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RASSEGNA STAMPA

Lazio, manca il vero 9 dai tempi di Klose e Immobile: biancocelesti a secco di gol in 13 partite su 26

Mal di gol in casa Lazio: i numeri dei biancocelesti.

Sarri ha provato tutti da 9, non ha trovato gol. Maldini ha sorpassato subito Ratkov, nessuno dei due acquisti è stato la mossa-scossa. A Dia e Noslin sono rimaste le briciole. L’olandese è l’unico che da 9 o da ala combina qualcosa. Fatto sta, sottolinea il Corriere dello Sport, che nessun centravanti, vero o falso, tra Maldini e Ratkov, ha tirato in porta a Cagliari. Gli unici tiri nello specchio sono stati di Provstgaard, Taylor e Cataldi.

Sarri, si legge, al dato sui clean sheet (12 su 26 partite) vede opporre il dato sui non-gol: in 13 partite su 26 la Lazio è rimasta a secco. «Facciamo poco davanti», è un disco rotto. Il mercato non ha prodotto la svolta, anzi ha fatto registrare numeri al ribasso. Da agosto a dicembre la Lazio aveva una media di 11,4 tiri e di 1,1 gol. Da gennaio a oggi la media tiri è scesa a 10,9, la media gol a 0,9. Sarri sperava di non accorgersi troppo della partenza di Castellanos e invece sì.

Dopo Klose e Ciro, per citare solo due degli ultrabomber più recenti, l’attacco della Lazio è diventato un frullatore di centravanti, veri o falsi. Per il futuro, conclude il quotidiano, serviranno scelte profonde. Maldini è in prestito con diritto di riscatto a 14 milioni, scatta con l’Europa League. Ratkov è stato pagato 13 milioni. Dia sarà riscattato a giugno per 11. Noslin pesa per circa 16 milioni. La società ha scommesso sul serbo, ma con Sarri non gioca.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Grande noia sabato, ora serve resettare. E su Belahyane…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Grande noia sabato sera, si è ritornati un po’ all’inizio. Non si è proposto calcio. Ma adesso non è neanche il caso di andare a criticare: delle problematiche ci sono sempre state, ora ce ne sono più del dovuto. Ripeto: il campionato deve essere una palestra per arrivare a giocare bene la semifinale.

Evitiamo, Sarri compreso, di ritornare a fare vecchie strategie e dichiarazioni. Prendiamo le cose positive: negli ultimi minuti, in superiorità, la Lazio ha fatto qualcosa in più e poi c’è il recupero di Zaccagni, con il caciatore che è riuscito a prendere minutaggio.

Negatività porta negatività e l’ambiente è negativo. La causa la conosciamo, ma è da resettare tutto. Il punto è: vendi questa Ferrari o fai il pieno. Mi auguro che alla semifinale non si arrivi con questa negatività, abbiamo due settimane in cui lo staff deve essere bravo.

Belahyane titolare? La prima cosa che ho pensato è che in settimana ha fatto vedere grandi cose. Tuttavia da mezzala non attacca la profondità, non ha corsa, vuole la palla sui piedi: lo conosciamo. Ad ogni modo, ha fatto una buona gara”.

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INFERMERIA

Lazio, maledizione Rovella: “Clavicola fratturata”. L’esito degli esami

La S.S. Lazio comunica che, a seguito degli accertamenti clinici e strumentali eseguiti presso l’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, il calciatore Nicolò Rovella ha riportato una frattura scomposta della clavicola destra.

Il giocatore rientrerà a Roma insieme alla squadra e, nelle prossime ore, sarà sottoposto a visita ortopedica specialistica.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta. E sull’infortunio di Rovella…”

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato a Sky la sfida contro il Cagliari:

“Ero nervoso perché non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra. Questa è una squadra difficile da affrontare, qui hanno perso Juventus e Roma, non ero quindi nervoso per il risultato che può andare bene.

La partita alla fine è stata combattuta seppur con poche occasioni. Nel finale siamo stati più pericolosi a sinistra, con i due giocatori che sono subentrati e hanno fatto bene gli ultimi 20′.

Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre, tra l’altro abbiamo perso con il Milan in maniera farlocca. Io ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta per duemila motivi. Siamo venuti qui senza 6 giocatori, a cui si aggiunge Rovella ha rimediato una frattura della clavicola.  E questo non è un momento d’emergenza, è tutta la stagione così.

Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla, Zaccagni non è in condizione ottimale. Tutto quello che rincorriamo dall’inizio: giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo, devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe; è tutto un rincorrersi di queste situazioni”.

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SERIE A

Zero emozioni all’Unipol Domus. Si rivedono Rovella e Zac ma Cagliari-Lazio termina a reti inviolate

Termina 0-0 Cagliari-Lazio, gara valida per la 26esima giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Sarri sorprende con l’11 titolare. Tra i pali Provedel; dietro Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Rovella e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. Ritmi blandi nella prima frazione di gioco, un palo per i padroni di casa con Ze Pedro ed un’altra occasione per loro con Esposito. La Lazio si difende, senza creare pericoli. Degna di nota l’azione che vede Taylor sfruttare un assist di Zaccagni: fa partire un tiro-cross ma Caprile mette i pugni. Al 45′ regna l’equilibrio.


SECONDO TEMPO

La ripresa riparte seguendo lo spartito del primo tempo. Al 6′ doppio cambio per Sarri: fuori Rovella e Isaksen, dentro Cataldi e Cancellieri (da valutare le condizioni di Rovella che ha lamentato un fastidio alla spalla dopo uno scontro di gioco). Al 69′ rete annullata a Palestra per fuorigioco. Passano un paio di minuti e Ratkov e Pellegrini prendono i posti di Maldini e Pellegrini. All’85’ fuori anche Zaccagni, spazio a Noslin che viene subito atterrato al limite dell’area da Mina: secondo giallo per il colombiano e Cagliari in 10. Al triplice fiscio è 0-0 all’Unipol Domus.

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SERIE A

Cagliari-Lazio, formazioni ufficiali: Zaccagni e Rovella dal 1′, Tavares dalla panchina

Cagliari-Lazio, le formazioni ufficiali del turno ventisei della Serie A.

Cagliari, 4-3-3: Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena, Obert; Adopo, Mazzitelli, Sulemana; Palestra, Kilicsoy, S. Esposito.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni.

Abritro: Antonio Rapuano (Rimini)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Accardi: “Cagliari oltre le aspettative grazie a Pisacane. Su Kilicsoy…”

La giornalista di tuttomercatoweb, Elena Accardi, è intervenuta oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Cagliari-Lazio, soffermandosi sul ruolo di Kilicsoy.

“Il Cagliari in questo momento per la squadra costruita è sopra le aspettative. Di solito a questo punto stiamo arrancando, ora siamo 13-esimi anche se nelle ultime due partite non abbiamo brillato”.

“Pisacane è uno degli artefici della buona stagione, così come il ds Angelozzi. La squadra gioca anche bene, vedi gare con Fiorentina e Juventus che non sono alla nostra portata”.

“Che Lazio mi aspetto? L’ambiente capitolina ora non aiuta ma la Lazio è piena di professionisti con grande esperienza. A Cagliari con la Lazio non vinciamo dal 2011, quindi la voglia rossoblù non manca, soprattutto in uno stadio sempre pieno”.

“Il rapporto con Giulini non è ancora al top, il sold out è soprattutto figlio del biennio con Ranieri in panchina. Il tecnico romano ha riportato la voglia dei sardi di tornare allo stadio”.

“Kilicsoy non era ancora pronto per la serie A, venendo dalla Turchia. Comunque gioca, vede la porta e vediamo se domani sarà in campo visto che non è al massimo. Lui è la nostra punta di spessore, nonostante ceda cm e muscoli a Borrelli”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Faccini: “Lato sportivo in secondo piano. Sarri sta facendo un miracolo” – (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Niccolò Faccini, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio, in attesa della sfida odierna di Cagliari della squadra di Sarri.

“In casa Lazio purtroppo il lato tecnico è sempre in secondo piano. La squadra è stata smembrata dalla direzione sportiva e credo che a livello tecnico la situazione sia peggio di quello che vediamo. Arriviamo a Cagliari con la miglior difesa esterna, come il Bayern Monaco. A Cagliari, se escludiamo il ko del 2013 quando si giocò in campo neutro a Trieste, la Lazio non perde dal 2011”.

“Alla conferenza del Flaminio non ho potuto essere presente. Da quest’anno si è scelta una sala con capienza limitata, oggi è difficile anche lavorare col computer. Era possibile esserci con un giornalista per testata e questo mi sembra tanto un’autorete. Citando Dante, “Il modo ancor m’offende”. E’ sempre un lessico e un gergo che mette distanza. La società amio avviso dovrebbe interrogarsi su perché lo stadio si svuota…”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “La classifica fa male ma ora conta solo la Coppa. Rovella e Cataldi? Li vedrei bene insieme” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra mi dà l’impressione che si sia compattata con Sarri e l’ambiente, in un certo senso ‘contro’ al società. La classifica fa male, non ricordo una Lazio così in basso, ma c’è un grande obiettivo, la Coppa Italia, il nono o il decimo posto conta meno.

Cagliari e Torino le vedo due trasferte che servono come preparazione in vista della Coppa Italia e magari ci sarà la possibilità di recuperare quegli infortunati che potranno fare la differenza.

Difesa? I gol presi in casa della Juventus gridano vendetta. Chiaro che Sarri conosce meglio i suoi, ma io a volte cambierei.

Sarri è chiaro che vuole dare certezze e non vuole far mancare l’entusiasmo. Se salta l’obiettivo della Coppa Italia, diventa automatico, immagino, l’ingresso in campo dei giovani. L’unica scelta che non capisco è quella relativa a Belahyane che secondo me ha delle potenzialità. Per il resto, la gestione credo sarà questa.

Sarri preparerà queste gare con la miglior formazione possibile, gestendo bene anche le sostituzioni. Su tutti penso a Zaccagni e Rovella. Magari provando anche poi a stupire l’Atalanta, perché no, con Cataldi e Rovella insieme. Rovella nasce come mezzala destra. Secondo me questa opzione Sarri prima o poi la valuterà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru verso la terza consecutiva da titolare: serve continuità

Il centrocampista prova a sfruttare il momento per confermarsi.

Talento, energia, strappi improvvisi. E poi pause, errori, partite che scivolano via senza lasciare traccia. Fisayo Dele-Bashiru, evidenzia il Corriere dello Sport, sta vivendo anche questa stagione sulle montagne russe, sospeso tra lampi incoraggianti e frenate brusche. A Cagliari oggi avrà la terza gara consecutiva da titolare: un’occasione per trovare finalmente continuità e uscire dall’altalena. Il suo percorso recente racconta tutto. A Torino, contro la Juventus, era entrato a partita in corso. Impatto quasi nullo: appena nove palloni giocati e soprattutto quell’errore sotto porta che pesa ancora tantissimo. Un’occasione clamorosa sciupata, simbolo di una serata negativa e di un ingresso che non ha lasciato segni positivi. Poi Bologna, quarti di finale di Coppa Italia. Stavolta dall’inizio. Prestazione di spessore, dinamismo, inserimenti, personalità. Una gara viva, dentro il ritmo della squadra, con la capacità di legare il gioco e di attaccare gli spazi. È stato uno dei protagonisti della qualificazione, dimostrando di poter incidere quando è coinvolto fi n dal primo minuto. La partita dopo, l’immancabile smentita. Di nuovo titolare contro l’Atalanta, ma la valutazione è tornata sotto la sufficienza. Meno brillante nelle scelte, meno incisivo negli ultimi metri. Almeno ci sono stati gli 11,472 chilometri percorsi, secondo solo a Nuno Tavares tra i laziali.

L’infortunio di Basic, conclude il quotidiano, gli spalanca un’altra porta. A Cagliari partirà ancora titolare e sarà la terza occasione consecutiva, che vuole sfruttare per diventare una candidatura credibile anche quando la rosa sarà al completo. Sarri chiede equilibrio, disciplina tattica e pulizia tecnica. Dele-Bashiru deve dimostrare di saper coniugare la sua natura istintiva con le esigenze del sistema. Meno frenesia, più lucidità. Meno montagne russe, più linea retta. Cagliari diventa così un passaggio chiave. Ora serve stabilità. E in un centrocampo che cerca certezze, la continuità vale più di qualsiasi cosa. La terza partenza consecutiva dall’inizio è l’ennesima opportunità. Sta a lui trasformarla in svolta.