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RASSEGNA STAMPA

Lazio, bonus fedeltà per evitare la fuga: Taylor il primo a beneficiarne

C’è un modo per arginare la fuga dei talenti dalla Lazio ed evitare che casi come quello di Guendouzi o Romagnoli (poi rimasto, ma non per sua volontà!) diventino la normalità? La risposta, per il presidente Lotito, è sì. Il metodo si chiama bonus fedeltà. Il primo a poterne beneficiare sarà l’olandese Kenneth Taylor probabilmente l’unico nome davvero condiviso tra società e tecnico durante il mercato di gennaio.

Il Messaggero racconta un curioso retroscena sulla firma del contratto firmato dall’ex Ajax. Sul documento, infatti, sarebbe stata inserita una clausola fedeltà. Più a lungo Taylor rimarrà con la Lazio e più guadagnerà, secondo un accordo a salire. Il centrocampista ha firmato un accordo fino al 2030 con il club biancoceleste, per un ingaggio da 3,2 milioni lordi nel corso prossimi due anni. La somma salirà a 3,4nel biennio successivo e alla conclusione di ogni sesto mese con la casacca biancoceleste indosso, il calciatore riceverà un buono da 190mila euro.

L’olandese incasserà la prima transazione a settembre, se sarà ancora a Formello, poi a febbraio 2027 e così via, ogni semestre. Si tratta di una prima volta per quanto riguarda la società biancoceleste ed è un precedente da tenere a mente, perché potrebbe rappresentare il lucchetto con cui arginare il fuggi fuggi generale visto in inverno. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Dott. Di Giacomo, gli interventi su Rovella e Provedel: “Torneranno al top. Il centrocampista tra tre mesi, il portiere per l’inizio del ritiro” (AUDIO)

Il Dott. Giovanni Di Giacomo (Resp. Ortopedico Concordia Hospital) in collegamento a ‘NMM’

“Nel calcio sono frequenti alcuni interventi chirurgici al ginocchio, nel caso di Rovella, invece, c’è stata una caduta che ha creato movimenti torsionali alla clavicola con una frattura alla aprte laterale che abbiamo riparato con una placca delle viti. Nel caso di Provedel, invece, c’è stato un trattamento molto simili a quello fatto su Bizzari in passato. Il legamento glenomerale inferiore in una spalla è paragonabile alla funzione del crociato anteriore di un ginocchio che stabilizza il femore rispetto alla tibia; il secondo tiene fermo l’omero rispetto alla scapola. Quando si rompe va riparato per via artroscopica, per questo il paragone calza anche rispetto a tempi di recupero che devono essere sempre rispettati.

Parliamo di 4-5 mesi per il totale recupero. Il fatto che gli accessi di intervento siano piccoli non cambia i tempi di recupero standard. Vanno sempre aspettati quei tre mesi per far attecchire il legamento sull’osso per poi avviare la fase di ricondizionamento. Per fortuna l’equipe medica della Lazio è stata tempestiva, non hanno perso tempo e la lesione non si è ampliata ed ho ottima fiducia che il giocatore possa tornare al livello precedente. Nello sfortuna c’è stato un elemento fortunato. Nella caduta non c’è stata l’uscita della spalla. Ha fatto in tempo per rompere il legamento ma non c’è stata lussazione. Il tessuto lesionato era fresco, questo c’ha permesso di ottenere un ottimo risultato. La lussazione avrebbe portato a valutazioni e tempi più incerti.I due giocatori sono stati ben istruiti sui tempi biologici che andranno rispettati, malgrado la loro motivazione di tornare nel minor periodo possibile.

