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‘SVB’ – Rambaudi: “Sconfitta utile, vi spiego perché. Isaksen e Tchaouna? Serve chi ha il sangue agli occhi!” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Va analizzata la sconfitta per ripartire, questa gara deve migliorare il tutto. E’ arrivata perché mancavano dei calciatori? Perché abbiamo azzardato qualcosa? Perché l’atteggiamento a volte non è quello giusto? Questi aspetti vanno analizzati.

Ora serve dare una mano col mercato. Dele-Bashiru lì non è Rovella, per me non è il suo ruolo; lo può fare per qualche partita, ma alla lunga non va bene. Io è da settembre che dico che c’è da prendere un centrocampista e magari anche trovare un’occasione per un attaccante.

Isaksen e Tchaouna hanno qualità ma non mi danno ciò che mi serve, sono ‘timidi’. Io ho bisogno di gente che ha il sangue agli occhi. Io lì ci ho giocato, devi rischiare la giocata: magari a volte sbagli e arrivano i fischi, ma poi andrà bene.

Pedro è un campione, lo sappiamo. Ma io ora parlo solo di atteggiamento: guardiamo com’è entrato in campo lo spagnolo domenica.

Ad ogni modo ora non serve pessimismo. Questa partita aiuta a fare un’analisi complessiva e ti accende la lampadina dell’emergenza.

Per me un profilo ideale da prendere ora è Duda: per qualità-prezzo, per esperienza e per atteggiamento in campo“.

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‘NMM’ – Stendardo: “Approccio sbagliato, capita spesso ultimamente in casa. E su Marusic e Pellegrini…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“Peccato, anche stavolta l’approccio alla gara non è stato dei migliroi e questo ha condizionato il resto della sfida. Nell’ultimo periodo succede spesso, non si possono lasciare i primi 20′ agli avversari, soprattutto se sono Fiorentina, Inter e Como.

In Serie A paghi a caro presto queste disattenzioni. Anche gli errori sui gol è difficile vederli commettere, eppure questi hanno condizionato il risultato ieri.

Marusic lo stimo molto, è veloce, bravo sia in fase difensiva che offensiva, però il suo disimpegno iniziale contribuisce alla loro rete; Pellegrini contribuisce sul secondo gol.

Il calcio è fatto di due fasi, poi ci sono le palle inattive che possono condizionare. La fase di non possesso la Lazio la fa molto bene, anche con quattro attaccanti, però poi quando perde palla deve essere in grado di fare la stessa pressione e deve essere aggressiva in fase difensiva. Questo la Lazio lo ha fatto nella prima parte di stagione, nell’ultimo periodo la fase difensiva non è la stessa quindi puoi attaccare quanto vuoi, puoi avere lo spirito offensivo che ti caratterizza, ma poi devi avere anche quella voglia, quella cattiveria, anche quando non hai la palla; è in quel momento che devi fare molta più attenzione. Bisogna difendere e attaccare di squadra, tutti insieme. Quando i reparti si scollegano, iniziano o problemi, non soltanto della Lazio, ma di ogni squadra.

Ci sono tanti calciatori che hanno disputato molte gare, che giocano sempre. Pensiamo a Rovella e Guendoizi. Giocano sempre a buonissimo livello, alla lunga non possono avere sempre la stessa brillantezza, quindi occorrono alternative che non facciano sentire la loro assenza.

In difesa qualche errore individuale lo abbiamo visto. La stagione è comunque positiva, ma non più come nella parte iniziale del campionato: lì non solo la Lazio attaccava, faceva tanti gol e stava alta in classifica, ma difendeva anche bene.

Nelle ultime partite, soprattutto in casa, agli avversari la Lazio ha lasciato tanti spazi, tante possibilità di ripartire in contropiede. E poi le squadre hanno anche studiato i biancocelesti”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Servono due acquisti. Isaksen? Occorre un calciatore ‘prepotente’. Bene Pedro e su Castellanos…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Ieri occasione persa ma deve far riflettere. Criticare Baroni è una bestemmia ma all’andata con la Fiorentina abbiamo giocato in 9, ieri lo stesso.mIn settimana lui li vede e sa come possono rendere ma se tolgo Rovella e non ho Vecino perdo tanto. Dele-Bashiru può essere una soluzione occasionale.

