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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Patric il mini-rodaggio è terminato: per Sarri un recupero importante

Duttilità, serietà e attaccamento alla maglia: lo spagnolo è un aiuto prezioso per l’allenatore.

Un calvario durato diversi mesi, ora Patric è pronto a riprendersi la Lazio. Come sottolinea il Corriere dello Sport, per lo spagnolo la breve parentesi in campo contro il Genoa non è stata solo una comparsata, ma un punto di volta. Il segnale di un ritorno atteso da mesi, un nuovo inizio dopo quasi un anno scandito da operazioni e allenamenti individuali. Ora, finalmente, il difensore può tornare a essere parte del gruppo, e per Maurizio Sarri rappresenta un recupero di enorme valore tecnico e umano.

Con la Lazio, conclude il quotidiano, ha collezionato 229 presenze ufficiali, terzo tra i giocatori attualmente in rosa dietro soltanto a Cataldi (251) e Marusic (321). Numeri che raccontano continuità e appartenenza. Patric è oggi anche il giocatore con più stagioni consecutive in Serie A con la stessa maglia, un primato condiviso fino a qualche mese fa con Rafael Toloi dell’Atalanta, che in estate però ha fatto ritorno in Brasile. In questa particolare classifica è dietro solo a Domenico Berardi, alla 14esima stagione al Sassuolo ma fermo a 11 di seguito in massima serie per via del torneo in cadetteria dei neroverdi nel 2024-25.

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Lazio, Vecino obiettivo Bergamo. Il punto completo sugli infortunati

Ora la sosta poi la trasferta lombarda: Sarri fa i conti con l’infermeria.

Settimana di pausa dal campionato per dare spazio alle Nazionali. In casa Lazio, Sarri conta gli assenti e punta a svuotare l’infermeria. Non sono a disposizione in questi giorni Mandas, Hysay, Tavares e Isaksen che hanno risposto alle convocazioni dei rispettivi ct, mentre diversi calciatori sono ancora ai bix per infortunio.ù

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, con la doppia seduta di allenamento scattano nuovi test per Vecino: se non ci saranno ulteriori rinvii, il centrocampista uruguaiano proverà di nuovo a lavorare in gruppo. L’obiettivo, si legge, è tornare tra i convocati a Bergamo. Prima servirà una settimana di lavoro full time con i compagni. Prima non si sentiva pronto Vecino, poi è stato il tecnico ad evitare rischi in prossimità della sosta.

Sarri, conclude il quotidiano, spera di recuperare anche Marusic e Pellegrini. Lazzari era già tra i convocati prima della pausa. Zaccagni prova il recupero in 20 giorni, per Rovella ci vuole un mesetto.

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Lazio, Sarri insiste per avere Insigne: tra i motivi c’è anche il cambiamento tattico?

Il tecnico spera di ritrovare il suo ex pupillo dei tempi del Napoli.

Il mercato bloccato ha impedito alla Lazio di muoversi in estate e Sarri quindi sta lavorando con la rosa della passata stagione, eccezion fatta per Tchouna che è stato ceduto al Burnley. La speranza è che a gennaio i piani siano funzionali a migliorare la squadra.

Come sottolinea il Corriere della Sera, Sarri insiste per avere Lorenzo Insigne. Suo pupillo a Napoli, sarebbe un riferimento in più per l’allenatore considerato il forte legame tra i due. E aiuterebbe la Lazio ad alzare il tasso tecnico, consentendo alla squadra anche di evolvere tatticamente. Dovendo chiudere il mercato a saldo zero, infatti, i biancocelesti a gennaio dovranno stare attenti a ogni spesa. Non tanto perché sarà impossibile sgarrare, ma perché, in vista del mercato estivo, il club deve alzare i ricavi e abbassare i costi per non andare incontro a un nuovo blocco da scontare poi da luglio in avanti.

Sarri, conclude il quotidiano, prima ancora di chiedere Insigne (che col blocco parziale non potrebbe arrivare prima di gennaio), spingeva per avere una mezzala capace di garantire inserimenti e gol. E, dopo le prime giornate di campionato, effettivamente ai biancocelesti manca qualcuno che possa legare il reparto centrale all’attacco. Proprio per questo a Formello si sta pensando di spostare Zaccagni come mezzala. Sarebbe un compromesso per non costringere il club a comprare un giocatore, che deve essere per forza di cose un titolare, che possa garantire i gol e il tasso tecnico che serve al centrocampo biancoceleste. Insigne si potrebbe quindi alternare con Pedro (e Noslin) sulla sinistra nelle partite in cui l’allenatore decidesse di arretrare Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza sblocco i rinnovi di Gila e Romagnoli ancora congelati

Aspettano rinnovo e adeguamento ma la Lazio al momento non può procedere.

Due dei punti fermi della difesa di Sarri restano in bilico per quanto riguarda il rinnovo di contratto: Romagnoli e Gila devono attendere che si sblocchi la situazione legata al mercato biancoceleste. Come spiega Il Messaggero, l’articolo 90, comma 4, delle Noif, complica i rinnovi della Lazio: «Il costo contrattuale, comprensivo di parte fissa e variabile, di tutti i calciatori tesserati, non potrà essere oggetto di rinegoziazione in aumento fino alla revoca del provvedimento da parte della Co.Vi.So.C.». Se non arriverà lo sblocco totale del mercato, Lotito non potrà ancora prolungare i contratti – sinora congelati – nemmeno a gennaio.

Sarri, aggiunge il quotidiano, è riuscito a trattenere
Romagnoli, a cui è stato promesso l’adeguamento. Gila sarà in scadenza fra un anno e mezzo: col suo entourage sono arrivate fumate grigie negli incontri per il prolungamento, e il Real vanta sempre il 50% su un cartellino che rischia di deprezzarsi ogni giorno di più. Erano stati rifiutati 35 milioni a giugno per Mario, si legge, senza la possibilità di prendere un sostituto. Nemmeno il contratto del ds Fabiani potrà essere ritoccato: aveva firmato nel 2023 per quattro anni, quindi si esaurirà nel 2027, non a giugno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con Guendouzi Sarri torna al 4-3-3. Ottimismo sui recuperi di Marusic e Pellegrini. E su Mandas…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con Guendouzi si potrebbe tornare al 4-3-3. Finita l’emergenza, Sarri vuole ritornare a giocare con tre centrocampisti e il tridente davanti. In questo caso potremmo vedere contro l’Atalanta Guendouzi, Cataldi e Basic. Belehyane fece bene a Bergamo lo scorso anno insieme a Rovella davanti alla difesa, ma anche la fisicità ora fa favorire il croato.

Vecino ancora non è in gruppo, come Pellegrini, Dele-Bashiru e Marusic sta facendo lavoro differenziato, con la difefrenza che gli altri tre si sono infortunati da poco mentre lui da un po’ dovrebbe essere tornato in sesto.

Terzini? Io credo che Pellegrini e Marusic dovrebbero tornare in gruppo all’inizio della prossima settimana. La previsione è che ritornino disponibili e titolari contro l’Atalanta ma va seguita l’evoluzione con grande attenzione.

A gennaio devi essere bravo a investire prendendo un ragazzo di talento. Mandas aveva una valutazione tra i 15-18 milioni dopo lo scorso anno, il Wolverhampton aveva offerto anche qualcosa in più, ora però non sta giocando e quindi adesso per cederlo contano i rapporti, i mediatori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Misteri attorno all’infermeria della Lazio. Mercato? A gennaio situazione complicata, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono tanti misteri intorno all’infermeria della Lazio; ieri leggevo le diagnosi e i tempi di recupero dei calciatori del Napoli, qui non c’è chiarezza. Dovremo capire meglio anche come stanno i terzini; l’Atalanta sugli esterni è forte, ci sono tanti punti interrogativi in questo continuo mistero che regna a Formello. Io la mano sul fuoco sul recupero di Marusic e Pellegrini per Bergamo non la metterei.

Mandas sul mercato? A gennaio devi avere un portiere infortunato oppure uno che sta andando malissimo per puntare sull’acquisto di un estremo difensore. Costo zero, ok, ma la Lazio sta provando ad acquistare, come ha fatto con Pellegrini, Rovella, Dia, Belahyane, in prestito annuale o addirittura biennale, per spostare di uno o due anni il pagamento; così facendo a gennaio dovrebbe trovare squadre che danno calciatori in prestito, per poi vedere dopo un anno o due i soldi, quindi mi sembra molto difficile.

Ieri a Roma c’è stata la riunione della famosa ex SuperLega, la Lazio non c’era. Questo ci fa capire ulteriormente la situazione”.

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Lazio, Basic punta l’Atalanta: potrebbe essere lui il vice Zaccagni

Da fuori lista a titolare: il croato si candida per la trasferta di Bergamo.

Era finito fuori dalla lista ma per Sarri non è mai stato fuori rosa: Toma Basic è stato reintegrato vista l’emergenza a centrocampo ed ha giocato le ultime due gare da titolare, rispettivamente contro Genoa e Torino.

Il croato ha convinto, portando a casa due buone prestazioni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, sta scalando le gerarchie e contro l’Atalanta, alla ripresa della serie A, potrebbe collezionare la terza presenza di fila dall’inizio. Una tripletta del genere, con i biancocelesti, in A non gli riesce addirittura dal dicembre del 2021. In questo momento però Sarri sembra fidarsi più di lui che non di Belahyane e, fra l’altro, non escluso che Basic possa perfino ritrovarsi a sostituire Zaccagni sulla fascia sinistra.

Il Comandante in estate, durante il precampionato, ha spesso provato lì il croato quando il capitano era indisponibile. Se a Bergamo il tecnico dovesse riuscire a recuperare anche altri centrocampisti, conclude il quotidiano, l’idea di schierare Basic alto verrebbe presa seriamente in considerazione. Con il croato che da
emarginato non solo diventerebbe titolare, ma anche un
preziosissimo jolly.

