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EUROPA LEAGUE

Lazio-Bodo, Castellanos: “Sono al 100%, domani non è impossibile. Essere il centravanti della Lazio è…” (AUDIO)

Valentine Castellanos in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Europa League con il Bodo/Glimt, in programma domani allo stadio Olimpico (21,00):

“Non sono abituato a questo tipo di infortuni, ma questo è il calcio. Ora sto bene, sto migliorando molto, sono al 100%. Dobbiamo stare bene mentalmente e fisicamente, è la cosa più importante. Sappiamo che è una partita molto difficile, loro giocano bene. Non è impossibile, all’Olimpico siamo forti, giochiamo bene. Dobbiamo dare tutto per ottenere un risultato positivo”.

“È importante la fiducia del mister. Essere l’attaccante della Lazio è una responsabilità molto importante, ma io devo lavorare sempre per la squadra. Devo stare bene, continuando a lavorare. Speriamo che sia una partita con un risultato positivo per noi. Io sto bene, sento la fiducia giusta. Sono tornato a giocare con la squadra. Sappiamo che è una partita molto complicata, però noi dobbiamo fare il nostro lavoro e quello che sappiamo fare”.

“Essere l’attaccante della Lazio è una responsabilità, dobbiamo dare tutto in campo. Insieme siamo più forti, ovviamente. Con lui mi trovo bene in campo”.

“Più gol in casa che in trasferta? È difficile giocare fuori casa, nel campo nostro sento la fiducia dei tifosi”.

“Romagnoli? Parliamo sempre, sono molto contento per lui. Ha segnato tanto. Sono contento per lui e per la squadra che sta lavorando bene”.

“Il mio infortunio? Stare fuori dal campo non sono abituato. La squadra penso che stava bene. Ora l’importante è stare bene mentalmente e fisicamente”.

Differenza col sintetico? Non siamo abituati a giocare su questo tipo di campo, noi però dobbiamo fare quello che sappiamo sempre in qualsiasi condizione. L’importante è che la squadra stia bene, non è impossibile rimontare un 2-0. Loro giocano bene su quel campo con condizioni così complicate con il freddo, questo però non deve diventare una scusa. Dovremo dare tutto in campo e vincere questa partita non importa come”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Bodo, Agostinelli: “Sbloccarla subito, serve inizio con la bava alla bocca. Al Taty chiedo…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Bodo per Agostinelli: “Deve esserci l’atteggiamento da ‘qui non passa nessuno’. Questo non vuol dire però scoprirsi inutilmente e prendersi dei rischi senza senso. Il Bodo ha perso sempre in maniera onorevole in trasferta in questa Europa League, segnando sempre. La partita non sarà facile assolutamente, ma sono convinto che la rimonta sia alla portata della Lazio. L’equilibrio tattico deve esserci sempre, anche quando devi andare all’arrembaggio. Mi aspetto una partita molto fisica, magari il caldo potrà dare qualche grattacapo in più ai norvegesi. Ci vuole velocità e decisione per sbloccarla nei primi 20 minuti, perché così ti si apre un mondo. Non vorrei un inizio paziente, proprio per questo motivo. Uomo a uomo, aggressivi e cattivi”.

Lazio-Bodo, Agostinelli e le basi del match

“Bisogna levare sicurezza e autostima al Bodo, per questo non devono respirare ad inizio gara. Se non osi all’inizio, quando? Poi questo non significa farsi prendere d’infilata, ma giocare una partita con la bava alla bocca. In Norvegia la Lazio pensava di gestire uno svantaggio senza problemi, magari c’era anche la testa al derby. Domani sera serve una ‘faccia’ completamente diversa. Castellanos? Mi servono i suoi gol domani. E’ il momento di dimostrare. La Lazio ha un quartetto forte lì davanti, ma devono avere più continuità di rendimento. Con Dia, Zaccagni, Isaksen e proprio il Taty, voglio riempire l’area e decidere le partite”.

Lazio-Bodo, Agostinelli e i singoli

“Zaccagni? E’ fra i più forti in assoluto della Lazio. Difficile criticarlo, anche con dei numeri importanti in questa stagione. Segna e fa segnare, porta una fascia importante con personalità. Gustav Isaksen? La Lazio ha fatto bene a crederci. Può migliorare ulteriormente, specialmente a livello realizzativo. E’ un punto importante della Lazio, Zaccagni deve essere il suo modello di crescita, anche a livello realizzativo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Bodo, Gregucci: “Nessun margine d’errore, ma senza isterismi. Un popolo intero è pronto…” (AUDIO)

Lazio-Bodo/Glimt, ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Bodo/Glimt è la gara delle gare. Una partita che definirà la stagione dei biancocelesti. La Lazio ha vinto a Bergamo e giocato un ottimo derby, la partita sbagliata è stata quella d’andata. Non vorrei vedere una Lazio isterica. Bisogna leggere la partita, la Lazio si è dimostrata matura nel derby, può essere un segnale. Poi serve precisione, quella che invece è mancata contro la Roma. Non abbiamo margine d’errore, dovremmo essere lucidi nel concretizzare. E’ una partita che chiama in causa praticamente tutti i fattori, anche quello fisico, oltre quello tecnico. La Champions tramite campionato sarebbe un’impresa colossale, ora testa all’Europa League”.

Lazio-Bodo/Glimt, Gregucci e il piano partita

“I ragazzi devono sapere che domani sera ci sarà un intero popolo dietro di loro. Devono essere concentrati, giocare una partita senza errori. Compatti e robusti, senza gettare al vento le occasioni. Guendouzi e Rovella sono determinanti in fase di recupero, ma serve anche attenzione difensiva, oltre ai guizzi di Zaccagni. Castellanos deve fare un lavoro enorme sul fronte offensivo, spero sia in condizione per uno sforzo del genere. Queste sono le basi: attenzione dietro e recupero alto. Abbiamo visto questa squadra fare partite del genere. Taty? Nel derby bene, anche se la condizione non è ottimale. Pellegrini? Nel derby mi è piaciuto, anche se la linguaccia se la poteva risparmiare. L’atteggiamento però è stato corretto, soprattutto dopo aver preso il giallo, perché basta un attimo per cambiare una partita”.

Lazio-Bodo/Glimt per Angelo Gregucci

“Contro la Roma ho visto una squadra matura. Lazzari contro il Bodo? Bisogna credere nella sensazione di Baroni, che vigila sul gruppo. Metterà quello più funzionale. Anche i calci piazzati possono diventare un fattore e la Lazio ha dimostrato la sua crescita in questo fondamentale. Ripeto, bisogna evitare la frenesia in campo. Questo è il mio punto focale. Dal Bodo non mi aspetto paura in campo. Ormai sono abituati a giocare gare pesanti”.

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TIFOSI

Lazio-Bodo/Glimt, l’Olimpico è pronto a ruggire: il dato sui biglietti venduti

Lazio-Bodo/Glimt, atto secondo. L’Olimpico è pronto a ruggire per spingere i ragazzi di Marco Baroni alla rimonta (si parte dal 2-0 norvegese). Quota 50.000 è destinata ad essere superata nelle prossime ore, è praticamente caccia al biglietti anche in Curva Maestrelli. Poche disponibilità in Tevere (top e gold) e in Monte Mario. Appuntamento prima delle 21 all’Olimpico per, con ogni probabilità, la gara più importante della stagione corrente.

La Lazio ha osservato ieri un giorno di riposo e si ritroverà oggi a Formello agli ordini del tecnico fiorentino. Ci sono ancora dubbi di formazione e la speranza di avere un Nuno Tavares, anche se a messo servizio, per un jolly ulteriore.

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SERIE A

Lazio-Roma, probabili formazioni: Taty dal 1’, ballottaggi dietro, Dele insiDia

Lazio-Roma, le probabili formazioni del derby della capitale.

Dopo la netta sconfitta di Bodo, i biancocelesti devono catapultarsi nel campionato, in attesa del ritorno europeo giovedì 17. Baroni cerca il riscatto dopo la gara d’andata che ha segnato la rinascita dei giallorossi. Il tecnico fiorentino dovrà fare a meno di Patric, Ibrahimovic e Tavares, ma ritroverà Guendouzi dopo la squalifica scontata a Bergamo. Solito ballottaggio fra i pali, dove Mandas ha recuperato terreno nelle ultime due partite ed ora è in chiaro vantaggio. Castellanos viaggia spedito verso il ritorno da titolare in campionato. Maglia che manca dal 15 febbraio, nella sfida contro il Napoli, quindi praticamente da due mesi. Ballottaggi aperti: sulla trequarti, dove Dele-Bashiru è stato provato oggi, è ballottaggio con Dia; in difesa, dove Gigot potrebbe scalzare Gila che oggi peró è stato provato in coppia con Romagnoli nella rifinitura. Pellegrini è il terzino più fresco: con Marusic a destra, l’ex Juve puó avere una chance importante ma deve superare la concorrenza di Hysaj.

Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Dovbyk.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Roma, Baroni: “Passione, vigore e determinazione. Belahyane sarà della partita, Taty deve dare tutto” (AUDIO)

Lazio-Roma, vigilia: Marco Baroni presenta la gara in conferenza stampa: “Non credo che storicamente ci sia un altro derby giocato così ravvicinato a una partita di coppa. Non fa niente, il derby si può giocare anche dopo un’altra gara, è talmente straordinaria, che ci sarà tutta l’energia immaginabile. I tifosi ci aiuteranno ancora di più”.

“Giovedì ho detto che vedremo un’altra partita rispetto alla Norvegia, non è un alibi, ma le condizioni erano sfavorevoli a noi. Basta vedere com’è scivolato Vecino. Siamo convinti che ci sarà per noi la possibilità di passare il turno. Tutto ti insegna qualcosa, domani sappiamo che dobbiamo fare una partita di vigore, voglia e determinazione. Sono convinto che al di là del poco tempo avremo tutte le energie per disputare la partita”.

“Belahyane? Sta crescendo, lo sapevamo, lo abbiamo preso per questo. Sicuramente sarà della partita, questo è certo. La squadra è consapevole della gara che ci aspetta, oggi abbiamo una seduta, poi rimaniamo qui a Formello. La certezza è questa”.

“Sono due giocatori che avevano trovato la capacità di integrarsi alla perfezione. Taty è stato fuori, deve star sereno ma sparare tutto ciò che ha, senza pensare ai 90 minuti. Quando si è fuori per tanto tempo si devono riacquisire delle certezze, per noi è indispensabile, ci darà una mano importante”.

“Il risultato si fa tutti insieme, io non divido mai i fattori. La squadra deve ritrovarsi nel gioco d’insieme, nel sacrificio e nella dedizione, questo dobbiamo fare. La squadra ha sempre centrato le prestazioni, a volte il risultato non è stato favorevole. Io dico ai ragazzi ogni volta della prestazione”.

“Io questo lo considero un percorso di crescita, abbiamo un’identità, non siamo una squadra conservativa. Dobbiamo spenderci e dare tutto. Si deve fare tutto ogni partita, non ci deve essere un retaggio mentale , di conservare, a volte poi ci riesce, a volte no. Ci sono gli avversari, la squadra non deve perdere mai la consapevolezza e la fiducia”.

“La squadra ha trovato l’equilibrio nel 4-2-3-1, io cerco la migliore condizione dei giocatori. Ci sono mancati dei giocatori importanti nell’ultimo periodo a centrocampo, come Vecino e Dele. Quando giochiamo con questo modulo il vertice può essere più offensivo o un centrocampista, ma l’atteggiamento non deve cambiare”.

“Arginare Dovbyk non è facile, tutta la squadra deve lavorare nelle due fasi. Quando le cose avvengono non sono casuali, ma la particolarità in Norvegia è veramente complessa, non mi va di analizzarla ora perché sembrerebbe cercare alibi. Quello ci indebolirebbe. Ora il derby, poi pensiamo al ritorno”.

“Ho sempre cercato di mantenere la squadra più alta possibilie, visti i giocatori offensivi che abbiamo penso che sia la soluzione migliore. Poi a volte questo ti espone a qualche rischio tra le linee. Basta vedere la prestazione di Bergamo. La squadra sa cosa fare in certe situazioni, ci sono anche gli avversari, il Bodo ha fatto una prestazione pazzesca, ci sono delle variabili che bisogna saper gestire. Ho grande fiducia nei miei uomini”. 

“Se faccio un’analisi delle ultime 15 partite la Roma è prima davanti all’Inter con 6 punti più dell’Inter, con la migliore difesa e migliore attacco. Ora sono i più bravi. Ma è chiaro che daremo tutto”.

“L’entusiasmo non deve mai mancare. Ma dobbiamo sentire il dolore fisico quando perdiamo. Il calcio dà subito un’altra grande occasione, questa arriva subito, si giocherà in casa, servirà tutta la voglia di batterci come leoni davanti alla nostra gente. Io quest’anno non l’ho mai detto, qualche altro allenatore lo ripete spesso. Quando si gioca così tanto, e su tre fronti, è chiaro che le energie poi debbano essere modulate. Ci sono giocatori che sono in un percorso di crescita, che significa mettere dentro partite, non erano abituati. Diventa una gestione del fisico e delle energie nervose. La Lazio è dentro il percorso di crescita. La voglia nostra è di non un mollare nemmeno un millimetro”.

“Io ora dovrei tessere degli elogi a Castellanos. Io ho sempre parlato bene dei miei giocatori, Dia a Bergamo ha fatto una buona partita, davanti si sono alternati diversi giocatori, nessuno è il nostro centravanti titolare. Lui deve spaccare il mondo e giocare al 300% finché tiene, il tutto nella “semplicità”. 

“Scommesse? Su questo non voglio entrare, preferisco non dare giudizi. Anche se credo che sia una cosa assurda, io non l’ho mai contemplata nel mio pensiero e dei miei giocatori”.

“Sappiamo che siamo entrati nel momento decisivo della stagione, lo abbiamo fatto grazie a un percorso. Lavoriamo per migliorarci ogni momento, anche grazie alle partite che non si vincono. Dobbiamo essere pronti, la cosa più bella è giocare queste gare e sentirne l’importanza”. 

“Bisogna “sentire”. Che ci sono tifosi che vanno a lavoro, bambini che vanno a scuola, tutti portano dietro la propria fede. Dovessi riassumere il derby lo farei con il “sentitre”. Dobbiamo avvertire ciò che prova la gente durante le proprie giornate”.

 

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STATISTICHE

Lazio-Roma, numeri e precedenti: Baroni cerca la rivincita, Ranieri a caccia del record

Lazio-Roma, numeri e precedenti del derby della capitale in programma domenica 13 aprile alle 20.45. Dati OPTA: la Roma ha mantenuto la porta inviolata negli ultimi tre derby contro la Lazio in campionato, solo due volte nella storia della Serie A i giallorossi hanno registrato quattro clean sheet di fila contro i biancocelesti: nel periodo tra il 1943 e il 1947 e tra il 1959 e il 1960. Dopo il 2-0 dell’andata dello scorso 5 gennaio, la Roma potrebbe vincere entrambi i derby stagionali in Serie A contro la Lazio per la prima volta dal 2015/16. Più in generale, i giallorossi potrebbero ottenere almeno tre successi di fila contro i biancocelesti in campionato per la prima volta dal periodo tra maggio 2015 e dicembre 2016 (quattro in quel caso). Negli ultimi 10 derby tra Lazio e Roma considerando tutte le competizioni solo una volta entrambe le formazioni hanno segnato nello stesso match: nel successo dei biancocelesti per 3-2 in campionato il 26 settembre 2021.

Lazio-Roma, numeri e precedenti: serie positive

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime nove sfide casalinghe contro la Roma tra tutte le competizioni (6V, 3N), già serie record per i biancocelesti in gare interne nel derby capitolino – l’ultimo successo esterno dei giallorossi risale infatti al 4 dicembre 2016 in Serie A (0-2 con gol di Strootman e Nainggolan). La Lazio ha vinto il match più recente contro l’Atalanta e a partire dallo scorso dicembre solo una volta ha ottenuto due successi di fila in campionato: a febbraio, contro Cagliari e Monza. La Roma è imbattuta da 15 partite di Serie A (11V, 4N), solo il PSG (unica formazione che non ha ancora perso) ha
una striscia aperta più lunga di match senza sconfitta (28 gare) in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei – l’ultimo match perso dai giallorossi in campionato risale allo scorso 15 dicembre (contro il Como fuori casa).

Lazio-Roma, numeri e precedenti: i tecnici

Con il successo nella gara d’andata, Claudio Ranieri è diventato il 1° allenatore a vincere tutti i suoi primi quattro derby della Capitale alla guida della Roma in Serie A. Più in generale, potrebbe eguagliare Fabio Capello, Nils Liedholm, Luciano Spalletti e Luigi Barbesino (tutti a quota cinque) al 1° posto tra gli allenatori con più vittorie nella storia del derby tra Roma e Lazio in Serie A. La sfida tra Lazio e Roma è quella che ha visto il maggior numero sia di ammonizioni che di espulsioni in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): 366 cartellini gialli e 39 cartellini rossi. Lazio (25) e Roma (21) sono due delle quattro squadre ad aver segnato più gol negli ultimi 30 minuti di gioco in questo campionato, a quota 22 troviamo il Milan e il Bologna.

Lazio-Roma, i singoli

Mattia Zaccagni (sei assist in questo campionato, come nel 2022/23) potrebbe stabilire il suo record di passaggi vincenti in una singola stagione di Serie A; questa è anche la sua seconda miglior stagione a livello realizzativo nel torneo (otto reti nel 2024/25), dopo il 2022/23 (10). Dopo la rete nel match d’andata, Alexis Saelemaekers potrebbe diventare solo il terzo giocatore della Roma a segnare in entrambi i suoi primi due derby contro la Lazio in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Vincenzo Montella nel 1999/2000 e Edin Dzeko nel 2015/16.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio annichilita, forse qualcuno pensava già a derby e ritorno. Baroni? A volte un tecnico…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Con tutti gli alibi del caso, però la mia idea è che ci doveva essere più intensità. Tutti i duelli individuali persi in mezzo al campo sono un indicatore. I tagli dietro ai centrocampisti ci hanno messo in grande difficoltà, la difesa non è riuscita ad uscire. Sotto a livello di intensità, a livello tattico, Baroni voleva mettere Pedro su Berg. I tre centrocampisti del Bodo hanno fatto come volevano però. Se Vecino uscita su Berg c’era l’inserimento dell’altra mezzala. Ci sono state tante cause, ma la prima per me è l’intensità di gioco. Loro sembravano giocare una finale di Coppa del Mondo, la Lazio un amichevole, come se pensasse già a come ribaltarla al ritorno“.

“Non riuscire a tirare, se non una volta in porta, è un altro elemento indicativo. I loro non si contano neanche, ma ripeto, questo deriva sempre dai duelli persi e dalle possibilità che ne scaturiscono. L’avvertimento c’era, considerato le vittime illustri che avevano fatto in casa. Questo doveva aumentare la concentrazione della Lazio, c’erano tutti gli elementi per essere più sul pezzo. Io sono convinto che la Lazio pensava già al ritorno, ma se Mandas non ci avesse messo più pezze, poi avremmo tirato altre somme”.

“Ci sono gare in cui il tecnico non sa dove mettere le mani. Nessun giocatore sufficiente tranne Mandas, questo racconta di come a volte non si riesca a dare l’input alla squadra. Rovella manca molto a questa squadra, Guendouzi spesso in ritardo ieri nelle chiusure. Un tecnico fa fatica ad intervenire in questo scenario. Ora non so se il derby abbia inciso mentalmente sulla preparazione della partita, in qualche modo lo spero anche, perché se lo stato fisico è questo, c’è da essere preoccupati per domenica. Gambe stanche e pesanti, la Lazio andava letteralmente ad una velocità diversa“.

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DICHIARAZIONI

Derby, Ranieri: “E se la Lazio stesse pensando a noi in Norvegia? Credo possano ribaltarla…”

Derby alle porte. Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha presentato la sfida in conferenza stampa dal centro sportivo di Trigoria: “Tutti disponibili tranne Dybala e Saud. Mi aspetto la Lazio che conosciamo, una squadra forte, viva, con buone individualità e gioco corale. Ho visto la partita contro il Bodo e quel tipo di campo e di clima si paga perché non si è abituati. Io credo che la Lazio possa ribaltare il risultato all’Olimpico. Castellanos può cambiare le mie scelte? No, la Lazio ha un gioco corale e verticale, sappiamo quello che ci aspetta. Vogliamo fare il massimo, io non prometto. A me piace lavorare con la forza di fare il massimo e noi faremo il massimo anche nel derby”.

“Ultimo derby? Sì, smetto. Questo è il mio ultimo derby da allenatore. Difficile dire quali siano i reali valori delle squadre. Noi abbiamo passato determinate vicissitudini, la Lazio non era stata presa in considerazione da nessuno e Baroni sembrava un ripiego, invece sta facendo un grande campionato. Noi abbiamo fatto tutto in rincorsa, spingeremo al massimo nelle ultime 7 partite e poi raccoglieremo ciò che saremo stati capaci di fare”.

“La Lazio non sta passando un momento difficile e l’abbiamo visto a Bergamo. Mi aspetto una gara volitiva, di determinazione. Chi non ci dice che la Lazio non stesse pensando a noi a Bodo? Sarà una gara tirata fino all’ultimo, spero ci sia al primo posto sportività tra squadre e tifoserie. Che restino soltanto gli sfottò, i romani sanno essere dei geni”.

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EUROPA LEAGUE

Bodo/Glimt-Lazio, probabili formazioni

Bodo Glimt-Lazio, le probabili formazioni dell’andata dei quarti di finale di Europa League. All’Aspmyra Stadion di Bodo, i biancocelesti di Marco Baroni proveranno a gettare le basi per acciuffare la qualificazione alle semifinali della competizione. Ci sono pochi dubbi per Baroni, soprattutto perché la lista UEFA riduce sensibilmente il numero di giocatori a disposizione e, oltre a questo, c’è anche la questione infortunati (Tavares) e squalificati (Rovella). Castellanos ha recuperato ed è partito con la squadra, così come Hysaj, che torna a disposizione in Europa.

Bodo/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Saltnes; Blomberg, Hogh, Hauge. All. Knutsen

Lazio (4-2-3-1): Mandas; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Vecino; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Dia. All. Baroni. A disp.: Mandas, Lazzari, Gigot, Dele-Bashiru, Noslin, Tchaouna.