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PROGETTO STADIO

Lazio, presentazione pubblica progetto Flaminio: chi sarà in conferenza insieme a Lotito

Martedì 17 febbraio, alle ore 10:30, presso il Training Center di Formello, si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale del progetto dello Stadio Flaminio, già consegnato al Comune di Roma.

Nel corso dell’incontro, presentato da Alessio De Giuseppe di DAZN, prenderanno la parola il Presidente della S.S. Lazio Sen. Claudio Lotito, l’architetto Pierluigi Nervi, il Prof. Arch. Domenico D’Olimpio (Responsabile Scientifico e Direttore e coordinatore del team di lavoro dell’Università La Sapienza di Roma), il Prof. Roberto De Lieto Vollaro (Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell’Università degli Studi Roma Tre), l’architetto Marco Casamonti (Studio Archea Associati), Giuseppe Rizzello (Direttore Generale Legends Global Italia) e Andrea Caloro (Legends Global Ambassador)”. Nota S.S. Lazio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio viva ma ora è il momento di fare un passo per riportare i tifosi allo stadio” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio è una squadra viva, anche se la partita con l’Atalanta mi ha deluso. Forse stanno un po’ patendo l’assenza dei tifosi. E’ molto brutto vedere lo stadio Olimpico vuoto, mi auguro che i tifosi possano tornare. Mi auguro che anche il presidente faccia dei passi per questo. La gente mette i soldi, fa i debiti per andare allo stadio, sta rinunciando, è arrivato il momento di risolvere la questione. Deve esserci un punto di incontro, mi auguro che vengano fatti dei passi indietro da parte di Lotito. Non è una cosa brutta cercare di migliorare il rapporto. Non parlo di colpe, ma degli errori sono stati fatti. Non è possibile che la società sia sempre dalla parte della ragione. Non credo che la Lazio abbia perso per l’assenza della gente, ma i calciatori sicuramente ne risentono. Tutti possono sbagliare, nessuno è perfetto, basta ammetterlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sensazioni buone per la semifinale, ma per un futuro nuovamente competitivo servono i soldi” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio era partita molto meglio dell’Atalanta poi, per alcune decisioni dell’arbitro, il palo di Taylor ed un po’ di sfortuna, la partita ha preso un’altra direzione. La cosa buona è che la squadra è rimasta dentro la partita fino alla fine.

L’Atalanta in Coppa Italia è favorita, ma superabile. La prestazione di sabato lo dimostra, è una gara che mi ha lasciato delle sensazioni positive. Non sono imbattibili, forti certamente. Le assenze in avanti che avranno rappresentano un fattore.

Quello che mi preoccupa è soprattutto il futuro. Poi in estate dovremo fare la conta delle rose a confronto. Intanto spero che ci sia la conferma di Sarri, altrimenti vorrebbe dire ricominciare anche dal punto di vista della metodologia. Poi se venisse confermata l’uscita di Gila e Romagnoli sarebbe tutto da riformare. Il mio pensiero è che c’è necessità di metterci dei soldi se vuoi porti degli obiettivi. Oggi è il calcio dei capitali che competono. Ad oggi pensare che nella prossima stagione possa arrivare sesta faccio fatica. Per avere una Lazio ancora competitiva senza le risorse delle coppe servono investimenti e la dimostrazione di poter mettere sul piatto dei soldi. Altrimenti si fa fatica.

Maldini? Lui dopo aver giocato la palla non ha la predisposizione di attaccare subito la porta. Le cose migliori le fa quando si defila sull’esterno, poi non ha subito l’idea di inserirsi in zona gol. Ha qualità, ma quando devi andare a chiudere l’azione fa fatica. E’ questo che Sarri gli deve insegnare. A Taylor, per esempio, non glie lo devi dire di andare a chiudere l’azione, ce l’ha innata come caratteristica”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, l’Olimpico vuoto fa paura: attesa per la risposta dei tifosi dopo l’appello della squadra

