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PROGETTO STADIO

Lazio, ass. Onorato: “Flaminio? Nei prossimi giorni inizierà la Conferenza dei Servizi”

A margine dell’evento ‘Operazione Nostalgia’, tenutosi ieri sera al Palazzo dello Sport, assessore allo sport, al turismo e alle politiche giovanili del comune di Roma, Alessandro Onorato, è intervenuto ai microfoni di Sportitalia dove è tornato a parlare anche dello stadio Flaminio e del progetto presentato dalla Lazio:

Stadio Flaminio? Il progetto è molto serio, nei prossimi giorni inizierà la Conferenza dei Servizi. Saranno le istituzioni coinvolte a dire se si può fare o no. Però mi sento di dire che il Comune di Roma, con grande serietà, affronterà puntualmente tutti gli aspetti tecnici. Ci sono tante istituzioni coinvolte: la Regione, il Governo. Dopodiché a Roma gli stadi bisogna farli, sia in casa Lazio che in casa Roma”.

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ESCLUSIVE

Il messaggio di Fuser: “La Lazio deve credere ai propri tifosi” (VD)

A margine di “Operazione Nostalgia”, ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex capitano della Lazio, Diego Fuser”.

“La Coppa Italia vinta nel 1998 con la Lazio da capitano? Sono momenti che rimarranno per sempre. Bei ricordi, a Roma ci torno sempre molto volentieri. La Lazio è stata una tappa fondamentale nella mia carriera, sono rimasto sei anni. Abbiamo vinto la Coppa Italia, trofeo che mancava da 40 anni. Una parte che rimarrà sempre nel mio cuore. I tifosi contano. E’ un momento particolare, ma la Lazio deve credere nei suoi tifosi, assolutamente”.

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ESCLUSIVE

Bojinov: “Tifo Italia. Il calcio mondiale non produce più campioni”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex attaccante di Lecce e Fiorentina, Valeri Bojinov, ai microfoni di Radiosei, ha parlato del momento vissuto dall’Italia e dal calcio internazionale.

“Speriamo che l’Italia vinca la finale per andare ai mondiali. Lo speriamo tutti, perché un mondiale senza Italia non fa bene. E’ preoccupante che in Italia non nascano più campioni? Sì, ma accade in tutto il mondo. Tutto il calcio mondiale non produce campioni, il problema è generale. Tutti quanti dobbiamo fare un esame di coscienza. Forza Italia”.

Foto: instagram valeribojinov86

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ESCLUSIVE

Frey su Motta: “Esordire in A parando un rigore è speciale”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex portiere della Fiorentina, Sebastien Frey, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni su Edoardo Motta, estremo difensore classe 2005 della Lazio.

“Non conosco benissimo Edoardo Motta, gli fa un grosso ‘in bocca al lupo, spero possa emergere alla grande. L’ho visto poco. Esordire in serie A non è da tutti, farlo parando un rigore è qualcosa di speciale. Gli auguro il meglio a questo ragazzo”.

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PROGETTO STADIO

Progetto Flaminio-Lazio: entro Pasqua la consegna delle carte mancanti

La Lazio lavora senza sosta per consegnare al Dipartimento Sport di Roma Capitale le carte richieste lo scorso 3 marzo dal Campidoglio. Parliamo, ovviamente, dell’iter di assegnazione dello stadio Flaminio al club capitolino.

Come rivelato da laziofamily.it, il gruppo di lavoro scelto dalla Lazio, nei primi giorni della prossima settimana dovrebbe produrre la documentazione richiesta dagli uffici capitolini per il progetto Flaminio. Entro Pasqua quindi, il Campidoglio dovrebbe avere in mano tutte le carte per incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP).

Questo tavolo infatti è deputato a valutare la compatibilità del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali sul Flaminio, con le normative vigenti. Parliamo di un corposo volume presentato dalla Lazio il cui contenuto deve rispettare le leggi vigenti in termini di urbanistica e di piani paesaggistici.

Quindi, salvo ulteriori richieste da parte degli uffici competenti, è plausibile pensare che la CSP possa partire, al massimo, entro l’ultima settimana di aprile. Seguiranno aggiornamenti.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Italia, Mirra: “Ora tutti tifosi, poi a riflettori spenti? Serve qualcuno che prenda in mano la situazione” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Dovevamo passare e siamo passati, con molta amarezza pensando che l’Italia, campione del mondo più volte, debba giocarsi le qualificazioni per il rotto della cuffia. Al Mondiale dobbiamo andarci assolutamente, lo diciamo sempre, ma nel frattempo non si fa niente per migliorare. Ora sono tutti tifosi, poi a riflettori spenti nessuno cambia le cose. Mi auguro che prima o poi qualcuno prenda in mano la situazione, per rivedere l’Italia come è sempre stata.

Due Mondiali bruciati e nessuno ha preso una decisione per migliorare? Tutto è rimasto invariato, rimarrai nell’anonimato. Se andremo ai Mondiali, martedì saranno tutti sul carro dei vincitori ma la situazione non migliorerà.

Non si lavora più sui fondamentali. E la tattica viene messa davanti alla fantasia. Io sono un fautore del settore giovanile, ora i giovani crescono senza le basi. Il 90% dei gol subiti arriva da errori di tattica individuale. Bisognerebbe ripartire da zero”.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Mi sarei voluto ritirare nella Lazio, manca un saluto come si deve ai tifosi”

Ciro Immobile, attuale attaccante del Paris FC, è intervenuto ai microfoni di SkyCalcio Unplugged parlando del suo presente ma anche del futuro.

“Ho un debole per Pio Esposito. Già in passato dicevo che tra i giovani in crescita era quello che mi piaceva di più. Sono felice del progresso che sta facendo, gioca in una grande squadra con ottimi giocatori e questo lo avvantaggia. Quando è entrato con l’Italia l’ho visto bene. Sono felice per lui”.

FRANCIA – “Il primo gol con il Paris FC? È stato bello. Vivere un’esperienza come questa in un club importante e giovane. Quando sono arrivato si aspettavano il solito presuntuoso, invece sono rimasti colpiti dalla mia dedizione in allenamento. È un calcio diverso qui, è molto impegnativo a livello fisico. Questo gol ci voleva, sono felice perché ho segnato in tutti i campionati e anche in questa stagione che era partita male dopo l’infortunio di Roma. Sono felice, il gol ti dà sempre un’emozione speciale, soprattutto per un attaccante”.

NAZIONALE – “Contro la Bosnia farei giocare Pio Esposito e Kean. Il gol ti dà fiducia, lui ha segnato e la continuità è importante. Conoscendo quelli con cui ho vinto l’Europeo, come Donnarumma, Barella e Bastoni, credo che si sono tolti un peso dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord. La mente adesso è più libera e sono in condizioni di pensare che hanno le stesse possibilità della Bosnia di andare al Mondiale. Lo scoglio della prima parte è stato superato, soprattutto la tensione e il malumore dei tifosi italiani. Penso che se i ragazzi non accusano così tanto la pressione, non c’è partita. La squadra è forte, l’ho vista giocare tante volte. Bisogna scrollare la pesantezza della maglia della Nazionale”.

FUTURO  “Mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera alla Lazio, avrei finito il contratto e mi sarei ritirato salutando i tifosi come si deve. Quando finirò di giocare vorrei restare comunque nel calcio, quindi sarà solo un addio agli scarpini. Spero di fare qualcosa di importante sotto un’altra veste. Mi piacerebbe allenare. Il saluto ai tifosi della Lazio? L’ho avuto in parte con il Bologna, mi devo accontentare di quello. È stato emozionante, però dopo tanti gol, titoli, vittorie insieme mi sarebbe piaciuto qualcosa di più emozionante. La squadra ha sempre bisogno della gente, i miei primi anni lì era così come adesso. Poi con le partite e i risultati siamo riusciti ad avvicinare di nuovo i tifosi che quando vanno allo stadio sono uno spettacolo e ti danno una spinta in più. Spero che prima o poi, il più presto possibile, riusciranno a riavvicinarsi di nuovo alla squadra”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, lunedì la ripresa: Motta non preoccupa, Gila, Basic e Cataldi osservati speciali

Due giorni di riposo concessi da Sarri, poi le prove in vista di Lazio-Parma in programma sabato sera.

A Formello la squadra ha già archiviato la prima parte della preparazione: dopo l’ultima seduta prima del weekend, Sarri ha concesso due giorni di riposo. La ripresa, riporta Il Tempo, è fissata per lunedì, quando inizierà ufficialmente la marcia di avvicinamento alla sfida contro il Parma. Dalla sosta arriveranno indicazioni importanti anche sul fronte infermeria.

Restano sotto osservazione, si legge, le condizioni di diversi elementi: da Gila, alle prese con l’ennesimo fastidio al ginocchio, fino a Cataldi e Basic, che puntano al rientro nelle prossime settimane. Più lunghi invece, i tempi per Provedel e Rovella; entrambi fuori fino al termine della stagione. Zaccagni dovrà ancora attendere prima di tornare a disposizione.

Capitolo portiere: nessuna preoccupazione, conclude il quotidiano, per Motta, rientrato anticipatamente dal ritiro dell’Italia Under 21 per una lieve contusione già accusata contro il Milan. Una scelta precauzionale, anche perché non sarebbe sceso in campo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, analisi CIES conferma: manca un progetto sportivo di crescita nel tempo

Secondo un’analisi delCIES Football Observatory, ente di analisi sportive con sede in Svizzera, riportata dalla testata Il Foglio, il club biancoceleste si colloca al 36° posto nella classifica che misura la capacità delle società calcistiche di costruire un progetto duraturo, valorizzando il proprio patrimonio. Il dato evidenzia come, nonostante una rosa di qualità discreta e posizionata in maniera buona dal punto di vista economico, manchi una vera visione futura.

L’indice tiene conto di alcuni fattori: calciatori utilizzati in campionato nell’ultimo triennio; permanenza media dei giocatori attuali in prima squadra; durata media degli anni di contratto ancora da maturare, età media al momento della firma. Tutti aspetti in cui la Lazio risulta indietro rispetto a molti club europei. Ciononostante, l’analisi la posizionaprima in Italia rispetto a questi parametri. 

La situazione biancoceleste riflette una certa immobilità nella gestione sportiva: il progetto fatica a evolversi e a puntare su una crescita strutturata. In un calcio sempre più orientato alla programmazione e agli investimenti mirati, anche realtà meno ricche riescono a fare meglio grazie a strategie più lungimiranti. Per la Lazio, il limite principale non è tanto il valore della rosa, quanto la difficoltà nel costruire un percorso solido e competitivo sul lungo periodo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali positivi dalla Danimarca: Isaksen protagonista, bene anche Provstgaard

La nazionale scandinava conquista la finale dei playoff e tiene vivo il sogno del Mondiale anche grazie all’esterno biancoceleste.

Tutta la Danimarca ai piedi di Isaksen. Nella gara contro la Macedonia del Nord la formazione guidata da Riemer si è imposta con un sonoro 4-0 e tra i protagonisti assoluti del match c’è anche il calciatore della Lazio, che ha firmato la sua personale doppietta.
L’esterno biancoceleste, evidenzia Il Tempo, si è preso la scena nel giro di un minuto: due gol diversi ma complementari. Il primo al volo, da attaccante puro, il secondo di rapi-na, sfruttando una respinta corta del portiere avversario.

Una prestazione, si legge, che ha certificato non solo il suo momento di forma, ma anche una crescita evidente sotto il profilo della persnalità. Non a caso, al termine del match, è stato eletto MVP dai tifosi danesi, che ormai lo considerano uno degli uomini simbolo della Nazionale. Un ruolo da protagonista che Isaksen sta consolidando partita dopo partita, anche grazie a una continuità di rendimento che a Roma si era vista solo a sprazzi nella prima parte di stagione. Ora, invece, l’ex Midtjyland sembra aver definitivamente trovato la sua dimensione, diventando un’arma imprescindibile nello scacchiere offensivo di Sarri.

Proprio per questo, conclude il quotidiano, nei prossimi mesi la società dovrà iniziare a ragionare seriamente anche sul suo futuro. Il contratto è attualmente in scadenza nel 2028, ma il salto di qualità mostrato nelle ultime settimane impone una riflessione: blindarlo con un rinnovo e un adeguamento dell’ingaggio dovrà essere una priorità della prossima estate. Non solo Isaksen, comunque. Dalla Danimarca arrivano segnali positivi anche per Provstgaard che ha trovato l’esordio con la Nazionale maggiore subentrando nel finale. Un traguardo importante per il difensore, protagonista di una crescita costante negli ultimi mesi e sempre più affidabile anche con la maglia biancoceleste. La sua stagione, fatta di presenze solide e risposte convincenti, lo ha portato a guadagnarsi spazio e fiducia, fino alla chiamata con 1 grandi.