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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ripresa con conto alla rovescia: semifinale lontana per Zac, domani esami verità

La Lazio riparte dagli allenamenti a Formello con l’obiettivo di ritrovare gradualmente tutti gli indisponibili, ma le attenzioni principali restano puntate su Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste, fermo dopo il problema fisico rimediato nella sfida contro il Milan del 15 marzo, è atteso da nuovi controlli medici che dovranno chiarire con maggiore precisione l’evoluzione del recupero. 

Il quadro non lascia spazio a troppo ottimismo. Gli esami effettuati dopo l’infortunio avevano evidenziato una lesione muscolare di media entità alla coscia destra, con tempi di stop valutati attorno ai quaranta giorni. Un’assenza pesante per Maurizio Sarri, che continua a fare i conti con una delle pedine più importanti del suo sistema offensivo. 

Tra gli appuntamenti segnati in rosso nel calendario laziale c’è la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma il 22 aprile. Proprio questa data rappresenta il vero spartiacque nella corsa contro il tempo di Zaccagni, ma al momento il suo recupero per quella sfida viene considerato molto complicato. 

La Lazio non vuole correre rischi inutili e lo stesso giocatore sta proseguendo il lavoro con prudenza, alternando le terapie anche al lavoro in piscina. L’obiettivo resta quello di tornare a disposizione nel momento più utile possibile, ma forzare i tempi potrebbe compromettere il finale di stagione e aggravare una situazione che richiede invece cautela. Questa, oggi, è la linea più probabile a Formello. 

Mentre Cataldi, Basic e Gila coltivano speranze di rientro già per la sfida contro il Parma, il discorso legato a Zaccagni appare più complesso. Il tecnico biancoceleste aspetta gli esiti dei controlli per capire se esista davvero uno spiraglio oppure se sarà necessario programmare il ritorno del capitano più avanti. 

In questa fase, la priorità della Lazio è avere certezze. Zaccagni resta un punto di riferimento tecnico e carismatico, ma il suo rientro non può prescindere da condizioni fisiche pienamente ristabilite. Il conto alla rovescia continua, anche se la Coppa, almeno per ora, sembra allontanarsi. Il Corriere dello Sport.

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PROGETTO STADIO

Lazio, ass. Onorato: “Flaminio? Nei prossimi giorni inizierà la Conferenza dei Servizi”

A margine dell’evento ‘Operazione Nostalgia’, tenutosi ieri sera al Palazzo dello Sport, assessore allo sport, al turismo e alle politiche giovanili del comune di Roma, Alessandro Onorato, è intervenuto ai microfoni di Sportitalia dove è tornato a parlare anche dello stadio Flaminio e del progetto presentato dalla Lazio:

Stadio Flaminio? Il progetto è molto serio, nei prossimi giorni inizierà la Conferenza dei Servizi. Saranno le istituzioni coinvolte a dire se si può fare o no. Però mi sento di dire che il Comune di Roma, con grande serietà, affronterà puntualmente tutti gli aspetti tecnici. Ci sono tante istituzioni coinvolte: la Regione, il Governo. Dopodiché a Roma gli stadi bisogna farli, sia in casa Lazio che in casa Roma”.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Mi sarei voluto ritirare nella Lazio, manca un saluto come si deve ai tifosi”

Ciro Immobile, attuale attaccante del Paris FC, è intervenuto ai microfoni di SkyCalcio Unplugged parlando del suo presente ma anche del futuro.

“Ho un debole per Pio Esposito. Già in passato dicevo che tra i giovani in crescita era quello che mi piaceva di più. Sono felice del progresso che sta facendo, gioca in una grande squadra con ottimi giocatori e questo lo avvantaggia. Quando è entrato con l’Italia l’ho visto bene. Sono felice per lui”.

FRANCIA – “Il primo gol con il Paris FC? È stato bello. Vivere un’esperienza come questa in un club importante e giovane. Quando sono arrivato si aspettavano il solito presuntuoso, invece sono rimasti colpiti dalla mia dedizione in allenamento. È un calcio diverso qui, è molto impegnativo a livello fisico. Questo gol ci voleva, sono felice perché ho segnato in tutti i campionati e anche in questa stagione che era partita male dopo l’infortunio di Roma. Sono felice, il gol ti dà sempre un’emozione speciale, soprattutto per un attaccante”.

