gli esami svolti nei giorni successivi hanno confermato un’infiammazione tendinea al ginocchio sinistro. Occhio alle sue condizioni, verranno valutate quotidianamente e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, rischia di saltare anche la trasferta di Torino di domenica 1° marzo. La preoccupazione principale, naturalmente, riguarda la presenza per la seminale d’andata di Coppa Italia con l’Atalanta.

A prescindere, conclude il quotidiano, lo spagnolo non ci arriverà al massimo. Gigot è l’altro centrale fuori da inizio stagione: si era operato alla caviglia a settembre dopo essere stato escluso dai nominativi per la Serie A, non è ancora tornato coi compagni, dovrebbe rivedersi in gruppo alla fine di febbraio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, tanti ballottaggi per il Cagliari. Romagnoli con Provstgaard, difesa inedita

Dubbi di formazione per il tecnico laziale: le ultime.

Ci sono ballottaggi in tutti i reparti. Come evidenzia Il Messaggero, dietro si giocano una maglia Nuno Tavares e Pellegrini con il primo favorito perché il Cagliari ha Palestra da quel lato, uno dei migliori del campionato nel ruolo di esterno destro. In mezzo al campo Rovella parte leggermente avvantaggiato rispetto a Cataldi: il numero 6 da settembre, dopo l’operazione, ha giocato solo a Bologna dall’inizio e ha bisogno di minuti. Ha caratteristiche diverse rispetto a Danilo, più pulito, come piace a Sarri che spera di averlo al cento per cento la prossima settimana. L’infortunio di Basic regala ancora una maglia da titolare a Dele-Bashiru insieme a Taylor. Davanti Cancellieri insidia Isaksen, Noslin occuperà l’altra corsia e Maldini dovrebbe essere il punto di riferimento offensivo.

Provstgaard in coppia dal 1’ con Romagnoli, conclude il quotidiana, è unicum assoluto. All’andata il danese gli subentrò all’intervallo, stasera comporrà con Alessio la diga anti-Cagliari. Dopo l’esordio di aprile a Bergamo accanto a Gila, con Sarri il danese è stato il mero sostituto designato del leader della retroguardia: le cinque apparizioni da titolare del 22enne coincidono con l’assenza del numero 13, squalificato (ad agosto) con Como e Verona e (a San Valentino) con l’Atalanta e poi risparmiato con Genoa e Juve visto il pasticcio con l’Al-Sadd.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e la scossa ai suoi: “Più punti possibili per arrivare pronti in Coppa”

Il tecnico laziale scuote la squadra in vista delle trasferte di Cagliari e Torino.


Senza tifosi guida una Lazio dentro a un campionato già finito. Corre verso un futuro che forse è già passato. La sola Coppa Italia può offrire, sottolinea il Corriere dello Sport, un salvagente neppure tanto sicuro. L’Odissea nella Lazio, tormentosa, continua per Mau. Tredici giornate di A a partire da Cagliari, due semifinali di Coppa Italia con l’Atalanta tra marzo e aprile, il derby di fine stagione. Sono gli unici spunti sfruttabili per convincere la squadra a non mollare, a restare concentrata, a trovare un senso al finale. Una squadra sempre assottigliata dalle assenze, sempre vulnerabile.

Sarri, si legge, da giorni ripete ai suoi un concetto: «Facciamo più punti possibili in campionato, dobbiamo arrivare alle sfide di Coppa pronti». Il campionato può essere allenante per tentare l’impresa con l’Atalanta. Arrivarci scarichi sarebbe inutile.

Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, probabili formazioni

Cagliari-Lazio, match valido per la 26ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Unipol Domus di Cagliari, sabato 21 febbraio alle ore 20:45. Il Cagliari non vince da 21 partite di Serie A contro la Lazio – tre pareggi e ben 18 sconfitte nel parziale – l’ultimo successo degli isolani contro i biancocelesti nel massimo campionato risale al 19 maggio 2013: 1-0 grazie alla rete decisiva di Daniele Dessena.

