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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto in vista di Lecce: stop Cataldi, tornano Basic e Dia

Un paio di recuperi per Sarri che però perde Cataldi per squalifica.

Archiviare la gara di ieri e pensare alla trasferta in programma sabato a Lecce: è questo l’imperativo in casa Lazio. Sarà un match, riporta il Corriere dello Sport, che permetterà all’allenatore di recuperare altri due pezzi, Toma Basic e Boulaye Dia, dopo aver rivisto già ieri Fisayo Dele-Bashiru, tra i convocati in tempi record sebbene abbia giocato interamente (neanche 48 ore prima) la finale per il terzo e quarto posto vinta ai rigori dalla sua Nigeria contro l’Egitto.

Per quanto riguarda il croato, si legge, dovrebbe aver recuperato ormai dall’infiammazione all’adduttore (gli accertamenti effettuati in settimana avevano escluso la presenza di lesione): è rimasto fuori solo a livello precauzionale e riprenderà ad allenarsi in gruppo. Rientra oggi dalla Coppa d’Africa, infine, Dia, fresco di vittoria (e successivi festeggiamenti) con il suo Senegal: il suo contributo in Marocco si è limitato ad appena 37 minuti nel match degli ottavi di finale contro il Sudan. Fra gli indisponibili c’è sempre Gigot (ieri in tribuna), che potrebbe partire in questa sessione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, nessuno è escluso da questa figuraccia. Prestazione indegna” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nessuno è escluso da questa figuraccia, da questa indegna prestazione. Piattume totale: società, allenatore, squadra, tutto.

Squadra indebolita; anche se si criticava chi c’era prima, la leadership era diversa. Ora pretendo che ci si rialzi. Bisogna essere razionali nel capire che la Lazio non può fare queste figuracce. Poi sappiamo che gestione e strategie sono da bassa classifica, ma il piattume non ci deve essere.

Ora bisogna essere lucidi nell’andare avanti. Il popolo laziale non si merita questo. Il Como con il minimo sforzo ha ottenuto il massimo risultato.

Rapporto logoro tra società e tifosi, deve finire, ma che facciamo? Prestazioni del genere?

Stai annegando e devi provare a stare a galla, servono soluzioni per non affondare; il tutto nella difficoltà estrema, con una società che ragiona da squadra di medio-bassa classifica e non da Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato: tutte situazioni che ci sono, ma dobbiamo andare oltre. Azzerare e ripartire”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha così commentato la sfida dell’Olimpico contro il Como:

“Prendere gol dopo due minuti contro una squadra come il Como rende la gara dura. Nel primo tempo non abbiamo fatto nemmeno male, ma sono entrati tre volte in area prendendo due gol e un rigore a difesa schierata. Sul 2-0 abbiamo avuto un’occasione per riaprire la partita, poi preso con il terzo gol la gara è finita. Nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa, dopo è finita. Loro hanno grande facilità nel tenere palla e diventa tutto più difficile.

Penso che la partita sia molto condizionata dal gol preso dopo due minuti, tra l’altro con un attacco sulla profondità su cui abbiamo lavorato tutta la settimana; questo è difficile da capire per una difesa attenta come la nostra. Il differenziale tecnico c’era, ma potevamo mascherarlo molto meglio.

Dovremo essere bravi ad andare oltre tutto, sennò si creano sempre alibi. L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato sono situazioni che ci sono, ma noi dobbiamo volarci sopra. Roma è un ambiente in cui si parla di più, sembra che i nostri giocatori siano sempre sul mercato, ma noi dobbiamo diventare più bravi a gestire meglio le situazioni.

Fa male, è una sconfitta che dà frustrazione. Ci sono stati episodi che hanno indirizzati la gara e non siamo stati bravi a rimetterla in linea. Bisogna azzerare e ripartire, inutile star qui a piangere su questa partita”.

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SERIE A

Si ripete il film (horror) dell’andata: troppo Como per la Lazio. A Lecce out Cataldi

Termina 0-3 Lazio-Como, gara valida per la 21esima giornata di Serie A: rete di Baturina e doppietta di Nico Paz (anche un rigore sbagliato per l’argentino).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia l’attacco e dà una chance a Ratkov dal 1′. Nell’11 iniziale quindi Provedel in porta; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Cataldi e Taylor con il tridente composto così da Cancellieri, il serbo e Zaccagni. Pronti via e il Como va subito in vantaggio con Baturina (2′): Valle serve il croato che trova la conclusione vincente. Intorno al 20′ una potenziale occasione per i padroni di casa con Belahyane che serve Cancellieri, il quale però si allunga la palla e si fa anticipare da Butez. Niente da fare per la Lazio, sembra di rivivere il film, o meglio l’incubo, dell’andata e i lariani raddoppiano con Nico Paz (24′). Alla mezz’ora poi, dopo una lunga revisione Var, rigore per la squadra di Fabregas per un fallo di Taylor su Caqueret: bene Provedel che para la conclusione dagli 11 metri di Nico Paz. Poco prima del duplice fischio si rende finalmente pericolosa la Lazio: Cataldi non arriva sulla palla che finisce sui piedi di Zaccagni, ma il capitano si divora il gol colpendo in pieno Butez. A seguire altra tegola per Sarri: Cataldi, diffidato, rimedia un giallo pesante e non ci sarà quindi a Lecce. Si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 per gli ospiti.

SECONDO TEMPO

La Lazio riparte male e dopo 4′ Nico Paz cala il tris. Sarri prova a correre ai ripari ed effettua un triplo cambio (52′): fuori Cancellieri, Ratkov e Cataldi, dentro Isaksen, Noslin e Rovella. Un’altra decina di minuti e il tecnico laziale sostituisce Pellegrini, al suo posto entra Lazzari. Lo spartito non cambia, Como in pieno possesso della gara e Lazio praticamente mai pericolosa. Nel finale spazio anche a Dele-Bashiru, appena tornato dalla Coppa d’Africa: out Taylor. I padroni di casa non danno segnali di ripresa, prestazione che preoccupa in vista dei prossimi impegni. Intanto sabato è in programma la trasferta di Lecce (20.45).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “I calciatori non rifiutano la Lazio, rifiutano questa Lazio. É diverso” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Soltanto l’Inter può perderlo questo campionato, ha la rosa migliore e la prima mezz’ora di Udine ha giocato un grande calcio; ha l’unico difetto di non chiudere le partite, di specchiarsi troppo. Il prossimo turno permetterebbe ai nerazzurri di staccare le inseguitrici.

Per la Lazio quella di stasera è una delle ultime, se non l’ultima, chiamata per dare un senso a questa stagione. Altrimenti si dovrà pensare solo alla Coppa Italia. C’è una distanza in classifica che si può recuperare con la vittoria, ma è da quasi un anno che la Lazio non vince due partite di seguito.

La Lazio è costretta a vendere perché tre anni fa aveva tra i 190 e i 200 milioni di euro, in più ha venduto Milinkovic; ora non sa come tamponare l’emergenza. La Lazio ha perso 80 milioni in 2 anni. Si sta lavorando per riportare la Lazio, entro marzo, a scongiurare un altro blocco del mercato.

I calciatori non rifiutano la Lazio, rifiutano questa Lazio, è diverso”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanza l’Al-Sadd-Lazio per Romagnoli. Giovane piace a Sarri, Mandas verso il Bournemouth” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’allarme su Romagnoli lo abbiamo lanciato il 9 gennaio, sapevo di questa situazione molto delicata. L’offerta per lui è di 18 milioni in tre anni. C’è grande distanze tra l’Al-Sadd e la Lazio, perché offrono 5-6 milioni: offerta ritenuta troppo bassa. La Lazio chiede 15 milioni più o meno.

Vecino si è allenato, ieri ha provato ma le sensazioni non sono state granché. In questo momento è difficile capire se giocherà o meno. Possibile che stringa i denti, anche perché sappiamo che Sarri si fida più di lui che di Belahyane. Quindi il centrocampo dovrebbe essere Vecino, Cataldi, Taylor. Anche se ieri è stato provato il centrocampo Belahyane, Cataldi e Taylor.

Giovane? Stanno cercando di imbastire un’operazione inserendo Belahyane. Piace a Sarri, servono 15 milioni.

Mandas verso il Bournemouth per circa 17 milioni”.

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Lazio-Como, attesa la replica di Sarri alla società dopo la gara

Continuano i confronti a distanza tra la società e il tecnico, attesa la replica di Sarri.

Venerdì, durante la conferenza di presentazione di Taylor e Ratkov, il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani hanno anche parlato di mercato e di Sarri. Il tecnico biancoceleste non è intervenuto nella conferenza pre Lazio-Como, conferenza della vigilia che manca da novembre, e ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport il toscano potrà dire la sua dopo la sfida di stasera.

In tutta la Serie A è buona regola far parlare gli allenatori, a Formello spesso vige la regola del silenzio. Se è più censura o autocensura di Mau dietro queste assenze, si legge, non è dato saperlo, a naso più la prima che la seconda. Sarri, va detto, non è certo un parlatore record, ma due mesi di defezioni sono un record al contrario. A Verona ha parlato prima della partita lamentandosi in diretta: «E’ una violenza seria essere qua per chi fa il mio mestiere e lo dirò a chi di dovere». Di interviste prepartita ne aveva saltate tante, era a rischio multa. Non si è potuto sottrarre.

Le interviste e la conferenza stampa “post” di oggi forse, conclude il quotidiano, provocano più morbosità e più ansia (alla società) di quanta ne provochi la partita. La curiosità è legata alle parole che userà Mau dopo la doppia uscita di presidente e diesse e dopo il confronto a tre svolto venerdì, poche ore dopo. Sarri, durante l’incontro, ha ribadito la sua posizione, le sue verità, le dichiarazioni espresse il giorno dopo l’acquisto di Ratkov: «Non lo conosco». Lotito e Fabiani hanno lanciato l’invito a fare squadra evitando lo scontro, addossando ai disturbatori esterni contrapposizioni e disaccordi. Sarri non è tipo da compromesso storico e non è tipo che si morde la lingua. Solo stasera si saprà che linea ha deciso di tenere.

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Lazio, scrigno plusvalenze per bilancio e parametro: con Mandas in Premier sarebbe record Lotito

Non solo per il mercato ma anche per rientrare nel parametro del 70% del costo del lavoro allargato e avere così la possibilità di muoversi liberamente la prossima estate. La Lazio nei mesi in cui tutte programmavano non ha potuto fare movimenti in entrata e lo ricordiamo tutti, ma adesso le cose sono cambiate e Fabiani due volti nuovi a Sarri li ha regalati: Ratkov e Taylor. Ma lo scrigno non è ovviamente questo, sono i soldi, da mettere nella voce del bilancio al fianco della dicitura plusvalenza: quelli che servono e che tutti i direttori sportivi bramano. E chissà, magari in questa sessione di mercato il club potrebbe battere un record che resiste dalla stagione 2017-2018, quando in un anno con le cessioni di Keita Balde al Monaco, di Biglia al Milan e di Hoedt al Southampton l’ammontare totale è stato di circa 63 milioni di euro. Sarebbe il punto più alto dell’era Lotito.

PALLA AL BOURNEMOUTH
Per superare quella somma deve essere ceduto Mandas. Il Bournemouth è piombato sul portierino greco e cer-
ca l’accordo per una cifra intorno ai 17 milioni di euro. Forse qualche milioncino in più o in meno, l’importante per la Lazio è il titolo definitivo. Se pensiamo che Christos è stato pagato dall’Ofi Creta intorno al milione, la plusvalenza potrebbe essere clamorosa, la più importante fino ad oggi. Perché al 19 gennaio si contano quelle di Tchaouna, Castellanos e Guendouzi, tutta gente che ha salutato Formello nel corso degli ultimi mesi e che hanno portato alle casse biancocelesti intorno ai 47 milioni di plusvalenze. Sommandoli a quelli che potrebbe regalare il portiere allora il record vacilla: più o meno sarebbero 64. E questo garantirebbe (ed è probabilmente il primo pensiero della società) la possibilità nei mesi estivi, quando si costruisce la stagione, di poter operare senza nessun vincolo. E magari regalare qualcuno a Sarri e mettere così a tacere le voci di una possibile separazione. Il Messaggero

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Lazio, pochi biglietti venduti per la sfida col Como: il dato

Ancora poche ore per acquistare i tagliandi per Lazio-Como in programma alle 20,45.

Prevendita fiacca, a ieri sera, quella per Lazio-Como. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5.000 i biglietti venduti, da aggiungere ai 29.918 abbonati. Di questo passo, con le ultime ore di tempo ancora a disposizione, si arriverà certamente a superare le 35.000 presenze, ma difficilmente sarà
toccata quota 40.000.

Un dato basso vista l’importanza del match, ma condizionato inevitabilmente dal fatto di giocare in un giorno lavorativo. Ad ogni modo, c’è ancora tempo per far salire il numero complessivo di spettatori.

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Lazio, torna Zaccagni: il capitano vuole sbloccarsi

Scontata la squalifica, col Como torna il capitano biancoceleste.

La sua importanza per la Lazio è nota, anche la versione meno ispirata del capitano (non segna dall’11 novembre contro il Cagliari) è comunque vitale per la squadra. Il numero 10 rientra dal turno di stop imposto dal Giudice Sportivo per sfidare una vera e propria bestia nera: lo scorso anno, evidenzia Il Messaggero, saltò il Como prima per gastroenterite, poi per squalifica, ad agosto fu un fantasma nel 2-0 sul lago. Nessun calciatore delle prime 15 leghe europee (254 club) subisce più falli né fa ammonire più rivali di Mattia, fantasista a tutto campo. Senza di lui la squadra è stata bloccata da Torino e Cremonese per poi vincere a fatica (su autogol) a Verona.

Il classe ’95, si legge, vuol dare una sterzata ad un campionato fin qui opaco condito (come nel 2023/24) da tre reti, ininfluenti e in vittorie larghe. La sola giocata da punti è il rigore del 2-2 procurato con la Fiorentina, oltre al gol che ha eliminato il Milan dalla Coppa Italia, il 2° di testa in carriera dopo quello con l’Empoli, sempre su assist di Tavares. Un anno fa con Baroni aveva colpito cinque volte (e al 21° turno avrebbe messo a referto gol e assist) beneficiando di una catena mancina propositiva e avvolgente, oggi orfana del terzino portoghese, in ombra e in uscita. Nell’annata del 2° posto vantava già otto segnature e quattro assist, preludio alla doppia cifra di sigilli e passaggi vincenti. Oggi Sarri chiede all’ex Hellas di tornare determinante.

Il leader tecnico della rosa, conclude il quotidiano, sa di dover ricominciare a pungere in una stagione fin qui priva di grossi sussulti. Solo venti conclusioni, appena sette nello specchio, mai alla Lazio l’indice di pericolosità di Zaccagni è stato così basso e mai aveva giocato meno palloni sulla trequarti avversaria. Meno temibile del passato negli uno contro uno, i dribbling riusciti (19) sono la metà esatta del rivale odierno Paz, che all’andata stravinse il duello a distanza.