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CALCIOMERCATO

Lazio, per il centrocampo torna di moda Ilic: è ai margini del progetto Torino

Non si sa ancora che tipo di calciomercato potrà fare la Lazio a gennaio, sta di fatto che qualcosa a Sarri bisognerà dare. Tra i pochi nomi che stanno circolando, uno degli ultimi sul taccuino di Fabiani – e dello stesso tecnico – sarebbe quello di Ivan Ilic del Torino. Lo riporta questa mattina Il Messaggero, sottolineando che il 24enne centrocampista serbo è ormai ai margini del progetto tecnico di Marco Baroni.

Già in passato, Sarri aveva proposto il suo nome per aggiungere al proprio centrocampo un profilo di buona qualità e con margini di crescita. I tanti infortuni, poi, hanno bloccato l’ascesa dell’ex Hellas Verona: ora, complici anche alcune incompresioni con l’ex tecnico biancoceleste, Ilic è chiuso dai vari Casadei, Aslani, Gineitis ed Anjorin. Una traccia da seguire in ottica gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, critiche e mercato: serve chiarimento tra Sarri e società. Il retroscena: contratto esteso fino al 2028

Retroscena, accordo tra Sarri e la Lazio a luglio per prolungare il suo contratto fino al 2028, annullando l’opzione. Ora, però, serve un chiarimento con il presidente Lotito, un confronto diretto con la società su alcuni punti.

E’ il Corriere dello Sport questa mattina a raccontare di un prolungamento di contratto fino al 2028 avvenuto a luglio. Un retroscena significativo considerate soprattutto le ultime dichiarazioni rilasciate dal tecnico toscano dopo la sfida con l’Atalanta a Bergamo. I punti di divergenza e contrasto sono stati molti, dalla notizia del mercato bloccato, all’acquisto di Insigne fino all’esclusione di Dele-Bashiru.

Il tecnico ha firmato due contratti. Uno a giugno, un biennale con opzione per il 2028, e uno a luglio – dopo il caso scoppiato – un triennale secco. Non è cambiato l’ingaggio, sempre 2,5 milioni di euro a stagione più bonus. E’ caduta soltanto l’opzione. Si tratta di una sorta di riparazione che il club ha voluto fare dopo il pesante torto subito da parte del tecnico toscano.

La Lazio, nelle figure del presidente Lotito e del Ds Fabiani – crede ancora che la rosa a disposizione di mister Sarri sia competitiva e possa fare bene. Per queste ragioni, sempre secondo quanto riferito dal quotidiano romano, i due dirigenti biancocelesti sarebbero rimasti seccati da quanto dichiarato dal mister nel weekend prima di Atalanta-Lazio, e anche dopo.

Il Comandante -scrive Il Messaggero – sa che le sue battute hanno infastidito la società, ma lo considera un modo per scuoterla e, contemporaneamente, tenere uniti squadra e popolo in questo frangente così delicato. Il problema è che Lotito non ama essere messo in cattiva luce di fronte ai tifosi, né con le spalle al muro. Fabiani invece era convinto che, a differenza di Baroni, Sarri potesse riuscire a valorizzare il suo mercato. Invece questo non sta accadendo.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Bela a Dele: i bocciati di Sarri in vista di gennaio

Maurizio Sarri nelle prossime settimane farà il primo bilancio – anche in virtù della sessione invernale di mercato – della rosa attuale. Come scritto dal Corriere dello Sport, molti calciatori sono in bilico. Da Noslin passando per Dele Bashiru per finire a Belahyane. Tutti calciatori che fin qui non hanno convinto il tecnico toscano che potrebbero partire a gennaio.

Sarri è rimasto contento, fin qui, solo di Provstgaard. Il danese è un calciatore che ha convinto lo staff tecnico. Il mister toscano è pronto a lavorare su di lui per farlo crescere e per portarlo nel giro di pochi anni ad essere il difensore titolare della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Infortuni Lazio, Bianchini: “Troppi in poche partite. Parole di Sarri rivolte a questioni cliniche ereditate. Isaksen non regge il confronto fisico”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Cancellieri, ennesimo infortunio muscolare dopo 20′ di Atalanta-Lazio? Lesione di medio grado significa almeno un mese di stop. Ha struttura da corazziere e questo rende necessaria una maggiore attenzione. Sicuramente un campo eccessivamente duro non è funzionale per la muscolatura, ma nelle dichiarazioni di Sarri ho colto un messaggio rivolto al proseguimento di problematiche cliniche ereditate dalla scorsa stagione. E’ vero che ci sono gruppi muscolari interessati in modo differente che implica l’assenza di un unico fattore da prendere in esame. La verità è che c’è qualcosa che non va. Sono troppi gli infortuni e sono poche le partite che la Lazio sta giocando. Qualcosa va rivisto o qualcosa che non ha funzionato c’è stato. Alcune volte non è detto che i carichi possano essere gestiti tutti allo stesso modo, si tratta anche di test fatti a priori sulle capacità adattatitive e lo stato di forma degli atleti. Nel momento in cui tu lo stress lo somministri in un contesto con problemi di risposta, stimoli uno scompenso. Una riflessione va fatta, non si possono avere tutti questi infortuni.

