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SERIE A

Roma-Lazio: 3-0, il tabellino

ROMA-LAZIO 3-0

Marcatori: 1′, 22′ Abraham, 40′ Pellegrini

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Sergio Oliveira (81′ Veretout), Zalewski (74′ Vina); Pellegrini (86′ Bove), Mkhitaryan; Abraham.

A disp.: Fuzato, Carles Perez, Shomurodov, Maitland-Niles, Zaniolo, Kumbulla, Diawara, Afena-Gyan, El Shaarawy.

All.: José Mourinho

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (52′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva (65′ Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (65′ Romero), Immobile, Pedro.

A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Kamenovic, Basic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Cabral, Moro.  

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Davide Imperiale- Alessio Berti

IV uomo: Ivano Pezzuto

V.A.R.: Aleandro Di Paolo

A.V.A.R.: Sergio  Ranghetti

NOTE: Ammoniti: 43′ Pedro (L), 43′ Patric (L), 48′ Karsdorp (R), 53′ Mancini (R), 61′ Leiva (L), 73′ Zalewski (R), 78′ Oliveira (R)

Recupero: 3′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 30ª giornata

Domenica 20 marzo 2022, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Hysaj dal 1′ e Zaniolo in panchina

Lazio, 4-3-3: Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Cataldi, Akpa Akpro, A.Anderson, Basic, Moro, Romero, Cabral. All.: Sarri. 

Roma, 3-5-2: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix. All. Mourinho

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Imperiale – Berti

IV uomo: Pezzuto

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Ranghetti

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FORMELLO

FORMELLO – Radu out: Sarri prova Lazzari, Luis Alberto ok

Ultima seduta prima della rifinitura, Sarri lavora con tutto il gruppo tranne Radu e Zaccagni. Il primo è ormai prossimo al forfait nel derby, il secondo è squalificato e gli è stato concesso qualche giorno di riposo extra. La formazione è praticamente fatta, anche perché Luis Alberto si allena regolarmente da ieri. Con lui – a centrocampo – Lucas Leiva e Milinkovic. Cataldi è recuperato, partirà dalla panchina. In avanti il tridente appare scontato: Felipe Anderson, Immobile e Pedro. Dietro invece, l’assenza di Radu farà slittare Marusic (al rientro dalla squalifica) a sinistra, mentre a destra Sarri ha provato oggi Lazzari. Le sue condizioni sono buone, nel caso decidesse di tenerselo per la panchina, Patric sarebbe in vantaggio du Hysaj dopo la buona prova col Venezia. In porta Strakosha, Luiz Felipe e Acerbi in difesa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “La Roma proverà a sporcare la gara, la Lazio deve gestire i momenti. Fondamentale Felipe Anderson” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


IL DERBY, UNA BATTAGLIA


“Mi aspetto una partita da ‘combattimento’. La Roma proverà a portarla sotto l’aspetto fisico, giocherà duro. E’ una caratteristica delle squadre di Mourinho, sarà il credo di un allenatore contro l’altro. D’altra parte, è impensabile vincere un derby senza lottare e soffrire. La Lazio deve mostrare la superiorità a livello tecnico, ma senza giocare solo di fino. Serve anche il furore agonistico e la corsa, non puoi pensare di vincerla solo sotto l’aspetto mentale. Devi saper leggere i momenti, gestire l’emotività della gara. Quello che prepari di solito non riesci a metterlo in campo, ma ci sta, devi sapere che è una partita diversa dalle altre. Abbiamo parecchi giocatori che di derby ne hanno giocati molti, conta non abbassare mai il livello di ferocia“.


LE SCELTE DEI TECNICI

“La Roma recupera spesso le partite all’ultimo secondo, anche col Vitesse lo ha fatto. Ricordo la gara d’andata, dove abbiamo rischiato anche noi negli ultimi minuti. La Lazio ha l’opportunità di staccare la Roma in classifica, ma allo stesso tempo, può correre il rischio di rilanciare i rivali. Le individualità saranno fondamentali: per la Lazio sarà determinante l’approccio di Felipe Anderson. Credo che Mourinho sarà giocare El Shaarawy da quella parte, è un giocatore che mi piace e Vina nella gara d’andata è stato costantemente in difficoltà. Sarà una partita a scacchi, forse la Lazio è leggermente superiore, se vinci più duelli individuali solitamente vinci. Io proverei a farli palleggiare, di solito quando gestiscono la palla tendono ad allungarsi e noi possiamo colpirli negli spazi. Fanno fatica a recuperare quando perdono palla. Pellegrini? Non sta giocando bene, sta incidendo poco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Patric se Lazzari non è al 100%. Mou? Era più simpatico prima, già all’andata disse…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’


DERBY, -2


“La Lazio è in crescita, Sarri ha avuto una settimana piena per lavorare sul derby. Della Roma – se la Lazio è al 100% – tempo poco o niente. Mi piace il loro centravanti (Abraham, ndr) anche se forse lo hanno esaltato più del dovuto finora. Si trova spesso a raccogliere i lanci lunghi, dovranno essere bravi i nostri centrali a muoversi di conseguenza, ad accorciare e tenerlo fisicamente. Il giocatore che mi preoccupa più degli altri è Mkhitaryan. Lo vedo come una mezzala offensiva, ultimamente sta giocando a tutto campo. I numeri dicono che la Lazio – dal centrocampo in su – è più forte della Roma“.


