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CITTA' SERIE A

Derby, caos data non finito: oggi vertice in Prefettura, si va verso lo spostamento a lunedì 18

Nella giornata di oggi verrà quasi certamente messo il punto in merito alla data e soprattutto all’orario del derby di Roma. Nonostante i comunicati di ieri e le parole dei vertici della Serie A, si allontana sempre di più l’ipotesi di vedere Roma-Lazio giocarsi domenica 17 maggio alle 12.30. Il problema resta quello della sovrapposizione con le finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico, evento che richiamerà oltre 20 mila persone: il derby così facendo terminerebbe a meno di
3 ore dall’inizio della finale di tennis, con relativi problemi per l’ordine pubblico. Per questo oggi, in orario ancora da definire, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà in Prefettura per prendere una decisione, col sempre più probabile slittamento del derby (e quindi delle altre sfide di campionato da giocare in contemporanea) a lunedì con orario da definire ma senza escludere la possibilità di un match serale.

Le ultime indicazioni, scrive il Corriere della Sera, vanno in questa direzione, con tutte le istituzioni e parti in causa che avranno un vertice per capire quale sarà l’orario e soprattutto il giorno migliore per il match di cartello della 37^ giornata di Serie A.

Questo il programma comunicato ieri dalla Lega Serie A:
17/05/2026 Domenica 12.30 Como – Parma
17/05/2026 Domenica 12.30 Genoa – Milan
17/05/2026 Domenica 12.30 Juventus – Fiorentina
17/05/2026 Domenica 12.30 Pisa – Napoli
17/05/2026 Domenica 12.30 Roma – Lazio
17/05/2026 Domenica 15.00 Inter – Verona
17/05/2026 Domenica 18.00 Atalanta – Bologna
17/05/2026 Domenica 20.45 Cagliari – Torino
17/05/2026 Domenica 20.45 Sassuolo – Lecce
17/05/2026 Domenica 20.45 Udinese – Cremonese

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FORMELLO

Lazio, recuperi finali: Zac c’è, ok anche Patric e Cancellieri

La notizia più attesa è arrivata da Formello: Mattia Zaccagni ci sarà. Il capitano della Lazio ha smaltito la forte botta rimediata contro il Parma e sarà a disposizione per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. La risonanza effettuata dopo il problema fisico ha escluso lesioni e ha restituito fiducia allo staff tecnico biancoceleste. Zaccagni si è allenato regolarmente con il gruppo nell’ultima seduta, segnale decisivo in vista dell’appuntamento dell’Olimpico. Le sensazioni sono positive e il numero 10 è pronto a riprendersi il suo posto sulla fascia sinistra, dove resta uno dei punti di riferimento della squadra.

Il capitano vuole lasciare il segno

La stagione di Zaccagni è stata condizionata da diversi infortuni, che ne hanno limitato continuità e rendimento. Nonostante questo, il capitano ha mantenuto un ruolo centrale nel progetto tecnico della Lazio. In Coppa Italia ha già trovato una rete, proprio nella sfida con il Milan all’Olimpico, e ora sogna di incidere anche nella notte più importante.

Per la Lazio la finale rappresenta l’occasione per chiudere la stagione con un trofeo e dare un senso diverso al percorso dell’anno. Avere Zaccagni in campo significa poter contare su esperienza, qualità e personalità in una partita in cui ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Oltre a Zaccagni, a Formello si sono allenati regolarmente anche Cancellieri e Patric. Restano invece da valutare alcune situazioni, con lo staff tecnico che continuerà a monitorare il gruppo fino alla rifinitura. L’obiettivo è arrivare alla finale nelle migliori condizioni possibili, contro un’Inter che parte favorita ma che la Lazio vuole provare a sorprendere. Il Corriere dello Sport.

