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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’- ‘LeastSquares’: “Capitali, investimenti, ricavi e fatturato, le preoccupazioni per il futuro della Lazio. Limite di spesa anche a gennaio…” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei

“Quello che è accaduto lo sappiamo tutti, il mercato della Lazio è bloccato perché non ha rispettato gli indicatori al 31 marzo.

Lotito ha una ritrosia all’indebitamento a lungo termine ma questo invece è fondamentale per poter investire; la cosa che ha dimenticato di dire il presidente è che la Lazio è una società in cui la proprietà non immette liquidità. Mettendo insieme questi due fattori la Lazio si è trovata sempre ad operare con bassissima liquidità.

Lotito ha detto che non è importante spendere molto ma fortunatamente Sarri lo ha smentito subito; vedendo la A notiamo che le classifiche le stilano i fatturati. I dati non sono confortanti perché la stagnazione dei ricavi vede la Lazio retrocedere nel ranking.

Adesso il problema, sul fronte dei diritti tv, è che quelli nazionali sono stagnanti, su quelli internazionali c’è un problema legato alla maggiore competitività, è più difficile qualificarsi in Europa. Significa che se in passato potevi contare sui milioni che ti entravano dalle Coppe ora non ci sono, quindi i diritti tv sono un problema ma quello principali restano gli altri ricavi: la Lazio negli ultimi anni non ha investito ma in maniera costante.

L’altra nota dolente che non ha creato una crescita è quella delle plusvalenze; siamo molto indietro rispetto a tante altre squadre che pur rimanendo col bilancio sano hanno fatto le loro fortune con le plusvalenze

In virtù dei bassi ricavi e per evitare un nuovo blocco a marzo, anche a gennaio, laddove dovesse avere il via libero per un mercato libero, la capacità di spesa sarebbe minima”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia la lista: cinque calciatori a rischio taglio

Nessun acquisto ma con i rientri dai prestiti c’è da tagliare qualcuno. L’organico per la Serie A, dovrà essere composto da massimo 25 elementi, con 4 prodotti del vivaio biancoceleste, 4 provenienti dalle giovanili italiane, 17 over 23 e illimitati Under 23.

In quest’ultima categoria, la Lazio potrà contare solo sul 2004 Belahyane, mentre di slot del settore giovanile ne verrano riempiti solo due grazie a Cataldi e Furlanetto.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il gruppo di over 23 conta attualmente 19 giocatori, due in più del consentito, ed è proprio qui dovranno essere effettuati dei tagli.

Sarà Sarri a decidere chi escludere dalla rosa per il campionato e, salvo sorprese, Basic, sarà uno dei due sacrificati; l’altro posto, si legge, spetterà a uno tra Gigot, Hysaj, Cancellieri e Noslin. Cinque terzini a disposizione sono troppi per una stagione senza coppe ed è proprio per questo che, nonostante il tecnico lo conosca molto bene, l’albanese rischia l’esclusione. Per Gigot tutto dipenderà dalle garanzie fisiche che Patric riuscirà a dare dopo l’operazione al malleolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel o Mandas? Non è da escludere l’alternanza: la situazione

Gerarchie ancora da definire in porta, Sarri studia la soluzione.

Due portieri che possono essere titolari ed una scelta da fare quindi in vista della prossima stagione. Provedel è partito come primo estremo difensore, Mandas ha risposto presente quando è stato chiamato in causa.

La scelta sicuramente per Sarri non sarà facile. L’idea, secondo Il Messaggero, è quella di una rotazione ragionata, da 21-18 o 23-16 partite a seconda della condizione, premiando di volta in volta il più in forma. Alternanza che Sarri aveva già testato nel 2021-22 con Strakosha e Reina. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’eterno Pedro è il jolly di Sarri: nel mirino il record che appartiene a Klose

Qualità da vendere, carisma da invidiare: Pedro si prepara ad un’altra stagione da protagonista.

Una stagione incredibile per lui quella che si è conclusa da poco: Pedro, classe ’87, si prepara ad un’altra stagione da protagonosta con Maurizio Sarri, tecnico che conosce bene e con cui ha gi lavorato in più di un’occasione in passato.

L’ultima stagione del fuoriclasse che ha vinto 25 trofei, riporta il Corriere della Sera, è stata incredibile: 10 gol in campionato, 14 in totale, miglior marcatore insieme a Castellanos. Ma giocando un migliaio di minuti in meno del Taty.

Toccando numeri, si legge, che non gli riuscivano da 11 anni (15 reti in Liga, 19 complessive col Barça nel 2013-14) e una media-gol, uno ogni 149’, solo un filo peggiore del record della sua carriera, uno ogni 143’ in blaugrana nel 2009-10, quand’era un ragazzo di 22 anni e segnò 23 volte nella prima vera stagione con lo squadrone di Guardiola.

Lo spagnolo, conclude il quotidiano, ha messo nel mirino un record assoluto: perché nessun 38enne ha mai segnato nei 125 anni di storia della Lazio. Il record è di Klose, 37 anni e 11 mesi quando – invocato sul dischetto da tutto l’Olimpico – segnò un (inutile) rigore alla Fiorentina nell’ultima partita della sua carriera, il 15 maggio 2016. Pedro può “batterlo” già dalla prima partita ufficiale, il 24 agosto a Como, uno stadio dove ha segnato nell’unico confronto diretto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus capitano: “Dipende dal gruppo”. Ecco chi potrebbe prendere la fascia

Zaccagni ha ereditato la fascia da Immobile e ora c’è da capire chi sarà il capitano di Sarri.

Con Baroni, dopo i saluti del bomber e capitano storico Ciro Immobile, a prendere la fascia è stato Mattia Zaccagni. Quest’anno c’è da vedere se verrà confermato Zac capitano.

“La fascia a Zaccagni anche in questa stagione? Se la squadra lo vuole, sì”, ha detto Sarri, sollevando quindi un dubbio. Non sembra essere scontato il fatto che possa ancora essere Mattia il capitano della Lazio.

Nella prima amichevole stagione Sarri ha scelto Cataldi, spiegando che la decisione è ricaduta su di lui per una questione di presenze: “Marusic ci tiene leggermente meno, Danilo ha fatto anche le giovanili qui”.

Ora quindi c’è il rebus intorno alla fascia, contro la Primavera Zaccagni era assente quindi anche per questo motivo la fascia l’ha indossata il centrocampista. Sarà un tema che lo spogliatoio biancoeleste affronterà in queste ore in vista della nuova stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ballottaggio in regia tra Rovella e Cataldi: i dubbi di Sarri

Sembrava in vantaggio Rovella o le gerarchie sono da riscrivere: la situazione.

Rovella è stato senza dubbio uno dei protagonisti della passata stagione e anche Sarri non ha mai nascosto la stima per il calciatore. Il ritorno di Cataldi non sembrava intaccare le gerarchie ma il tecnico toscano studia molto bene entrambi i registi.

Come riporta La Repubblica, si è capito che tra Rovella e Cataldi è un duello vero, mentre sembrava scontato il posto da titolare per l’azzurro ex Juve: «Chi merita di più, gioca», il concetto del tecnico. Che stima molto Rovella ma lo considera meno ordinato di Cataldi: quindi, in un centrocampo con Dele-Bashiru e Guendouzi, il centrocampista romano fungerebbe da equilibratore; con il francese e Vecino, invece, toccherebbe al più dinamico Rovella.

Anche per sfruttare meglio le doti di quest’ultimo, si legge, Sarri sta pensando al 4-2-3-1 con Nicolò e Guendouzi davanti alla difesa come con Baroni. Al momento però è solo un’alternativa al 4-3-3, modulo che vedremo anche stasera a Frosinone.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fascia da capitano, Rambaudi: “Zac ha accusato la responsabilità. Ecco chi potrebbe penderla al suo posto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Zac è stato scelto dallo spogliatoio lo scorso anno e se lo spogliato si identifica in lui, se lo riconferma come leader, non vedo perché dovrebbe cambiare il capitano. Tuttavia è una scelta che spetta all’allenatore in primis, poi è giusto che si parli con lo spogliatoio.

Per me la scelta del capitano non è di basilare importanza perché io l capitano viene scelto naturalmente.