LE SCELTE SULLE CORSIE

“Senza Radu, mi affiderei a Patric. Soprattutto perché non so in quali condizioni sia Lazzari, visto che è rimasto fuori per infortunio. Patric ha avuto molta continuità per via dell’infortunio di Acerbi e io lo preferisco da terzino destro, è il suo ruolo naturale. Lo spagnolo a destra, Marusic a sinistra, farei queste scelte fossi in Sarri”.

LE DICHIARAZIONI DI MOURINHO


Mi sembra che già all’andata dette alla Lazio della ‘squadra piccola’, adesso parla di giocatori che fumano con Sarri. Vedremo domenica, in campo, chi sta meglio. I giocatori della Roma non sono scarsi, ma il tecnico non ha mai dato l’idea di difenderli a spada tratta. Prima mi stava più simpatico Mou, adesso meno, ma forse sono gli anni che passano per tutti. Sarri ha fatto più passi avanti rispetto al portoghese, ha migliorato la rosa più di quanto abbia fatto l’allenatore della Roma”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions, Europa e Conference League: tutti gli accoppiamenti dei quarti di finale

Ecco il quadro completo dei sorteggi europei: dalla Champions alla Conference passando per l’Europa League, tutti gli accoppiamenti.


Champions League

Chelsea-Real Madrid
Manchester City-Atletico Madrid
Villarreal-Bayern Monaco
Benfica-Liverpool

Europa League

Lipsia-Atalanta
Eintracht-Barcellona
West Ham-Lione
Braga-Rangers

Conference League

Bodo/Glimt-As Roma
Feyenoord-Slavia Praga
O. Marsiglia-PAOK
Leicester-PSV Eindhoven

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APPROFONDIMENTI

Lazio, per quattro giocatori potrebbe essere l’ultimo derby

Strakosha, Patric, Luiz Felipe, Marusic e Lucas Leiva. Oltre ad essere – praticamente – l’inizio della filastrocca della formazione titolare della Lazio, cos’hanno in comune? Questi cinque giocatori sono quasi tutti al passo d’addio e per loro, il derby numero 156 della Capitale (per la sola Serie A) potrebbe essere l’ultimo. Marusic va considerato – fra tutti – la voce fuori dal coro, nel senso che il suo rinnovo sembra essere vicino, manca solo la comunicazione ufficiale. Strakosha è ancora un punto interrogativo, esattamente come Patric e Luiz Felipe. Non ci sono segnali di riavvicinamento, il loro contratto è prossimo alla scadenza (giugno 2022). Leiva invece sembra aver deciso di tornare in patria a fine stagione e sta chiudendo alla grande la sua lunga esperienza romana, con professionalità e attaccamento fuori dal comune. Menzione a parte per Acerbi: il centrale non è certo prossimo alla scadenza del contratto, ma la sua permanenza a Roma non è affatto scontata.

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FORMELLO

FORMELLO – Riecco il “Mago”: Sarri ora ha tutto il centrocampo a disposizione. Radu, domani ultimo tentativo

POMERIGGIO CON LUIS ALBERTO

FORMELLO – Non era un vero e proprio allarme, ma prima del derby le suggestioni sono contagiose. E allora a rassicurare tutti sul proprio stato clinico e sulla disponibilità nel derby è stato Luis Alberto che dopo un giorno e mezzo di gestione è tornato ad allenarsi con il resto della squadra. Sarri recupera un altro pezzo a centrocampo, dopo che in mattinata aveva ritrovato anche Cataldi. Domenica pomeriggio lo spagnolo farà reparto con Milinkovic e Leiva, ogni dubbio è fugato. Diverso il discorso in difesa dove balla ancora una maglia (Marusic-Luiz Felipe-Acerbi sicuri): Radu è sempre alle prese con una fascite plantare che l’ha tenuto ai box undici giorni. Il dubbio sta diventando certezza: se il test che dovrebbe svolgere domani pomeriggio non andasse bene, Lazzari avrebbe ancor più opportunità di riprendersi la scena con Marusic pronto a traslocare a sinistra. Sarri valuta anche le risposte di Hysaj e Patric e spera ancora di recuperare in extremis il romeno.