Rischio ricadute? Se i processi di guarigione saranno naturali toerneranno al 100%, ciò non toglie che si possano con altri traumi simili ricreare delle lesioni. Questo riguarda i rischi di questo sport. Probabilmente Rovella recupererà un mesetto prima del portiere che dovrebbe tornare in tempo per l’inizio della preparazione, tra luglio ed agosto. Mentre Rovella dovrebbe tornare ad allenarsi tra tre mesi“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Patric davanti la difesa? Ecco perchè sono d’accordo con Sarri. Maldini? Aspetterei per il rinnovo” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Patric davanti la difesa ci può stare. E’ un difensore che si può adattare, è anche una protezione ulteriore alla difesa. E’ rapido, sulle seconde palle può fdare una mano, ancor di più contro una squadra superiore come il Milan. Mai nella vita un centrocampo due con Dele-Bashiru. Onestamente se fossi Sarri non cambierei il centrocampo a tre, confermerei lo spagnolo in quel ruolo con Taylor e Dele-Bashiru. Non credo che, nel caso in cui dovesse recuperare, possa subito essere titolare Basic. Belahyane? Sarri è uno che vuole che passi molto la palla dal centrocampista centrale. Lui gente che in quel ruolo tenga troppo la palla non la vuole. Ma non solo Sarri, nessun tecnico la vorrebbe.

Maldini? Aspetterei a valutare seriamente il riscatto, anche a fronte della sua crescita. Certamente, ora, la sua testa è molto più sgombra. Inizia a ricevere elogi e fiducia, sicuramente questo lo aiuterà ad esprimersi bene. Ma da qui a decidere per il riscatto aspetterei”.

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RADIOSEI

Comunicato Radiosei

Ai tifosi della S.S. Lazio,

da oltre vent’anni la nostra emittente è la prima voce radiofonica interamente dedicata alla passione biancoceleste.

Siamo un punto di incontro, dove generazioni di tifosi hanno trovato ascolto, confronto, e, soprattutto, libertà. Ogni giorno abbiamo acceso i nostri microfoni con un solo obiettivo: raccontare la Lazio con passione, con spirito critico, quando necessario, ma sempre con amore e rispetto per quei colori che ci uniscono.

In tutti questi anni abbiamo difeso un principio semplice ma fondamentale lo spazio ai tifosi laziali. Abbiamo sempre cercato un dialogo con la S.S. Lazio, per questo, con grande amarezza, dobbiamo constatare come da tempo si sia creata una incomprensibile disparità di trattamento nelle comunicazioni ufficiali dalle quali la nostra radio è stata ripetutamente esclusa.

Scelta che ha leso la nostra emittente, sia dal punto di vista dell’immagine sia da quello economico, ma che soprattutto rappresenta una ferita al principio di pluralismo dell’informazione per il tifoso laziale.

Negli ultimi giorni c’è stata una strumentalizzazione generalizzata delle informazioni, da ultimo come emittente locale profondamente radicata nel contesto romano, non possiamo ignorare la comunicazione ANSA del 5 marzo relativa a quanto emerso in Commissione parlamentare Antimafia su un presunto “ecosistema mediatico romano” capace di influenzare dinamiche azionarie tramite “informazioni non sempre verificate”, con particolare riferimento alle radio locali.

Su questo punto vogliamo essere inequivocabili: respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento tra la nostra emittente Radio Sei e qualsiasi dinamica che possa influenzare gli interessi della S.S. Lazio con la diffusione di notizie non veritiere.

La nostra linea editoriale è, e continuerà ad essere, fondata sulla verità, sulla trasparenza e sul rispetto dei principi deontologici del giornalismo.

Noi siamo il megafono dei tifosi della Lazio. emittente dove il dibattito è aperto e dove le opinioni si confrontano, non siamo promotori di alcuna iniziativa organizzata a ledere la società e per questo pretendiamo che venga riconosciuto il valore del lavoro che svolgiamo per la comunità laziale. Con la speranza che, attorno ai nostri colori, possa tornare a respirarsi un clima fondato sulla trasparenza e sul rispetto reciproco.