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SERIE A

Serie A, De Siervo annuncia: “Derby di Roma domenica alle 12.30. Finale Coppa Italia, Vieri e Boksic per Sinisa”

Il derby di Roma si giocherà domenica prossima alle 12.30. Così l’ad della Lega serie A, Luigi De Siervo, parlando a ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento-Radio Rai, in merito alla collocazione di Roma-Lazio nel giorno della finale degli Internazionali di tennis: “Cercando di tenere insieme, in un punto di equilibrio, tutte le esigenze, dall’ordine pubblico alla finale degli Internazionali di tennis fino alle esigenze di contemporaneità previste per le ultime due giornate di campionato, sono convinto che la soluzione delle 12.30 di domenica, che peraltro come detto riguarderà altre quattro partite, potrebbe contemplare l’interesse di tutti”, ha detto il manager. Altre ipotesi, come quelle di giocare il lunedì sera, le ha definite “fantasiose o impercorribili, perché coinvolgerebbero tante realtà diverse, centinaia di migliaia di persone spostate in un giorno feriale”, ha sottolineato De Siervo, che anche aggiunto come la “contemporaneita’ di partite con stessi obiettivi serve a proteggere la regolarità del campionato”. La Lega serie A dovrebbe ufficializzare domani il programma della 37/a giornata.

La finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter in programma mercoledì 13 (ore 21 su Canale 5), sarà preceduta da un toccante momento in ricordo di Sinisa Mihajlovic, grande ex di entrambe. Ad annunciarlo è stato l’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervenuto a “La Politica del Pallone” su Gr Parlamento: “Prima della finale Vieri e Boksic porteranno la Coppa e ci sarà un bel ricordo di Sinisa Mihajlovic, indimenticato giocatore di Lazio e Inter, oltre che grande allenatore a cui pensiamo spesso“.

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COPPA ITALIA

Spauracchio Lazio per l’Europa delle altre: quasi tutta Italia tifa Inter

Tutti tutti magari no, ma mercoledì sera saranno diversi a tifare Inter, nella finale di Coppa Italia con la Lazio. L’ultimo atto della competizione, in programma mercoledì sera allo stadio
Olimpico di Roma, ha infatti un impatto decisivo sulla classifica: la vincente ottiene la qualificazione all’Europa League (solo la vincente, non la finalista perdente come accadeva diverso tempo fa).
Un obiettivo che l’Inter, ovviamente già sicura di partecipare alla prossima Champions League, non ha, mentre la Lazio decisamente sì.
Se vince l’Inter… Festeggerebbero, più o meno, tutte le squadre attualmente in corsa per la Champions. Con un successo nerazzurro, infatti, Napoli (che stasera potrebbe già staccare il pass Champions e quindi disinteressarsi), Juventus, Milan, Como e Roma sarebbero già certe – vista la distanza di sicurezza dal settimo posto occupato dall’Atalanta – di giocare almeno l’Europa League nella prossima stagione. Non è chiaramente l’obiettivo di nessuna, ma verrebbe meno lo spauracchio Conference League, una competizione che ha poco appeal anche per gli introiti molto bassi e le trasferte dispendiose. Sorriderebbe anche la stessa Dea, dato che a quel punto guadagnerebbe la qualificazione alla terza coppa europea: per altre, come detto, è uno
spauracchio. Per chi non ha possibilità di andare più in alto è sempre meglio di niente.

Se vince la Lazio… Festeggerebbe solo la Lazio. In questo scenario, infatti, l’Atalanta sarebbe aritmeticamente fuori dall’Europa, mentre il sesto posto (attualmente occupato dal Como) varrebbe l’accesso alla Conference League. Con tutto quello che ne deriverebbe, in termini di pressione, sulla corsa alla Champions

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AVVERSARIO

Inter, contrattura per Thuram a fine allenamento: a serio rischio la finale di Coppa Italia

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DICHIARAZIONI PROGETTO STADIO

Ass. Onorato: “Derby di lunedì sera l’ideale per i tifosi. Flaminio? Siamo sereni, saranno le autorità a stabilire se il progetto è compatibile”

Intercettato in occasione della presentazione di Piazza di Siena, l’evento ippico di Roma, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato ha parlato degli sviluppi sul progetto della Lazio per la riqualificazione dello Stadio Flaminio. Ecco cosa ha dichiarato.

“Report? Non ho fatto in tempo a vedere il servizio. Noi siamo super sereni, l’iter verso situazioni complesse come gli stadi sono trasparenti. Le documentazioni presentate dalla Lazio, se ho capito bene, sono complete e credo che nei prossimi giorni ci sarà la conferenza dei servizi. Poi saranno le diverse autorità coinvolte a dire se lo stadio, dal punto di vista tecnico, è compatibile o meno”.

Le parole dell’assessore Onorato sul derby Roma Lazio

“Roma ha dimostrato di essere in grado di gestire in simultanea qualunque cosa. Non ci spaventa la finale degli Internazionali e il derby insieme. Certo che la logica vorrebbe i due eventi divisi, per questo semmai la partita si potesse spostare a lunedì, penso a un orario come quello delle 21 per dare la possibilità ai tifosi, alla gente che lavora, di tornare a casa e fare tutto. A Roma dobbiamo aver paura di fare un derby la sera? Per gli scontri? Ma stiamo scherzando? È giunta l’ora che chi fa gli scontri venga assicurato alla giustizia. Da parte del Governo nazionale ci aspettiamo parole molto nette su questo”.

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ARBITRI COPPA ITALIA

L’arbitro della finale: Lazio-Inter a Guida, i precedenti

La designazione arbitrale della finale di Coppa Italia Frecciarossa ha assegnato la direzione della gara Lazio-Inter al signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Alassio e Baccini: Zufferli sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Di Paolo sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 33° incrocio tra Guida e i biancocelesti, con 12 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte, mentre sono 33 i precedenti con i nerazzurri: 17 successi, 10 pari e 6 k.o. lo score.

Sarà il 4°incontro diretto tra le due squadre, il secondo in Coppa Italia (vinto dalla Lazio): bilancio in perfetta parità finora.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, titolari e tifosi per un sogno in cui credere: Sarri prepara la finale

La Lazio si avvicina alla finale di Coppa Italia contro l’Inter con una certezza: Maurizio Sarri cambierà volto alla squadra rispetto all’ultima uscita di campionato. Il tecnico biancoceleste è pronto a rilanciare tre uomini chiave: Nuno Tavares, Kenneth Taylor e MattiaZaccagni. Tre rientri pesanti, tre pedine destinate a ridare forza, qualità e profondità a una Lazio che vuole giocarsi fino in fondo il sogno di alzare il trofeo.

La sfida con l’Inter non sarà soltanto una questione tattica. Sarà anche una partita emotiva, da vivere con l’energia di uno stadio Olimpico annunciato stracolmo di tifosi biancocelesti. Una curva, un popolo, una squadra: Sarri sa che per battere l’Inter servirà tutto.

Rispetto alla gara di campionato, la Lazio potrà contare su energie fresche e qualità superiori. Tavares è pronto a riprendersi la corsia sinistra, dove la sua spinta può diventare un’arma fondamentale per allungare la squadra e mettere pressione alla difesa nerazzurra. La sua assenza si è sentita e il rientro arriva nel momento più importante della stagione.

In mezzo al campo toccherà a Taylor, chiamato a dare equilibrio, ritmo e inserimenti. L’olandese rappresenta una soluzione preziosa per aumentare l’intensità della manovra e accompagnare l’azione offensiva. Davanti, invece, tornerà Zaccagni, uomo di strappi e giocate decisive, capace di accendere la Lazio negli ultimi metri.

Il titolo del quotidiano racconta bene il clima: “Tre uomini e una curva per il sogno”. La Lazio non sarà sola. L’Olimpico si prepara a diventare una cornice biancoceleste, con la tifoseria pronta a spingere la squadra dal primo all’ultimo minuto.

Sarri chiederà una partita intensa, coraggiosa, ma anche lucida. Contro l’Inter ogni errore può costare caro. Servirà una Lazio compatta, capace di soffrire quando necessario e di colpire nei momenti giusti.

La finale porta con sé anche il peso delle rivincite. La Lazio vuole chiudere la stagione con un trofeo e riscattare i momenti più complicati del suo percorso. L’Inter resta un avversario di livello altissimo, abituato alle grandi partite e forte in ogni reparto, ma Sarri conta sul ritorno dei suoi titolari e sull’impatto del pubblico.

La missione è chiara: trasformare la spinta dell’Olimpico in energia, aggressività e convinzione. La Laziovuole credere nel sogno, con tre uomini in più e una curva pronta a trascinarla. Il Messaggero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio verso la finale, Sarri alla squadra: “Niente paura, facciamo vedere chi siamo davvero!”