MATTINA

Tre giorni al derby. Maurizio Sarri ha programmato per oggi una doppia seduta: la prima è andata in archivio, la seconda è prevista per le 15.30. La prima buona nuova della settimana è il ritorno in gruppo di Cataldi. Il centrocampista sarà verosimilmente a disposizione per la stracittadina, ma difficilmente si giocherà il posto con Lucas Leiva. Meno confortante invece l’assenza i Radu (alle prese con una forte infiammazione al tallone). Il ‘boss’ va considerato in fortissimo dubbio per domenica. Spiragli invece per Luis Alberto: questa mattina il mago ha riposato, ma il suo ritorno in gruppo potrebbe arrivare già nel pomeriggio, al massimo domani mattina. Accusa un fastidio al ginocchio, si procede con cautela e senza fretta.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Zaccagni assenza pesante, alla Roma leverei Mkhitaryan” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

LA JUVE FUORI


“L’eliminazione della Juventus, l’ennesima, è un forte campanello d’allarme. La verità è che anche i bianconeri sono dietro almeno a nove squadre in Europa, il livello è diverso. La grande Juve è un ricordo, quella squadra che dominava in lungo e in largo in Italia non c’è più. Anche se fosse passata ieri, sarebbe uscita serenamente al turno successivo”.


LE SCELTE DI SARRI E MOU

“La fascite plantare non è una cosa semplice da risolvere, mi dispiace per Radu. A volte puoi star fuori anche un mese, dipende dalla gravità. Per fortuna la Lazio recupera Marusic e Lazzari, ovviamente Sarri cercherà di mettere la miglior formazione in campo, al netto di Zaccagni. Pedro sarebbe stata una pedina fondamentale a gara in corso, lui è maestro nel saper entrare con la giusta testa e il giusto spirito. Se a destra dovesse giocare Anderson, mi auguro che Mourinho scelga Zalewski, perché credo farebbe fatica a contenerlo. Zaccagni è una perdita grave per la Lazio, su questo non ci piove”.


LA ROMA, LE SUE CARATTERISTICHE


Cristante è il loro ‘Leiva’, poi hanno due centrocampisti più offensivi. Saranno due squadre simili per caratteristiche dei centrocampisti. A me piace Mkhitaryan, è un allenatore in mezzo al campo, ha qualità e personalità. Non mi dispiace anche Veretout, un patrimonio svalutato dalla Roma. E dietro credo che solo Smalling sia all’altezza, per come vedo il calcio io. Mi aspetto una Roma che tenti di vincere la partita sulle fiammate, con le ripartenze. A volte sono pigri, subiscono, mentre la Lazio sa gestire meglio la gara a livello mentale. La Roma avrà capito dopo la gara d’andata che la Lazio è difficile da affrontare, perché sa fraseggiare e tener palla, ma anche sfruttare gli spazi quando si apre il campo. I biancocelesti possono giocare in più modi, sono i giallorossi che spesso rinunciano a giocare. Quando gioca Felix, cercano anche più frequentemente la palla lunga, per sfruttare la velocità di questo ragazzo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gottardi: “Il gol al derby è stato puro istinto. Se non avessimo sbagliato col Valencia…” (AUDIO)

Guerino Gottardi a ‘NMM’


DERBY, PENSIERI E PAROLE


“Il primo pensiero sul derby? Sono vecchio! (ride, ndr). Quello con l Lazio è stato un periodo bellissimo, il derby è sempre stato speciale, da giocatore era fantastico, lo sentivo sulla pelle. La nostra era una squadra di fenomeni, ci siamo divertiti molto insieme. In quel periodo sono passati a Roma i migliori giocatori. Il Cholo? L’Atletico è a sua immagine e somiglianza, incarna tutte le sue caratteristiche. Fra tutti – però – Simone Inzaghi è quello su cui avrei scommesso di più come l’allenatore“.


IL TUO DERBY


Quel momento me lo sono goduto veramente nel post gara. Lì per lì non ti rendi conto di aver fatto qualcosa di speciale, di particolare. Il ‘dopo’ è stato fantastico, vedere la gente felice, esultare con i tifosi. Quando ho calciato ho capito subito che sarebbe entrata, era il terzo derby di quella stagione. E’ stato istinto, una decisione non pensata. La palla entrò piano piano in porta, me lo sono goduto. Era dura stare in una squadra così e farsi trovare pronto nel momento opportuno. Giochi poco, quindi il rapporto coi compagni e col pubblico è sempre stato fondamentale, anche con Sven“.


RIMPIANTI


In Champions abbiamo sbagliato quella gara a Valencia, se l’avessimo vinta, secondo me si poteva fare il triplete. E’ stata una gara particolare, sbagliata completamente. Perché? Non me lo so ancora spiegare, fu una serata assurda. Nonostante Eriksson ci avesse preparato e avvertito che saremmo stati attaccati, non ci abbiamo capito nulla.


GOTTARDI DI OGGI


Non esiste! (ride, ndr) nessuno ha la mia pazienza! I tempi sono cambiati, io correvo tanto per riuscire a giocare 5-10 minuti a partita. Seguo poco la Serie A, ma immagino un derby molto equilibrato domenica“.