Servirebbe una tregua, anche se gelida, da spirito delle Olimpiadi, nello scontro finale tifosi-Lotito. La posta adesso è la Lazio, ha un’ultima occasione da giocarsi dopo un’estate catastrofica, dentro una stagione balorda. In campionato è finita come non doveva finire, fuori da ogni corsa a metà febbraioResta solo la Coppa Italia per sognare, impresa che impone un uso cauto dell’ottimismo. Senza tifosi, in un Olimpico vuoto o semivuoto, le speranze di passare indenni l’andata con l’Atalanta sono minime. «Ci fossero stati i 45.000 la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega», il rimpianto di Sarri sabato dopo il round di campionato con la Dea. Le sue parole erano ad effetto, ma è stata la squadra, rappresentata dal senatore Marusic, a lanciare l’appello più forte, una preghiera, può essere decisiva per rivedere i tifosi allo stadio il 4 marzo, nella notte di Coppa: «Lo stadio vuoto pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutta la squadra che abbiamo bisogno dei tifosi, del loro aiuto».

La risposta dei tifosi

I rappresentanti dei gruppi organizzati avevano chiesto un segnale vero ai giocatori, accusati di non aver preso posizione. L’appello di Marusic, condiviso con la squadra, non è stato casuale. La risposta dei tifosi avverrà in questa o nella prossima settimana, ogni iniziativa di protesta viene decisa nel corso di riunioni plenarie. Per Lazio-Genoa e Lazio-Atalanta si è deciso di non entrare dopo aver valutato altre forme di contestazione. Il prossimo match casalingo sarà la semifinale di andata di Coppa, prima i biancocelesti giocheranno a Cagliari e a Torino. I tifosi avevano chiesto un segnale alla squadra, la squadra l’ha dato. Lotito parlerà domani in occasione della presentazione del progetto “Flaminio”, servirebbe un cenno da parte sua, magari un’iniziativa utile per riempire lo stadio, evitando di fare da detonatore. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio gioca ma non segna, il limite è sempre lo stesso: nodo centravanti

La Lazio di Maurizio Sarri non è una squadra passiva. Il collettivo crea, arriva spesso al tiro, ma poi si ferma sempre nella stessa zona: quella della conclusione. È qui che si sta inceppando la macchina biancoceleste. Al di là delle difficoltà ambientali e delle emergenze affrontate lungo il percorso, che sono state numerose, il vero nodo resta lo stesso da inizio stagione: la fatica cronica nel trasformare le occasioni in gol

Il Corriere dello Sport riporta un’analisi interessante sull’anoressia da gol dei biancocelesti. I gol segnati in campionato, dalla squadra,sono 26. Soltanto 5 di questi, però, arrivano dai centravanti. Due li ha segnati Valentin Castellanos, oggi al West Ham, uno Boulaye Dia e due Tijjani Noslin. Nessun altro attaccante di ruolo è riuscito a incidere. 

L’ultimo gol di una punta risale al 13 dicembre, alla trasferta di Parma. Lo segnò Noslin. Da lì in poi, in attacco, si sono alternati Dia; lo stesso olandese; Daniel Maldini riadattato e il giovane Ratkov, arrivato a gennaio. Al variare degli interpreti, però, il risultato non è cambiato: poche conclusioni e zero reti. Il dato più preoccupante è proprio quello della percentuale realizzativa: la Lazio è 12ª in Serie A, con il 9,25%, frutto di 26 gol su 281 tiri complessivi; 97 dei quali nello specchio. La squadra tira tanto, ma concretizza poco. I centravanti faticano proprio a rendersi pericolosi. In diverse partite hanno chiuso con una o addirittura nessuna conclusione.

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PROGETTO STADIO

Lazio, domani presentazione progetto Flaminio: ora il nodo dei vincoli nella Conferenza dei servizi

La Lazio ha accelerato, negli ultimi giorni, sullo Stadio Flaminio, presentando il suo progetto al Comune e alla stampa. La scelta di evidenziare prima il pubblico interesse e passare soltanto in un secondo momento per la conferenza di servizi è piaciuta poco in Campidoglio, dove ci si aspettava che si procedesse in maniera opposta, come richiesto da Roma Capitale. Come primo interlocutore deve pronunciarsi la Soprintendenza di Stato alle Belle Arti. Ogni altro aspetto è secondario. I biancocelesti non hanno tenuto conto di questo delicato dettaglio. Secondo quanto riporta Il Messaggeroil Campidoglio ha fatto richiesta alla Lazio di ripresentare il progetto secondo la norma definita legge Stadi, e non con il codice dei contratti pubblici rispettato finora, utilizzando lo strumento del partenariato pubblico-privato.

