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ARBITRI

Lazio-Juventus di Coppa Italia, la designazione arbitrale e i precedenti

L’Aia ha comunicato che sarà Daniele Orsato a dirigere la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra la Lazio e la Juve.

LAZIO – JUVENTUS     Martedì 23/04 h.21.00

ORSATO

CARBONE – PERROTTI

IV:      MARCENARO

VAR:     DI PAOLO

AVAR:       IRRATI

Orsato ha diretto 50 volte la Lazio con 22 vittorie biancocelesti, 16 pareggi e 12 sconfitte.

Sono 43 i precedenti con la Juve, con 23 vittorie, 13 pareggi e 7 sconfitte.

L’ultima partita della Lazio in Coppa Italia arbitrata da Orsato è il quarto di finale di quest’anno contro la Roma nel quale concesse il chiaro rigore su Isaksen che permise a Zaccagni di realizzare il gol vittoria.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Allegri in conferenza: “Guai a pensare che sia tutto facile con la Lazio”

L’allenatore della Juventus Allegri ha parlato in conferenza stampa prima di Lazio-Juventus di domani, ritorno della semifinale di Coppa Italia. Queste le sue parole:

“La squadra è motivata – dice Allegri – ma guai a pensare che sia tutto facile e finito, c’è ancora una semifinale di ritorno da disputare. Troveremo una Lazio aggressiva, che dopo Sarri sta cambiando e che vorrà ribaltare il risultato. Dovremo essere squadra, lottare, vincere i contrasti, ma anche giocare bene tecnicamente e con lucidità.

Cagliari va messa da parte – sottolinea il tecnico – domani sarà una partita diversa, da dentro fuori. Siamo partiti con due obiettivi: tornare in Champions e cercare di vincere la Coppa Italia. Domani capiremo se saremo stati bravi e arriveremo in finale. In campionato, invece, manca ancora qualche punto.

Abbiamo l’opportunità di arrivare in finale, che significherebbe anche giocare la Supercoppa italiana nel 2024-25″.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti e la difesa della Lazio: “Gila l’unico che non cederei mai, Casale involuto” (AUDIO)

Gila è l’unico difensore che non cederei mai… ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila è l’unico difensore che non cederei mai. Al di là del discorso tattico, quando un difensore è forte, è forte. Ha tutto per fare bene ed è un difensore vecchia maniera. Casale invece per me ha avuto una involuzione. L’ho visto in grande difficoltà e mi sembra faccia fatica nella linea a tre nonostante ci abbia giocato con Tudor a Verona. Lo preferisco a due.

Romagnoli invece mi sembra assolutamente adatto a giocare a tre purché abbia gli esterni che facciano bene le diagonali e gli altri compagni di reparto più rapidi, cosa che la Lazio ha.

Io ad esempio Felipe Anderson per come gioca Tudor lo vedo solo dietro le punte. Farlo giocare come quinto, dove per forza di cose deve scivolare in basso, ti fa perdere qualità davanti e la Lazio ha bisogno di maggiore qualità davanti. Idem Kamada: non capisco perché debba giocare davanti alla difesa e non dietro alla punta viste le sue caratteristiche.

Domani mi piacerebbe vedere Guendouzi e Vecino davanti alla difesa con Anderson e Kamada dietro il Taty davanti. Anche perché Ciro ha solo un paio di allenamenti sulle spalle e non so se è il caso di partirci dal primo minuto”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Ernesto-Calisti-22042024-e2in3il

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni: recupero quasi ultimato, obiettivo Hellas

Mattia Zaccagni sente aria di Olimpico. L’attaccante biancoceleste non ci sarà domani in Coppa Italia contro la Juventus, ma è ormai nella fase finale del percorso di recupero. Nell’allenamento di domenica ha svolto esercitazioni con il pallone e gli scarpini ai piedi e, come riporta la rassegna stampa del Corriere dello Sport, ha messo nel mirino Lazio – Hellas Verona. Ci proverà sabato sera a rientrare almeno tra i convocati: manca dal 2 aprile, dalla partita d’andata contro la Juventus, quando un intervento violento di Gatti al 14′ lo mise ko. Nel frattempo l’ex Verona ha firmato il rinnovo con la Lazio sino al 2029.

