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POLITICA SPORTIVA

Stadi, dal primo Aprile si torna al 100% della capienza

Dal primo aprile torna al 100% la presenza dei tifosi negli stadi di calcio italiani, con un incremento quindi rispetto alla capienza finora ferma al 75%. E’ una delle decisione emerse nel corso della cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza sulle riaperture, con una roadmap attesa oggi in Cdm’. Lo riporta l’Adnkronos, il ritorno alla ‘normalità’ almeno per il calcio, è davvero vicino.

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DICHIARAZIONI

Atalanta, De Roon ci ripensa: “Vorrei rigiocare la finale contro la Lazio”

“Vorrei rigiocare tre partite. La finale con la Lazio, PSG-Atalanta di Champions e Juventus-Atalanta (altra finale di Coppa Italia)”. De Roon ci ripensa e – ai microfoni di DAZN – racconta i tre rimpianti più grandi della sua carriera. Fra questi ovviamente la finale di Coppa Italia contro i biancocelesti, decisa dai gol di Milinkovic e Correa.

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APPROFONDIMENTI

Juve nella bufera: il confronto Sarri-Allegri è impietoso

In casa Juventus, l’eliminazione dalla Champions League per mano del Villarreal, non è stata digerita. I bianconeri sono crollati in casa (0-3) e hanno abbandonato la competizione. Oggi a Torino è il giorno dei consuntivi e dei paragoni e fra questi, ce n’è uno che riguarda l’attuale allenatore della Lazio. Allegri e Sarri condividono l’uscita dalla Champions agli ottavi, ma il percorso in campionato è estremamente diverso. Max in 29 giornate ha raccolto 56 punti, Pirlo (lo scorso anno) ne aveva raccolti 59. E Sarri? Il tecnico toscano – dopo 29 giornate – aveva raccolto addirittura 72 punti, 16 in più di Allegri. Quella Juventus rallentò poi nel finale, ma vinse lo Scudetto. La Coppa Italia resta l’unica scialuppa per Max, altrimenti questa sarebbe la prima stagione senza trofei da 12 anni a questa parte per ‘La Vecchia Signora’.

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AVVERSARIO

Derby, Mourinho: “Non è nella mia testa, penso solo al Vitesse”

Durante la conferenza stampa di presentazione di Roma-Vitesse, ritorno degli ottavi di finale di Conference League, José Mourinho ha fatto un passaggio sul derby: “Per me la partita è domani. Non c’è il Derby nella mia testa. Se perdiamo domani, siamo fuori. Questa è l’unica cosa che mi interessa”. E sulla questione turnover, sempre in ottica derby, a domanda su Zaniolo risponde: “Perché lui? Ha già riposato, perché proprio lui? Perché no Rui Patricio che ha sempre giocato (ride, ndr)? Zaniolo sta bene, siamo al completo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri meglio di Mou, ha fatto un lavoro più profondo. Derby? Quello che prepari…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


CAPOLAVORO CHOLO


Nel calcio di Simeone c’è tanta ‘strada’. Dettagli, come i giocatori che mentre si scaldavano davano fastidio a quelli del Manchester. Sono piccolezze che fanno diventare una squadra ‘grande’. Per battere le squadre di Simeone devi fare un’impresa. Hanno grandi giocatori, tutti applicati”.


DERBY, L’ATTESA


“Lo aspettiamo, stavolta vale anche per la classifica e può significare tanto. Se dovesse vincerlo, la Lazio affronterebbe il finale di stagione con un altro spirito, con una fiducia enorme. Quello che prepari durante la settimana, il derby lo spazza via. Se riesci a fare il 30% di quello che hai provato, è tanto. Basta un niente per cambiare tutto, devi essere il più equilibrato possibile. La Roma può essere avvantaggiata, perché avendo il Vitesse possono staccare un po’ la spina e pensare ad altro, perché per loro passare il turno è molto importante. Per mia esperienza, da romano, con tanti romani in squadra, il derby mentalmente va gestito nella settimana che lo precede. Vale tanto, e ormai ci sono parecchi giocatori che ne hanno disputati molti, quindi sanno cosa evitare, almeno nelle intenzioni”.


SARRI VS MOURINHO


Sarri ha lasciato il segno più di Mourinho. I giallorossi rispettano l’idea del tecnico, senza dubbio, tutti e due la loro impronta l’hanno lasciata. Sarri ha fatto qualcosa di più, credo che entrambi siano contenti dello stato attuale delle loro rose, anche se nono estremamente diversi. Sarri ha dovuto fare un lavoro più profondo con i suoi e tanto sotto l’aspetto tattico e mentale. E’ stato bravo a portare i giocatori dalla sua parte con alcuni compromessi e adesso l’unione in campo si vede, la squadra gioca libera pur rispettando i concetti del tecnico“.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Il Derby sfugge ad ogni pronostico, arrivarci meglio mi preoccupa” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

DERBY, IERI E OGGI, NEL RICORDO DI PINO


“Questi ultimi giorni sono stati duri, ho fatto molta fatica ad assistere alla tumulazione di Pino. C’era grande commozione, tristezza. Adesso è il momento di andare avanti, per quanto sia dura. Entrare in quella cappella significa provare delle emozioni particolari, speciali. Ieri eravamo in tanti, i suoi amici. I derby per Pino? Per chiunque conosca Roma, questa partita rappresenta qualcosa di diverso. Prima di cominciare è dura gestirsi, poi in campo devi dare tutto. Ne ho vinti e ne ho persi, per un laziale o per un romanista sono le due partite più importanti della stagione. Li ho vissuti, mi sono divertito e ho sofferto, anche a livello giovanile. Quando mi chiedono ‘cosa succederà’ io non so che rispondere, perché questa gara può stravolgere ogni pronostico. Non si può mai dire. A questo ci arriviamo meglio noi, e questo mi preoccupa (ride, ndr.). Adesso la Lazio oltre ad ottenere risultati, riesce anche a divertirsi e far divertire la gente. Senza la partita infrasettimanale si sono visti dei progressi. Se riusciamo a reggere fino alla fine dell’anno in questa condizione, possiamo giocarcela senza dubbio per il quinto-sesto posto”.

LE SCELTE DI SARRI, DETTAGLI DELLA STRACITTADINA


Sarri vorrà fare il suo gioco, impostare la partita sui propri concetti, come al solito. Scelte dietro? Le scelte verranno fatte in base alle caratteristiche dei giocatori. Se Radu dovesse farcela, lo metterei in campo, ovviamente a sinistra, anche dirottando Marusic a destra. La Lazio deve stare attenta – paradossalmente – a non arrivarci ‘troppo bene’. Contro il Venezia abbiamo sbagliato troppo, ma loro si sono difesi ad oltranza. Non è stata una gara entusiasmante, diciamo così. Ero convinto che prima o poi il gol sarebbe arrivato, già nel primo tempo. La Roma non credo che giocherà così il derby, con lo stesso ‘piano’ del Venezia. I tifosi non accetterebbero questo tipo di prestazione, credo che vedremo una squadra diversa, hanno qualità importanti davanti. Poi si sa, nel derby basta un piccolo episodio per farlo girare a favore dell’una o dell’altra. Il derby non si può mai affrontare col pensiero di esser più forti o favoriti, perché certi atteggiamenti li paghi in campo”.

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SERIE A

Figc, l’indice di liquidità diventa parametro per l’iscrizione al prossimo campionato

Il Consiglio Federale della Figc ha deciso oggi che l’indice di liquidità sarà parametro per iscriversi al prossimo campionato (2022/23). Da stabilire – nel prossimo Consiglio – percentuali e coefficienti dell’indice per l’ammissione.

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APPROFONDIMENTI

Derby, curiosità e numeri della stracittadina numero 156

COUNTDOWN DERBY

Il 156esimo derby della capitale – contando solo quelli giocati in Serie A – si avvicina. Roma contro Lazio, Mourinho contro Sarri. E’ – e sempre sarà – una partita fuori da ogni logica, completamente a sé, una partita che per i tifosi ha un significato che va ben oltre la classifica. I freddi numeri ci dicono che la Roma è imbattuta in casa contro la Lazio in Serie A dal 30 aprile 2017 (3-1 biancoceleste con protagonista Keita, autore di una doppietta); da allora, tre successi e un pareggio – i giallorossi potrebbero inoltre tenere la porta inviolata per due Derby interni consecutivi (dopo il 2-0 dello scorso anno) per la prima volta dal 2011 (tre di fila allora). La Lazio invece – dopo la vittoria per 3-2 nella gara d’andata – potrebbe trovare il successo per due derby di fila contro in Serie A per la prima volta dal novembre 2012 (tre di fila in quel caso, a cavallo tra la gestione di Reja-Petkovic).

DUELLO IN PANCHINA

Maurizio Sarri potrebbe diventare il primo allenatore della Lazio a vincere i suoi primi due Derby di Roma in Serie A da Sven-Göran Eriksson (1997/98) mentre José Mourinho il primo tecnico giallorosso a perdere i suoi primi due da Luis Enrique nel 2011/12. Nella storia del derby – sponda Lazio – solo Piola (6) e Rocchi (5) hanno segnato più di Immobile. Ciro è fermo a quota 4.

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SERIE A

La Lazio non sbaglia: Immobile stende il Venezia e doppio sorpasso europeo

Operazione quinto posto centrata, la Lazio pur soffrendo batte il Venezia e in un colpo solo stacca la Fiorentina e scavalca Roma e Atalanta, che ha una partita da recuperare. Col Venezia basta uno striminzito 1-0, ma che vale sempre tre punti.

LE SCELTE DEI TECNICI – Senza Marusic, squalificato, Sarri propone Patric terzino destro preferendolo a Lazzari. Terza panchina consecutiva per Pedro, con Felipe Anderson e Zaccagni confermati a supporto di Immobile. Squalificato Zanetti, il suo vice Bertolini propone una squadra per 7/11 diversa da quella vista contro il Sassuolo, non solo per scelta tecnica ma anche per colpa di infortunati e squalificati. Spicca in attacco la prima chance per Nsame, bomber implacabile allo Young Boys ma che finora ha faticato a trovare spazio.

DOMINIO BIANCOCELESTE – La partita segue uno spartito prevedibile, con la Lazio a tessere il gioco e il Venezia chiuso e pronto a ripartire. Il giro palla biancoceleste non riesce a sortire troppi effetti e solo una volta la difesa veneziana è infilata, grazie a Immobile che trova in profondità Felipe Anderson, ma il diagonale del brasiliano finisce fuori. Ci prova Milinkovic-Savic su punizione, palla che va fuori di poco mentre un Immobile ingabbiato non riesce a rendersi mai pericoloso. Zaccagni cerca in un paio di occasioni il rigore, nella seconda rimedia il giallo per simulazione. Salterà il derby.

LA SBLOCCA IMMOBILE – Lazio che esce dagli spogliatoi decisa a sbloccare subito la partita. Ci riuscirebbe al 48′ con un bel tiro a giro di Immobile, ma viene evidenziato il fuorigioco. Appuntamento con la storia rimandato di dieci minuti. Il capocannoniere della Serie A diventa anche il miglior marcatore di sempre della Lazio in campionato, superando Silvio Piola (144 a 143) quando esegue perfettamente un rigore. Massima punizione concessa per fallo di Crnigoj su Luiz Felipe, azione scomposta in area dello sloveno che colpisce al volto il difensore italo-brasiliano. L’intervento del VAR permette all’arbitro Manganiello di correggere la sua valutazione iniziale. Con questo gol il Venezia è costretto ad aprirsi, ci prova sfruttando la velocità di Okereke ma dietro soprattutto Luiz Felipe è attento e non si passa.

LAZIO, SORPASSO ALLA ROMA PRIMA DEL DERBY – I biancocelesti si presentano al derby di domenica al quinto posto, davanti di un punto proprio sui cugini. Secondo successo consecutivo, ancora senza reti subite. Per il Venezia continua il periodo no: terzo ko consecutivo, una sola vittoria nelle ultime 15 partite. Non era probabilmente con la Lazio che ci si potevano aspettare punti, ma domenica al “Penzo” contro una Sampdoria altrettanto in crisi non si può sbagliare.

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SERIE A

Lazio-Venezia 1-0, il tabellino

LAZIO-VENEZIA 1-0

Marcatore: 58′ rig. Immobile (L)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric (78′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (84′ Basic); F. Anderson, Immobile, Zaccagni (71′ Pedro).

A disp.: Reina, Adamonis, Floriani Mussolini, Kamenovic, Akpa Akpro, A. Anderson, Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Mateju (46′ Ebuehi), Caldara, Modolo, Haps; Fiordilino (88′ Sigurdsson), Ampadu, Busio (79′ Nani); Crnigoj (64′ Kiyine), Nsame (64′ Henry), Okereke.

A disp.: Bertinato, Lazar, Ceccaroni, Svoboda, Ullmann, Peretz, Tessmann.

All.: Alberto Bertolini

Arbitro: Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo)

Assistenti: Longo-Liberti

IV uomo: Meraviglia

V.A.R.: Maresca

A.V.A.R.: Tegoni

NOTE: Ammoniti: 28′ Mateju (V), 42′ Zaccagni (L)

Recupero: 0′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 29ª giornata

Lunedì 14 marzo 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma