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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, serve un goleador. Felice per il rinnovo di Pedro” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Che Tavares sia bravo non c’è dubbio, è vero che in zona difensiva ha qualche problema. Mi piace molto. I giocatori che servono alla Lazio sono già nella lista del club e di Sarri, credo che in attacco la squadra abbia bisogno di un goleador. Non è facile, quelli importanti costano e la Lazio non è una società che spende molto. Lo fa nel modo giusto, vediamo cosa sarà fatto. Anche in difesa ed a centrocampo servono elementi utili per dare il cambio ai titolari. Rinnovo Pedro? Sono contento, sono convinto potrà ripetersi anche se gli anni passano per tutti. Ha dato belle soddisfazioni, mi sembra giusto tenerlo per un’altra stagione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Mercato Lazio? Ha puntato sul tecnico. Rovella per Frattesi? Se torna Cataldi lo farei” (AUDIO)

Ipotesi scambio Rovella-Frattesi tra Lazio ed Inter? La Lazio è alla ricerca di un terzo centrocampista che si inserisce in zona gol, ma è anche vero che non ha un altro equilibratore da schierare davanti alla difesa. Cataldi e Belahyane? Se rientra il primo dalla Fiorentina, uno scambio del genere si potrebbe farei. Se sei coperto in quella zona uno come Frattesi che ti assicura 8-10 gol lo prenderei. Per quanto riguarda il marocchino, sarà necessario capire come lo giudicherà nel corso del ritiro Maurizio Sarri. Quello è determinante per sapere se un elemento può far parte del suo progetto tattico.

Sarri ha fatto un’analisi reparto per reparto, anche parlando dei portieri. Non l’ho sentito parlare di reparto avanzato, non entrato molto nel merito di ipotesi di mercato. La sensazione è che la Lazio non farà molte operazioni, in avanti resteranno questi. Forse potrebbe pensare ad un Berardi, ma la sua priorità sarà la mezzala. La società ha puntato più sulla conduzione tecnica piuttosto che sul rafforzamento della squadra”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, Sarri garanzia. Mezzala determinante, penserei anche ad una prima punta forte…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“Le idee e la competenza faranno la differenza e da questo punto di vista Sarri è una garanzia. Dei tasselli mancano, lui ha già ribadito che è pronto ad arrabbiarsi sul mercato, immagino che il club per accontentarlo dovrà puntare su giocatori con caratteristiche giuste per il suo calcio. Giustamente il mister dice che se deve arrivare un difensore meglio che avvenga subito per prepararlo al suo modo di difendere. Penso che lui faccia più riferimento ad un terzino piuttosto che ad un centrale. Anche perché come centrali vorrà ripartire da Gila e Romagnoli con giocatori già validi alle loro spalle. Ha ragione Sarri a definire anarchico Tavares. Lui ha un potenziale che esprime in maniera individuale, potrebbe farlo ancora meglio in un collettivo organizzato. La spina dorsale della Lazio dovrebbe rimanere, Sarri farà di tutto per arrivare in ritiro con un organico quasi completo.

A centrocampo, l’inserimento di una mezzala importante è determinante per il suo 4-3-3, inoltre io prenderei in considerazione l’aggiunta di un attaccante centrale forte fisicamente. Castellanos e Dia sono profili ottimi, ma è normale che se vuoi alzare il livello, uno dei due deve uscire. Sono considerazioni che con il club verranno fatte”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Pedro rinnova per un anno: la nota ufficiale del club

La notizia era già nell’aria da giorni, ma ora è arrivata l’ufficialità: Pedro ha rinnovato con la Lazio per un altro anno, fino al 30 giugno 2026. Il club biancoceleste ha confermato la permanenza dell’esterno spagnolo, reduce da una grande stagione e pronto a portare ancora esperienza e talento alla squadra di Sarri.

Lazio, Pedro rinnova: il comunicato ufficiale

“La S.S. Lazio comunica il rinnovo del contratto del calciatore Pedro Rodríguez, che resterà in maglia biancoceleste fino al 30 giugno 2026.

Campione del mondo e d’Europa, vincitore di tutti i principali trofei internazionali per club, Pedro ha saputo rappresentare in campo e fuori i valori di esperienza, equilibrio e dedizione. Con la maglia della Lazio ha collezionato 176 presenze e 34 reti, diventando un punto di riferimento per il gruppo squadra.