La Lazio è una società e come tale fatta di bilanci, azioni e capitali di investimento ma, soprattutto, la Lazio è fatta dai suoi tifosi e da quella passione che riempie le nostre frequenze ogni giorno.

Noi siamo Radio Sei. 

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TIFOSI

La protesta dei tifosi della Lazio finisce anche sulla BBC: le cause secondo la tv inglese

Le immagini delle tribune dello stadio Olimpico costantemente vuoto durante le partite della Lazio sono rappresentazione efficace dello stato d’animo che regna tra la grande maggioranza dei tifosi biancocelesti. E la protesta della Curva Nord, che va avanti ormai da molto tempo, fa discutere non soltanto tra i salotti e i bar del nostro Stivale, ma anche all’estero.

Della protesta dei tifosi della Lazio contro la presidenza di Lotito si parla, per esempio, anche sulla televisione di stato britannica. La BBC ha infatti dedicato un servizio al tema, nel quale sono stati analizzati i motivi dietro al sentimento di malcontento che regna sovrano in Curva Nord.

Secondo la ricostruzione fornita dalla BBC, a dettare il cambio di umore in seno ai tifosi della Lazio sono state in partenza le cessioni di alcuni pilastri degli scorsi anni come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson, e soprattutto il fatto che non siano stati rimpiazzati con sostituto di pari livello. E le cessioni chiuse nel
calciomercato di gennaio hanno inasprito, portando allo scenario di oggi.

Infine vengono riportate le parole di Maurizio Sarri di lunedì scorso, al termine della partita vinta 2-1 contro il Sassuolo, spiegando anche in conclusione come la protesta sarà di fatto interrotta soltanto per la prossima partita di campionato, contro il Milan, prima di riprendere il boicottaggio casalingo fino a fine stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la squadra non ha mollato e Sarri gradisce: l’aneddoto da Formello

Una squadra che non molla, non cede alla tentazione della resa, continua la sua corsa ad ostacoli, malgrado carenze ed impedimenti, per tenere viva la stagione. Nella tempesta, senza aiuti e con l’orgoglio che gli viene riconosciuto da tifosi e tecnico. Le ultime due gare affrontate dalla Lazio, in Coppa Italia contro l’Atalanta e in campionato contro il Sassuolo, hanno soddisfatto. Prestazioni che hanno pienamente convinto anche lo stesso Sarri. In effetti, alla ripresa tenutasi nella giornata di ieri a Formello, il tecnico biancoceleste ha mostrato grande gradimento, e ha rivolto a tutti quanti i suoi complimenti per la prova e la grinta
messi in campo proprio contro nerazzurri e neroverdi.

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FORMELLO INFERMERIA

Lazio, timori confermati per Cataldi: out con il Milan. Romagnoli può farcela

Dopo la vittoria sul Sassuolo per la Lazio si avvicina la sfida col Milan e per Maurizio Sarri non arrivano notizie positive dall’infermeria.

Contro i rossoneri Maurizio Sarri dovrà fare a meno di Danilo Cataldi: il centrocampista è alle prese con un lieve stiramento al polpaccio che lo costringerà a saltare il match il Milan. Proverà a rientrare col Bologna, ma è concreto il rischio che rientri dopo la sosta. 

Speranze, invece, per Romagnoli: il difensore ha preso una botta, ma dovrebbe riuscire a recuperare in tempo utile. 

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PROGETTO STADIO

Lazio, Flaminio alla fase “completezza documentale”: cosa manca per la conferenza dei servizi

Come scrive il Corriere dello Sport questa mattina, il progetto per il Flaminio è uscito allo scoperto ma la Conferenza dei servizi preliminare deve ancora iniziare. Allo stato attuale ci si trova nella fase della “completezza documentale”, ossia è stato chiesto alla Lazio di apportare modifiche o integrazioni. Nell’attesa, in ogni caso, è già stato stabilito il piano d’azione, concordato con il Campidoglio. Si tratta del procedimento standard della normativa attuale, sebbene l’ANAC abbia comunicato al Campidoglio che restano valide le indicazioni inviate a marzo 2025.