Isaksen? La Lazio ha bisogno di un calciatore non timido, che ha prepotenza per azzardare. È entrato Pedro che aveva il sangue agli occhi; lo spagnolo deve essere un esempio.

Nel complesso parlerei di errori individuali, non di approccio sbagliato.

Questa sconfitta è un’occasione persa ma può essere utile per il mercato. Non uno, ma due giocatori servono: un centrocampista ed un esterno d’attacco

L’arbitro non mi è piaciuto, come ha detto Fabiani la gestione è stata inadeguata.

Castellanos? Non è un bomber da 25 gol, lavora per la squadra. Ieri nel finale è arrivato anche stanco. Non mi sento di condannarlo per quella situazione della sponda ed il lavoro che fa. Io credo sia mancato Dia“.

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Mercato Lazio, Fabiani: “Mi sento di escludere che non verrà nessuno. Casadei? Vedremo cosa succederà”. E su Veiga…

Il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani, in conferenza stampa dopo la sfida dell‘Olimpico contro la Fiorentina, ha parlato della situazione relativa all’interesse dei biancocelesti per Cesare Casadei, centrocampista del Chelsea finito anche nel mirino del Torino:

Perché non si è preso uno come Folorunsho? Il mercato lo faccio io e non lo fai tu.

Patric? Lo aspettiamo come Vecino e Nuno Tavares. Veniamo da una partita infrasettimanale, le energie poi le paghi.

Mercato? Noi stiamo alla finestra. Se individuiamo qualcosa di funzionale non ci tireremo indietro. Da domani ci metteremo in questo ‘poker allargato’, dove ognuno fa il proprio gioco.

Arbitro? Il calcio lo vediamo e lo capiamo tutti. Le immagini sono lì, giudicate voi. Mi auguro che Rapuano si riveda la partita e faccia tesoro dei 35 minuti giocati sui 90 a disposizione.

Rovella ieri ha avuto un lutto in famiglia. È rientrato ieri sera molto tardi, gli avevamo concesso di andare a dare un ultimo saluto alla zia. Non è Rovella o Dele-Bashiru, ci sono partite che nascono male o peggio come quelle di questa stasera. Voglio sottolineare la maturità di questi tifosi che hanno apprezzato il lavoro sul campo della squadra, mai doma. Noi dobbiamo avere questa mentalità e continuare a farla crescere. Non posso rimproverare niente a nessuno dal punto di vista dell’impegno“.

Su Casadei –Stiamo facendo delle valutazioni e stiamo parlando anche con il suo entourage. Da domani vedremo cosa succederà“.

Sui mancati investimenti –Non la vedo così. Vi posso garantire che abbiamo avuto moltissime richieste per i nostri giocatori, parliamo di milioni di euro. Abbiamo ritenuto opportuno non cedere nessuno perché stiamo ricostruendo qualcosa di importante. Pensiamo di partire da un punto fisso, di non dare via i pezzi migliori. Poi ci sono tante questioni da valutare: la lista, i giocatori in organico, gli infortunati, cosa ti offre il mercato. Avevamo individuato Veiga che poi ha deciso di andare alla Juventus, gli facciamo i migliori auguri per la sua carriera. Ora stiamo valutando altri profili. Stiamo cercando di capire di cosa necessita la squadra, non mi serve fare il mercato a effetto, non prendo in giro la gente con queste cose. Vediamo chi è funzionale al progetto per i calciatori da inserire nel progetto. Poi, recuperati gli infortunati, questo è un gruppo che ha fatto un qualcosa di straordinario. Non è che c’è così molto da fare in questo organico, forse si è operati bene in estate. Qualcosa verrà fuori. Anche se non si prendesse nessuno, e mi sento di escluderlo, la squadra è attrezzata per stare su tre fronti e l’ha dimostrato fino a oggi“.