Cataldi e Cristante sono completamente diversi. Cataldi può fare il play a tre, nei 22 giocatori della Lazio ci sta ma non come profilo di prima scelta seconda me visto che c’è Rovella. Tra lui e Rovella oggi  scelgo Rovella, poi che Cataldi sia un buon calciatore per sostituirlo non c’è dubbio.

Zaccagni peer me può essere uno dei migliori nel ruolo, l’importanza della fascia da capitano, la responsabilità, un po’ le ha accusate. Se non dovesse essere lui il capitano, indicherei Romagnoli”.

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INFERMERIA RITIRO ESTIVO

Lazio, attesa negativizzazione per Isaksen. Sospiro di sollievo per Dia

Sono stati gli assenti di questi giorni e a spiegare le loro condizioni è stato l’allenatore biancoceleste in conferenza.

Fermi per motivi diversi, Isaksen e Dia non partiranno in trasferta con la squadra domani quando la Lazio sfiderà l’Avellino a Frosinone.

Il danese ha contratto la mononucleosi e si deve aspettare che si negativizzi, è stato lo stesso Sarri ha spiegarlo durante la conferenza di presentazione.Stando a quanto riporta Il Messaggero, il giocatore all’inizio della settimana prossima farà dei nuovi controlli e poi la sua preparazione ricomincerà da zero.

Dia invece è alle prese con un problema alla caviglia ma partirà regolarmente col resto del gruppo per la Turchia. L’ulteriore buona notizia che lo riguarda è che lo stop non è riconducile al vecchio infortunio che lo aveva fermato a lungo, quindi nessuna ricaduta per l’attaccante laziale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La ‘svista’ è un aggravante, non una giustificazione. Ecco gli appunti da fare a Lotito…”(AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevo come si sarebbe sviluppata la conferenza. Bravissimo Sarri, inutile sottolinearlo.

Ad ogni modo ho degli appunti da fare dopo le risposte del presidente, visto che in conferenza non si può replicare. Ha detto che non si deve scusare perché sono anni che sta potenziando la squadra, se è così qualcosa è andato storto visto che la Lazio viene da due settimi posti ed è fuori dalle coppe. Ha parlato dello sponsor, dice che non si accontenta di pochi milioni per non sminuire il valore della Lazio ma è lui che sta svalutando la Lazio; in occasione dell’ultima Champions disputata la Lazio era l’unica squadra senza sponsor.

Ha anche detto che lo scorso hanno è venuto meno lo spirito battagliero della squadra, quando mesi prima aveva dichiarato di aver mandato via i mercenari per puntare a fare i fatti.

Ha nominato, testuali parole, ‘l’indice di stupidità’, che tra l’altro aveva votato anche lui. Sostiene che le banche abbiano riso di questa situazione ma i tifosi sicuramente non hanno riso, anzi, sono arrabbiati.

Visto che lui in società controlla tutto, la ‘svista’ di cui parlano non è una giustificazione ma un aggravante. Sul Flaminio, il Comune di Roma si aspetta più fatti e meno parole.

Sostiene di non aver venduto Milinkovic per accontentare la piazza, altro aggravante perché poi l’ha venduto per 40 milioni, molti meno rispetto a quelli che avrebbero dato prima per il calciatore.

Dare la colpa agli altri è inutile, i tifosi ormai lo hanno capito questo gioco, queste parole non servono a nulla”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Lotito: “Sarri, il blocco del mercato e i ricavi. Non abbiamo bisogno di soldi. Scuse ai tifosi? No e non vendo perché…” (VD/AD)

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la fascia da capitano resta a Zaccagni? Sarri lascia la decisione al gruppo

Dopo Immobile è stato Zaccagni ad ereditare la fascia da capitano, ora c’è da capire chi la indosserà.

Baroni aveva dato la fascia a Zaccagni dopo i saluti di Immobile, Sarri nella prima amichevole stagionale, in assenza di Zac, l’ha data a Cataldi.

A fare chiarezza su chi sarà il nuovo capitano biancoceleste è stato lo stesso Sarri in conferenza stampa: “Nella prima amichevole Cataldi aveva la fascia per una questione legata al numero di presenze, Marusic ci tiene leggermente meno, Danilo ha un passato in biancoceleste. Ora sarà il gruppo a decidere se verrà confermato capitano Zaccagni”.