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APPROFONDIMENTI

La Champions passa da Roma: Olimpico fattore per il gran finale

Un rush finale tutto da vivere. La Lazio di Maurizio Sarri ha dato risposte positive in campionato: è prima per rendimento nelle ultime 5 partite (11 punti). Terza nelle ultime 10 (18). Nelle ultime 12 partite di Serie A, la Lazio giocherà ben 7 volte in casa, allo stadio Olimpico.

FATTORE OLIMPICO

Finora ha raccolto 25 punti (quarto miglior rendimento in campionato) con 7 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, con una media di 2,08 punti a partita. Nelle ultime sette in casa, dovrà costruirsi l’opportunità di rimanere agganciata al treno Champions.

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NEWS

Udinese-Lazio 1-1, il tabellino

MARCATORI: 5′ Deulofeu (U), 45′ Felipe Anderson (L).

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Pablo Marì, Perez; Soppy (62′ Zeegelaar), Arslan (62′ Pereyra), Walace, Makengo, Molina; Deulofeu (73′ Success), Beto.

A disp.: Padelli, Gasparini, Jajalo, Udogie, Pussetto, Samardzic, Ballarini, Benkovic, Nestrorovski.

All.: Gabriele Cioffi

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Basic (78′ Andrè Anderson), Pedro (23′ J. Cabral), Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Reina, Adamonis, Akpa Akpro, Kamenovic, Romero, Radu, Moro.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Massimi (sez. Termoli)

Assistenti: Vecchi – Cecconi

IV uomo: Marcenaro

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Margani

NOTE. Ammoniti: 28′ Arslan (U), 44′ Perez (U), 53′ Makengo (U), 70′ Cataldi (L), 72′ Zaccagni (L)

Recupero: 2′ pt, 3′ st. 

Serie A TIM | 26ª giornata

Domenica 20 febbraio 2022, ore 20:45

Dacia Arena, Udine

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STATISTICHE

Milinkovic re degli assist: sul podio anche Luis Alberto e Felipe Anderson

Milinkovic sempre più decisivo. Il serbo è saldamente in testa alla classifica assist della Serie A: ha raggiunto Berardi e Calhanoglu in vetta con 8 passaggi decisivi. La Lazio contamina anche la seconda e la terza posizione: sul podio infatti, ci sono anche Luis Alberto (7 assist) e Felipe Anderson (6) nella stagione in corso. La coralità prima di tutto, dunque. Nella classifica figurano anche Zaccagni (3) Immobile, Basic e Cataldi con 2 assistenze.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio con personalità, manca la ricerca rabbiosa del gol. Difesa? Colpa anche di Sarri…” (AUDIO)

Bruno Giordano ‘NMM’

“Ho visto una Lazio di buona personalità nel primo tempo. Organizzata, sapeva quello che doveva fare. Purtroppo la ricerca del gol non è stata ‘rabbiosa’, mi da la sensazione di essere una squadra ‘bella che non balla’. Nella ripresa è venuto fuori il Porto, noi siamo rimasti sullo stesso livello. Soliti problemi individuali e di riparto, anche il centrocampo è calato di rendimento. Peccato, si poteva sfruttare meglio il momento favorevole”

DISATTENZIONI DIFENSIVE E RESPONSABILITA’


“I loro gol sono casuali, non riempivano mai l’area di rigore. Nei cross siamo sempre stati in superiorità numerica in area, ci vorrebbe più attenzione. Dicono che Sarri lavori ossessivamente sulla linea difensiva, ma se i difetti sono quelli e vediamo sempre le stesse cose, credo sia anche responsabilità sua. Non possiamo incensarlo per la fase offensiva e assolverlo per gli errori dietro. Chiaro che se a Napoli hai giocatori come Koulibaly la differenza la fanno loro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Poca intesa fra Luiz Felipe e Patric. Istruzioni sbagliate di Sarri? No, manca l’interpretazione corretta dei singoli” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

PORTO-LAZIO, L’ANALISI DIFENSIVA

C’è poca intesa fra i due centrali, Patric e Luiz Felipe. Sul corto c’è Patric, sul lungo dovrebbe esserci Felipe. E’ inutile guardare il pallone, deve guardare l’uomo in area di rigore. Marcare a zona in area rende la vita facile agli attaccanti avversari. Sono situazioni che si ripetono nel tempo, solo in questa stagione potremmo trovare tanti esempi, situazioni analoghe. Disposizioni tattiche? No, manca l’interpretazione corretta del singolo. Uno dei due giocatori deve marcare il giocatore che può ricevere il cross”.

SARRI MANIACALE CON LA DIFESA

“Infatti dipende dalla qualità dei singoli, la battibilità della Lazio. Nonostante ci sia stata una crescita ultimamente, si ricasca sempre sulle stesse lacune. Luiz Felipe? Certamente non vale i soldi che prende adesso, ne meriterebbe qualcuno in più. Se la Lazio si fosse mossa prima, forse avrebbe risolto anzitempo la situazione. Non è un fenomeno certo, ma ci vuole equilibrio”.

UNA PROVA CONVINCENTE

Il primo tempo mi lascia ben pensare. Quando abbiamo palleggiato abbiamo mandato il Porto in tilt. La Lazio usciva bene dalla difesa, ma l’assenza di Immobile è stata decisiva. Mancava il riferimento, ma complessivamente la squadra mi è piaciuta. Pedro e Zaccagni hanno giocato un’ottima partita, il gol dell’ex Hellas bellissimo. A Felipe cosa possiamo chiedere? E’ in un ruolo non suo, la la sua gara l’ha fatta. Sono rimasto un po’ deluso da Luis Alberto e Milinkovic, onestamente. Mi aspettavo facessero la differenza”.

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INDISCREZIONI

Dalla Spagna: “Luiz Felipe ha scelto il Betis Siviglia”

Secondo il quotidiano sportivo ‘Marca’, il centrale classe ’97 ha scelto la sua prossima squadra. Per lui, pronto un quadriennale. Non sono state specificate le cifre, ma in Spagna sono sicuri: la prossima stagione Luiz Felipe vestirà la maglia bianco verde degli andalusi.

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EUROPA LEAGUE

Zaccagni illude, Martinez sfrutta la “solita” difesa: la Lazio è cresciuta davvero, ma all’Olimpico serve l’impresa

Mattia Zaccagni illude all’Estádio do Dragão, Toni Martinez (con una doppietta) riporta la Lazio con i piedi per terra. La maggiore esperienza e la caratura internazionale del Porto, unite a qualche leggerezza di troppo, fanno la differenza nel match d’andata degli spareggi di accesso agli ottavi di Europa League, il verdetto è rimandato alla sfida dell’Olimpico, tra una settimana.

Zaccagni di tacco fa 0-1 –Per trenta minuti la squadra di Sarri gioca con personalità, senza dare punti di riferimento agli avversari e concedendo poco in difesa. Marusic e Luiz Felipe sono attenti, i centrocampisti gestiscono bene ogni pallone e trovano supporto dai tre “piccoletti” davanti; il lavoro di Pedro è utilissimo per far salire i suoi, gli strappi di Zaccagni e Felipe Anderson fanno male alla difesa lusitana. Proprio l’ex Verona, al 23′, sblocca la sfida con un pregevole colpo di tacco sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, confermando di essere in un ottimo momento di forma.

La ribalta Toni Martinez, con la complicità della difesa – La reazione del Porto è sterile, così sono Luis Alberto e Milinkovic-Savic a dettare i tempi e a creare scompiglio: lo spagnolo imbecca il serbo, che trova una grande risposta di Diogo Costa a negargli il raddoppio. È un episodio decisivo della sfida, perché nei minuti finali del primo tempo Toni Martinez sfrutta il primo buco difensivo dei capitolini e con una splendida torsione di testa non lascia scampo a Strakosha. Disattento Luiz Felipe, che a inizio ripresa lascia ancora un po’ di spazio all’attaccante spagnolo, ancora letale in girata. Due cross dalla destra, due distrazioni, due gol subiti e match ribaltato.

Sterilità offensiva – A questo punto i ragazzi di Conceiçao, rientrati in campo con un altro passo (e con due novità, Galeno e Vitinha), abbassano i ritmi e provano a sfruttare ogni minima sbavatura dei biancocelesti, mettendo la sfida su un piano più “fisico”. Toni Martinez è scatenato e solo un volo di Strakosha gli impedisce di realizzare la tripletta; è il momento più delicato per la Lazio, che incassa i colpi e comincia ad avvertire la mancanza del bomber Immobile. Nessuno attacca la profondità, l’unico a riempire l’area è il Sergente, che prova a imitare Zaccagni ma non trova la porta, mentre il migliore è proprio l’autore del gol, a tratti imprendibile. Sarri prova a giocarsi le carte Cabral e Raul Moro, ma le mosse disperate del tecnico toscano non sortiscono gli effetti sperati. Finisce 2-1, all’Olimpico servirà un’impresa (e King Ciro).

