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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta ancora il sostituto di Guendouzi: Lotito vuole prima vendere

Manca il sostituto del francese ma il club vuole cedere ancora.

Priorità alle cessioni in casa Lazio. Se partisse anche Romagnoli, sarebbe il terzo big della rosa ad andarsene in questa sessione di mercato. Eppure, riporta il Corriere dello Sport, Sarri aspetta la mezzala al posto di Guendouzi, non numericamente, tecnicamente.

Taylor, si legge, doveva essere uno in più col francese in squadra. Non ha le stesse caratteristiche. Toth è stato presentato ieri dal Bournemouth. Tiago Pinto lo ha presentato così: «Sono davvero felice di portare un talento così giovane come Alex nel club e non vedo l’ora di lavorare con lui. Proviene da un club abituato a competere ai massimi livelli in Ungheria, ma anche in Europa, quindi siamo entusiasti di ciò che potrà apportare al Bournemouth, continuando a crescere sotto la guida di Andoni». Fabbian è della Fiorentina. Timber ha scelto l’Olympique Marsiglia.

La Lazio, conclude il quotidiano, sta valutando altre opzioni all’estero. Lotito vorrebbe vendere Belahyane prima di centrare il terzo acquisto, lo valuta 10 milioni. Intanto continuano i rumors su Giovane del Verona, operazione che includerebbe Belahyane, pronto a tornare all’Hellas. Ancora nessuna conferma. In avanti la Lazio tiene sempre nascosta la pista che porterebbe ad un baby d’oro, un centravanti. Non è Rayan del Vasco da Gama, forse solo una copertura.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, abbiamo toccato il fondo. Mercato al contrario: si perdono i pezzi migliori” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Parlare di questa Lazio è difficile. Anche le parole di Sarri non aiutano, sapeva chi è il presidente.

Il Como ci ha fatto una testa così, come all’andata. Perdere 3-0 in casa con il Como, e hanno sbagliato anche un rigore, è impossibile. Abbiamo toccato il fondo. Detto questo, loro sono bravi, il Como è una bella squadra.

Il mercato si sta facendo al contrario: prima non si poteva fare, ora si stanno perdendo i giocatori migliori.

Saranno settimane dure, vista l’ultima partita. Il fondo lo abbiamo toccato su tutti i fronti, in questa situazione i calciatori entrano in campo senza cattiveria. C’è stato un peggioramento da parte di tutte le componenti.

Ora attendiamo la fine del mercato per tirare le somme”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dilemma regista contro il Lecce: dubbi su Rovella dal 1′

Out Cataldi per squalifica, Sarri deve nuovamente ridisegnare il centrocampo.

Il tecnico biancoceleste studia le mosse in vista della trasferta di Lecce in programma sabato. Come evidenza il Corriere dello Sport, il dilemma principale del tecnico riguarda la scelta del regista. Rovella ha due spezzoni di gara nelle gambe dopo tre mesi e mezzo di stop, fino alla rifinitura verranno calcolati i rischi di un suo utilizzo dal primo minuto. Avrebbe senso spremerlo prematuramente nel pieno della fase di riatletizzazione? L’interrogativo resta in piedi e nel frattempo si valutano gli altri nomi per il posto davanti alla difesa, il più delicato in mediana. Ogni candidatura porta con sé pericoli dal punto di vista tattico o fisico.

Il neoacquisto Taylor finora è stato impiegato da mezzala, a volte nell’Ajax ha occupato la posizione da vertice basso. Un’altra cosa è farlo in Serie A, appena arrivato. Anche le altre soluzioni, però, non convincono troppo. In stagione Basic l’ha fatto a gara in corso quando si sono accumulati i forfait a centrocampo. Vecino ha rappresentato un’alternativa utile nel primo triennio in biancoceleste del Comandante, ma ora sembra una storia (e una forma) diversa.

Il croato e l’uruguaiano, non convocati per problemi fisici lunedì sera, ieri, si legge, sono tornati in gruppo per la seduta di scarico. Tra le opzioni ci sarebbe Belahyane, impostato da intermedio da Sarri fin dalla preparazione estiva. Qualche segnale è arrivato dal monday night, è stato uno dei pochi a non sfigurare con il Como. La lista dei centrocampisti è completata da Dele-Bashiru, tornato a disposizione dopo la Coppa d’Africa con la Nigeria (terzo posto). Lunedì sera ha trovato posto in panchina entrando nel finale di gara.

