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Tutti tranne la Lazio: il club studia per la nuova verifica sperando nell’ammissione di gennaio (e nei rinnovi d’autunno)

La Lazio continua a lavorare dietro le quinte per risolvere i problemi economici che hanno portato al blocco del mercato in entrata: l’obiettivo prioritario della società biancoceleste è ridurre il monte ingaggi, riportando il rapporto tra il “costo del lavoro allargato” e i ricavi sotto la soglia dell’80%. Il piano di Lotito e Fabiani.

Come riportato dal Corriere dello Sport, il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani stanno studiando una strategia per tagliare le spese e snellire la rosa. L’idea è quella di liberarsi degli stipendi considerati superflui, cercando una sistemazione ai calciatori fuori dal progetto tecnico e riducendo così il peso salariale della squadra.

Il termine chiave è il 30 settembre, data in cui si terrà la prossima verifica dei conti: se entro quella scadenza la Lazio avrà centrato l’obiettivo di riduzione, potrà tornare ad operare liberamente sul mercato a partire da gennaio. In caso contrario, il mercato invernale sarà vincolato alla regola del “saldo zero”, ovvero nessuna spesa senza un’entrata di pari valore.

In ogni caso, l’arrivo dell’Authority governativa che prenderà il posto della Covisoc e l’entrata in vigore dei nuovi parametri UEFA a gennaio, potrebbero allentare ulteriormente le restrizioni. Nel frattempo, Sarri valuterà i giocatori in rosa durante il ritiro per decidere chi farà parte del progetto. In autunno, infine, il club lavorerà ai rinnovi dei contratti in scadenza nel 2026, con priorità ai big e la volontà di premiare i più meritevoli con adeguamenti, una volta ristabilito l’equilibrio finanziario.

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RASSEGNA STAMPA

“La fredda estate del laziale: I don’t have a dream”

Situazione Lazio, il commento di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport: “È un’estate fredda e senza sogni, quella del laziale. Per la verità non se la vive troppo bene nemmeno il romanista che soltanto il 30 giugno ha saputo di essere, almeno per il momento, in regola con il FPF: multa di 3 milioni e passa la paura. Com’erano caldi invece i mesi di luglio e agosto nella capitale quando le voci si rincorrevano fino ad accavallarsi, gli acquisti si trovavano sempre a un passo e il tifoso poteva comporre la sua squadra ideale per immaginarsi già in Champions, vincente nel derby, comunque protagonista. 
È strana sì, questa estate, anche per noi che le vicende della Lazio le seguiamo con passione e ogni tanto veniamo rimproverati di non trattarla come l’altra.  È l’estate della pazienza, dell’attesa che qualche altro miracolo lotitiano si compia. 
È una quasi estate. Quattro giorni fa è iniziata per molti, ma non per tutti, la transumanza del mercato. Sotto pressione i top club: l’Inter, e non si sa chi sia la proprietà (Lussemburgo, Cayman, Panama) e quanto incida; il Milan, idem come sopra; la Juve, proprietà certa da 102 anni ma come dg, ds e scout il nuovo Billy Beane nelle vesti dell’incantatore di serpenti; la Roma, che ha speso più di tutti ma alla quale difettano voce e volto (provvederà Ranieri); la Lazio, che ha in Lotito il deus ex machina, la cui missione è far credere che potrebbe essere presidente del consiglio, della Repubblica e della UE ma troverebbe ugualmente il tempo per occuparsi di Ita Airways; e il Napoli, la cui combinazione Aurelio-Antonio farà probabilmente la differenza. 
Infine il Bologna, la Fiorentina, l’Atalanta (e il Como?) che dagli evidenti imbarazzi e disagi della concorrenza nobile potrebbero trarre enormi vantaggi”.  

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Lazio, Provedel al bivio: il ritorno di Sarri e la corte del Bologna

La porta biancoceleste è in attesa di scoprire quale sarà l’estremo difensore scelto per proteggerla da Maurizio Sarri nel suo secondo ciclo alla Lazio. Provedel o Mandas?

L’ex Spezia – scrive Il Messaggero – è corteggiato da una squadra di Serie A, vale a dire il Bologna: il classe ’94 è molto carico per il ritorno di Sarri, ma quest’ultimo sa benissimo che sarà complicato rilanciare mentalmente un portiere che nell’ultimo periodo ha perso il posto da titolare e sta inoltre curando un problema a una mano. Il greco invece vorrebbe continuare a giocare da titolare, proseguendo quella scia positiva intrapresa con Baroni, e di conseguenza non vorrebbe ricoprire quel ruolo da secondo portiere.

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Lazio, un posto per due in difesa: Patric-Gigot, Sarri sceglie

Tra poco più di una settimana la Lazio tornerà a radunarsi a Formello, dando ufficialmente il via alla preparazione estiva. Maurizio Sarri, tornato alla guida del club biancoceleste, è chiamato a sciogliere un nodo cruciale: in difesa sono sicuri di rimanere Gila, Romagnoli e Provstgaard, mentre uno tra Patric e Gigot potrebbe lasciare i biancocelesti

Uno dei nodi più delicati da sciogliere riguarda il pacchetto difensivo. Con Gila, Romagnoli e il nuovo arrivato Provstgaard considerati inamovibili, si accende il ballottaggio per il quarto centrale: in lizza ci sono Samuel Gigot, ultimo rinforzo difensivo arrivato dall’OM, e Patric, storico elemento dello spogliatoio laziale. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, uno dei due potrebbe lasciare la Capitale dopo il ritiro estivo.

Gigot rappresenta una novità assoluta per Sarri. Il francese, dotato di grande struttura fisica, esperienza internazionale e forte personalità, dovrà però dimostrare di poter adattarsi alle richieste del tecnico toscano: costruzione dal basso, precisione nei passaggi e freddezza in uscita palla.

Patric, dal canto suo, è un elemento che conosce a fondo i meccanismi del “Sarrismo”, ma le incognite riguardano le sue condizioni fisiche. Un lungo infortunio alla caviglia lo ha tenuto lontano dai campi per buona parte dell’ultima stagione, e la sua forma sarà valutata con attenzione durante le doppie sedute di Formello.

A influenzare la scelta non saranno solo i riscontri atletici e tattici, ma anche la capacità d’integrarsi nel gruppo e la sintonia con gli altri centrali. Chi resterà ai margini, con ogni probabilità, sarà messo sul mercato: Gigot ha estimatori in Ligue 1 e in Russia, mentre Patric potrebbe attirare l’interesse di alcuni club spagnoli.

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Lazio, duello Provedel-Mandas, ma con il greco si può fare plusvalenza. Sarri consiglia il sostituto…

Il mercato è bloccato e questo vale anche in uscita fra i pali, argomento sul quale Sarri è stato fin da subito chiaro, ammettendo di poter contare su due poteri forti e di volerli valutare durante il ritiro. Provedel è corteggiato dal Bologna, oltre che essere un fedelissimo di Mau. Il tecnico, però, sa che non sarà facile riabilitarlo da un punto di vista psicologico, dopo un anno di alti e bassi che gli ha fatto perdere il posto fisso. Oltretutto, in questo momento, Ivan sta pure curando un problema ad una mano. Al contrario, Mandas, con Baroni, ha preso lo slancio e ormai vuole continuare a crescere da titolare, senza tornare a fare il secondo in panchina. Alla fine, sarà il Comandante a decidere cosa è meglio. Entrambi i portieri sembrano motivatissimi.

A fine agosto scorso Lotito aveva rifiutato un’offerta da 12 milioni (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) per Mandas. Ora il greco vale almeno il doppio, ma la Lazio è convinta di poter far ancora lievitare il prezzo. Proprio per questo, il ds Fabiani vuole trattenere il giovane ad ogni costo, tentando una plusvalenza ancora più danarosa (considerando che è stato acquistato per appena 750.000 euro), salvo che il Wolverhampton non presenti un’offerta concreta da 30 milioni. A questo punto, la società non si tirerebbe indietro e proporrebbe Furlanetto come secondo (bloccando Renzetti, attualmente verso il Pontedera, e affidandogli il ruolo di terzo portiere). Infatti, solo a gennaio potrebbe arrivare un vero e proprio sostituto in caso di eventuale cessione di Mandas. Sarri ha proposto il ventitrenne Lucas Chevalier del Lille, ma è corteggiato da mezzo mondo e, quindi, destinato, probabilmente, a rimanere un sogno. Il portiere francese costa molto e l’eventuale incasso derivante dalla cessione di Mandas dovrebbe servire per soddisfare un’altra priorità nell’organico, soprattutto per riportare il bilancio nei limiti. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, interesse della Cremonese per Floriani: la situazione

AGGIORNAMENTO – Secondo quanto riportato da Sport Italia, nelle ultime ore si è aperta un’altra ipotesi di una permanenza in Serie A alternativa a quella biancoceleste per Floriani Mussolini. Per l’ex Juve Stabia c’è l’interesse della neo-promossa Cremonese. Pista da monitorare, così come le eventuali formule di acquisto (si ragiona sul prestito con diritto di riscatto) e valutazione di mercato.

Torna dal prestito e potrebbe mettersi in mostra durante il ritiro: Floriani Mussolini piace a Maurizio Sarri, ma ci sono cinque terzini già in squadra. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, la Lazio non intende rinunciare completamente a Floriani e Sarri, a maggior ragione dopo il blocco, medita sui giovani e sulla possibile rosa. Ad ogni modo il club biancoceleste, si legge, ha esposto il suo piano: Floriani può partire con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto e controriscatto. a cifre superiori rispetto all’accordo stipulato l’estate scorsa con la Juve Stabia, oppure può essere ceduto monetizzando. Intanto il Watford e l’Udinese sarebbero interessate al giocatore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Cataldi l’unico dei registi che può adattarsi a mezzale. Ecco cosa chiederei a Sarri e Lotito…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’idea di partenza è che Sarri possa giocare con un centrocampo a tre. In questo momento in rosa ci sono tre vertici bassi come Rovella, Belahyane e Cataldi, mentre ci sono solo tre interni. Chi sicuramente, secondo me, non ha le caratteristiche per diventare un’alternativa a Guendouzi, Vecino e Dele-Bashiru sono Rovella e Belahyane. Anche Cataldi non ha le caratteristiche ideali, ma rispetto agli altri due, in virtù delle sue origini tattiche, potrebbe essere utilizzato come mezzala con miglior attitudine all’inserimento.

Che domanda farei a Lotito e Sarri nella conferenza stampa del prossimo 10 luglio? Chiederei ad entrambi quale sarà l’obiettivo della Lazio nella prossima stagione. Sarri, prima di sapere che la società non avrebbe potuto far mercato, si espresse parlando d’Europa in modo generico. Ora non so cosa risponderebbe”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Taty o Dia con Sarri. Ecco perché il titolare non è scontato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il direttore sportivo del Bologna Sartori ha colpito ancora. Sta vendendo per 30 milioni Beukema al Napoli e sta portando in Serie A per 15 milioni il difensore ceco Vitik. Perde una garanzia, incassa un saldo di 15 milioni e reinveste per un giocatore che si pensa possa fare il percorso dell’olandese che sta andando da Conte.

Una volta sviscerati i temi burocratici e normativi che hanno bloccato il mercato in entrata della Lazio, si fa fatica a parlare di campo in attesa del ritiro di Formello. Nel frattempo, il tifoso della Lazio è costretto a ‘gufare’ il mercato delle altre e si deve augurare che non accada nulla su Guendouzi e Rovella, in particolare in ambito Premier. Ci sono queste clausole nei contratti, ma in Inghilterra ci sono risorse importanti. Bisogna sperare che non ce li vengono a prendere, con l’Inter che sembra più orientata su Ederson dell’Atalanta.

C’è attesa per la presentazione di Sarri del 10 luglio, mi aspetto che con lui ci sia Lotito. E’ sempre stato così. Sarà interessante quello che dirà il tecnico, la situazione Lazio è talmente unica che ogni risposta avrà un peso. E’ soprattutto ai tifosi della Lazio che interesserà capire quello che verrà fuori. Molto spesso in questi casi, le risposte di Lotito non vanno nella direzione della domanda.

Dia-Taty, c’è posto per un solo attaccante negli undici titolari visto che con Sarri, a meno di scelte diverse, si tornerà al 4-3-3 e quindi con un solo attaccante centrale. Non è così scontato, da quanto filtra, che l’argentino sia il prescelto ai nastri di partenza. Sarà un testa a testa con buone possibilità anche per il senegalese. Tra Castellanos e Sarri ci sono stati anche momenti delicati quando c’era Immobile. Lui faceva molta fatica a tornare in panchina dopo buone prestazioni, anche se poi ha sempre accettato le scelte del tecnico. Ora si riparte, da parte sua c’è voglia di mostrare i progressi fatti a Sarri e vedremo chi la spunterà tra i due. Senza coppe non c’è la possibilità di alternarli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “Lazio, serve un uomo immagine forte che parli alla gente. I giocatori escano allo scoperto” (AUDIO)

“Fa male vedere le altre squadre fare mercato. L’inizio del campionato purtroppo è ancora lontano, non mi sembra di aver mai vissuto un qualcosa del genere. Voglio pensare solo al campo, perché pensare ad altro crea amarezza e rabbia. Speriamo nel grande lavoro di mister Sarri e della squadra, che dovrà seguire il tecnico”. Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

La storica voce di Lazialità ha poi proseguito: “Servirebbe un uomo immagine importante che parli alla gente. I giocatori dovrebbero parlare ai tifosi e dire che sono pronti a dare il massimo, potrebbe alleviare leggermente questa amarezza”.

Il nostro direttore ha concluso: “Bisognerebbe fare una statuta ai tifosi della Lazio, sia a quelli che si abboneranno sia a quelli che non lo faranno. Bisogna augurarci che nessuno paghi le clausole per Rovella e Guendouzi”.

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TIFOSI

Lazio, campagna abbonamenti procede: avvio migliore rispetto allo scorso anno

«La campagna abbonamenti della Lazio procede senza impennate ma con incrementi costanti. Superata abbondantemente quota 5.000 fidelizzati: nella prima settimana sono ben 2.000 in più dello scorso anno». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Abbonamenti a quota 5mila. Avvio migliore dello scorso anno”. Un dato più alto rispetto alla scorsa stagione per la campagna avviata lo scorso 26 giugno per la fase di prelazione per i vecchi tesserati, che terminerà mercoledì 9 luglio. La vendita libera partirà invece dal 14 dello stesso mese, fino al 20 di agosto.