NAZIONALE – “Contro la Bosnia farei giocare Pio Esposito e Kean. Il gol ti dà fiducia, lui ha segnato e la continuità è importante. Conoscendo quelli con cui ho vinto l’Europeo, come Donnarumma, Barella e Bastoni, credo che si sono tolti un peso dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord. La mente adesso è più libera e sono in condizioni di pensare che hanno le stesse possibilità della Bosnia di andare al Mondiale. Lo scoglio della prima parte è stato superato, soprattutto la tensione e il malumore dei tifosi italiani. Penso che se i ragazzi non accusano così tanto la pressione, non c’è partita. La squadra è forte, l’ho vista giocare tante volte. Bisogna scrollare la pesantezza della maglia della Nazionale”.

FUTURO  “Mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera alla Lazio, avrei finito il contratto e mi sarei ritirato salutando i tifosi come si deve. Quando finirò di giocare vorrei restare comunque nel calcio, quindi sarà solo un addio agli scarpini. Spero di fare qualcosa di importante sotto un’altra veste. Mi piacerebbe allenare. Il saluto ai tifosi della Lazio? L’ho avuto in parte con il Bologna, mi devo accontentare di quello. È stato emozionante, però dopo tanti gol, titoli, vittorie insieme mi sarebbe piaciuto qualcosa di più emozionante. La squadra ha sempre bisogno della gente, i miei primi anni lì era così come adesso. Poi con le partite e i risultati siamo riusciti ad avvicinare di nuovo i tifosi che quando vanno allo stadio sono uno spettacolo e ti danno una spinta in più. Spero che prima o poi, il più presto possibile, riusciranno a riavvicinarsi di nuovo alla squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, analisi CIES conferma: manca un progetto sportivo di crescita nel tempo

Secondo un’analisi delCIES Football Observatory, ente di analisi sportive con sede in Svizzera, riportata dalla testata Il Foglio, il club biancoceleste si colloca al 36° posto nella classifica che misura la capacità delle società calcistiche di costruire un progetto duraturo, valorizzando il proprio patrimonio. Il dato evidenzia come, nonostante una rosa di qualità discreta e posizionata in maniera buona dal punto di vista economico, manchi una vera visione futura.

L’indice tiene conto di alcuni fattori: calciatori utilizzati in campionato nell’ultimo triennio; permanenza media dei giocatori attuali in prima squadra; durata media degli anni di contratto ancora da maturare, età media al momento della firma. Tutti aspetti in cui la Lazio risulta indietro rispetto a molti club europei. Ciononostante, l’analisi la posizionaprima in Italia rispetto a questi parametri. 

La situazione biancoceleste riflette una certa immobilità nella gestione sportiva: il progetto fatica a evolversi e a puntare su una crescita strutturata. In un calcio sempre più orientato alla programmazione e agli investimenti mirati, anche realtà meno ricche riescono a fare meglio grazie a strategie più lungimiranti. Per la Lazio, il limite principale non è tanto il valore della rosa, quanto la difficoltà nel costruire un percorso solido e competitivo sul lungo periodo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Tatticismo ed aspetto psicologico, ecco perchè Isaksen rende più in Nazionale” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La differenza di rendimento e di gol di Isaksen tra Lazio e Nazionale? Credo che sia un discorso emotivo, psicologico. E’ ancora un giocatore giovane, lì magari si sente più in fiducia, si sente a casa e rende di più. Credo meno in un discorso tattico, anche se effettivamente il calcio italiano è molto tattico. Si fa più fatica nell’uno contro uno, ci sono continui raddoppi, è più complicato rispetto ad un contesto europeo. Poi quello che anche a noi fa comodo è che il giocatore venga fuori, malgrado delle critiche che lui riceve per le sue prestazioni. Nessuno credo che possa dire che nella storia Serie A può considerarsi tra i migliori esterni offensivi”.

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INFERMERIA

Lazio, Motta saluta l’Under 21 e torna a Roma: “Riacutizzazione di problemi preesistenti”

L’Under21 farà a meno di Edoardo Motta della Lazio e di Antonio Raimondo del Frosinone per la prossima partita contro la Svezia di martedì. La motivazione è la riacutizzazione di problemi preesistenti che hanno portato Silvio Baldini a escludere i giocatori dalla Nazionale. Così entrambi faranno ritorno ai rispettivi club di appartenenza.
In loro sostituzione verranno convocati il portiere dello Spezia Diego Mascardi e l’attaccante della Juve Stabia Alvin Okoro (originariamente selezionato per l’amichevole di quest’oggi dellaNazionale Under 20 a Riano contro l’Inghilterra).

Da verificare nella Capitale, dunque, la reale entità del problema con i correlati tempi di recupero per l’estremo difensore di Sarri. Provedel ha chiuso anzitempo la sua stagione, da scongiurare nuovi allarmi in porta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen sta diventando cigno, ora servono più gol con la Lazio. In chiave mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima per l’Italia, anche se non pensavo che l’Italia del Nord fosse così scarsa. Anche l’Italia è modesta, ma non è un caso che siano stati i due giocatori più forti a deciderla, Tonali e Kean. Sono i nostri giocatori più europei, indubbiamente.

Isaksen e la sua doppietta con la Danimarca? Sta crescendo, nella percezione collettiva giocatori come lui, Guendouzi e Castellanos hanno pagato la pressione di dover succedere a elementi come Milinkovic, Immobile e Anderson. Il danese sta crescendo, sta diventando più forte, da brutto anatroccolo sta diventando un cigno. Ora deve crescere dal punto dei vista dei numeri realizzativi. Il rapporto tra le gare giocate ed i gol fatti non è possitivo. Per come sta crescendo come giocatore può e deve evolvere anche in termini di gol. Ha delle attenuanti fisiche per un inizio di stagione complicato, c’ha messo un po’ ma sta lentamente crescendo. Nella nazionale danese si sente stimato e considerato, magari nella Lazio può soffrire un po’ la staffetta con Cancellieri. Pesano alcuni gol pesanti sbagliati con Pisa, Sassuolo ed Udinese, ma per questo finale sarà importante per Sarri.

La sua crescita legata anche al mercato? Sono arrabbiato con la scarsa chiarezza della Lazio su queste situazioni. Per un club che si è fatta bloccare il mercato l’estate scorsa, non ci sono incedibili. Non solo Isaksen, anche uno come Taylor deve essere considerato così. Poi dipende dagli obiettivi, se è la Champions League dovresti trovare di meglio, anche a fronte della sua crescita. L’ideale, poi, è affidarsi nelle scelte in entrata ed in uscita a Sarri. Chiaro che le priorità di mercato per migliorare la squadra in estate sono altre. L’attaccante e la mezzala, anche se purtroppo ci sarà da rimettere mano alla difesa”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco in cerca di futuro: Ratkov prova a salire, Maldini e Noslin in bilico. Piace Tresoldi

La Lazio osserva il presente e programma il futuro del reparto offensivo. Tra i temi che emergono c’è quello legato a Petar Ratkov, attaccante che prova a ritagliarsi spazio e a convincere Maurizio Sarri in vista delle prossime scelte. Il centravanti serbo resta una delle scommesse su cui il club aveva puntato con decisione, ma finora il suo inserimento non ha ancora prodotto il salto definitivo. Ecco perché il finale di stagione e le prossime occasioni diventano decisive per capire quanto potrà incidere nel progetto biancoceleste.

Il suo percorso resta strettamente intrecciato anche agli altri movimenti del reparto avanzato. Le valutazioni su Maldini e Noslin possono infatti incidere sulle strategie future, mentre dall’estero continuano a emergere profili seguiti con attenzione. L’idea della società è quella di non farsi trovare impreparata: prima capire chi può offrire garanzie immediate, poi eventualmente intervenire sul mercato con un innesto in grado di alzare il livello delle alternative.

Ratkov ha bisogno di minuti, continuità e segnali concreti per ribaltare le gerarchie. Il centravanti vuole sfruttare ogni opportunità disponibile per dimostrare di poter essere una risorsa vera all’interno del sistema offensivo della Lazio. In questa fase, più che le etichette, conterà la capacità di incidere quando verrà chiamato in causa, in allenamento e in partita.

Le riflessioni di Sarri riguardano l’intero reparto avanzato. Il tecnico valuta equilibrio, affidabilità e caratteristiche dei suoi uomini in vista di una stagione che richiede risposte immediate. In questo scenario, anche le posizioni di Maldini e Noslin restano sotto osservazione: le scelte future passeranno dal rendimento complessivo del gruppo e dalla capacità dei singoli di offrire soluzioni credibili.

