60 minuti per Milinkovic nell’amichevole pre Mondiale contro il Bahrein (vinta 5-1) e ultimi minuti per Mario Gila, nella sfida fra Spagna U21 e Giappone U21. Per Sergej, 36esima presenza con la Nazionale maggiore Serba.
60 minuti per Milinkovic nell’amichevole pre Mondiale contro il Bahrein (vinta 5-1) e ultimi minuti per Mario Gila, nella sfida fra Spagna U21 e Giappone U21. Per Sergej, 36esima presenza con la Nazionale maggiore Serba.
Ciro Immobile ha ricevuto a Formello il Premio Manlio Scopigno come miglior giocatore della Serie A 2021-22.
Il comunicato della Società: “Ventisette reti e tre assist in trentuno apparizioni. Sono numeri impressionanti quelli ottenuti dal numero diciassette biancoceleste nell’ultima stagione di Serie A, che regalano al bomber campano, oltre al titolo di capocannoniere della massima serie per la quarta volta in carriera, il Premio Manlio Scopigno come miglior calciatore dell’ultima stagione. Un ulteriore attestato di stima per il Capitano laziale che “Per la terza volta si aggiudica il prestigioso riconoscimento. Il bomber della Lazio -come spiegano le motivazioni dell’ autorevole Giuria- sta facendo collezione di trofei, più volte re del gol in Italia e con i biancocelesti. Il tutto unito ad una classe indiscutibile e a un umiltà che lo rendono uno dei simboli più rappresentativi del nostro calcio”.
Ultima doppia seduta prima della pausa. Domani Sarri chiuderà virtualmente Formello e i giocatori usufruiranno di un periodo di riposo. Zaccagni e Lazzari hanno lavorato in palestra, Patric continua le terapie in Spagna. Immobile invece continua a dare segnali confortanti: anche oggi ha lavorato in gruppo e si confermando le buone sensazioni degli ultimi giorni. Sarà protagonista del mini ritiro invernale durante la sosta per i Mondiali.
Luka Romero è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel nel giorno del suo 18° compleanno.
“Grazie a tutti per gli auguri. Oggi pomeriggio ci sarà l’ultimo allenamento, poi avremo dieci giorni di riposo, andrò a Maiorca dove continuerò ad allenarmi. Prima della partita contro il Monza ero in stanza con Pedro, non so perché ma non riuscivo a dormire. Pensavo già a un’eventuale esultanza per un mio gol, è stato un segno del destino. Mi sono passati in testa tutti i sacrifici fatti, sentire lo stadio gridare il mio nome è stato emozionante.
Mio padre amava giocare a calcio, ha smesso di farlo per seguirmi in Italia altrimenti avrebbe continuato. Quando sono arrivato lo scorso anno, non conoscevo la lingua. Poi però tutti i miei compagni di squadra mi hanno accolto bene e questo è stato importante, mi ha aiutato. L’allenamento quotidiano è importante, devi stare sempre bene per rendere al meglio. Molte volte, arrivato a casa dopo l’allenamento, andavo a correre. Questa voglia me l’ha trasmessa mio padre.
Non pensavo di partire dall’inizio contro la Juventus, quando l’ho saputo ero molto nervoso, era normale però visto che era la mia prima da titolare in casa di una grande squadra. Questa Lazio ha tante potenzialità, stiamo andando bene ma dobbiamo sempre dare il massimo perché ci sono ancora tante partite da giocare. Pensiamo a gara dopo gara, puntando a vincere sempre. Sarri mi dà molti consigli, mi aiuta molto.
Siamo un gruppo unito, veniamo tutti a Formello con il sorriso. Seguirò il Mondiale, l’Argentina ha una grande squadra che può fare molto bene, anche se non sarà facile. Nella storia della Lazio ci sono stati tanti argentini, mio padre mi faceva vedere sempre i video con le migliori giocate di Veron. Conoscere Messi in Nazionale è stato pazzesco, ai tempi del Maiorca non ebbi il coraggio di chiedergli la maglia.
In Italia si mangia bene, amo la pasta. L’affetto dei tifosi è incredibile, mi dà una grande forza. Mi fermano spesso per una foto, è una grande emozione. Tutti i calciatori di questa Lazio sono importanti, cerco di imparare tanto da loro. Non ho ancora fatto niente per lasciare il segno nella storia, sono molto tranquillo e punto a sfruttare tutte le occasioni che mi concede il mister”.
Accordo trovato per il rinnovo di Manuel Lazzari. Il terzino firmerà – secondo Gianluca Di Marzio – lunedì il contratto fino al 2027. L’ingaggio sarà ritoccato e Sarri potrà ancora contare sulla sua spinta per altri 5 anni.
“Mancini a volte stupisce, è giusto che convochi ragazzi giovani e giovanissimi. Di solito c’è tutta la trafila, lui ha accorciato i tempi portando dei risultati interessanti. Lancia dei messaggi ai club, anche perché sono anni che ci riempiamo la bocca con la classica frase ‘spazio ai giovani’ e lui da l’esempio pratico. Modulo? Mancini sta semplicemente sfruttando il materiale umano a disposizione. I giovani ci sono, mancano solo di un po’ d’esperienza”.
“Nel caso in cui Milinkovic lasciasse la Lazio in estate, il primo nome di Sarri è Zielinski. Anche lui scadenza 2024, la scorsa estate sarebbe costato circa 30 milioni. Difficile che Sergej lasci Roma a gennaio. Luis Alberto? Il Siviglia è sempre la sua prima opzione, onestamente non credo alla Fiorentina. Non mi risulta abbia aperto ad altre destinazioni”.
Ultimi giorni di lavoro nel Centro Sportivo. Sabato lo ‘sciogliete le righe’ e poi 11 giorni di stop. Oggi Sarri ha lavorato senza i Nazionali Vecino, Milinkovic, Hysaj, Cancellieri, Provedel, Gila, Marusic e Adamonis. Di questi solo i primi due sono in Qatar. Lazzari e Zaccagni ancora out, mentre Immobile è tornato a lavorare (differenziato ed esercitazioni con il pallone). La buona notizia è il primo allenamento con la prima squadra di Fares. L’algerino è stato aggregato al gruppo dopo settimane di sgambate con la Primavera. E’ fuori dal progetto e cerca una sistemazione già a gennaio.
“Fares è tornato ad allenarsi in gruppo, se dovesse rimettersi in sesto, potrebbe diventare una pedina da spendere sul mercato per portare un po’ di soldi freschi. Lazzari? C’è un accordo di massima, ma bisogna ancora ‘sedersi al tavolo’ delle trattative. Cataldi nelle prossime settimane farà lo stesso, anche lui – dopo il sostanziale passo in avanti – può prolungare il suo contratto con la Lazio. Milinkovic? Per quanto Lotito possa fare il grande sforzo, non arriverà mai ad offrire cifre da top club. Ritiro dal 12 al 23 dicembre, al momento Formello sembra l’ipotesi più gettonata”.
“Il Top di queste prime giornate è stato Romagnoli. Ha sbagliato 1, massimo due partite. Ha dato tranquillità al reparto, è stato il migliore di questa parte di campionato. Il flop è Luis Alberto. Avevo aspettative molto alte, poi per un motivo o per l’altro non riescono a trovarsi con Sarri. A singhiozzo abbiamo visto ottime giocate, ma tante prestazioni sottotono. Come gestirla? Certe cose si ripropongono col tempo, magari un mese lo gioca bene, ma poi torni in panchina e ritornano i problemi. Fossi la Lazio lo accontenterei, porterei a casa qualche soldino da reinvestire e sistemerei una situazione complicata. A volte è meglio un giocatore ‘normale’, ma dentro al progetto, che un giocatore fuori dal comune che non si sente parte del gruppo. Spesso, anche inconsciamente, questo atteggiamento può causare danni”.