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‘NMM’ – Liverani saluta: “Lazio, goliardia e calcio, grazie Radiosei. A Bergamo vittoria di Baroni” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Non potevo non salutarvi dopo questo periodo passato insieme. Credo sia nata una bella amicizia al di là del lavoro e della professionalità. Alcuni della radio li conoscevo, altri ho avuto modo di conoscerli: questi mesi mi hanno aiutato a parlare di calcio anche se ero lontano dal campo.

Devo ringraziarvi per avermi fatto passare questo periodo insieme, tra goliardia e calcio. Ci tenevo veramente a farlo di persona questo saluto visto che quando un allenatore viene chiamato durante la stagione non c’è preavviso. E ringrazio anche la Ternana che ha permesso questo collegamento.

Sono contento del pensiero della gente, sentire belle parole sull’allenatore ma soprattutto sulla persona fa davvero piacere.

Con il risultato di ieri della Lazio lasciamo nel modo migliore. Dopo il gol al Napoli Isaksen è uno di quelli che trascina di più. Oggi la Lazio ha un giocatore determinante. E poi ci tengo a dire che, visto il periodo, credo sia stata la vittoria dell’allenatore.

Ternana? Proveremo a raggiungere l’obiettivo finale”.

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Mandas esulta: “Con questo spirito diventeremo più forti. Testa all’Europa” – FOTO

Tra i protagonisti della vittoria di ieri in casa dell’Atalanta c’è senza dubbio Mandas.

Il portiere, chiamato da Baroni a giocare dal 1′ contro la Dea, ha riposto presente. Ottima prova la sua, decisivo su Retegui, fondamentale anche sul rinvio che ha portato al gol di Isaksen. Nel mezzo anche diverse buone uscite.

Il giorno dopo il successo, sul suo profilo Instagram, è tornato a commentare il match: “Con questo spirito di squadra diventeremo più forti per avere successo…ora è il momento di concentrarsi sull’Europa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Presupposti ritrovati, ma piedi a terra. La gara di ieri ha un nome e un cognome…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La partita è stata buona ma non dobbiamo volare: abbiamo fatto gol con un’azione facilmente prevedibile, l’Atalanta non vince in casa dal 2024; cerchiamo di analizzare scrupolosamente questa gara.

Serva analizzare bene la partita. Ho sentito dire che la Lazio non sa vincere con uno spartito diverso, ma non è vero. Le gare non sono tutte uguali. Questa la sblocchiamo con quell’episodio ma poi non lo cerchiamo più.

Ora ci sono sfide in cui non puoi più permetterti di sbagliare. Con la squadra schierata non puoi concedere. Noi non abbiamo una rosa nettamente superiore alle altre, abbiamo tanti profili molto interessanti. La squadra, sotto pressione, ha sempre dato la sensazione di riuscire a fare qualcosa, tutti insieme; ieri su ogni palla lottavamo tutti. Io a questi ragazzi vorrei dire che devono perdere solo per gap tecnico, non possiamo più permetterci di regalare niente.

Noi siamo stati squadra, con identità; ricordiamoci poi da dove siamo partiti. Nel tempo l’evoluzione sarà tenere dietro squadre che come il Como che è un brand e può andare avanti, così come potrebbe fare il Bologna.

Corsa Champions? Non scarterei ancora il Milan, ha un ottimo organico.

La prestazione di ieri ha un nome ed un cognome: Nicolò Rovella; la sua prova è stata di livello altissimo dal punto di vista della qualità. Belahyane è stato fantastico. Zaccagni è il giocatore con maggiore qualità che abbiamo. A me ha anche sbalordito il portiere, parlo di atteggiamento.

Provedel o Mandas? Parlavo di atteggiamento perché ieri Mandas a me ha sorpreso per la lucidità delle sue sclte. Ogni volta che la palla andava a 30 metri dalla porta, laterale, lui faceva qualche passo. Aveva una lettura pulita. Ha disinnescato diverse giocate e ha demoralizzato l’Atalanta. La difficoltà dell’allenatore ci possono essere nella scelta tra i due: abbiamo un portiere titolare che è Provedel, ma il ragazzo che ha dietro ha risposto presente anche ieri; è stato il padrone dell’area di rigore.

Bene l’esordio di Provstgaard, ha fatto bene, buone letture. Entrare in una gara così non è semplice, ma neanche difficile per chi sogna da tempo quel momento. Ha fatto dei disimpegni abbastanza puliti, per quanto riguarda l’emotività e la concentrazione mi è sembrato presente.

Bodo? Tecnicamente siamo superiori ma potrebbe non bastare. Testiamo il campo e cerchiamo di recuperare i giocatori.

La preparazione del derby è praticamente nulla, visto l’impegno in Norvegia. Dal punto di vista emotivo? Non faccio confronti con la Roma, questa settimana, al netto degli allenamenti, passa tutto dalla testa.

Tavares? Non è una ricaduta. E’ stato preservato ma purtroppo si ferma troppo spesso”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ecco il piano B umile e maturo. Tavares? Fermarlo per trovare le cause…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gara di ieri della Lazio è stata intelligente, soprattutto in relazione al tipo di avversario. L’Atalanta si esprime meglio giocando fuoricasa ed il piano partita di Baroni è stato logico. Non lasciare spazio ai nerazzurri vuol dire poi trovarne nella lorò metà campo. La coppia di centrocampo Rovella-Belahyane è stata una chiave, bene anche la prestazione di Dele-Bashiru. La prestazione della Lazio è anche sintomo di maturità.

Quello che abbiamo visto ieri vuol dire che ci può essere anche un piano b, ma questo dipende molto anche dalle caratteristiche dei giocatori che scendono in campo. Ci sono gare in cui tu devi giocare in quella maniera, in modo più umile. Il derby potrebbe essere proprio quel tipo di partita, quella di Ranieri è una squadra pericolosa quando ha campo.

Bisogna ragionare partita per partita, certo è vero che ora hai risucchiato anche l’Atalanta. Ora i posti in Champions a disposizione sono due, ma questa alternanza di posizioni ci sarà fino alla fine. Da adesso in poi, conteranno solo le energie, chi ne avrà di più avrà la meglio sulle altre.

Tavares? Ha delle fragilità, ma sono anche convinto che metterlo dentro appena sta meglio non è un bene. Andrei alla radice del problema, più che curare l’effetto devo trovare la causa che porta a questi problemi. La palla dovrebbe passare allo staff medico ed ai preparatori. Piuttosto di fare questo avanti ed indietro, preferirei tenerlo fuori per più tempo per capire il reale problema. Lui è fortissimo, ma se non sta bene fisicamente non rende”.

Provstgaard? Venti minuti sono pochi per giudicare un giocatore, ieri ha fatto quello che doveva fare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, segnali importanti. Oggi esami per Tavares, Baroni minimizza ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri a Bergamo da parte della Lazio ci sono stati segnali e gesti di gruppo importanti prima e dopo la partita. Penso che i confronti andati in scena in settimana dopo il pareggio con il Torino siano stati importanti. Ora la Lazio ha nove punti in più rispetto alla scorsa stagione, non male.

Noslin rispetto a Tchaouna ha l’attenuante di aver avuto problemi in settimana che non gli hanno permesso di allenarsi al meglio.

Infortunio Tavares? Gli allenatori tendono sempre a minimizzare, ma la reazione del giocatore dopo lo stop è emblematica. Nessuno si sbilancia sulla gravità del danno, oggi farà accertamenti strumentali e vedremo. Lui, dopo aver superato il problema precedente, si è allenato bene per una settimana. Era un affaticamento agli adduttori, non è che ci fosse stato chissà che cosa. Magari anche lui adesso è particolarmente condizionato dopo i travagli vissuti, C’è anche chi parla di una psicosi da parte del ragazzo. Non credo che ci siano responsabilità da parte di Baroni o dello staff sanitario questa volta. Gestire il suo caso è complicato, ora aspettiamo l’esito degli esami. Ovviamente per Bodo non partirà a prescindere. Riscatto dall’Arsenal? E’ un obbligo per la Lazio versare i 5 milioni pattuiti in estate. Certo che delle valutazioni il club dovrà farle rispetto alla valutazione di mercato in caso di cessione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, riecco collettivo ed armonia di gruppo. Qualcuno già metteva in discussione Baroni… (AUDIO)

STEFANO MATTEI In collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Pur cambiando sette elementi la Lazio ha fatto un’ottima prestazione contro l’Atalanta, frutto di un atteggiamento tattico anche diverso rispetto al passato. E’ stata una Lazio compatta, attenta in fase difensiva, ha costruito la partita sui difetti dell’avversario. Ci sono singoli che hanno fatto più di altri, ma ciò che è piaciuto è l’atteggiamento da squadra della Lazio. E’ il collettivo che ha battuto l’Atalanta. Non ha concesso spazio e campo, l’unica nota stonata sui singoli è Tchaouna. E’ un giocatore che non mette nulla in campo, mentre Rovella è stato fantastico nel legare l’intera squadra.

Una cosa che ho notato è che prima della partita si è creato un circolo di giocatori richiamati dal capitano Zaccagni. Lui parlava, gli altri ascoltavano. Si sono caricati e stimolati, segno di un’armonia ritrovata.

Qualcosa già stava mettendo in discussione di Baroni, soprattutto dopo le dichiarazioni del club, poi ritrattate. la realtà dice che la Lazio ha un solo punto in meno della Juventus, malgrado sia stata costruito con un decimo degli investimenti dei bianconeri.

Tavares è un caso, è un giocatore che non garantisce una tenuta affidabile. In queste condizioni sono troppi anche i cinque milioni di riscatto dall’Arsenal”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, emozione Provstgaard: “Indimenticabile”

Una vittoria importante a Bergamo, ancora una volta in questa stagione firmata da Isaksen. La Lazio vince al Gewiss Stadium contro l’Atalanta rilanciandosi in classifica in chiave Champions League, prima di una settimana impegnativa con Bodo e derby all’orizzonte. Al termine della partita il difensore danese Oliver Provstgaard, all’esordio assoluto in Italia questa sera, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio. Di seguito le sue parole:

«Sono molto felice di questo momento sia per me che per la mia famiglia. È un giorno che non dimenticherò mai. Molto importante la vittoria di oggi. Ci sono molto squadra con pochi punti e c’era tanta voglia di  prendere questa vittoria soprattutto in un campo cosi difficile. Sono molto felice per Isaksen, che continua su livelli clamorosi, sono contento perché spero di poter crescere ancora di più». 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La vittoria con l’Atalanta è tutta di Baroni. E su Mandas, Provstgaard e Dia…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Tavares? Sente dolore muscolare, evidentemente in un posto delicato; magari è un fastidio legato ad un infortunio vecchio. E’ un discorso anche mentale, secondo me.

Il gol? E’ una giocata preparata, come dicevamo nei giorni scorsi. E’ arrivato anche grazie ad un errore di Hien, ma i biancocelesti sono stati bravi nel preparare la giocata.

La Lazio fa sempre questo tipo di partita. Baroni ha cambiato strategia: in campionato ha messo gli interpreti dell’Europa e giovedì farà il contrario.

Sono migliorati nel difendere lateralmente, perché Rovella si allinea con la retroguardia e diventa quasi un difensore.

Soliti dubbi poi su alcuni calciatori, Tchaouna su tutti e anche Noslin è entrato leggerino, come sempre.

Io ero fiducioso prima e chiaramente resto fiducioso ora.

Mandas mi è piaciuto molto, per la sicurezza che ha dato, e come sempre mi è piaciuto il gruppo che ci crede ed è felice. Abbiamo due ottimi portieri e il tecnico li gestisce in base a come stanno. Mandas a questo punto si è dimostrato ancora una volta una certezza.

Atteggiamento? Ho rivisto la squadra di Coppa, quella dell’inizio.

Provstgaard è stata una sostituzione obbligata, è entrato bene; Noslin deve cambiare registro come ha fatto Isaksen.

Vittoria importante che rimette nel calderone anche l’Atalanta e se stasera il Bologna non dovesse fare risultato ci sarebbe una vera e propria bagarre per il quarto posto.

Rovella ha avuto un momento di calo come lo ha avuto tutta la Lazio; in una stagione può capitare un mese così, ora ha ripreso a fare bene ciò che sa fare. E’ uno dei migliori centrocampisti italiani e anche ieri si è visto.

Questa vittoria è tutta di Baroni: nelle scelte, nel coraggio. Questo successo è tanta roba. Il tecnico è lucido, ha ragionato come all’inizio e sono anche rientrati alcuni calciatori. Il grande merito è il suo, se non avesse fatto queste scelte la Lazio avrebbe pagato sia in campionato che in Europa.