Accanto alle valutazioni interne, si muove anche il mercato. Tra i profili seguiti compare quello di Tresoldi, attaccante osservato dalla Lazio ma considerato un investimento oneroso. Il club continua a monitorare piste internazionali, consapevole che l’eventuale rinforzo dovrà rispondere a esigenze tecniche precise e avere margini di crescita importanti.

La situazione dell’attacco biancoceleste racconta un club impegnato su due binari: da una parte la necessità di ottenere risposte immediate da chi è già in rosa, dall’altra il lavoro di programmazione per non arrivare impreparati alle prossime finestre di mercato. Ratkov è al centro di questo crocevia: convincere Sarri significherebbe cambiare prospettiva personale e incidere anche sulle strategie future della società. Il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovi sempre bloccati: 12 in attesa, Gila-Romagnoli non trattano ed il club si prepara a risparmiare…

Tutto rinviato a fine campionato: la Lazio rimanda – scrive Il Tempo – ogni discorso relativo ai rinnovi di contratto dell’attuale gruppo di Sarri. E sono tanti i giocatori interessati, ce ne sono tre a scadenza giugno e altri nove nel 2027. In dodici restano in lista d’attesa, qualcuno contento perché vuole scappare da Roma, altri preoccupati del loro futuro ma la decisione del ds Fabiani, condivisa col presidente Lotito è questa. Prima bisognerà capire come finirà questa stagione, è chiaro che la possibile ma molto complicata vittoria in Coppa Italia e conseguente ingresso in Europa League può cambiare la strategia di base.

Hysaj, Pedro e Basic finiranno la loro avventura tra qualche mese alla scadenza naturale del loro accordo col club biancoceleste. Qualche dubbio residuo su Basic che, però, lega la sua eventuale permanenza futura alla conferma di Sarri in panchina. Oltretutto nel primo incontro di gennaio, il suo agente ha chiesto 2 milioni di ingaggio, troppi per Fabiani che farà una proposta confermando l’attuale stipendio da 1.6. Con l’addio di questi tre, il club risparmierebbe quasi 14 milioni di euro lordi di ingaggi (2.6 di Hysaj, 2.5 di Pedro e 1.6 del croato). Un’ottima notizia per il «costo del lavoro allargato» il parametro che ora fotografa lo stato di salute delle società di serie A.

Più complicato il discorso per i nove che finiscono il loro contratto a giugno del 2027: Provedel, Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini, Patric, Gigot, Cataldi e Cancellieri. Caso per caso saranno prese in esame tutte le posizioni a partire da quella del portiere. Ora è fermo per l’operazione alla spalla ma il suo destino è legato all’eventuale riscatto di Mandas da parte del Bournemouth con il giovane Motta che ormai si è guadagnato il posto. Tra i difensori, Lazzari e Gigot sperano di trovare qualcosa, di sicuro non avranno proposte di rinnovo, in bilico anche Pellegrini, su Romagnoli vale quanto detto a gennaio con il giocatore che vuole lasciare la Lazio a meno di clamorosi ribaltoni. Gila ha rifiutato qualsiasi proposta di prolungamento, potrebbe partire in estate mentre Cancellieri è difficile rimanga. Cataldi dovrebbe prolungare così come Patric che, viste le ultime gare, può strappare un altro anno di ingaggio fino al 2028. Per adesso, però, nessuna trattativa, tutti rimandati a maggio con Fabiani che ha già preso lo svincolato terzino sinistro spagnolo Pedraza del Villarreal e sta per chiudere con lo stopper portoghese Diogo Leite dell’Union Berlino. 

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Lazio, altro incentivo a vincere: Lotito fissa il premio per il pokerissimo

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre alla Coppa Italia, Lotito ha pensato anche a un premio economico per il campionato. Raggiunte le cinque vittorie di fila, ecco che il bonus previsto dal patron biancoceleste scatterà. 

Oltre a quelle già arrivate con Sassuolo, Milan e Bologna, andrebbero sommate quelle con Parma e Fiorentina. La prima tra le mura amiche il 4 aprile, mentre la seconda il 13 aprile. La Lazio si gioca tutto in questa fase della stagione, in caso di finale di Coppa la squadra raggiungerebbe di default le final four della prossima Supercoppa Italiana. 

Lotito lo sa, per questo spinge a stimolare i ragazzi anche sul piano dei premi in soldi e sui bonus. Vuole finire dignitosamente questa stagione e vuole soprattutto che la squadri arrivi tra le prime otto in campionato per non dover iniziare anticipatamente la stagione il prossimo anno.