Visto quello che era stato riportato, non mi aspettavo che Zaccagni e Marusic rientrasse già a Bergamo. Entrambi li ho visti molto bene. E’ stata una piacevole sorpresa che ci fa ben sperare per un’ulteriore crescita di condizione con la Juventus.

Vecino è tornato, sarà un importante valore aggiunto. Isaksen l’ho visto male. La sensazione è che non regga fisicamente il confronto fisico. Era già evidente con il Torino quando perse subito il duello fisico dal quale scaturì la rete avversaria. Fisicamente non regge il passo, nel ripiegare e nell’aggredire. Mi sembra anche esile. In questo momento sembra non regga l’impatto della serie A”.

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STATISTICHE

Lazio, è Zaccagni dipendenza: i dati degli ultimi due anni confermano…

Lazio Zaccagni dipente. Lo consiglia la qualità del capitano biancoceleste, lo conferma la scelta di Sarri di schierarlo a Bergamo solo dopo due allenamenti in gruppo post-lesione muscolare, lo sottolineano i dati Opta:

“Nelle ultime due stagioni (dal 2024/25), la Lazio ha vinto tutte le 10 partite in cui Mattia Zaccagni ha segnato in Serie A; più in generale, i biancocelesti sono rimasti imbattuti in tutti gli ultimi 21 match di campionato in cui il classe ’95 ha trovato il gol (18V, 3N), l’ultima sconfitta con lui marcatore risale al 30 ottobre 2022 (vs Salernitana

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, parole di Sarri non gravi e non ci incidono sulla squadra” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ognuno è libero di capire quale sia la gravità delle dichiarazioni di Sarri. Io reputo che le sue siano state parole che non possano gravare sulla squadra. Non ne fare un dramma, mi sembra se ne stia parlando un po’ troppo. Per dare un giudizio definitivo bisogna aspettare il mercato di gennaio. Se davvero il club gli ha detto che sarà sbloccato e poi così non dovesse essere, poi voglio vedere che atteggiamento assumerà il tecnico. La cosa più importante è che non incida sulla squadra e questo secondo me non sta avvenendo. Anzi, vedo una squadra che dà tutto in campo. La società gli ha detto delle cose, c’è rimasto male ed ora vediamo nel prossimo futuro”.

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INFERMERIA

Lazio, stop Cancellieri: “Lesione di media entità”. Out un mese

L’esito degli esami per Matteo Cancellieriarrivato e, come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, si tratta di una lesione di primo grado al flessore che lo obbliga a 20 giorni di stop forzato. L’esterno, calendario alla mano, rientrerà dopo la sosta per le Nazionali. “Per fortuna Isaksen sta tornando a buoni livelli”, diceva Sarri dopo il pareggio di Bergamo. Ha incassato il colpo il Comandante, dopo averlo messo nelle condizioni di esplodere deve farne a meno. Un problema dopo l’altro per un attacco a secco in quattro delle sette gare giocate. Non accadeva da inizio 2000. Ora la missione è far tornare il danese un fattore in grado di incidere.

AGGIORNAMENTO – “A seguito degli esami strumentali effettuati nelle ultime ore, si comunica che il calciatore Matteo Cancellieri ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra. Il giocatore ha già iniziato il percorso terapeutico e sarà sottoposto nei prossimi giorni a controlli di monitoraggio per valutare i tempi di recupero”, Sslazio.it

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Juventus a Colombo: i precedenti

L’AIA ha ufficializzato le designazioni arbitrali per il prossimo turno di Serie A e la sfida delicata, per il momento e la classifica, tra Lazio Juventus sarà diretta da Andrea Colombo, della sezione di Como. Una nomina che non è passata inosservata, soprattutto in casa bianconera, dove il nome del fischietto lombardo ha già suscitato reazioni e discussioni. Colombo sarà coadiuvato dagli assistenti Alassio Tegoni, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà affidato a Crezzini. Al VAR ci sarà Meraviglia, con Maresca all’AVAR. La scelta di Colombo per questo match alimenta il dibattito per alcuni precedenti controversi con i bianconeri, protagonisti di sfide segnate da episodi arbitrali discussi.

Nel corso della stagione 2023-2024, Colombo ha diretto la Juventus in diverse occasioni lasciando dietro di sé una scia di polemiche. Una delle più ricordate resta la sfida del 23 settembre 2023 contro il Sassuolo, terminata con una sorprendente sconfitta per 4-2. In quella gara si parlò molto di un mancato rosso a Berardi per un duro intervento su Bremer, un episodio che generò accese discussioni. Anche nella trasferta contro la Roma del 5 maggio, arbitrata sempre da Colombo, la Juve uscì con un pari per 1-1. In mezzo, però, anche vittorie importanti: il 3-0 al Genoa e l’1-0 al Cagliari, match in cui venne negato un rigore per un contatto su Vlahovic. A chiudere, il 3-2 in trasferta contro il Venezia nell’ultima giornata di campionato, che ha blindato il piazzamento Champions.