È la stessa procedura che sta seguendo la Roma per lo stadio di Pietralata. Il Comune di Roma Capitale vuole che sia utilizzata prima la conferenza di servizi, e poi il pubblico interesse. La Lazio aveva scelto la soluzione opposta, senza tenere in conto che si sta toccando un bene vincolato dalle Belle Arti. In questi casi occorre interfacciarsi inizialmente con un soggetto diverso dal Comune: deve essere la Soprintendenza di Stato a pronunciarsi per prima. 

La notifica del comune

La notifica della necessità di operare secondo la legge stadi è stata redatta nel corso di una riunione avvenuta venerdì 13 pomeriggio, in Campidoglio. Nella Relazione tecnica generale dell’ambito stadio, si può leggere:

 “Nel caso dello Stadio Flaminio e del suo intorno urbano, la Tavola B segnala la presenza di più vincoli paesaggistici sovrapposti, che riflettono la complessità e la rilevanza dell’area”Il primo dei tre è il Vincolo Immobili e aree di notevole interesse pubblico;il secondo il Vincolo fluviale; il terzo è architettonico e testimoniale. 

L’area, infatti, ricade all’interno della fascia di rispetto fluviale del Tevere. La presenza del fiume, che scorre a nord-ovest dello stadio, rende necessaria l’autorizzazione paesaggistica per qualsiasi trasformazione, edilizia o infrastrutturale, anche minima. Su queste basi poggia il secondo vincolo. Il terzo è quello noto a tutti coloro i quali si siano interessati alla questione, poiché viene ripetuto da tempo. Lo Stadio Flaminio, progettato da Pier Luigi Nervi, è sottoposto a vincolo diretto, come bene culturale architettonico, dal 2000. Si tratta un immobile tutelato per il suo rilevante interesse artistico, tecnico e storico. Ciò impone la conservazione integrale delle caratteristiche architettoniche e strutturali. Questo ostacolo è particolarmente rilevante.

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AVVERSARIO

Atalanta, si ferma anche Raspadori: salta l’andata di Coppa con la Lazio

Nell’Atalanta che ha ripreso a macinare vittorie e punti torna ad essere d’attualità il problema infortuni. Dopo De Ketelaere, appena operato al menisco interno destro lesionato al corno posteriore, si ferma anche Raspadori. L’attaccante uscito per un problema a una coscia all’86’ della partita contro la Lazio ha subito uno stiramento di primo grado al flessore sinistro. Salterà la doppia sfida Champions con il Borussia Dortmund più Napoli e Sassuolo in campionato e anche il match contro la Lazio, semifinale d’andata della Coppa Italia. Da verificare la sua disponibilità per il playoff dell’Italia in vista della possibile qualificazione azzurra ai Mondiali.

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INFERMERIA

Lazio in ansia per Gila: servono accertamenti. Zaccagni verso il rientro

Lazio in ansia per le condizioni di Mario Gila,uscito acciaccato dalla sfida contro l’Atalanta. Il difensore ha lasciato il campo con un problema al ginocchio e ora si aspettano gli esami per capire meglio la situazione. A fine partita Maurizio Sarri ha spiegato che il quadro non è ancora chiaro: «Non abbiamo ancora una diagnosi precisa. Gila sente dolore al ginocchio, ma mi ha detto che non ha preso colpi diretti durante la gara». Saranno quindi gli accertamenti dei prossimi giorni a chiarire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.

Intanto ci sono segnali positivi anche su Mattia Zaccagni. Stando alle ultime indiscrezioni, l’esterno offensivo punta almeno alla convocazione per la trasferta di sabato all’Unipol Domus contro il Cagliari. La lesione ai muscoli obliqui addominali sta migliorando e il capitano ha già ripreso a correre.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “I tifosi vogliono essere competitivi. Noi lottiamo e diventiamo squadra”

Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine della sconfitta con l’Atalanta:

“Sono contento della prestazione, ho visto la squadra creare e giocare, anche concedere poco. Non si può uscire con delusione da questa partita, né dal punto di vista tecnico né sull’aspetto mentale. Abbiamo giocato fino al 95esimo con grande convinzione. Gli episodi decretano la partita, poteva starci il rigore per noi a inizio secondo tempo in maniera casuale come quello loro del primo tempo. La deviazione di Kolasinac non può essere casuale, calcia di piatto quindi è una giocata. Non abbiamo avuto episodi a favore, ma sono contento della mentalità di questa squadra.”

Sarri su Tavares e Noslin

“A livello di scelte sono due giocatori che qualche volta le sbagliano, hanno delle grandi doti ma fanno delle scelte discutibili che ci costano qualcosa. Probabilmente è il motivo per cui sono qui, Nuno se avesse più razionalità avrebbe grandi doti. Ha perso una palla nella metà campo avversaria, non l’ha persa nella nostra area e può succedere. A livello personale quando porta palla dentro al campo non mi piace molto, specialmente quando affronti squadre che giocano così uomo su uomo.”

Sarri e l’appello ai tifosi

“Penso che a nome di tutta la squadra, un appello lo abbia fatto già Marusic, a noi farebbe un piacere immenso il ritorno della gente. Lo considero un atto d’amore, se la gente venisse allo stadio solo per abitudine non prenderebbe queste decisioni. Non mi sembra che il nostro popolo sia così esigente da dire di vincere a ogni costo, ma vogliono essere competitivi. Senza amore non avrebbero fatto questa scelta, se poi tornano sono il più contento. Io ho grande rispetto per le decisioni delle persone, se sono arrivati a questa decisione io la rispetto. Poi se decidono di tornare sono il più contento del mondo.”

Sarri sulla classifica

“La squadra lotterà tutta la stagione se avrà questa mentalità. In questo finale di stagione vedremo se la mentalità di questa squadra ci potrà garantire qualcosa per il futuro. Non lo so, penso che la Lazio che si sta vedendo nell’ultimo mese sia qualcosa di più di una squadra di metà classifica e lo ha dimostrato in questa settimana facendo partite serie con la Juve a Torino, a Bologna e anche oggi. Se reggi tre partite in sei giorni significa che il gruppo sta diventando squadra.”

Sarri sulle condizioni di Gila

“Come sta non lo so sinceramente. Ha un dolore al ginocchio e dice di non aver preso colpi. Bisognerà fare degli esami strumentali e capire da cosa nasce questo dolore, al momento non lo so.”

Sarri su Ratkov esterno

“Io il giocatore non lo conoscevo, lo ripeto. Vedendolo in allenamento non mi sembra che possa fare l’esterno, ma è una conoscenza proveniente da questi allenamenti quindi è ancora superficiale.”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provstgaard: “Voglio diventare titolare. Dobbiamo farci trovare pronti per la Coppa Italia”

Le dichiarazioni di Provstgaard in Mixed Zone dopo Lazio-Atalanta:

L’alternanza di risultati

È il nostro problema in questo momento. Stiamo provando ad avere maggiore continuità, ma è un po’ difficile.

La gestione del pallone in fase offensiva

Dobbiamo rivedere la partita e capire cosa avremmo potuto far meglio. Dobbiamo far meglio nel loro centrocampo, possiamo fare di più con la palla.

Se il suo obiettivo è diventare titolare

Questo è il mio obiettivo, il mister deciderà quando sarà il mio momento. Sono felice dell’opportunità che mi ha dato l’allenatore di giocare 90 minuti contro l’Atalanta. Sto crescendo e sono soddisfatto della mia crescita.

Il Campionato

Il campionato è importantissimo, anche se stiamo perdendo più partite. Dobbiamo essere pronti per la partita di Coppa Italia contro l’Atalanta, e se vogliamo farci trovare pronti bisogna allenarsi ogni giorno con grande opportunità. Le opportunità arriveranno solamente per chi lavora.

I tifosi

È difficile giocare quando non ci sono i tifosi. Loro ci danno qualcosa in più. Però la situazione è questa, quindi dobbiamo lavorare e far bene anche senza di loro.