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Lazio, Baroni: “Gol evitabili, serve più attenzione. Usciamone rafforzati. E su Dele…”

All’Olimpico la Lazio perde 2-1 contro la Fiorentina. Al triplice fischio il tecnico Marco Baroni ha commentato la gara ai microfoni di Dazn:

“Peccato, nel primo tempo abbiamo concesso due gol forse evitabili. Mi prendo però il secondo tempo. Nel primo non abbiamo sfruttato qualche occasione per imprecisione. Nella ripresa abbiamo giocato bene e abbiamo creato. Dispiace ma queste situazioni ci devono rafforzare. Nel secondo tempo abbiamo fatto bene e dobbiamo ripartire da lì.

Gol presi? Non dobbiamo guardare la palla e non perdere i riferimenti sugli uomini. Su questa palla profonda avevamo i centrocampisti alti. Dobbiamo essere più attenti. Gol evitabili perché quando aprti così non è facile rimettere a posto la partita. Non era facile nella ripresa perché la Fiorentina era bassa e ha saputo anche èerdere tempo. La squadra pèerò è stata lucida e ha creato tanto.

Coppe? Deve essere un momento di crescita perché le coppe sono qualcosa di bellissimo. non sono un alibi. La mentalità deve andare in questa direzione. Dobbiamo essere più attenti. Due tiri e due gol. Questo dobbiamo toglierlo ed è compito mio. lo nell’ottimismo che ho preferisco analizzare queste situazioni ma il secondo tempo la squadra ha fatto bene e ha creato tantissimo. Peccato perché con più fortuna o lucidità potevamo rimettere in piedi la gara”

Rosso? lo non ho protestato. Mi piacerebbe che ci fosse più tempo effettivo ma solo sulla perdita di tempo che penalizza lo spettacolo.

Rovella? Chiaro che nella partita Dele-Bashiru è andato in difficoltà ma ha fatto bene. Non era la partita ideale per un giocatore che ha bisogno di spazi per questo l’ho sostituito”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Contro la Fiorentina servirà la vera Lazio. Ecco il loro punto debole…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Credo che il punto debole della Fiorentina sia la difesa, quindi servirà pazienza per aspettare il momento giusto. Immagino che Palladino preparerà bene la sfida, senza concedere ripartenze. In fase di non possesso, si dovrà pressare con i tempi giusti senza far ragionare i due di centrocampo.

Gudmundsson? Loro nelle ripartenze vengono avanti con tanti uomini, bisognerà stare attenti e fare la Lazio.

Non avere Tavares influisce sulle opzioni possibili, Pellegrini deve essere bravo a mettere palle importanti; ha il piede per poterlo fare. Vanno messi palloni forti, tesi, cercando l’anticipo di Castellanos e Dia; i viola soffrono queste letture.

Kean? Bisogna fare attenzione, con lo spazio davanti ti creano delle problematiche questo calciatori qui. Lui ha trovato continuità davanti alla porta.

Loro hanno difficoltà, che noi dobbiamo evidenziare con la nostra aggressività. Queste gare un po’ mi preoccupano perché fanno tirare fuori sempre qualcosa in più a chi non vive un buon momento. Bisogna spingere. Vincere domani ti fornirebbe dei ricostituenti importanti per andare avanti“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio matura. Gila come Chiellini e su Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Abbiamo visto una Lazio matura, che ha saputo leggere la partita. La gara era contro un avversario forte, che ha sempre subito pochi gol. La Lazio è stata brava ad interpretare la sfida, mantenendo gli stessi principi di gioco e la stessa voglia di fare la partita ma senza essere ultra offensiva.

Bene la prova dei biancocelesti, da squadra europea, matura. La Lazio ha fatto quello che doveva fare una squadra forte.

Importante la gara di Verona per arrivare con l’atteggiamento giusto alla partita contro la Real Sociedad? Per me quella col Como è stata la chiave di svolta di questo momento. Ora serve fare bene con la Fiorentina per dare seguito a queste prove, soprattutto perché non sarà facile visto anche che non ci sarà Tavares che è un fattore per questa squadra.

Isaksen? E’ stato uno dei migliori, in Europa riesce sempre a fare meglio rispetto alla Serie A. In campionato inconsciamente diventano tutti più tattici.

Gila? Ragiona in modo spagnolo e difende in modo italiano. Difende scappando indietro in maniera straordinaria, ha velocità e tempi. E’ un giocatore forte, per il campionato italiano ma anche a livello europeo. Lo voglio paragonare a Chiellini, ma con i piedi migliori“.

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Lazio, orgoglio Baroni: “Non è normale quello che stiamo facendo. E su Tavares, Dia e Castellanos…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato a Sky la vittoria per 3-1 sulla Real Sociedad:

Voglio fare i complimenti ai ragazzi e alla squadra, vorrei che non passasse per normale il percorso che stanno facendo. Sono orgoglioso di loro, la squadra mi stimola continuamente e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Non abbiamo fatto niente, c’è tanta strada davanti ma so di poter contare su un gruppo che ha fame e che ha voglia di migliorarsi come del resto io e il mio staff”.

Arrivare fino in fondo? Più che dirlo bisogna farlo. Non si deve dare mai per scontato niente, il primo deve essere il giocatore a pretendere di più da se stesso. Lavoro, convinzione, crescere sempre nell’identità di squadra che è la cosa più importante.

Tavares? Non dovrebbe essere niente di importante, il giocatore dovrebbe essersi fermato in tempo. Per noi Nuno è importante perché noi spingiamo molto sugli esterni. Ora faremo delle verifiche e vedremo.

Dal primo giorno che ho parlato alla squadra ho detto che non ho mai allenato una squadra così forte. Il gruppo mi ha sorpreso per questa forza che ha trovato nel lavoro. La squadra spesso gioca divertendosi, anche in settimana e questa è la cosa più bella. Io quando parlo di giocatori emotivi voglio toccare questo tema, li vedi per come si spendono in campo, per come si dedicano all’interno della squadra. Sarei in difficoltà a fare un nome perché sono tanti i giocatori che stanno facendo bene.

Zaccagni è il nostro capitano ma all’interno della squadra ho tanti capitani e questa è la cosa più importante.

Dia e Castellanos? Volevamo portare pressione a uomo, quando l’abbiamo fatto abbiamo recuperato anche palla alta. Le due punte hanno fatto un ottimo lavoro.

Nei momenti difficili si vedono le vere squadre e noi abbiamo metabolizzato le sconfitte. Io dico sempre che puoi perdere nel punteggio ma non devi mai perdere nella prestazione. La squadra ha sempre reagito e questa è la cosa più importante”.

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Balde all’esordio: “Sognavo fin da piccolo questo momento. Io e mio fratello Keita…”

Tasto stop all’Olimpico. Lazio – Real Sociedad termina per 3-0 con le reti di Gila, Zaccagni e Castellanos. La squadra di Baroni così si gode la festa e strappa il pass per gli ottavi di finale di Europa League come testa di serie a marzo. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel Balde, fresco di esordio: “Sono molto felice era da piccolo che aspettavo questo momento, come mio fratello Keita, un sogno giocare con questa maglia, anche con una vittoria. Quando ho iniziato a sperare nel debutto? Quando è entrato Noslin e Tchaouna o ero io o Isaksen, Dia era stanco, il mister mi ha detto di entrare. Spero che posso continuare ancora, Keita mi dirà che è contento”.

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Guendouzi: “Vogliamo andare fino in fondo alla competizione”

Al termine di Lazio-Real Sociedad Guendouzi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Una bella partita, sono felice. Un grandissimo lavoro la qualificazione e abbiamo quasi blindato il primo posto.

Inizio violento? Sapevamo di affrontare una squadra così forte, ma era fondamentale partire bene, un approccio aggressivo, come abbiamo fatto nei primi 20 minuti.

Abbiamo un grande club, un grande mister, grandi giocatori e una mentalità pazzesca che punta a vincere.

Cosa può dare l’Europa League? Siamo felici di giocare l’Europa League, la conosco bene dopo aver perso alla finale col Chelsea la Lazio vuole andare fino in fondo e ci stimola”.