Alessio Buzzanca

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LUTTO

Grave lutto per Maurizio Sarri

Un’altra brutta notizia per l’ex allenatore della Lazio Maurizio Sarri dopo la morte dello zio a gennaio: l’adorata madre Clementina si è spenta nella giornata odierna.

Ne dà notizia il giornalista Alfredo Pedullà su X.

Da parte di tutta Radiosei le più sentite condoglianze al Mister a cui siamo tutti molto legati.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lotito fa il punto su Flaminio, Zaccagni, Felipe ed il ritiro di Auronzo: “Alternativa Formello”

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo…

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo, ha concesso una breve intervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi in cui ha parlato della situazione Flaminio, della situazione contrattuale in casa Lazio e dei problemi per il ritiro di Auronzo.

Ecco le sue parole:

STADIO FLAMINIO – “Penso solo alla proposta che farà la Lazio per usufruire del Flaminio alle condizioni che sono compatibili con quelle che sono le esigenze del club. Soprattutto le esigenze di una competizione a livello europeo. Se non abbiamo gli standard per i parcheggi, se non abbiamo un numero di spettatori e quindi di posti, se non abbiamo la capacità di poter raggiungere lo stadio con facilità senza creare troppo caos, chiaramente lo stadio non sarebbe usufruibile senza queste condizioni. Noi stiamo facendo tutto uno studio per vedere quelle che sarebbero le condizioni type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali per poterlo utilizzare nell’interessi dei tifosi, del club e della città di Roma. La capienza giusta è di 50 mila spettatori. Ricordo che quest’anno abbiamo avuto una media di 31 mila abbonati, c’è uno zoccolo duro che va dai 15 ai 17 mila di persone che possono comprare i biglietti, altrimenti allo stadio ci andiamo solo noi. Quindi ovviamente quando arriveranno le squadre ospiti e più qualcuno che non è abbonato devi metterli nelle condizioni di poter venire allo stadio”.

IL RINNOVO DI ZACCAGNI E L’ADDIO DI FELIPE – “Zaccagni è un giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, aggiungo che parecchie considerazioni sono state fatte dai mezzi di comunicazione, niente di attinente al vero, è stato solo creato allarmismo ingiustificato. Per quanto concerne alcuni calciatori che hanno deciso di intraprendere un’altra esperienza lo fanno non perché alla Lazio non stiano bene, lo fanno perché qualcuno vuole tornare nel proprio paese d’origine anche a condizioni economicamente inferiori rispetto a quelle che erano state proposte da noi. La Lazio oggi è un punto di arrivo e non di partenza, purtroppo le considerazioni di alcuni calciatori sono state fatte anche per motivi familiari o anche economici: se uno decide di andare in Arabia a prendere 25 milioni di stipendio non è un giocatore che possa giocare alla Lazio e in nessuna squadra del campionato italiano. Felipe Anderson? Mi ha chiamato, a malincuore, nonostante avesse avuto anche la rassicurazione di una prospettiva futura, ha fatto una scelta familiare e io non posso rimproverargli nulla anche perché mi ha assicurato che avrebbe dato il massimo fino alla fine della sua esperienza alla Lazio”.

AURONZO – “Io ho cercato di andare ad affrontare determinati temi in questa materia al momento a rischio, mi riferisco all’utilizzo dell’albergo, mi riferisco ovviamente all’amministrazione comunale, ho fatto degli interventi istituzionali per poter risolvere il problema. Speriamo che anche questa estate la Lazio possa approdare ad Auronzo, ma se lo facciamo lo facciamo con la consapevolezza di dare un’ulteriore occasione ai nostri tifosi, ma anche senza timori di essere smentiti abbiamo anche delle soluzioni alternative, soprattutto quelle di andare a effettuare una serie di amichevoli in giro per il mondo. Oggi l’organizzazione di Formello, con tutti i lavori che abbiamo fatto, non ha niente da invidiare né ad Auronzo né ad altre parti. Anzi, è super organizzato e potrebbe essere anche la soluzione migliore per la squadra perché così non si allontana troppo da casa e parte magari con tragitti non lunghi per raggiungere altre squadre per poter disputare delle amichevoli e poi fare ritorno. Insomma, faremo una valutazione con la squadra, con i giocatori stessi e con l’allenatore, per capire quale sarà la soluzione migliore. A me interessava comunque avere la certezza di avere una sede operativa ad Auronzo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio poco efficace da piazzato anche con Tudor. Dispiace che l’allenatore non parli” (AUDIO)

Fabiani ieri a Radiosei è stato chiaro sul fatto che verrà ringiovanita la rosa… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fabiani ieri a Radiosei è stato chiaro sul fatto che verrà ringiovanita la rosa. Ma è ancora tutto abbastanza sospeso perché ci sono delle variabili tra cui quella del piazzamento in campionato.

Ma domani c’è una partita molto molto importante domani per la Lazio e vorrei che si parlasse anche di quella.

Uno dei motivi del fatto che la Lazio raramente è efficace di testa in attacco, è anche come li calciamo. Se con Sarri di schemi da piazzato ne abbiamo visti pochi, anche con Tudor mi sembra si stia andando avanti su questa falsa riga. Più dei corner poco efficaci, ciò che mi fa disperare sono le punizioni da cui non arriva mai nulla di buono.

La beffa è stata che abbiamo cambiato modo di difendere sui calci piazzati e abbiamo iniziato a prendere gol. Anche Cataldi a forza di non battere più i piazzati, ha un po’ perso il piede.

Tudor anche oggi non farà conferenza stampa. Abbiamo rimproverato tanto Sarri perché parlava poco e ora ci risiamo. Dalle risposte che ha dato dopo la Salernitana all’Olimpico mi è sembrato molto piccato per le critiche ricevute. Ce l’avevano detto che caratterialmente era un personaggio un po’ così… considerate che nella conferenza stampa di presentazione non siamo nemmeno riusciti a sapere su quale modulo stesse lavorando”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

Progetto Lazio per il Flaminio: capienza, materiali e copertura (AUDIO)

Mentre scorre il conto alla rovescia in attesa della presentazione del progetto preliminare al Comune di Roma sul nuovo stadio Flaminio (fine aprile/inizio maggio come confermata dal Presidente Lotito l’anticipazione di Radiosei), arrivano le prime indiscrezioni su alcuni quesiti aperti.

Lo studio incaricato di progettare il nuovo stadio Flaminio ha scelto la via della ristrutturazione e non quella della più complessa demolizione. La ristrutturazione però sarà all’interno di un progetto più ampio che prevede l’aumento sino a circa 50.000 posti della capienza complessiva, la realizzazione di una copertura totale degli spalti e l’ampio utilizzo dell’acciaio come materiale principale per la realizzazione dell’impianto. Scelta che permette di preservare meglio l’attuale struttura e di impattare di meno sulla linea complessiva.

Inoltre il tempo di consegna dello stadio dalla posa della prima pietra è stimato in circa due anni.

Per tutte le altre curiosità, non resta che aspettare la presentazione ufficiale, ben consci che questo è solo il primo passo di un iter estremamente complesso, imprevedibile e con poche certezze.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Aggiornamento-Sul-Flaminio-a-SVB-18042024-e2ii71s/a-ab6adbv

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fabiani (DS Lazio): “Sarà rinnovamento, non smobilitazione. Senza buttare tutta la vecchia guardia. Zac ci teneva a restare, Guendouzi nel progetto” (AUDIO)

Il direttore sportivo della SS Lazio, Angelo Fabiani, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”

“Gli anni passano per tutti, i cicli terminano e bisogna ripartire con una programmazione. Abbiamo già iniziato l’estate scorsa prendendo giovani di prospettiva che stanno facendo abbastanza bene. Questo progetto continua, sul mercato bisogna essere sempre in movimento, come i soldi che non dormono mai. Servono operazioni funzionali al progetto di rinnovamento senza buttare chi della vecchia guardia ha ancora da dare.

Sento parlare di smobilitazione, ma non è così. Quando si cambia e si istituisce un nuovo metodo di lavoro, si registrano scossoni e mal di pancia. Ma la Lazio deve tornare al centro del progetto. Siamo professionisti retribuiti per la Lazio, non dobbiamo prendere in giro i tifosi. Deve finire tutto questo, fosse anche l’ultimo atto della mia carriera.

Se dicessi che sono tifoso offenderei i tifosi che non percepiscono emolumenti, anzi pagano di tasca loro. Però ci tengo da morire alla maglia della Lazio e nefandezze con me non passano. Zaccagni? C’è stata la stretta di mano a tarda notte, a stretto giro ci sarà l’ufficialità. Zaccagni ci teneva tantissimo a rimanere, vogliamo gente mentalizzata e con questa propensione.
La tempistica? Intanto non è vero che lo scorso anno è stato fatto tutto all’ultimo momento. Siamo partiti con 10/11 della passata stagione. La prima operazione fatta è stata quella di Castellanos. Il mercato ha diverse dinamiche che ti fanno allungare i termini. Non ho mai visto in 30 anni fare operazioni al 100% nell’immediatezza. Le lungaggini sono dovute al gioco della parti.
Tudor e Guendouzi? Caso che non ha ragione di esistere. Il francese è arrivato prima di Tudor, volete che le parti non si siano chiarite? Ci sono screzi che si ricompongono, ha solo un affaticamento al polpaccio e si sta allenando con chi recupera gli infortuni.
Come nasce l’idea Tudor? Quando durante l’anno si fa lo scouting, si seguono anche gli allenatori. Tudor per noi ha fatto un lavoro straordinario a Marsiglia e Verona. Ci ha dato l’impressione di essere elemento in grado di iniziare un progetto. C’è un modo diverso di interpretare il calcio da parte sua rispetto a Sarri e quindi anche le valutazioni di scouting che erano state fatte per Sarri, le stiamo cambiando in funzione del calcio che pratica Tudor e delle sue necessità.

Anderson? Si è comportato da persona per bene, con dignità e professionalità importanti. Ha fatto scelte di sentimento, familiare, della propria terra. Lui non avrebbe accettato un’altra italiana. Ci ha rimesso soldi, a 31 anni gli sono stati offerti 5 anni di contratto. Ha messo al centro del progetto la famiglia e loro vivono di pane, chiesa e valori”.

Alessio Buzzanca

PUBBLICATO ALLE ORE 10,20

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ARBITRI

Genoa-Lazio, designazione e precedente: quel rigore fischiato a Guendouzi…

Sarà Ermanno Feliciani l’arbitro di Geona-Lazio di venerdì 19 aprile alle 18:30 alla sua trentunesima direzione in Serie A. Il fischietto di Teramo ha arbitrato una sola volta in carriera i biancocelesti il 29 dicembre dello scorso anno all’Olimpico in occasione del 3-1 rifilato al Frosinone. In quell’occasione Feliciani assegnò un rigore molto dubbio al Frosinone per un mani di Guendouzi su cui era evidente un precedente doppio intervento falloso da parte di due giocatori canarini.

Sono invece tre i precedenti col Genoa, due in A e uno in Coppa Italia. Due sconfitte (Roma e Monza) e un pareggio (Empoli) lo score complessivo.

Gli assistenti di linea saranno Zingarelli (Siena) e Scarpa (Reggio Emilia), mentre il quarto uomo sarà Marinelli della sezione di Tivoli. Al VAR andrà Abisso di Palermo, AVAR La Penna di Roma 1.

Alessio Buzzanca