Dia per me ha fatto un’ottima gara a livello di movimenti. E’ stato funzionale alla squadra. La Lazio ha bisogno di una punta. La differenza tra Fiorentina e Lazio è che i biancocelesti sono più squadra, partono da dietro e davanti hanno difficoltà; loro sono un po’ meno squadra ma da centrocampo in poi fanno male, soprattutto con Kean”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio castiga Dea, ora la Champions è un mischione con un posto in più

Anche QS apre la sua prima pagina concentrandosi sulla corsa Champions League sempre più affollata che vede in questo momento sei squadre racchiuse in sei punti, in attesa di capire quale sarà il risultato del Bologna che oggi al Dall’Ara sfiderà il Napoli in uno dei big match delle 31esima giornata di Serie A: “Tutti in fila per l’Europa. Roma-Juventus finisce 1-1, la zona Champions è affollatissima” titola il quotidiano. Adesso i bianconeri hanno agganciato i rossoblu di Italiano a quota 56, appena due lunghezze sotto l’Atalanta che resta ferma a 58 punti dopo il ko casalingo incassato dalla Lazio, che invece si porta 55 punti. Il punto strappato all’Olimpico porta invece i giallorossi a 53 punti, uno in più della Fiorentina reduce dal 2-2 di San Siro contro il Milan.Di spalla l’accento viene posto proprio sull’1-0 biancoceleste in quel di Bergamo (“Isaksen castiga una Dea in crisi. A rischio anche il quarto posto”),mentre poco più in basso si parla dell’Inter, attesa domani sera dall’andata dei quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco e reduce dall’ennesima rimonta subita in stagione (“Ben sei rimonte subite dall’Inter. Un bel problema”). Nel taglio basso si parla anche di Milan: “Milan, la musica non cambia. Scelte discutibili e approccio sbagliato alla partita”.

Al momento la classifica vede il Bologna (attesa questa sera dal big match col Napoli) quarto a 56 punti, gli stessi della Juventus che ha strappato l’1-1 all’Olimpico contro la Roma: i giallorossi sono settimi a 53 punti, appena uno in più della Fiorentina (reduce dal 2-2 di San Siro contro il Milan) e due in meno rispetto alla Lazio, salita a quota 55 dopo il blitz di Bergamo che lascia l’Atalanta al terzo posto a 58. Sei squadre racchiuse in sei punti: per la corsa Champions è mucchio selvaggio.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Non mi sento in discussione. Avanti con identità, compattezza e rotazioni. Tavares? Speriamo…” (AUDIO)

Marco Baroni, tecnico della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida contro l’Atalanta.

“Ho visto delle buone partite, ma la squadra per me ha giocato delle buone gare. Abbiamo fatto degli errori, li abbiamo pagati a caro prezzo, ma la squadra ha giocato con identità. Oggi è stata una vittoria che ci ha permesso di fare rotazioni, io non mi sono mai attaccato agli infortuni, ma questa è la verità. I ragazzi stanno bene, è stata una bellissima prestazione di squadra”.

È una Lazio che ha combattuto tantissimo.
“Noi vogliamo tutto subito, ma non è possibile. Sono arrivati dei ragazzi che hanno fatto inserimento, hanno bisogno di lavoro e allenamenti. Non abbiamo avuto la possibilità di fare amichevoli, abbiamo avuto delle assenze importanti. Oggi siamo arrivati a questa partita dove c’è stata la possibilità, tutti secondo me hanno ritrovato una connessione fisica. Non cerchiamo alibi, crediamo tutti insieme a questo percorso, sappiamo che abbiamo partite fondamentali, la squadra c’è ed è presente. La squadra ha fatto una prestazione importante, ha avuto compattezza all’interno di una partita in cui le due squadre si giocavano moltissimo”.

La vittoria per 1-0 è un valore aggiunto?
“Per Tavares spero sia solo un affaticamento, lo valutiamo domani. La squadra ripeto, ha fatto una partita di altissimo livello di energia. L’ha sempre avuta nel gioco”.

Si è sentito messo in discussione?
“No. Nessuno ha mai avuto la sensazione di ciò che gira intorno, la squadra è in un fortino”.