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Lazio, Cancellieri resta a destra: Sarri gli dà fiducia e cerca continuità

L’esterno sta convincendo Sarri e il tecnico non vuole privarsi di lui sulla destra.

Tornato dal prestito, Cancellieri si è messo a disposizione di Sarri con l’obiettivo di convincerlo. Complice anche lo stop estivo di Isaksen, Matteo si è messo in mostra e ora si è è anche preso la scena dopo la doppietta al Torino che ha dato continuità alla rete realizzata a Genova.

Vista l’assenza di Zaccagni, il tecnico toscano ora deve studiare la mossa giusta per rimpiazzare il capitano ma stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non sarà Cancellieri a traslocare sulla corsia mancina. Per Sarri, il giovane esterno romano ha una sola corsia di riferimento: quella di destra. Da lì parte, corre, incrocia e calcia con il suo sinistro naturale. Un movimento che, nelle idee dell’allenatore toscano, deve diventare automatico, esattamente come quello che Zaccagni sviluppa sulla fascia opposta (o, meglio ancora, come faceva Insigne nel suo Napoli). Due ali speculari, due giocatori che convergono verso il centro del campo, trasformando le azioni laterali in potenziali occasioni da gol.


L’infortunio di Zaccagni, si legge, avrebbe potuto aprire uno spazio per il danese, ma la scelta del tecnico di mantenere Cancellieri sul suo lato preferito rende per lui tutto più complesso. Contro il Torino, infatti, si è assistito a un piccolo “esperimento”: quando Pedro è uscito, Cancellieri è stato spostato momentaneamente a sinistra per fare posto al danese sull’altra corsia. Un test che non ha convinto Sarri, orientato a chiudere subito questa possibilità. Per non interrompere la crescita dell’ex Parma e Verona, occorre dargli fiducia e continuità. Isaksen, invece, conclude il quotidiano, dovrà riconquistare la fiducia del tecnico attraverso il lavoro quotidiano, la pazienza, la condizione fisica e le prestazioni in nazionale (stasera giocherà contro la Bielorussia).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo 4-3-3 se c’è Vecino. Eventuale cessione di Castellanos? Ecco chi sacrificherei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“4-4-2 con Tavares in mezzo al campo o 4-3-3? Se Vecino sta bene, credo che Sarri faccia il centrocampo a tre con lui, Cataldi e Guendouzi, con Cancellieri, Castellanos e Pedro davanti. Anche perché con l’Atalanta la partita è fisica e per Belehyane diventa difficile. L’altra opzione per tenere bassi gli esterni loro, potrebbe essere Tavares davanti a Pellegrini: io opterei più per questa, contro l’Atalanta, per aspettare gli altri.

Valutazione Castellanos? Sui 30 milioni. Io non lo venderei, anche perché secondo me è un ottimo giocatore. Chiaro è che se le aspettative sono di 25 gol l’anno non ci siamo, ma per me ha tanti margini di miglioramenti per come interpreta il ruolo, per la fame che ha. Vista l’esplosione di Cancellieri, mi proverei più di Isaksen”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato gennaio? L’obiettivo è evitare un altro blocco estivo. Compromesso è cedere chi non è fondamentale per Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi la Lazio torna ad allenarsi e la buona notizia, sottovalutata prima, dell’entità dell’infortunio di Zaccagni; si tratta di una lesione di primo grado, quindi il peggio è stato scongiurato, vediamo se ce la fa per la Juventus.

I giocatori più richiesti della Lazio sono i più importanti della squadra, questo impone riflessioni per gennaio e crea delle difficoltà.

Vecino? C’è una tale distanza tra i referti medici e il fatto che lui non si alleni in gruppo da così tanti giorni, che è evidente ci sia qualcosa sotto. Tuttavia, approfondendo, abbiamo capito che anche a Milano è successo. Il contratto di Vecino, che scade nel 2026, si rinnova se fa 25 presenze, anche di un minuto, quindi è suo stesso interesse giocare. Ora vedremo se oggi si allenerà in gruppo, io credo che si metterà a disposizione. Sarri ha detto che dopo la sosta sarà disponibile, sicuramente l’allenatore è l’ultimo ad essere contento di questa situazione, considerando poi che l’uruguaiano era un fedelissimo del tecnico.

Mercato? A gennaio già dovrà stare attenta ai conti di fine marzo per avere libero il mercato estivo, quindi si deve operare con quella prospettiva. Per fare questo serve un saldo positivo già a gennaio. Il mercato sarà quasi sicuramente a saldo zero. La difficoltà di questo piano è che i calciatori che attualmente hanno mercato sono quelli più importanti per la Lazio; il compromesso tra queste esigenze è con chi puoi fare plusvalenze e centrare questo obiettivo, che non sono fondamentali per Sarri, come Mandas e Isaksen.

Insigne? Va dato un senso alla richiesta di Sarri, anche se le vedute con la società sono diverse. Io però il nesso non lo trovo, se non legato all’eventuale partenza di Zaccagni per Napoli; Conte stravede per lui ma è un’operazione complicatissima”.