Probabili formazioni

CAGLIARI (4-4-2): Caprile; Zappa, Ze Pedro, Mina, Obert; Palestra, Adopo, Sulemana, Idrissi; Kilicsoy, S. Esposito. All. Pisacane.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Belotti, Borrelli, Deiola, Felici, Folorunsho, Gaetano

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. All. Sarri.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Gigot, Gila, Lazzari, Pedro

Categorie
SOCIETA'

La Lazio smentisce: “Società non in vendita e alcuna offerta pervenuta”

Questa la nota ufficiale emessa dalla S. S. Lazio in riferimento alla notizia divulgata dalla testata giornalistica ‘Cronache di Spogliatoio’ circa offerte pervenute e respinte per l’acquisizione del club biancoceleste:

“In riferimento ai contenuti diffusi nelle ultime ore attraverso canali social e ripresi da alcuni siti di informazioni digitali, la S.S. Lazio smentisce in modo categorico le notizie relative a una presunta cessione della Società.

La S.S. Lazio non è in vendita. La Società non ha ricevuto alcuna offerta, manifestazione di interesse o proposta formale da parte di soggetti italiani o esteri.

La reiterata diffusione di informazioni false e prive di riscontro, oltre a generare confusione nell’opinione pubblica, può integrare profili di manipolazione informativa e aggiotaggio, considerata la natura di società quotata della S.S. Lazio.

Per tali ragioni, la Società procederà alla segnalazione alle autorità competenti affinché vengano effettuate le opportune verifiche in merito alla diffusione di notizie non verificate e potenzialmente idonee ad alterare il mercato.

Si invitano tutti gli organi di stampa ad attenersi ai principi di correttezza professionale, verificando le fonti e contattando preventivamente la Società prima di rilanciare notizie prive di fondamento”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, a Cagliari giusto non rischiare giocatori in ottica Atalanta. Riscatto Maldini? Ora dico no…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il Cagliari non vorrà rifare una brutta figura davanti ai propri tifosi, quello è un campo complicato. E’ una partita in cui devi correre, devi starci a livello fisico. Poi a livello tattico è una squadra che le proprie certezze ne ha. Fuoricasa segna poco e subisce poco, è rimasta a galla con la propria fase difensiva.

Mettendo Pellegrini su Palestra c’è maggiore precuazione nella fase difensiva. Da quella parte loro spingono, c’è anche Zappa che attacca. Tra Romagnoli e Provstgaard credo che sarà il primo a muoversi sul centro-destra avendo maggiore esperienza. Rovella più di Cataldi? Credo che sia giusto in questo momento pensare alle scelte anche in relazione alla Coppa Italia. Quella con l’Atalanta è la gara che può darti una speranza di cambiare una stagione. Se fossi in Sarri non riescherei nulla sui giocatori non al meglio.

Maldini ed il riscatto a 14 milioni di euro? Sta migliorando, ma questa posizione di attaccante centrale non mi convince. Da un centravanti voglio anche che tiri in porta, mentre le sue caratteristiche sono diverse. Se Sarri fa questo miracolo mi tolgo il cappello. E’ un investimento importante in un ruolo ibrido. Ad oggi dico che non ha dimostrato ancora di valere quell’investimento, a prescindere dal ruolo in cui è utilizzato”.

Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, bollettino medico e convocati di Sarri: out Gila e Basic, torna Zaccagni

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta della Lazio contro il Cagliari.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;

Difensori: Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Rovella, Taylor;

Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Ratkov, Zaccagni.

A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue:

Pedro (distorsione alla caviglia), Gila (infiammazione tendinea al ginocchio) e Basic (infiammazione tendinea all`adduttore) continuano il loro programma fisioterapico per recuperare dai rispettivi infortuni. Lazzari e Gigot hanno invece svolto una seduta atletica individuale.

Categorie
SOCIETA'

Lazio, ‘Cronache di Spogliatoio’: “Lotito ha rifiutato un’offerta di 600 milioni dal Qatar”. La posizione del club…

Secondo quanto riporta Cronache di Spogliatoio il Presidente della Lazio Claudio Lotito avrebbe rifiutato un’offerta da 600 milioni per la cessione del pacchetto azionario della società biancoceleste provenuta dal Qatar. Anche l’imprenditore Pignataro sarebbe stato impossibilitato a trovare un accordo con Lotito.