Il rinnovo si inserisce in una logica di continuità e concretezza: l’esperienza e l’affidabilità di Pedro saranno risorse fondamentali per affrontare con solidità la prossima stagione”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Tavares per Sarri? Ha ragione, ma è più facile inquadrare uno con la sua qualità. E’ un punto di forza…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là di tutto noi facciamo scelte razionali, ma a volte si fanno scelte razionali e si torna dove sei stato bene. Sarri alla fine sarà valutato per quello che farà, anche se adesso si daranno più risalto alle negatività visto che le cose buone già si conoscono.

Tavares per Sarri? La mia idea dall’esterno è che Sarri ha ragione, è forte ma anarchico. La cosa fondamentale è che ha qualità, così è più facile inquadrare un giocatore. E’ un punto di forza della Lazio, non avrei problemi a riconfermarlo. Certo non diventerà mai un terzino difensivo come Hysaj, ma ha qualità importanti. L’unica incertezza è quella fisica. Se sta bene siamo di fronte ad un giocatore che fa la differenza. Poi starà a Sarri trovare un equilibrio difensivo, magari mettendo dalla parte opposta un esterno più difensivo. Tavares è comunque uno di quei giocatori da cui ripartire certamente.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Frattesi per Rovella: lo scambio che intriga. Sarri chiede una mezzala che segni

Tu chiamali, se vuoi, incastri di mercato. Il Galatasaray cerca Hakan Calhanoglu, l’Inter avrebbe bisogno di un registra e da tempo stima Nicolò Rovella mentre Sarri ha chiesto alla Lazio un incursore stile Davide Frattesi: e allora perché, se il turco tornasse a casa, non imbastire uno scambio tra i due club, con i nerazzurri che prenderebbero l’ex Juve e Genoa mentre a Roma arriverebbe un romano doc? 

La suggestione, illustrata dal Messaggero, nasce da un paio di considerazioni. Rovella è incedibile per la Lazio ma Sarri avrebbe bisogno di una mezzala di qualità ma, senza uno scambio, non si potrebbe arrivare a un giocatore del calibro di Frattesi, che tra l’altro il tecnico laziale avrebbe voluto come sostituto di Milinkovic-Savic prima che l’Inter aveva deciso di investire 40 milioni di euro col Sassuolo. Allo stesso tempo Chivu ha intenzione di dare al romano molto più spazio che durante la gestione Inzaghi ma se partisse Calhanoglu – e con Asllani non incedibile – servirebbe un regista affidabile, e Rovella, italiano di 23 anni, rientra perfettamente nei parametri Oaktree.

Inoltre la valutazione dei due cartellini, di fatto, combacerebbe: l’Inter ha sempre chiesto a Roma e Napoli 40-45 milioni, Rovella ha una clausola da 50 ma Lotito potrebbe scendere di qualche milione.

Resterebbero comunque da superare diversi paletti.L’ingaggio superiore di Frattesi, per esempio. La voglia di Rovella di restare a Roma, anche. E se l’Inter può pensare di sfruttare Sucic come mezzala nell’ottica di una pesante riduzione del minutaggio da parte di Mkhitaryan, i biancocelesti resterebbero comunque senza un perno dal quale far passare il gioco. Resta comunque una pista da tenere d’occhio per il mercato estivo.

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CALCIOMERCATO

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è un Sarri carico. Questione mezzala, sfida Tavares, la differenza Dia-Taty ed il terzino da prendere…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A Sarri piacerebbe molto rivedere Peruzzi nella Lazio, non l’ha mai nascosto. Hanno mantenuto un rapporto di amicizia, vediamo cosa potrà accadere. A confermato il blando tentativo della Fiorentina di strapparlo alla Lazio, certamente se lui avesse voluto fare una scelta furba avrebbe preso tempo e valutato con calma il mercato.

Il tecnico toscano ha bisogno di una mezzala nuova, uno di inserimento, l’interno classico per il suo 4-3-3. La Lazio, per adesso, è orientata a mantenere questa struttura, a lanciare o rilanciare Dele-Bashiru. Visto che, scherzando, lui ieri ha detto che sa già che si arrabbierà sul mercato, la questione mezzala potrebbe già potenzialmente essere un motivo per farlo. La garanzia che è stata data a Sarri sono che i migliori resteranno e che lui avrà l’ultima parola su tutto.

Sarri resta un grande comunicatore, anche il passaggio sullo spirito del derby ha colpito molto. La sfida tra due popoli è molto enfatico come concetto, ma lascia il segno. L’ho rivisto molto motivato e carico, ha la curiosità di scoprire Tavares. Lo considera più un quinto di centrocampo, ma ha la volontà di inquadrarlo per farlo diventare fortissimo. Questa sarà una delle sfide più intriganti. E’ stato interessante anche quello che ha detto su Castellanos e Dia. Il primo lo considera un attaccante che gioca più per la squadra, il secondo lo ritiene più pratico e concreto sotto porta. Quando ha parlato del difensore che dovrebbe arrivare subito, non si riferiva ai centrali ma ai terzini. Almeno uno lo vuole, in quella zona ci sarebbe da metterci mano”.

LEGGI ANCHE: Lazio, parla Sarri: “Come tornare a casa e stesse pretese. Tavares anarchico, i portieri se la giocano, corti a centrocampo. Rovella e Guendo…” (FT)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri già sa che si arrabbierà sul mercato? Non la migliore delle premesse…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La dichiarazione d’amore da parte di Sarri verso la Lazio era scontata, è stata fatta in modo sincero e credo che la sua scelta sia stata dettata proprio da un gesto d’amore. La questione mezzala è già uno snodo interessante, certo non è una bella premessa per un rapporto che riparte dire che già è pronto ad arrabbiarsi sul mercato. Le disponibilità economiche non sono eccelse, le richieste di Sarri ci sono, bisogna capire quale sarà la sintesi tra le due cose. Importante anche quello che ha detto sulla difesa e sul centrocampo. Bisognerà vedere se anche sui nomi la Lazio saprà accontentarlo. Il tema è quanto chiederà giocatori raggiungibili per le risorse del club. Magari lui proporrà dei nomi che per la Lazio non sono raggiungibili.

Ieri Sarri ha detto che a centrocampo la Lazio è corta e, visto che in realtà a livello numerico ce ne sono sette, viene da pensare che qualcuno a lui non piace”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, “ringiovanimento” centrocampo: più Fazzini meno Loftus

Un “clinic” non solo per insegnare tatticamente qualcosa, ma anche per descrivere quello che sarà il nuovo progetto della Lazio. A Castiglione della Pescaia Maurizio Sarri si è concesso anche alla stampa e ha spiegato chiaramente quello che dovrà essere il progetto biancoceleste. L’obiettivo sarà entrare in Europa, qualsiasi essa sia, e soprattutto ringiovanire la rosa partendo dal centrocampo, reparto dove la Lazio è numericamente corta. Difficile seguire la pista Loftus-Cheek visto il ragionamento di Sarri, più probabile un ritorno di fiamma per Fazzini che lascerà Empoli in estate. Si partirà da lì e da un altro concetto fondamentale espresso da Sarri “se dovesse arrivare un difensore, deve arrivare prima del ritiro”. Serve tempo per apprendere i concetti difensivi di Sarri e quel tempo c’è solo durante il ritiro.

Non potrà essere la stessa Lazio che Maurizio Sarri si ritrovò nel 2021 tra le mani, lo sa anche il Comandante che ha spiegato come il ritorno sia “un discorso di affetto”. Legami costruiti dentro Formello e con i tifosi, pronti a seguire il Sarri 2.0 con curiosità. La stessa che nutre il tecnico toscano per Tavares “È un giocatori forte ma anarchico, se riusciamo a inquadrarlo diventerà fortissimo”. Parole di stima per Rovella “Gli manca ancora un po’ di palleggio, ma è molto forte” e soprattutto per Dele-Bashiru “ho chiesto a persone esterne alla Lazio, mi hanno detto che ha qualità”. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Lazio, parla Sarri: “Come tornare a casa e stesse pretese. Tavares anarchico, i portieri se la giocano, corti a centrocampo. Rovella e Guendo…” (FT)

Clinic Maurizio Sarri, l’incontro con i cronisti al seguito: “Il mio ritorno alla Lazio è un discorso di affetto, a livello materiale è difficile pensare di poter fare meglio di un secondo posto. Mercato? Avrò le stesse pretese e le stesse incazzature di sempre, sarebbe grave non fosse così. Obiettivo? Tornare in Europa, fa comodo avere la settimana tipo per allenarsi, ma fa piacere anche giocare in Europa. Vediamo se riusciamo un po’ a ringiovanire”.

Maurizio Sarri sul mercato: “La prossima settimana rivedró il direttore Fabiani, lui mi proporrà dei nomi ed io degli altri. A centrocampo siamo corti…” Poi su Tavares, Isaksen e Dele-Bashiru: “Molti addetti ai lavori non della Lazio me ne parlano bene, vediamo di riportarlo nei tre di centrocampo”.

ORE 14,00 – Maurizio Sarri sui portieri e derby: “Prematuro fare una scelta ora. Sono due portieri forti e se la giocano, poi se a gennaio uno dei due è scontento si valuta sul mercato. Se inizio a pensare al derby ora svengo. Partita bella e devastante”


Mister Maurizio Sarri, intervistato in esclusiva da TMW a Castiglione della Pescaia presso la Valletta Beach Club per tenere un “clinic” di specializzazione dedicato ad allenatori (professionisti e non), addetti ai lavori del mondo del pallone e appassionati, ha spiegato il suo ritorno alla Lazio, ripercorso la sua carriera in panchina e commentato l’attualità del calcio italiano. 

Di seguito le sue dichiarazioni, a partire dai rumors sulla Fiorentina dopo l’addio di Palladino: “Un contatto molto blando c’è stato, ma solo quando io avevo già firmato con la Lazio. Ho attraversato un momento molto difficile quest’anno dal punto di vista di problemi familiari, personali e anche calcistici per certi versi, ma ho avuto un sostegno straordinario, incredibile e commovente dalla tifoseria della Fiorentina. Questo me lo porterò sempre nel cuore. Sapere che hanno addirittura attaccato delle mie foto in giro per la città è una cosa bellissima. Sarò sempre riconoscente ai tifosi della Fiorentina, devo ringraziare il popolo viola”.

Sul ritorno alla Lazio: “Tornare alla Lazio è come tornare a casa, ritrovo un popolo che mi ha voluto bene. Non è stata una scelta furba, perché torno in un posto dove sono arrivato secondo, ma è stata una scelta da un punto di vista di sentimenti estremamente facile”.

Sulla Nazionale: “C’è chiaramente qualcosa che non funziona tra il valore della calcio italiano e il rendimento della Nazionale, perché due anni fa siamo arrivati secondi nel ranking UEFA e quest’anno terzi, eppure con la Nazionale abbiamo dei problemi incredibili. C’è qualcosa che non torna, c’è una disconnessione tra il valore delle squadre di club e il rendimento dell’Italia, anche se questa è una cosa che succede anche da altre parti”.

Su Gattuso: “Sono affezionatissimo a Gattuso e gli do solo un consiglio: Gattuso sia Gattuso, anche da commissario tecnico della Nazionale, senza cedere a nessun tipo di compromesso su quello che è il suo modo di fare calcio”.

Ed è proprio in questa cornice che Maurizio Sarri – rispondendo alle domande dei presenti – si sofferma su alcuni dei calciatori che tra pochi giorni andrà direttamente ad allenare: “Nuno Tavares è l’unica incognita della difesa che troverò, è forte ma anarchico, se riusciamo a inquadrarlo diventa fortissimo. Rovella? Avevo detto che dopo 50 partite da vertice basso, sarebbe diventato un top. Gli manca un po’ di palleggio ma è molto forte. Guendouzi è un animale contagioso per chi gli gioca accanto, ha bisogno del guinzaglio perché non riesce a fermarsi al 100%, deve andare oltre”.

Per Sarri è anche l’occasione per tornare brevemente sulla vittoria del Paris Saint-Germainin finale di Champions League contro l’Inter: “Il PSG ha dato una lezione al mondo, ha mandato via i top player, ha abbassato il monte ingaggi comprando dei giovanissimi con cui ha avuto coraggio e ha vinto dove Messi e Neymar non avevano vinto”.

Sullo scudetto del Napoli: “Il mio Napoli non poteva permettersi acquisti di determinati costi, non aveva la possibilità economica di prendere certi giocatori, ora invece può comprare qualsiasi tipo di calciatore. Oggi il Napoli ha creato un meccanismo di crescita nella vittoria che gli può permettere non solo di vincere, ma di creare un ciclo vincente”.

Sul derby con la Roma di Gasperini: “Lo stimo molto, perché ha creato un modello di calcio ed è un allenatore che mi piace. Sarà un bel derby tra persone che si conoscono e si apprezzano”.