Bilancio totale e quel precedente all’Olimpico

Con l’ultima apparizione nella gara vinta contro l’Inter all’Allianz a settembre, il bilancio complessivo tra Colombo e la Juventus arriva a 10 partite, con un bottino di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, tra cui la finale di Supercoppa Italiana persa 2-1 contro il Milan. Un bilancio nel complesso positivo, ma segnato da momenti chiave in cui l’arbitraggio è stato messo in discussione. Non molto diversa la statistica della Lazio con Colombo: anche per i biancocelesti sono 10 le gare dirette dal fischietto comasco, con 6 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. Proprio in un Lazio-Juventus della stagione 2023-24, sempre all’Olimpico, Colombo fu protagonista: la squadra allora guidata da Tudor, oggi alla guida della Juventus, vinse 1-0 grazie a un gol di Marusic nei minuti di recupero. Un precedente che aggiunge ulteriore pepe a una sfida già delicata, con entrambe le squadre chiamate a dare risposte sul campo.

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STATISTICHE

Lazio-Juve, “pareggite” a confronto: peggio dei biancocelesti in casa solo l’Everton. All’Olimpico solo 2 vittorie nelle ultime 15

Verso Lazio-Juventus, dati Opta

La Lazio arriva da due pareggi di fila in campionato (contro Torino e Atalanta); i biancocelesti non registrano più pareggi consecutivi in Serie A dal periodo tra novembre e dicembre 2018 (quattro in quel caso, con Simone Inzaghi allenatore). L’ultima volta che invece Maurizio Sarri ha pareggiato tre match di fila nella competizione risale al marzo 2015, alla guida dell’Empoli.

La Lazio ha vinto solo due delle ultime 15 partite casalinghe di campionato (9N, 4P), registrando un solo clean sheet nel periodo (4-0 contro l’Hellas Verona lo scorso 31 agosto), dopo che aveva ottenuto 10 successi nelle precedenti 12 gare interne di Serie A (2N).

La Juventus non ha segnato negli ultimi due match di campionato (contro Milan e Como) e potrebbe rimanere a secco di gol per tre partite di fila in Serie A per la prima volta dal settembre 2024 (tre 0-0 consecutivi in quel caso contro Roma, Empoli e Napoli).

La Juventus è la squadra che ha pareggiato il maggior numero di partite nelle ultime due stagioni nei maggiori cinque campionati europei (dal 2024/25): 19 su 45 (il 42%). Dall’altra parte, solo l’Everton (11) ha pareggiato più gare casalinghe della Lazio in questi tornei (10, al pari di Brighton, Crystal Palace e Rayo Vallecano) nel periodo.

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INFERMERIA

Lazio, Rovella: la terapia inizia a dare risultati. Ora spera di tornare prima della sosta…

«La terapia conservativa sembra dare i primi risultati. Rovella sta meglio, negli ultimi giorni sono aumentate le sensazioni confortanti, proverà a tornare prima della pausa di novembre». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport”.

Nel mare di brutte notizie che ormai quotidianamente turbano (e non poco) l’equilibrio del mondo Lazio, sembra finalmente essercene una di natura diversa. È quella relativa alle condizioni di Nicolò Rovella, tormentato da inizio stagione dalla pubalgia, problematica che l’aveva limitato anche nella sua prima annata in biancoceleste. Dopo aver deciso di sottoporsi all’operazione chirurgica, Nicolò aveva fatto marcia indietro, optando per la terapia conservativa, tra i dubbi e le perplessità generali dell’ambiente. Tuttavia, il trattamento sembra finalmente dare i primi segnali incoraggianti e Rovella pare stare meglio. L’iniziale scetticismo relativo alla scelta di non procedere con l’operazione, dunque, sta lentamente cedendo il passo a sensazioni confortanti, che sembrerebbero perfino spingere a ricalibrare le tempistiche sul rientro in campo dell’ex Juve. Rovella, infatti, spera ora di poter tornare prima della sosta di novembre, ma questo scenario verrà eventualmente preso in considerazione solamente se il miglioramento del suo quadro clinico sarà confermato anche la prossima settimana. In ogni caso, il rientro del numero 6 biancoceleste non verrà forzato in alcun modo, onde evitare eventuali peggioramenti delle sue condizioni. Il recupero di Rovella rappresenterebbe una notizia di fondamentale importanza per il centrocampo biancoceleste, specie in un momento di stagione così delicato. Mister Sarri lo sa e per questo incrocia le dita.