Segue, poi, scrive il quotidiano, una successiva fase di valutazione delle proposte complessivamente arrivate, ove “l’ente concedente è tenuto a selezionare una o più proposte ritenute di interesse pubblico”. Nel piano tra club e istituzioni, invece, la Conferenza dei servizi preliminare partirebbe subito dopo aver concluso la fase di “Completezza documentale” e a partire da quel momento trascorreranno i famosi 60 giorni. A ogni modo, poi, trascorsi questi due mesi, secondo i programmi sarà poi il momento della “Pubblicazione del verbale conclusivo”, fase in cui ci potrà essere l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse con delibera votata dall’Assemblea Capitolina.

Chiusa questa prima grande fase, poi, si entra nella seconda, che richiede la presentazione di tre documenti: il Ptfe completo, la Bozza di convenzione e il Pef asseverato. Anche in questo caso, come in precedenza, seguirà la fase di “Completezza documentale” in cui potranno essere richieste modifiche e/o integrazioni. Poi potrà cominciare la Conferenza dei servizi decisoria, la cui durata è stimata in 15 giorni circa. Seguirà la “Pubblicazione del verbale conclusivo” e la “Approvazione del Pfte”; tutto questo procedimento, secondo le stime del programma, dovrebbe concludersi nel giro di 2-3 mesi dalla conclusione della revisione della nuova “Completezza documentale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Maldini sfida al passato per prendersi il futuro in biancoceleste

La partita contro il Milan non sarà mai una gara qualunque per Daniel Maldini. Il cognome porta con sé una storia enorme, il passato rossonero aggiunge significati e la maglia della Lazio gli ha restituito spazio, fiducia e centralità. Per questo la prossima sfida ha un valore speciale: da una parte il desiderio di colpire il suo vecchio ambiente, dall’altra la necessità di dimostrare di poter essere un investimento vero per il futuro biancoceleste.

Il primo gol con la Lazio ha rappresentato un segnale importante, ma adesso serve continuità. Non basta più essere una suggestione tecnica o un talento da aspettare: il momento chiede sostanza, presenza, numeri e personalità. Contro il Milan, Maldini potrà misurarsi con il suo passato e allo stesso tempo lanciare un messaggio molto chiaro alla società.

La sensazione è che il finale di stagione possa incidere in modo concreto sulle valutazioni del club. Maldini ha qualità, visione e colpi, ma il salto definitivo passa attraverso gare pesanti, quelle in cui il talento deve trasformarsi in peso specifico. Ecco perché la sfida ai rossoneri può diventare uno snodo decisivo.

La Lazio cerca risposte in zona offensiva e Sarri ha bisogno di certezze per costruire il domani. In questo scenario, Maldini può diventare molto più di una scommessa: può essere un progetto tecnico da consolidare.

Il futuro non si decide in novanta minuti, ma certe partite spostano giudizi, equilibri e prospettive. Maldini lo sa bene: contro il Milan c’è la chance di mettere un’altra firma pesante sulla sua crescita. E, soprattutto, di avvicinarsi davvero alla Lazio che verrà. Il Corriere dello Sport.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Milan a Guida: i precedenti

Lazio-Milan ora conosce il suo arbitro: si tratta del signor Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata. A fianco del fischietto campano ci saranno i signori Peretti e Perrotti in qualità di Assistenti e il signor Ayroldi come IV Uomo. A V.A.R. e A.V.A.R. rispettivamente i signori Chiffi e Maggioni.

I precedenti tra la Lazio e l’arbitro Arena

I precedenti della Lazio con l’arbitro Marco Guida indicano un bilancio complessivamente negativo, specialmente in trasferta. Su 31 incontri totali gestiti fino questo momento, si contano 11 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte.