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SERIE A

Zaccagni ammonito, salta il derby

Mattia Zaccagni è stato ammonito nel corso del primo tempo di Lazio-Venezia. L’arbitro Manganiello ha estratto il giallo giudicando ‘simulazione’ un contrasto in area di rigore. Zaccagni era diffidato, salterà la stracittadina.

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ALTRE

13 anni senza Ugo Longo: il ricordo della società

Il ricordo della S.S. Lazio di Ugo Longo, sul proprio sito ufficiale:

Tredici anni fa ci lasciava Ugo Longo, Presidente della Lazio dal gennaio 2003 all’estate 2004.

Il suo ricordo è sempre vivo nel cuore di tutti i tifosi biancocelesti, dei giocatori, dello staff e di tutta la Società.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Strakosha titolare con merito, Casale-Romagnoli coppia migliore rispetto a quella attuale” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’


STRAKOSHA-REINA


Ha beneficiato della crescita della squadra ed è stato bravo a farsi trovare pronto nel momento in cui Reina è calato vistosamente. I due portieri li conosciamo benissimo, Strakosha è giovane, Reina è in parabola discendente. A 40 anni, è normale esser meno reattivo e sentire qualche dolorino in più. Strakosha deve giocare titolare, non so quale sia la situazione interna, ma sul campo si è meritato quella maglia. Mi auguro che si possa trovare un accordo, l’albanese è un buon portiere e tutti, in fin dei conti, hanno dei limiti. Penso a Donnarumma, che in una serata storta sembra esser diventato un giocatore mediocre”.


ROMAGNOLI-ACERBI


“Romagnoli potrebbe escludere Acerbi. Ci sono parecchi anni di differenza fra l’uno e l’altro, se pensi al futuro, sai già che Acerbi non starà ancora a lungo alla Lazio. Chiaro, come giocatori si possono considerare simili: mancini, non velocissimi. Io andrei a trovare un giocatore da affiancare a Romagnoli per la prossima stagione, se dovesse arrivare. Senza Luiz Felipe si potrebbe ripiegare su Casale. L’ho seguito ultimamente, ho visto alcune partite del Verona. Non mi dispiace affatto, anche da terzino. Quando vai a prendere un giocatore, devi saperne tutto, anche le caratteristiche umane. Casale-Romagnoli è potenzialmente una coppia migliore rispetto a Luiz Felipe-Acerbi“.


UN CAPITANO DENTRO E FUORI DAL CAMPO

Wilson? E’ arrivato alla Lazio, dopo 10 giorni era già il Capitano. Questo spiega – forse più di ogni altra cosa – quella che era la sua statura, il suo spessore umano“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Casinelli (RadioCorr.Tv): “Onda emotiva per Wilson ancora forte, Sarri? Il bel gioco porta i risultati” (AUDIO)

Fabrizio Casinelli, direttore di ‘RadioCorriereTv’

WILSON, LA LEGGENDA

“Il popolo laziale ne ha viste e subite tante. La grandezza dei laziali è questa: avere la forza di ripartire nonostante le avversità. Spero che gli 11 che scenderanno in campo lunedì abbiamo chiara l’importanza di Pino Wilson, di quella fascia rossa. Mi piacerebbe vederli col sangue agli occhi, convinti di rappresentare un pezzo di storia della Lazio. Questo è un campionato strano e difficile, un sali-scendi continuo. Se la società fosse stata più accorta in certe scelte, forse sarebbe stato diverso. Adesso la squadra sta giocando bene, è un piacere vederla giocare. L’onda emotiva per la scomparsa del Capitano è stata forte, mi auguro che contro il Venezia possa essere una spinta in più per i giocatori, perché la Lazio è una grande famiglia. Il tifoso rappresenta una parte fondamentale, anche per la carriere dei giocatori. Ed è lo stesso tifoso – di solito – a trasmettere al giocatore la sua emozione”.

IL DIVETRIMENTO, LA CHIAVE PER CRESCERE

“Penso che divertirsi sia fondamentale. Il bel gioco porta risultati, ne sono convinto. Non basta parcheggiare il bus davanti alla porta, bisogna costruire la propria identità e questa deve coinvolgere i tifosi, farli godere delle prestazioni. Cragnotti era dello stesso avviso, il bel gioco è il veicolo perfetto per arrivare ad una simbiosi totale anche col pubblico. Serve però che la società faccia qualche sforzo in più, che riesca a venire incontro alle necessità palesi della squadra, ad esempio la difesa. Immobile è fuori categoria, Pedro e Zaccagni sono ormai fondamentali e Felipe sta recuperando la sua forma, le sue intuizioni in campo. Se la società capisse che – con poco – si possono dare emozioni maggiori ai tifosi, farebbe centro. La mano del tecnico si vede, Sarri sta plasmando i suoi giocatori. Basta poco, veramente poco”.

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INDISCREZIONI

Romagnoli: la Lazio fa la sua mossa, il Valencia corteggia Patric

La trattativa per Romagnoli sembra essere entrata nel vivo. Come riporta l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la Lazio avrebbe pronto un contratto da 3,2-3,3 milioni a stagione più bonus per riportare Romagnoli nella Capitale. Il pericolo di dover fare i conti con gli inserimenti di altri club però, è sempre dietro l’angolo. Se da una parte c’è la volontà di chiudere per l centrale del Milan, dall’altra c’è la semi-certezza di dover perdere a zero Patric e Luiz Felipe. Per lo spagnolo si è fatto avanti il Valencia; per il brasiliano il Betis.

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SERIE A

Lega, Lorenzo Casini è il nuovo presidente

Lorenzo Casini è il nuovo presidente della Lega Serie A. Nella votazione avvenuta nella mattinata di oggi, il capo di gabinetto del ministero della Cultura ha ottenuto 11 voti, 8 contrari e un astenuto. Dopo le tre fumate nere nelle scorse settimane, finalmente è arrivata quella bianca. A breve il neo presidente della Lega Serie A Casini rilascerà le prime dichiarazioni.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Venezia in numeri: Crespo scatenato nell’ultimo precedente romano

NUMERI A CONFRONTO

Lazio-Venezia è ormai alle porte. La squadra di Sarri è a caccia della seconda vittoria consecutiva per raccogliere concretamente i frutti del momento positivo, sotto l’aspetto del gioco. Ciro Immobile scalda i motori: ha segnato 43 volte in 46 partite contro squadre neopromosse. All’andata non c’era, lo sostituiva Felipe Anderson. Ciro, inoltre, è diventato il 3° giocatore in tutta la storia della competizione a segnare almeno 20 reti in sei diverse stagioni, dopo Gunnar Nordahl e Giuseppe Meazza. Lazio-Venezia è anche la sfida fra chi ha segnato più reti nell’ultima mezz’ora di gioco in questa stagione: la Lazio, 22, stessa cifra per il Venezia, la seconda formazione che ne ha subiti di più nella stessa porzione di gara. Biancocelesti imbattuti in Serie A contro i veneti, otto vittorie e due pareggi.

L’ULTIMO FACCIA A FACCIA


L’ultima volta che la Lazio ha ospitato i lagunari, era nel 2002. Peruzzi, Colonnese, Nesta, Fernando Couto, Pancaro, Poborsky, Giannichedda, Fiore, Stankovic, Crespo, S.Inzaghi. In panchina c’era Zaccheroni, la Lazio vinse 4-2. Decise il match la tripletta di Crespo e il gol di Pancaro.

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FORMELLO

FORMELLO – Il Venezia si avvicina: possibile staffetta Zaccagni-Pedro, Radu da valutare

La seconda seduta della giornata va in archivio, la squadra si ritroverà sul campo domani pomeriggio. Sarri ha lavorato con lo stesso gruppo della mattina, quindi confermate ole assenze di Radu, Cataldi e Lazzari. A differenza della prima seduta (prove tattiche, gruppo diviso) il tecnico ha lavorato con un blocco unico di giocatori. In vista del monday night contro il Venezia, non ci sono grandissimi dubbi. In attacco Immobile e Felipe Anderson sono sicuri di una maglia da titolare, probabile la staffetta Zaccagni-Pedro (col canario pronto a subentrare).

Chiavi del centrocampo a Lucas Leiva, con Milinkovic e Luis Alberto ai suoi lati. Mancano ancora tre giorni di lavoro pieno, quindi non è affatto da escludere la presenza di Radu contro i veneti. Chiaro, se anche domani dovesse saltare il lavoro sul campo, qualche dubbio sarebbe più che giustificato. Se non dovesse farcela, Hysaj slitterebbe a sinistra e Patric farebbe il terzino destro (Marusic è squalificato, Lazzari ancora alle prese con il recupero). Al centro, quindi, Luiz Felipe (diffidato) e Acerbi, davanti a Strakosha.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Garlaschelli: “Con Pino rapporto speciale, adesso starà con Giorgio e Tommaso” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli a ‘NMM’

“Avevo un rapporto speciale con Pino, l’avevo sentito circa dieci giorni fa. Purtroppo sono cose che non ti aspetti, ti colgono all’improvviso. L’ho conosciuto a Tor di Quinto, lui scendeva dalla Rolls-Royce, io con la 124 di Pulici. Una vergogna incredibile . Pino si unisce a Tommaso e Giorgio, sai che rottura di balle sarà? (ride, ndr)”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Senza tre punti col Venezia, il Derby perde tanti significati. Benzema? Il più forte d’Europa” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

REAL-PSG, IL CALCIO


“Ieri è stata la serata del talento, poteva accadere di tutto. Più che svarioni, ci sono state tante prodezze con un pizzico di tattica. I grandi campioni sanno far male, sanno leggere la partita in modo diverso rispetto ai giocatori ‘normali’. Al Bernabeu c’è stato il calcio, poteva essere una finale di un Mondiale. Messi sottotono, Modric senza tempo. Ero sicuro che il Real avrebbe tirato fuori qualcosa, la Champions ce l’hanno nelle vene, è la loro coppa. Ancelotti? Non si è mai scomposto, ha dato freschezza con le sostituzioni e letto perfettamente la partita. Benzema è il più grande centravanti in Europa, anche più di Lewandowski. Ti fa giocare bene la squadra, sa leggere i momenti e come ha colpito sul terzo gol. E’ un gol di un intuito straordinario, da giocatore superiore, la bellezza del calcio. Il PSG ha avuto il classico braccetto della squadra che non ha la stessa tradizione del Real. Dopo il primo gol si sono disuniti, è subentrata l’ansia da prestazione”.


LAZIO-VENEZIA: MOTIVAZIONI E DIFFIDATI


Senza battere il Venezia il derby varrebbe solo per i tifosi e non per la classifica. Il pericolo è sempre dietro l’angolo, sulla carta la Lazio dovrebbe vincerne tante di partite vista la qualità di alcune squadre, ma le cose sono diverse nel girone di ritorno. Mai pensare che si possano vincere le partite negli spogliatoi. La Lazio ha annichilito il Cagliari perché è scesa in campo con un tipo di aggressività diverso dal solito ed è quella la chiave per affrontare squadre più deboli, ma motivate. Diffidati? Sceglierei Felipe Anderson con una staffetta Zaccagni-Pedro. Dietro farei giocare Luiz Felipe, al massimo ci sarebbe Patric. Penso sempre alla gara più vicina: vincere col Venezia è semplicemente fondamentale, abbiamo poco margine d’errore.


AUTOMATISMI MIGLIORATI

Vedo una Lazio più sicura, come se avessero trovato quello che cercavano con Sarri. Consapevolezza di poter fare ciò che è nelle loro corde, soprattutto saper gestire i momenti della partita nel momento in cui non puoi dominare le partite sempre per 90 minuti. Ecco, la Lazio da l’idea di esser diventata una montagna quasi insormontabile per alcuni avversari, quando scende in campo come a Cagliari. Come ho detto, è impossibile dominare per tutta la partita, ma se giochi col Venezia puoi dominarla per 70′. Contro il Milan, sarebbe certamente diverso. Le prestazioni vanno giudicate anche in base all’avversario”.

ROMAGNOLI

Sarebbe il gemello di Acerbi. Se la Lazio va veramente su Romagnoli faccio fatica a pensare che Acerbi resti, sono due giocatori di livello ovviamente, ma forse non troppo compatibili. Casale? Non lo so, è un giocatore che sta facendo bene, ma sta giocando a tre”.