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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le mezzali erano Milinkovic e Luis Alberto, la Lazio ha fatto un passo indietro. Esuberi? Dipende da chi ha mercato…”(AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Club Referee Manager? Ricordiamo che tutte le società lo hanno, era alla Lazio che mancava.

Esuberi? Sarri lo ha detto: vanno tagliati due giocatori. Visto che a centrocampo la rosa è corta, inevitabilmente i due tagli riguarderanno attacco e difesa. Secondo me i tagli avverranno in base a chi si riuscirà a piazzare sul mercato. Ad esempio, a mio avviso Lazzari si vorrebbe tagliare ma se arrivasse l’offerta per Pellegrini, la Lazio lascerebbe partire lui. In attacco il dubbio è tra Noslin e Cancellieri ed il discorso è lo stesso: si vorrebbe tenere Cancellieri ma se per lui arrivasse un’offerta saluterebbe.

La Lazio due o tre anni fa aveva come mezzali Luis Alberto e Milinkovic Savic e invece di andare avanti a livello di qualità, va indietro. Qualcuno poi ci parla di progetto.

Cosa aspettarsi all’Olimpico alla prima gara in casa della stagione? Il clima dell’ambiente dipenderà dal risultato di Como; l’esordio è difficile”.

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NEWS

Lazio, Rovella potenziale mezzala? Il campo (e non solo) smentisce questa ipotesi

Sarri studia la rosa e soprattutto il centrocampo: ecco le possibili scelte del tecnico.

Con la permanenza di Rovella e Guendouzi, unite al rinnovo di Vecino, il centrocampo della Lazio sembra fatto. Tuttavia Cataldi resta alto nelle gerarchie di Sarri, visto che il centrocampista ha già fatto bene con il tecnico toscano. Per il momento l’allenatore sta provando mezzala Dele-Bashiru e continua a monitorare la crescita di Belahyane.

Negli ultimi giorni si è parlato anche di un possibile impiego di Rovella da mezzala ma il campo fino ad ora ha detto altro e anche il calciatore, in zona mista a Frosinone dopo l’amichevole vinta con l’Avellino, ha smentito l’ipotesi: “Ho parlato col mister questa estate, mi ha chiamato e ci siamo confrontati anche quando sono arrivato a Formello. Sarri è un maestro e quindi sono qui per lavorare e per seguire tutto quello che mi dice. Cambio ruolo? No, per ora stiamo lavorando così. Il mister mi vede vertice basso, quella è la mia posizione e io mi trovo bene così. Sicuramente farò quello che mi chiederà il mister“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro festeggia: il campione senza età torna centrale per Sarri

Ha spento 38 candeline ieri, festa con buona parte della squadra e focus sulla nuova stagione: Pedro vuole continuare ad alti livelli.

Un campione senza tempo, qualità infinita e determinazione da vendere: Pedro anche quest’anno punta ad essere il riferimento della Lazio. Il suo palmarés parla chiaro ed il bello per i tifosi laziali è che con il passare del tempo il fenomeno rimane tale, in campo e fuori.

Lo scorso anno è stato protagonista anche subentrando, non a caso Baroni invitava tutti ad ammirare lo spagnolo anche mentre si allacciava gli scarpini. Nell’ultima stagione, la sua migliore da quando è in Italia, ha messo a segno 14 gol complessivi (10 in campionato, 4 in Europa League) e fornito4 assist.

Pedro, sottolinea il Corriere dello Sport, ha lavorato con attenzione durante il ritiro, dosando le energie ma senza mai sottrarsi. Ha risposto presente, come sempre. Sa di dover gestire il fisico, ma ha imparato a farlo. Se trova continuità, può replicare – o almeno avvicinarsi – ai picchi della scorsa stagione. Nel gruppo è una guida. Non ha bisogno di grandi discorsi. Gli basta un tocco, un gesto, un assist in allenamento per dare l’esempio. I giovani lo seguono, i senatori lo rispettano. Sarri lo stima. E lo considera una risorsa da proteggere. L’età anagrafica non spaventa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele il “libro da scrivere”: il nigeriano punta la tournée in Turchia per convincere Sarri

Sarri lo ha definito un “libro da scrivere”, il nigeriano ancora deve convincere.

Sarri studia la rosa, in modo particolare il focus è sui calciatori che non conosce. Soprattutto a centrocampo il mister è chiamato a fare diverse valutazioni: tra coloro “sotto esame” c’è Dele-Bashiru.

Nei test con Avellino e Frosinone non aveva brillato e, sottolinea il Corriere dello Sport, la tournée in Turchia potrebbe riaccenderne le qualità: con la maglia dell’Hatayspor aveva costruito una vetrina fatta di 9 gol e 6 assist, prestazioni dirompenti che avevano attirato l’attenzione del ds Fabiani. Ora ci ritorna da giocatore biancoceleste, ma ancora con tutto da dimostrare.

Il nigeriano ha molto da apprendere: tempi di inserimento, pressing coordinato, gioco a due tocchi, focus continuo sulla partita. Il potenziale, conclude il quotidiano, c’è, lo confermano i numeri del primo anno italiano, chiuso comunque con 5 reti e 3 assist.

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Lazio, questione esuberi: Tchaouna e Cancellieri non bastano. La situazione

Nessuno arriverà a Formello quest’estate ma altri dovranno lasciare Roma: la situazione.

Il blocco del mercato impone calcoli molto attenti. Sarri ora studia la lista da presentare, dovendo fare i conti anche con divrsi esuberi. Kamenovic e Fares sono già stati esclusi dal ritiro di Formello, mentre Gigot e Basic sono in dubbio. 

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la necessità è di Lotito, all’opera per superare i divieti imposti (entro il 30 settembre) e quindi permettere qualche intervento nella sessione di gennaio. Vanno piazzati gli esuberi, calciatori da tempo fuori dal progetto e ancora in cerca di una sistemazione.

Kamenovic e Fares sono i due nomi in cima alla lista: il serbo ha ancora un anno di contratto. Andrà via a parametro zero tra 12 mesi, il ds Fabiani sta provando ad anticipare i saluti attraverso una buonuscita, al momento non contemplata dal presidente biancoceleste. Una soluzione del genere consentirebbe ai calciatori di accasarsi altrove alleggerendo le casse societarie dell’ingaggio pieno. 

L’ingaggio pesante frena il mercato di Fares, tornato dal prestito al Panserraikos. Aveva attirato, si legge, le attenzioni di altri 3 club (Asteras Tripolis, Aris Salonicco e Paok), la Lazio lo cederebbe a una cifra simbolica, l’ostacolo resta però lo stipendio alto (1,2 milioni di euro l’anno) che complica le soluzioni in Grecia.

Tchaouna è finito al Burnley, da sfidare con l’amichevole del 9 agosto. Casale è stato riscattato per 6,5 milioni dal Bologna. Sono necessarie altre uscite, sottolinea il quotidiano, per far rientrare il “costo del lavoro allargato”, cioè l’unico parametro rimasto in vigore dal 1° luglio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la lista di Sarri: i problemi di Patric congelano Gigot, Cancellieri avanti a Noslin ma serve anche incassare…

Il tecnico prende tempo e cerca di capire chi “scartare” dalla lista.

Due tagli da fare in lista. Se è vero che il nome di Basic appare scontato, è anche vero che Sarri vuole prendersi del tempo per fare le giuste valutazioni.

Fra i prodotti del vivaio ci sono solo Cataldi e Furlanetto, i quattro italiani sono a scelta fra Provedel, Romagnoli, Lazzari, Pellegrini Rovella, Zaccagni e Cancellieri, ma dunque tre di loro rientrano fra gli over 22 facendo salire il numero a 19, con due elementi di troppo.

Come riporta Il Messaggero, l’addio di Gigot è congelato sino a quando non si avranno maggiori risposte sulla tenuta di Patric dopo l’intervento (oggi esami alla coscia per capire l’entità del nuovo stiramento). Oltre i cinque centrali (Romagnoli, Gila e Provstgaard, gli altri), ci sono cinque terzini (Hysaj, Lazzari, Maru-sic, Pellegrini e Nuno Tavares) e cinque esterni, uno in eccesso in ogni ruolo.

Al momento, si legge, Sarri considera Cancellieri più pronto di Noslin (utilizzato pero anche prima punta al posto di Dia), ma forse la cessione di Matteo (a 8-10 milioni) rimane un obbligo, se il Comandante vuole “liberare” qualche rinforzo, almeno con sei mesi di ritardo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri valuta la rosa: al momento bloccata la cessione di Basic. Fabiani pensa alle buonuscite per gli esuberi

Dopo il blocco del mercato Sarri è attento a tutto e vuole valutare ogni singolo giocatore.

Appurato che dal mercato non arriverà nessuno, Sarri non vuole neanche privarsi di alcuni calciatori che potrebbero rivelarsi funzionali. L’allenatore infatti studia tutti i giocatori prima di fare i tagli in lista.

Adesso, come riporta Il Messaggero, il tecnico ha stoppato persino l’uscita di Basic, a segno da esterno nel primo test con la Primavera e fra i 31 convocati del ritiro, ma teoricamente come Fares e Kamenovic sull’uscio di Formello.

Per quest’ultimi, il ds Fabiani sta provando a convincere Lotito a riconoscere delle buonuscite, che metterebbero una pietra tombale sul loro contratto. Mau, si legge, vuole decidere in extremis i due nomi da troncare sulla lista dei 25 per il campionato.

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RITIRO ESTIVO

Lazio, inizia la seconda fase del ritiro: il programma e gli indisponibili

Dopo le due settimane di lavoro a Formello, la Lazio si prepara a volare in Turchia.

Ieri mattina il consueto scarico post-gara, pomeriggio libero poi per i biancocelesti che anche oggi riposeranno e si ritroveranno domani a Formello per l’allenamento mattutino prima della partenza per la Turchia.

Il 30 luglio e il 2 agosto sono in programma le amichevoli rispettivamente contro Fenerbahce e Galatasaray a Istanbul. Il 9 la Lazio se la vedrà in casa del Burnley, mentre chiuderà con i test amichevoli il 16 agosto a Rieti contro l’Atromitos.

Isaksen, che ha contratto la mononucleosi, non partirà con il resto dei suoi compagni per la Turchia: è in isolamento presso la sua abitazione in attesa che si negativizzi. Dia tornerà regolarmente in gruppo dopo il fastidio alla caviglia, mentre saranno da valutare le condizioni di Patric e Gigot, rispettivamente alle prese con problemi alla coscia e alla schiena.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Provstagaard. Vecino o Dele-Bashiru? Il nigeriano deve studiare, ecco come valorizzarlo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi sono annoiato a guardare l’amichevole; i biancocelesti sono stati attenti e applicati nella fase difensiva ma non ho visto idee diverse rispetto all’ultimo Sarri che è stato qui. Voglio che da qui all’inizio della stagione si creino più occasioni lì davanti.

Milani mi è piaciuto, prova interessante la sua. Magari anche per il fisico che ha è già in condizione, si muove bene in quella zona, ha qualità e corsa, gli manca solo qualche centimetro; è un buon giocatore poi dipenderà da come quest’anno evolverà la sua crescita.

Provstagaard? Giocatore che ha voglia di arrivare, emergergere, un professionista serio; è ancora un po’ leggerino ma migliora allenandosi e giocando. Tatticamente è affidabile, che tenta anche a giocare a calcio da dietro con personalità Lui con Sarri può solo migliorare.

Ballottaggio Vecino-Dele-Bashiru? Sicuramente Vecino è avanti perché il ruolo lo conosce, ha esperienza, Dele-Bashiru deve studiare; dobbiamo aspettare che salga la condizione fisica e aumentino le occasioni. Per valorizzare Dele-bashiru devi sfruttare soprattutto la fase offensiva, ha corsa con palla al piede, il tiro da fuori e gli inserimenti anche senza palla; se basiamo tutto nella fase di non possesso diventa difficile per lui”.

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Lazio, rosa decima per costo ma Sarri ha già fatto l’impresa

I biancocelesti potranno competere con le big che spendono? Il tecnico ci prova ancora.

Il mercato bloccato di certo non agevola il ritorno di Sarri nella Capitale: il tecnico sperava in qualche innesto funzionale per il suo gioco ma dovrà andare avanti, almeno fino a gennaio, con la rosa dello scorso anno.

Come sottolinea il Corriere della Sera, la Lazio è decima per quel che riguarda il costo della rosa per spesa dei cartellini. Il presidente Lotito per i giocatori attualmente a disposizione di Sarri ha speso (o si è impegnato a farlo, considerando le rate ancora da saldare) 168 milioni complessivi. La Juventus ha investito circa quattro volte tanto (656), il Napoli quasi il triplo (490), Milan (375) e Inter (343) più del doppio. Più della Lazio, si legge, hanno speso però pure Atalanta (322), Roma (239), Fiorentina (207), Como (198) e Bologna (169): tutte società che, a differenza del club di Formello, in questa finestra di mercato possono ancora spendere e rinforzarsi.

Non è detto quindi che la Lazio possa effettivamente competere a grandi livelli ma il Comandante, conclude il quotidiano, è già riuscito una volta a far accadere un miracolo: nel 2022-23 quando i biancocelesti arrivarono secondi in A dietro al Napoli, con una rosa che era la settima per valore patrimoniale.