In quattro giorni, conclude il quotidiano, Sarri deve scegliere e assortire il centrocampo a causa dello stop forzato di Cataldi, titolare negli ultimi 8 turni di campionato. Dalla decisione sul regista dipenderanno le altre due mosse per comporre il terzetto. È un ballottaggio allargato in cui entrano tutti in gioco.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Romagnoli? Tutto assurdo, Lazio smantellata. Attenzione, si sta agendo con troppa superficialità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La cessione di Romagnoli? In questo momento è tutto assurdo. Ci sono delle problematiche, ok, ma questo è smantellare. Attenzione, si sta agendo troppo in maniera superficiale, non da squadra che vuole tentare di fare il possibile per raggiungere gli obiettivi. L’atteggiamento piatto visto contro il Como è la conseguenza di tutto questo.

Al momento io non credo ci sia tanta differenza tra la Lazio e il Lecce, anche perché l’aspetto mentale conta tanto adesso. Sono molto preoccupato di questo. Sabato voglio vedere se ci sarà una reazione.

Qui non c’è logica. Tuttavia la squadra, anche se non è facile, deve essere brava ad estraniarsi. A Lecce devi vincere”.

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Lazio, una vittoria e poi lo stop. Manca continuità, i numeri con le big aggravano il quadro e l’Olimpico non è più un fortino

Prima un successo poi la Lazio inciampa: i numeri.

La Lazio vince a Verona, poi inciampa all’Olimpico contro il Como. Come evidenzia il Corriere dello Sport, non è un episodio isolato né una casualità. È un trend che accompagna i biancocelesti da un anno e che continua a condizionare classifica, ambizioni e percezione del percorso tecnico. Mai due vittorie consecutive in Serie A: anche questa volta la striscia si è fermata ancor prima di essere iniziata.

L’ultima volta in cui la Lazio, si legge, è riuscita a mettere insieme due successi di fila in campionato risale a febbraio 2025, con il 2-1 di Cagliari e il 5-1 rifilato al Monza all’Olimpico. Da lì in poi, una sequenza di passi falsi che raccontano una squadra incapace di dare seguito ai propri slanci. È successo nella seconda parte della scorsa stagione con Baroni – dopo un girone d’andata dove erano state raggiunte anche cinque vittorie consecutive – ed è successo pure nella prima metà del nuovo corso Sarri.


Il problema, conclude il quotidiano, non è solo numerico, ma mentale e strutturale. La Lazio fatica a trasformare le vittorie in slancio, a consolidare certezze, a giocare con la stessa fame e lucidità la partita successiva. E i numeri contro le big aggravano il quadro: in questo campionato sono appena due i punti conquistati in sette sfide contro squadre che a inizio giornata occupavano le prime sei posizioni (2 pareggi, 5 sconfitte), con un solo gol segnato (quello contro il Bologna del 7 dicembre) e ben 10 subiti. Un rendimento che pesa come un macigno sulla classifica della squadra di Sarri. C’è poi il dato dell’Olimpico, che fotografa un’altra anomalia: la Lazio non ha segnato in 3 delle ultime 4 gare casalinghe, tante quante quelle a secco registrate nelle precedenti 26 partite interne tra questa stagione e la scorsa. Un’inversione inquietante per una squadra che dovrebbe costruire in casa le proprie certezze.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Lotito fallisce nel momento in cui dice ‘qui comando io’. Erede Sarri? Lui o Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nel momento in cui Lotito dice ‘qui comando io’, significa che ha fallito: l’autorità si guadagna con il consenso della gente, con il rispetto. Ha perso la sua battaglia.

Il Como ha un progetto che la Lazio non ha. Lotito è il gestore della Lazio, un presidente non si comporterebbe così.

Sulla panchina della Lazio al posto di Sarri? O Lotito o Fabiani. Sarri cosa si può aspettare da una società che gli fa firmare un contratto senza sapere del blocco, con Fabiani che dice che lavorano in sintonia mentre Lotito dice che decide lui?

Credo anche io che impiegare Ratkov dal 1′ contro il Como sia stata più una provocazione. Castellanos più o meno poteva giocare in questa Lazio, Ratkov non è pronto per il campionato italiano, è un ragazzo degli Allievi che gioca in prima squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Società non in grado di gestire in maniera costruttiva questa sessione di mercato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non è una società in grado di gestire una sessione invernale di mercato in maniera costruttiva. Si sta facendo ora quello che si doveva fare in estate, ma farlo durante il campionato, con una gara dopo l’altra, ti fa andare incontro a queste situazioni. La Lazio ha perso due riferimenti, con Sarri che fa dell’ordine e della tattica il suo credo: questo crea un cortocircuito, perché si perde l’ordine, l’organizzazione. L’errore estivo ha inquinato la stagione, ne stiamo pagano le conseguenze e mi aspettavo che la squadra ne risentisse.

Stessa identica situazione del 2023: adesso Sarri è un po’ diverso rispetto a quell’estate, lo vedo un po’ meno battagliero, più sereno.

I giocatori in questo caso li trovo meno colpevoli delle altre componenti, perché hanno fatto gruppo.”.

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Lazio, l’Olimpico riabbraccia Cragnotti. L’invito dell’ex presidente: “Rimanete vicini alla squadra”

Il presidente più vincente della storia del club ieri allo stadio.

Due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso club: da una parte uno dei presidenti più amati della storia della Lazio, sicuramente il più vincente, Sergio Cragnotti, dall’altra il patron più contestato di sempre, Claudio Lotito. All’Olimpico ad assistere alla sfida dei biancocelesti c’era uno spettatore d’eccezione: il presidente del secondo scudetto laziale appunto, invitato dal senatore. «Pregherei la Curva di stare vicino a questi giocatori – l’invito di Cragnotti – rivolgo un abbraccio ai tifosi della Lazio, che ci facciano volare come vola l’aquila». Poi un commento sulla Lazio di oggi, con riferimenti al passato: «Anche ai miei tempi era difficile fare il presidente. Per quanto riguarda gli arbitri, pure allora abbiamo perso diversi scudetti». Nel frattempo la Nord e tutto lo stadio hanno intonato cori per salutarlo ed omaggiarlo, senza però dimenticare la contestazione ai danni di Lotito; cori che si sono protratti fino al triplice fischio. Instancabili, a gran voce, i tifosi. Un legame ormai ridotto ai minimi termini, quello tra i sostenitori della Lazio e l’attuale proprietà, il tutto reso ancora più evidente dall’accoglienza calorosa riservata a chi i laziali li ha fatti sognare, in Italia ed in Europa, portando nella Capitale calciatori invidiati in tutto il mondo. IlTempo

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Lazio, si tratta per Mandas: resta il nodo formula con il Bournemouth. Leali resta in attesa

Il portiere greco potrebbe lasciare Roma: le ultime.

Trattativa a oltranza per Mandas. Come riporta Il Messaggero, il portierino greco prega di andar via, il Bournemouth insiste per il prestito, alzando a 20-22 milioni il diritto di riscatto. La Lazio accetta persino meno (17 milioni), ma non transige sull’obbligo. O meglio, è disposta al massimo a dare un diritto condizionato e legato a un numero minimo di presenze. L’impressione è che l’affare si farà, ma la fumata bianca continua a slittare. Dal Genoa può ancora arrivare Leali al suo posto.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, stallo sul centrocampista. Giovane solo se partono Noslin o Dia. Continue sirene dal Qatar per Romagnoli

Rosa da rinforzare ma attenzione anche alle uscite: le ultime.

Mancano ancora due settimane prima della termine della sessione invernale di mercato e la Lazio ha ancora diverse situazioni da chiarire. Stando a quanto riporta Il Messaggero, Fabiani aspetta altre entrate certe per lanciarsi all’assalto di un altro centrocampista di movimento. Timber sembra destinato al Marsiglia, Toth è stato ufficializzato dal Bournemouth, Fabbian è della Fiorentina. Resiste Mendoza, ma l’Elche non intende scendere sotto i 20 milioni. Sono troppi, come quelli richiesti dal Verona per Giovane, ma il prezzo dell’attaccante gradito a Sarri scenderebbe notevolmente con l’inserimento di Belahyane sulla via di ritorno a Verona. Fabiani non vuole altri ingressi in attacco, senza l’uscita di uno fra Dia e Noslin (piacciono rispettivamente in Inghilterra e Olanda). Occhio alle continue sirene dal Qatar per Romagnoli: la Lazio fa muro sui 5-6 milioni offerti dall’Al-Sadd, anche perché Sarri minaccia le dimissioni in caso di un addio del centrale a gennaio