Voci che però al momento non hanno trovato conferma anche alla luce delle parole di Lotito pronunciate alla presentazione del progetto dello Stadio Flaminio quando ha ribadito la voglia di non cedere la sua quota azionaria.

Aggiornamento Radiosei: “Il presidente Lotito nel corso della conferenza stampa di martedì ha già smentito”, quanto fa sapere il club.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio punto e a capo, Sarri in trincea: “Combattiamo soli contro tutto”. Intanto Lotito risponde al telefono…

Non c’è pace né una tregua intorno alla Lazio. Avanti contro tutti e tutto. Sarri mette la corazza, protegge la squadra, fa di nuovo quadrato: «Siamo solo noi, combattiamo in campo ed estraniamoci da ciò che accade all’esterno», il concetto ripetuto dal tecnico nelle ultime ore a Formello, che in realtà è ormai un leit motiv da luglio scorso. Fallito il tentativo d’intermediazione di Marusic per riportare la gente all’Olimpico: «Vedere lo stadio senza tifosi pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutto lo spogliatoio – l’appello lanciato sabato dal montenegrino – che abbiamo bisogno di loro». I gruppi organizzati stavano meditando di rientrare sugli spalti il 4 marzo, in occasione della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma lo sfogo finale di Lotito – nel giorno della presentazione del progetto Flaminio – ha riacceso lo scontro. Ora siamo punto e a capo, al muro contro muro: «Aspettavamo un segnale da parte della società affinché si potesse prendere una decisione diversa, ma non entreremo perché siamo giunti al limite massimo di sopportazione, c’è un popolo esasperato», il comunicato diramato mercoledì a mezzogiorno. Ieri qualcuno ha provato a far girare sui social una nota “fake”, ma invece non c’è alcun ripensamento. Lo sciopero prosegue e, al momento, continua a fare proseliti, come dimostra il secondo giorno di vendita in prelazione dei biglietti (440 secondo i numeri dei Lazio store, 1040 per il club).

Senza colpe eppure senza sostegno, la squadra dovrà ora trovare dentro di sé le motivazioni, a partire dalle prossime due gare di un campionato ormai compromesso. Domani i biancocelesti voleranno a Cagliari, domenica prossima a Torino (trasferte vietate ai tifosi residenti nel Lazio). Poi il 4 marzo saranno di nuovo all’Olimpico e si giocheranno la sfida più importante contro l’Atalanta, di nuovo senza chissà quale aiuto del pubblico. «Non possiamo farci nulla e dobbiamo prenderne atto», ha detto Sarri ai giocatori, ma anche lui dentro è tormentato. Oggi rimarrà in silenzio, nelle ultime conferenze ha definito la serrata dei tifosi un «atto d’amore di chi vuole tornare a sognare» ma poi ha aggiunto: «Se ci fossero stati i soliti 45mila spettatori allo stadio, la gara con l’Atalanta poteva prendere un’altra piega. I tifosi hanno le loro buone ragioni, ma a noi mancano». Pur rispettando al massimo la protesta, ora il tecnico sta meditando se tentare o meno lui un ultimo richiamo più diretto, ma solo per il bene della Lazio.

Le diserzioni continuano, le difficoltà aumentano. Non bastavano il blocco del mercato estivo, gli infortuni, i torti arbitrali, lo smantellamento di gennaio. Sarri sta vivendo questa stagione come una partita infinita e deve convincere la squadra a non mollare, quando tutto sembra crollare intorno. C’è un terremoto, eppure Lotito confida nelle sue basi solide, rispondendo a chiunque al telefono: «Siamo supersalvi. Tutte stupidaggini sul Qatar e Al-Thani. Ho un piano economico asseverato, cioè certificato per il Flaminio. Come abbiamo pagato 550 milioni di debiti, sosterremo quelli dello stadio, che sono di meno». Il Messaggero