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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio, la squadra non si è fatta travolgere dgli eventi. Tornata autostima per la Coppa” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per la Nazionale bisogna essere per forza ottimisti, è troppo importante disputare il prossimo Mondiale. Lo spirito da stasera deve essere per tutti quello di tifare Italia. Condivido le scelte fatte da Gattuso, il destino del Ct è quello di essere sempre criticato, ma lui sta toccando i tasti che adesso deve toccare per raggiungere l’obiettivo. Sta responsabilizzando e dando certezze al gruppo. Negli ultimi 20 anni ci siamo fermati sotto ogni punto di vista. Dalle strutture, ancora quelle dell’epoca, all’aspetto tecnico. Oggi la Nazionale è lo specchio di quello che è il nostro campionato. E’ una crisi profonda, è necessario prenderne coscienza e capire che se anche dovessimo andare al Mondiale sarebbero necessarie delle riflessioni profondo per fermare questa discesa. Gli argomenti principali riguardano le ore che i ragazzi dedicano a giocare a calcio e la fatica che si fa a formare istruttori-educatori. Le persone che formano devono essere in grado di farlo, purtroppo oggi non è così.

Rispetto alla Lazio, sono stupito positivamente dal fatto che la squadra non si è fatta travolgere dagli eventi. Ha reagito e si è tirata fuori da una brutta situazione di classifica. Ho davvero pensato che potesse chiudere il campionato dalla parte sinistra della stessa. Ora sta risentendo il piacere della vittoria, sta tornando un minimo di entusiasmo e di autostima che può fare in modo di affrontare l’impegno di Coppa Italia con maggiori possibilità. Lì davvero può accadere di tutto”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio-Parma, nuovo capitolo della protesta: l’Olimpico tornerà semi-deserto. E Sarri aspetta che…

In occasione di Lazio-Parma avrà luogo un nuovo capitolo della protesta dei tifosi contro la presidenza di Claudio Lotito e, a pochi giorni dalla vendita dei biglietti, con negli occhi ancora le immagini dello spettacolo contro il Milan, si prevede che lo stadio Olimpico torni di nuovo vuoto.

Dalla spinta incessante dei tifosi nella sfida contro il Milan al silenzio assordante preannunciato contro il Parma: l’Olimpico si prepara a cambiare nuovamente sembianze, per rivestirsi dell’aria spettrale che gli è propria da quando ha avuto inizio la protesta. E dopo lo spettacolare scenario che ha fatto da cornice al successo sui rossoneri, i seggiolini sembreranno ancora più vuoti, e gli spalti ancora più silenziosi. Come riporta il Corriere dello Sport, era esattamente questo il disegno del tifo organizzato: restituire una chiara fotografia di come potrebbe essere l’atmosfera con i tifosi, ma cosa non potrà essere finché durerà la protesta, destinata a proseguire per tutte le partite casalinghe della stagione. Da valutare, eccezionalmente, il derby e l’eventuale finale di Coppa Italia: partite troppo importanti per mancare.

L’assenza dei tifosi rischia di essere ancora più pesante di quelle in campo. Lo sa bene Maurizio Sarri, che da tempo sta chiedendo pubblicamente di muoversi per ricucire lo strappo. Giocare senza pubblico, per giunta in casa, in uno stadio enorme come l’Olimpico, incide negativamente sul rendimento dei suoi ragazzi, sulle loro energie e sulla percezione del pericolo.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la presentazione del ‘Sogno Responsabile 2032’ rallenta: la situazione

La Lazio continua a lavorare sia per il Flaminio, sia per l’evento “Sogno Responsabile 2032”. In merito alla presentazione di quest’ultimo piano di rilancio della S.S. Lazio però, sembra esserci un rallentamento.

Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione del Flaminio, lo scorso 17 febbraio il responsabile della Comunicazione della Lazio, Emanuele Floridi, aveva di fatto annunciato la probabile data dell’evento: il 30 marzo.

Al momento, siamo già al 26 marzo, non giungono conferme sulla data dell’evento. Inoltre, non è arrivata alcun tipo di indicazione, sia su un’eventuale nuova data, sia sulla location dell’evento. “Sogno Responsabile 2032”, come anticipato dal club, dovrebbe illustrare le linee guida, economico-finanziarie, della società capitolina.

“Vogliamo dimostra che in Italia si può fare calcio in maniera sostenibile, sia senza indebitarsi, sia senza dover ricorrere necessariamente ad un fondo”, dichiarò il 17 febbraio scorso lo stesso Floridi. Al centro della conferenza, che comunque dovrebbe tenersi entro un lasso di tempo ragionevolmente breve, si parlerà sia del Flaminio, sia dalla quotazione della Lazio al Nasdaq di New York. Laziofamily

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Mattei: “Ottimismo per stasera, ma l’eventuale finale è da temere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile in Nazionale? Era in assoluto il miglior centravanti italiano; capocannoniere più volte, scarpa d’oro. Ma il discorso è sempre lo stesso: quando ci sono squadre che contano di più, questi calciatori ne risentono. Come è accaduto a Signori.

Italia-Irlanda? Non sarà una partita facile, loro si difenderanno; alla lunga credo però che gli azzurri passino il turno. La sfida che temo è la prossima, che immagino sarà col Galles in casa loro, con un pubblico caldissimo. Tanti calciatori dell’Irlanda giocano in B in Inghilterra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Cardone: “Gara complessa. Sarebbe molto grave non arrivare ai Mondiali” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno lo stesso Sarri ha detto che non abbiamo obiettivi, che non glieli ha dati la società. Per la Nazionale invece non andare per la terza volta ai Mondiali sarebbe grave. Immobile in Nazionale? Lui ci ha sofferto tantissimo per quella situazione, le sue responsabilità se le è sempre prese ma ha subìto uno stillicidio. Il popolo laziale lo sosteneva in un momento di grande ingiustizia; segnava in tutti i modi, era il capocannoniere, poi Mancini lo faceva giocare da falso nove.

Italia-Irlanda? L’unico che si conosce è Bradley, terzino destro del Liverpool, che è infortunato. Gli altri non hanno grande fama a livello internazionale, ma hanno fame. Mi aspetto quindi una gara complessa”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo Basic: ad aprile si decide

La Lazio sta valutando alcune situazioni legati ai rinnovi. Se da una parte Hysaj e Pedro, in scadenza il prossimo 30 giugno, sono destinati a salutare, altri invece potrebbero proseguire la loro avventura nella capitale. E’ il caso di Toma Basic, schierato quest’anno da Maurizio Sarri dopo un breve periodo di inattività e ritornato ad essere una delle colonne della squadra in mezzo al campo.

Come riporta l’edizione romana del Corriere della Sera, dal mese di aprile Lotito e Fabiani torneranno a ragionare sulla questione legata ai prolungamenti di contratto e quello del centrocampista 29enne resta una delle priorità. Il giocatore vorrebbe rimanere nella Capitale ma è chiaro che non resterà ad aspettare in eterno.

Una volta sistemata la vicenda Basic, sarà la volta di tutti quei giocatori che andranno in scadenza l’anno prossimo, il 30 giugno 2027. Con Mario Gila e Romagnoli ormai in partenza resteranno da sistemare le situazioni di Cancellieri, Pellegrini, Provedel, Lazzari, Patric e Gigot.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila l’obiettivo è la Coppa Italia: ora priorità alla gestione

Sarri vuole gestire lo spagnolo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione.

L’infortunio di Gila non è grave, ma a Formello, riporta il Corriere dello Sport, è scattata una missione: ritrovare il centrale al top per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Imprescindibile nel secondo round con l’Atalanta. Lo spagnolo si è rifermato a Bologna, sostituito dopo nemmeno mezz’ora da Provstgaard per colpa della solita infiammazione al ginocchio sinistro. Il problema al tendine rotuleo l’aveva già costretto ad abbandonare il campo contro l’Atalanta in campionato, a San Valentino era rimasto negli spogliatoi all’intervallo per poi saltare le successive due partite e rientrare in tempo per la semifinale d’andata. Lo stop di Romagnoli, fuori per un problema muscolare al polpaccio dalla sfida con il Sassuolo e tornato solamente a Bologna, l’ha costretto a stringere i denti visto anche l’utilizzo di Patric a centrocampo.

Gila, si legge, verrà monitorato durante la sosta, le sue condizioni saranno costantemente valutate con la ripartenza della Serie A. La Lazio affronterà in ordine Parma (4 aprile), Fiorentina (13 aprile) e Napoli (18 aprile) prima di giocarsi in trasferta l’accesso alla finalissima di Coppa Italia in programma il 13 maggio. L’intento è proprio quello: gestirlo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione biancoceleste. Le speranze di qualificazione europea passano tutte ai 90 minuti alla New Balance Arena.

Ecco perché, conclude il quotidiano, a Formello non verranno corsi rischi in caso di dubbi. Gila giocherà soltanto se ristabilito appieno, altrimenti toccherà a Provstgaard affiancare Romagnoli al centro del reparto arretrato come successo a Bologna a match in corso. Giusto onorare il campionato e difendere l’ottavo posto in classifica, ma la priorità rimane presentarsi al meglio alla gara di ritorno con l’Atalanta. Il discorso vale anche per i rientri dei centrocampisti ancora ai box e sulla via del rientro (Cataldi e Basic). Zaccagni è out, ne avrà per altri 45 giorni. Rovella e Provedel hanno già chiuso la stagione. Non si possono perdere altri pezzi, né gestire male quelli da recuperare a tutti i costi.

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NAZIONALI

Lazio, Przyborek da punta con la Polonia U19: Sarri lo studia in attesa dell’esordio

Adrian Przyborek, oggetto misterioso della campagna invernale del calciomercato biancoceleste, è sceso in campo nella partita tra la Polonia U19 e i pari età del Portogallo.

La partita valida per la qualificazione ai Mondiali U19 tra Polonia e Portogallo a visto scendere nel rettangolo di gioco, e da titolare, Adrian Przyborek, arrivato a gennaio alla Lazio ma mai visto in campo. Ieri, nella sconfitta per 1-0 contro i pari età portoghesi, il talentino polacco è rimasto in campo per ottanta minuti, schierato come punta nel 4-4-2 di ct Sosin. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, il ruolo ricoperto con la sua Nazionale è stato sensibilmente diverso da quello in cui da mesi lo sta provando il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.
Durante la sosta Przyborek avrà ancora due occasioni per scendere in campo e mettersi in mostra, nelle partite contro l’Inghilterra (28/03) e la Spagna (31/03).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen titolare con la Danimarca: banco di prova in vista del mercato

L’esterno in Nazionale si trasforma: ecco i numeri del biancoceleste.

Gustav Isaksen si prende la Danimarca, pronto a giocarsi oggi uno spareggio pesantissimo contro la Macedonia del Nord. Una partita che vale l’accesso alla finale playoff con in palio la presenza al Mondiale. Lui, riporta il Corriere dello Sport, sarà tra i titolari e tra gli uomini più attesi in assoluto. Un altro segnale di crescita per l’esterno della Lazio, sempre più al centro del progetto della sua Nazionale.

Con la Danimarca, si legge, viaggia a una media di quasi un gol ogni tre partite: 4 reti in 13 presenze, un rendimento che certifica incisività e continuità. Dati che si discostano nettamente da quelli registrati con la Lazio, dove finora ha segnato meno, pagando un adattamento più lento, un contesto tattico diverso e la ripresa dopo la mononucleosi che l’ha colpito in estate. Ma proprio nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Il gol alla Juventus a febbraio aveva acceso il segnale. Quello contro il Milan, il 15 marzo, lo ha confermato.


La sfida contro la Macedonia del Nord, conclude il quotidiano, rappresenta allora molto più di una semplice partita. È un banco di prova ad altissima tensione, un palcoscenico internazionale che può consolidare lo status di Isaksen e proiettarlo su un livello ancora superiore. In caso di qualificazione al Mondiale, infatti, le luci si accenderebbero definitivamente su di lui. E con i riflettori, inevitabilmente, arriverebbero anche gli interessi di mercato, un aspetto che la Lazio terrà in grande considerazione. Se ne riparlerà in
estate, per ora Isaksen è parte fondamentale del progetto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro prepara l’addio: ultimi mesi per lasciare il segno

La Lazio si avvicina alle settimane decisive della stagione e Pedro vuole esserci con tutto il suo peso tecnico e umano. L’esterno spagnolo, arrivato al rettilineo conclusivo della sua esperienza biancoceleste, punta a lasciare il segno prima dei saluti. L’idea è chiudere un percorso importante con un contributo concreto, mettendo la sua esperienza al servizio della squadra nei passaggi che possono ancora indirizzare l’annata.

Anche in una stagione vissuta tra rotazioni e gestione delle energie, Pedro ha continuato a rappresentare una risorsa affidabile. La sua capacità di incidere nelle partite, di leggere i momenti e di portare qualità nelle scelte offensive resta un elemento di valore per Sarri. In una fase in cui ogni dettaglio pesa di più, la presenza di un giocatore abituato a certi palcoscenici può fare la differenza.

Il finale di stagione offre ancora appuntamenti pesanti e Pedro vuole arrivarci da protagonista. La semifinale di Coppa Italia e gli impegni di campionato rappresentano le ultime occasioni per lasciare un segnale forte. Il suo obiettivo è chiaro: accompagnare la Lazio con personalità, provando a trasformare gli ultimi mesi in un commiato all’altezza della carriera costruita fin qui.

Al di là dei numeri, Pedro lascia in eredità alla Lazio un profilo di altissimo spessore, capace di alzare il livello di competitività e di trasmettere mentalità. Per questo il suo finale assume un valore particolare: non solo per ciò che potrà ancora produrre sul campo, ma anche per il significato di un addio che chiude un ciclo importante. Il Tempo.