Il Messaggero nella sua edizione odierna riporta il discorso fatto da Maurizio Sarri per caricare la Lazio nel ritiro di Formello dopo il ko con l’Inter in vista del secondo round in finale di Coppa Italia.

“Ci siamo fatti male da soli con quell’approccio moscio, ma non deve restare nessuna scoria. Sarà un’altra partita. Non voglio mai più vedere quella paura negli occhi, con la testa abbiamo dimostrato di poter fare tutto. Abbiamo lottato una stagione, facciamo vedere davvero chi siamo”.

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RASSEGNA STAMPA

Derby e tennis, che caos: la Lega vuole la Champions a pranzo, la questura punta su lunedì

Gli appelli al buon senso rischiano di fare ancora una volta a cazzotti – a proposito di ordine pubblico – con le esigenze commerciali. Solo che stavolta, oltre alle necessità predominanti delle emittenti televisive, che nel calcio di oggi pagando la banda e vorrebbero ovviamente scegliere la musica, ci sono quelle relative alla regolarità di un campionato che rispetto alla classifica arriva agli ultimi 180 minuti nell’incertezza più totale al netto della vetta già conquistata dall’Inter. Così il derby della Capitale, quello che il calendario ha posizionato nel weekend in cui va in scena, proprio nello stesso complesso sportivo, un evento mondiale come gli Internazionali di Tennis, rischia di trascinare con sé altre quattro partite: di sicuro Juve-Fiorentina, Como-Parma e Genoa-Milan, i match delle altre squadre ancora in corsa per la Champions, più Pisa-Napoli se Conte non battessa stasera il Bologna. Domani è il giorno degli anticipi e dei posticipi e la Lega ha cerchiato in rosso l’orario delle 12.30 di domenica 17 maggio per garantire la contemporaneità

E per fortuna, penserà qualcuno, che il successo di ieri sera dell’Atalanta a San Siro ha reso il 7° posto ormai irraggiungibile per l’Udinese. Se la Dea non avesse vinto, allo stesso orario di Lazio-Roma si sarebbero dovute disputare persino le tre sfide salvezza, quella della Cremonese proprio contro i friulani e poi, di conseguenza, Cagliari-Torino e Sassuolo-Lecce, più ovviamente Atalanta-Bologna. L’eventuale show di Sinner avrebbe insomma costretto Via Rosellini a fissare tra le 8 e le 9 partite nello stesso orario, tutte tranne Inter-Verona. Come ai vecchi tempi, tutto il calcio minuto per minuto: un’operazione nostalgia dettata dalla modernità. Ora invece le sfide in contemporanea potranno essere tre o quattro a seconda del risultato del Napoli.

Ma è davvero possibile evitare il caos al Foro Italico con due eventi così impattanti a distanza di poche ore? «Premesso che noi siamo attrezzati per gestire qualsiasi cosa, mi sembrerebbe di buon senso non far giocare nello stesso giorno degli Internazionali e un evento altrettanto importante come il derby», ha detto ieri il Questore, Roberto Massucci, a margine della ‘Race for the Cure’ al Circo Massimo. Chi gestisce l’ordine pubblico nella città più complessa d’Italia avrebbe decisamente preferito far slittare il derby di 24 ore portandolo al lunedì, possibilmente nel pomeriggio, visto che gli scontri tra tifoserie del recente passato fanno escludere la possibilità che la gara si disputi in notturna. A cavalcare l’idea del derby a inizio settimana, nei giorni scorsi, era stato anche l’assessore allo sport della città eterna, Onorato. «Avrebbe senso evitare un sovraccarico», aveva aggiunto pure il ministro Abodi. Le emittenti, però, in un giorno feriale e in un orario lavorativo (le 18.30) perderebbero una grossa fetta di pubblico, senza dimenticare la possibilità che gli stadi restino semi-vuoti. Secondo la Serie A, sarebbe un pasticcio nel pasticcio. Così la Lega punta sul male minore: tutti in campo a mezzogiorno e mezza. A meno che il Questore di Roma non imponga la soluzione alternativa con un provvedimento. Ma sarebbe come ammettere il timore di non riuscire a gestire le cose. Per tale ragione, questa resta l’ipotesi meno concreta. Corriere dello Sport