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Porto-Lazio, Tare: “Cabral può fare il falso 9. Vogliamo giocarci la qualificazione”

Le dichiarazioni del DS della Lazio Igli Tare ai microfoni di SkySport prima di Porto-Lazio: “Anderson? Ha giocato due partite da centravanti prima della sosta, le ha fatte sorprendentemente molto bene. Quando abbiamo analizzato la possibilità di portare un’alternativa in più in attacco – poteva essere un giocatore in più in fase offensiva – abbiamo considerato la possibilità di prendere un profilo che potesse giocare anche da falso nove. Questo è un giocatore come Cabral, allo Sporting giocava sia sulle fasce che anche da seconda punta, falso nove. È una questione di scelta. Capisco ci siano tante perplessità, si pensa che Immobile sia rimasto solo. In verità abbiamo fatto una scelta di mandare a giocare Muriqi, servivano altre caratteristiche per il gioco della squadra e così abbiamo fatto”.

L’Europa League: “Abbiamo parlato insieme durante tutto il percorso, abbiamo analizzato gli alti e bassi della squadra. Se si considerano le ultime dieci sfide, la Lazio è terza nella classifica per punti fatti, non a caso siamo tornati a lottare per il quarto posto. È una squadra che non prende gol da quattro partite in campionato, i numeri stanno giocando dalla parte giusta. La squadra ha trovato la sua dimensione, ha capito cosa vuole l’allenatore e dobbiamo continuare su questa strada”.

Acerbi: “Acerbi poteva essere a disposizione già per Udine, probabilmente sarà con la squadra direttamente a partire da lunedì, disponibile anche per la partita contro il Porto. È simile al Milan come gioco di squadra, molto aggressivo. Abbiamo preparato la sfida nella maniera giusta, sarà immediatamente aggressiva e cercherà di metterci in difficoltà. Dobbiamo esser bravi a uscire bene nella prima fase della loro pressione. A quel punto sarà facile per i nostri attaccanti andare in profondità e mettere loro in difficoltà. Banco di prova, una delle squadre più in forma in Europa. Fa un pressing devastante dal 1’ al 90. Siamo curiosi, speriamo di giocarci la qualificazione a Roma tra una settimana”.

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura: Immobile alza bandiera bianca, c’è Felipe. Hysaj terzino destro

Ultimo allenamento ‘italiano’ per la Lazio di Maurizio Sarri. Questa mattina a Formello è andata in scena la rifinitura, la partenza invece avverrà per primo pomeriggio. Non si è visto Ciro Immobile: l’attaccante è alle prese con l’influenza e non partirà per il Portogallo. Non partiranno neanche Acerbi e Lazzari (entrambi ai box) mentre per Cabral sarà la prima chiamata europea in maglia biancoceleste.


Resta vivo – al centro della difesa – il classico ballottaggio Patric-Radu, con lo spagnolo favorito. In porta ci sarà Strakosha, invece. A centrocampo Leiva e Luis Alberto partiranno dal 1′, vista la squalifica da scontare ad Udine, domenica prossima. In attacco Pedro a destra, Felipe ‘finto’ centravanti nel tridente con Zaccagni alla sua sinistra.

Probabile formazione, Lazio (4-3-3) Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Assenza di Immobile pesantissima. La Lazio non ha la ‘partita sporca’ nelle corde” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Senza Immobile la sfida col Porto è ancora più complicata. Mancherà il giocatore che tiene costantemente in apprensione le difese avversarie, ma la Lazio deve fare di necessità virtù, magari mettersi a specchio con un 4-4-2 alzando Milinkovic. Questo modulo ti permette di coprire meglio il campo e di sprecare meno energie. Loro giocano molto bene, sono una squadra importante di blasone internazionale che – però – non rinuncia a puntare sui giovani. Lazzari? Vista la muscolatura leggera, può anticipare i tempi di recupero. E’ chiaro che anche la sua assenza ha un peso specifico importante. Il cambio della regola del gol in trasferta può permetterti di chiuderti un po’ di più, senza cercare per forza il gol che può cambiare gli equilibri, anche se non credo che Sarri lo farà vista la sua filosofia. E’ anche vero che la Lazio non ha proprio la ‘partita sporca’ nelle sue corde. Penso che loro ci attaccheranno, hanno il pubblico dalla loro e vorranno sfruttare l’occasione per segnare subito e indirizzare la partita”.