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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Tatticismo ed aspetto psicologico, ecco perchè Isaksen rende più in Nazionale” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La differenza di rendimento e di gol di Isaksen tra Lazio e Nazionale? Credo che sia un discorso emotivo, psicologico. E’ ancora un giocatore giovane, lì magari si sente più in fiducia, si sente a casa e rende di più. Credo meno in un discorso tattico, anche se effettivamente il calcio italiano è molto tattico. Si fa più fatica nell’uno contro uno, ci sono continui raddoppi, è più complicato rispetto ad un contesto europeo. Poi quello che anche a noi fa comodo è che il giocatore venga fuori, malgrado delle critiche che lui riceve per le sue prestazioni. Nessuno credo che possa dire che nella storia Serie A può considerarsi tra i migliori esterni offensivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito, prima la politica poi la Lazio. Se il mercato serve solo a sanare i conti si continuerà a scendere in classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima, anche se è meglio dire ‘buono il secondo tempo della prima’. All’inizio manovra scontata, prevedibile, poi i ritmi si sono alzati anche se l’avversario era modesto.

L’esultanza al passaggio della Bosnia? Siamo andati a provocarli.

Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il campionato sia finito, si deve puntare all’ottavo posto; penso che l’Atalanta sia irraggiungibile in classifica. Massima concentrazione al ritorno di Coppa Italia, soprattutto. Poi sono curioso di vedere i conti, questo si ripercuoterebbe sul prossimo mercato che dipenderà, appunto, da quanto emergerà il 31 marzo. Si rischia ancora un saldo zero, questo significherebbe perdere i migliori per prendere le scommesse. E il punto è uno: se si prende Taylor e si perde Guendouzi, bene che va, stiamo come prima.

Una cosa è certa: per Lotito il primo pensiero è il Senato, non la Lazio. La politica è da sempre una grande aspirazione. La Lazio è il suo secondo, lontanissimo, tema di discussione.

Lo sciopero del tifo crea scompiglio. Quando si scende di fatturato, e questo sciopero costerà 10-15 milioni e in più non so se ci saranno ancora 30mila abbonati, questi numeri contano. Se la Lazio continua a fare questo mercato per sanare il bilancio, si scende in classifica; il ridimensionamento tecnico è frutto di un impoverimento livello di entrate”.

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INFERMERIA

Lazio, Motta saluta l’Under 21 e torna a Roma: “Riacutizzazione di problemi preesistenti”

L’Under21 farà a meno di Edoardo Motta della Lazio e di Antonio Raimondo del Frosinone per la prossima partita contro la Svezia di martedì. La motivazione è la riacutizzazione di problemi preesistenti che hanno portato Silvio Baldini a escludere i giocatori dalla Nazionale. Così entrambi faranno ritorno ai rispettivi club di appartenenza.
In loro sostituzione verranno convocati il portiere dello Spezia Diego Mascardi e l’attaccante della Juve Stabia Alvin Okoro (originariamente selezionato per l’amichevole di quest’oggi dellaNazionale Under 20 a Riano contro l’Inghilterra).

Da verificare nella Capitale, dunque, la reale entità del problema con i correlati tempi di recupero per l’estremo difensore di Sarri. Provedel ha chiuso anzitempo la sua stagione, da scongiurare nuovi allarmi in porta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen sta diventando cigno, ora servono più gol con la Lazio. In chiave mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima per l’Italia, anche se non pensavo che l’Italia del Nord fosse così scarsa. Anche l’Italia è modesta, ma non è un caso che siano stati i due giocatori più forti a deciderla, Tonali e Kean. Sono i nostri giocatori più europei, indubbiamente.

Isaksen e la sua doppietta con la Danimarca? Sta crescendo, nella percezione collettiva giocatori come lui, Guendouzi e Castellanos hanno pagato la pressione di dover succedere a elementi come Milinkovic, Immobile e Anderson. Il danese sta crescendo, sta diventando più forte, da brutto anatroccolo sta diventando un cigno. Ora deve crescere dal punto dei vista dei numeri realizzativi. Il rapporto tra le gare giocate ed i gol fatti non è possitivo. Per come sta crescendo come giocatore può e deve evolvere anche in termini di gol. Ha delle attenuanti fisiche per un inizio di stagione complicato, c’ha messo un po’ ma sta lentamente crescendo. Nella nazionale danese si sente stimato e considerato, magari nella Lazio può soffrire un po’ la staffetta con Cancellieri. Pesano alcuni gol pesanti sbagliati con Pisa, Sassuolo ed Udinese, ma per questo finale sarà importante per Sarri.

La sua crescita legata anche al mercato? Sono arrabbiato con la scarsa chiarezza della Lazio su queste situazioni. Per un club che si è fatta bloccare il mercato l’estate scorsa, non ci sono incedibili. Non solo Isaksen, anche uno come Taylor deve essere considerato così. Poi dipende dagli obiettivi, se è la Champions League dovresti trovare di meglio, anche a fronte della sua crescita. L’ideale, poi, è affidarsi nelle scelte in entrata ed in uscita a Sarri. Chiaro che le priorità di mercato per migliorare la squadra in estate sono altre. L’attaccante e la mezzala, anche se purtroppo ci sarà da rimettere mano alla difesa”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco in cerca di futuro: Ratkov prova a salire, Maldini e Noslin in bilico. Piace Tresoldi

La Lazio osserva il presente e programma il futuro del reparto offensivo. Tra i temi che emergono c’è quello legato a Petar Ratkov, attaccante che prova a ritagliarsi spazio e a convincere Maurizio Sarri in vista delle prossime scelte. Il centravanti serbo resta una delle scommesse su cui il club aveva puntato con decisione, ma finora il suo inserimento non ha ancora prodotto il salto definitivo. Ecco perché il finale di stagione e le prossime occasioni diventano decisive per capire quanto potrà incidere nel progetto biancoceleste.

Il suo percorso resta strettamente intrecciato anche agli altri movimenti del reparto avanzato. Le valutazioni su Maldini e Noslin possono infatti incidere sulle strategie future, mentre dall’estero continuano a emergere profili seguiti con attenzione. L’idea della società è quella di non farsi trovare impreparata: prima capire chi può offrire garanzie immediate, poi eventualmente intervenire sul mercato con un innesto in grado di alzare il livello delle alternative.

Ratkov ha bisogno di minuti, continuità e segnali concreti per ribaltare le gerarchie. Il centravanti vuole sfruttare ogni opportunità disponibile per dimostrare di poter essere una risorsa vera all’interno del sistema offensivo della Lazio. In questa fase, più che le etichette, conterà la capacità di incidere quando verrà chiamato in causa, in allenamento e in partita.

Le riflessioni di Sarri riguardano l’intero reparto avanzato. Il tecnico valuta equilibrio, affidabilità e caratteristiche dei suoi uomini in vista di una stagione che richiede risposte immediate. In questo scenario, anche le posizioni di Maldini e Noslin restano sotto osservazione: le scelte future passeranno dal rendimento complessivo del gruppo e dalla capacità dei singoli di offrire soluzioni credibili.

Accanto alle valutazioni interne, si muove anche il mercato. Tra i profili seguiti compare quello di Tresoldi, attaccante osservato dalla Lazio ma considerato un investimento oneroso. Il club continua a monitorare piste internazionali, consapevole che l’eventuale rinforzo dovrà rispondere a esigenze tecniche precise e avere margini di crescita importanti.

La situazione dell’attacco biancoceleste racconta un club impegnato su due binari: da una parte la necessità di ottenere risposte immediate da chi è già in rosa, dall’altra il lavoro di programmazione per non arrivare impreparati alle prossime finestre di mercato. Ratkov è al centro di questo crocevia: convincere Sarri significherebbe cambiare prospettiva personale e incidere anche sulle strategie future della società. Il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovi sempre bloccati: 12 in attesa, Gila-Romagnoli non trattano ed il club si prepara a risparmiare…

Tutto rinviato a fine campionato: la Lazio rimanda – scrive Il Tempo – ogni discorso relativo ai rinnovi di contratto dell’attuale gruppo di Sarri. E sono tanti i giocatori interessati, ce ne sono tre a scadenza giugno e altri nove nel 2027. In dodici restano in lista d’attesa, qualcuno contento perché vuole scappare da Roma, altri preoccupati del loro futuro ma la decisione del ds Fabiani, condivisa col presidente Lotito è questa. Prima bisognerà capire come finirà questa stagione, è chiaro che la possibile ma molto complicata vittoria in Coppa Italia e conseguente ingresso in Europa League può cambiare la strategia di base.

Hysaj, Pedro e Basic finiranno la loro avventura tra qualche mese alla scadenza naturale del loro accordo col club biancoceleste. Qualche dubbio residuo su Basic che, però, lega la sua eventuale permanenza futura alla conferma di Sarri in panchina. Oltretutto nel primo incontro di gennaio, il suo agente ha chiesto 2 milioni di ingaggio, troppi per Fabiani che farà una proposta confermando l’attuale stipendio da 1.6. Con l’addio di questi tre, il club risparmierebbe quasi 14 milioni di euro lordi di ingaggi (2.6 di Hysaj, 2.5 di Pedro e 1.6 del croato). Un’ottima notizia per il «costo del lavoro allargato» il parametro che ora fotografa lo stato di salute delle società di serie A.

Più complicato il discorso per i nove che finiscono il loro contratto a giugno del 2027: Provedel, Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini, Patric, Gigot, Cataldi e Cancellieri. Caso per caso saranno prese in esame tutte le posizioni a partire da quella del portiere. Ora è fermo per l’operazione alla spalla ma il suo destino è legato all’eventuale riscatto di Mandas da parte del Bournemouth con il giovane Motta che ormai si è guadagnato il posto. Tra i difensori, Lazzari e Gigot sperano di trovare qualcosa, di sicuro non avranno proposte di rinnovo, in bilico anche Pellegrini, su Romagnoli vale quanto detto a gennaio con il giocatore che vuole lasciare la Lazio a meno di clamorosi ribaltoni. Gila ha rifiutato qualsiasi proposta di prolungamento, potrebbe partire in estate mentre Cancellieri è difficile rimanga. Cataldi dovrebbe prolungare così come Patric che, viste le ultime gare, può strappare un altro anno di ingaggio fino al 2028. Per adesso, però, nessuna trattativa, tutti rimandati a maggio con Fabiani che ha già preso lo svincolato terzino sinistro spagnolo Pedraza del Villarreal e sta per chiudere con lo stopper portoghese Diogo Leite dell’Union Berlino. 

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Lazio, Dia vuole riprendersi il posto: si gioca la maglia e il futuro

Il senegalese potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee.

Ha mandato segnali di risveglio Boulaye Dia: prima il gol contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia, illusorio purtroppo. Poi ci ha messo lo zampino nelle due reti di Taylor a Bologna. Una rinascita vera e propria: Sarri, riporta Il Messaggero, ci sperava sin dal ritiro estivo, ma quel gol sbagliato nel derby davanti a Svilar lo ha sicuramente annebbiato.

Oltre quello relativo alla fede, Dia ha fatto anche un altro digiuno, quello del gol: prima della rete ai bergamaschi aveva timbrato solamente con il Verona ad agosto. Per una nuova esultanza sono passati 185 giorni e 28 gare. Il Comandante, si legge, ha sempre creduto nelle sue potenzialità e nella sua testa era quell’attaccante che si sarebbe giocato la maglia con Castellanos nella prima parte di stagione. Scivolato nelle gerarchie alle spalle di Maldini – Ratkov è stato di nuovo rispedito indietro, le ultime scelte lo confermano – adesso Dia insidia il compagno di reparto. Ha caratteristiche diverse, ma dentro la rosa biancoceleste è quello che ha la media realizzativa più alta. Un dato che si deve tenere in considerazione. L’obiettivo è riprendersi il posto.

In estate, conclude il quotidiano, finiscono i due anni di prestito gratuito dalla Salernitana e la Lazio deve versare 11,3 milioni di euro ai campani per tenerlo. Ma il futuro è tutto da scrivere perché la prima linea biancoceleste potrebbe subire una rivoluzione totale nei prossimi mesi. Solo Ratkov è sicuro del posto. Dia potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee. Boulaye, insomma, potrebbe essere “l’usato sicuro” se dovesse chiudere la stagione in crescendo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi sui danesi: “Isaksen va aiutato a trovare continuità. Provstgaard affidabile, vuole diventare protagonista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Palestra fa bene entrambe le fasi, ha tecnica individuale importante e velocità.

Ieri la tensione e la paura credo abbiano influito, in una gara che guardavano tutti e in cui sei appeso al filo; in più l’hai giocata anche con calciatori non abituati a certe partite. Ci può essere la paura di mettere la partita in salita, poi una volta sbloccati hanno fatto meglio.

Alcuni non sono stati all’altezza, Retegui è uno di questi, Barella ha dimostrato di stare un po’ in difficoltà. Adesso devi far giocare chi sta bene, anche in corso perché può essere fondamentale.

Galles o Bosnia cambia poco, entrambe la gare sarebbero state difficili. Tu sei superiore ma devi dimostrarlo.

Isaksen? Sta facendo bene, anche nella Lazio fa un’ora come si deve. E’ una spina nel fianco per gli avversari. Sicuramente deve trovare continuità ma la squadra deve aiutarlo, è ovvio che non può fare 90′ come i primi 20.

Provstgaard mi dà la sensazione di essere un calciatore che vuole diventare protagonista. Si applica, si allena in modo professionale, ha qualità. Non si inventa niente; è un ragazzo che ha la testa da giocatore. Dà sempre il suo rendimento, lavorando e studiando può prendere 7 in pagella facilmente, è affidabile”.

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Lazio, altro incentivo a vincere: Lotito fissa il premio per il pokerissimo

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre alla Coppa Italia, Lotito ha pensato anche a un premio economico per il campionato. Raggiunte le cinque vittorie di fila, ecco che il bonus previsto dal patron biancoceleste scatterà. 

Oltre a quelle già arrivate con Sassuolo, Milan e Bologna, andrebbero sommate quelle con Parma e Fiorentina. La prima tra le mura amiche il 4 aprile, mentre la seconda il 13 aprile. La Lazio si gioca tutto in questa fase della stagione, in caso di finale di Coppa la squadra raggiungerebbe di default le final four della prossima Supercoppa Italiana. 

Lotito lo sa, per questo spinge a stimolare i ragazzi anche sul piano dei premi in soldi e sui bonus. Vuole finire dignitosamente questa stagione e vuole soprattutto che la squadri arrivi tra le prime otto in campionato per non dover iniziare anticipatamente la stagione il prossimo anno.

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Lazio, altro tentativo di rientro per Basic: a breve test in gruppo

Il croato punta il Parma: le ultime sulle sue condizioni.

Basic vuole rimettersi a disposizione di Sarri, è fuori da un mese e mezzo per un problema muscolare all’adduttore, l’ultima presenza risale alla trasferta di Torino dell’8 febbraio. Il croato non si è più rivisto in campo saltando 8 gare totali, 6 di Serie A più 2 turni di Coppa Italia. Il centrocampista, riporta il Corriere dello Sport, ci riprova con il Parma, da affrontare all’Olimpico sabato 4 aprile (ore 20.45). Sarà la sfida di ripartenza dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, la Lazio giocherà tre partite – Fiorentina e Napoli dopo i gialloblù – prima di affrontare il ritorno di Coppa a Bergamo (22 aprile).

Per Sarri, conclude il quotidiano, diventa prezioso il recupero di ogni pedina. Quello di Basic sembra possibile a stretto giro: in questi giorni è proseguita la gestione delle sue condizioni, a Formello non sono stati forzati i rientri dei calciatori non convocati per il confronto del Dall’Ara che ha chiuso l’ultima parentesi di campionato. La Lazio ha ripreso gli allenamenti mercoledì, oggi (sgambata prevista alle 11) si chiuderà la settimana corta di sedute senza nazionali a disposizione, Sarri ha concesso sabato e domenica liberi alla rosa. Poi cominceranno le vere riflessioni, fisiche e tattiche, per il Parma. Basic effettuerà un test in gruppo martedì, al momento sta proseguendo in un lavoro specifico, alcune esercitazioni lo stanno aiutando a mettersi alle spalle i fastidi che l’hanno bloccato nell’ultimo periodo.