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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic punta l’Atalanta: potrebbe essere lui il vice Zaccagni

Da fuori lista a titolare: il croato si candida per la trasferta di Bergamo.

Era finito fuori dalla lista ma per Sarri non è mai stato fuori rosa: Toma Basic è stato reintegrato vista l’emergenza a centrocampo ed ha giocato le ultime due gare da titolare, rispettivamente contro Genoa e Torino.

Il croato ha convinto, portando a casa due buone prestazioni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, sta scalando le gerarchie e contro l’Atalanta, alla ripresa della serie A, potrebbe collezionare la terza presenza di fila dall’inizio. Una tripletta del genere, con i biancocelesti, in A non gli riesce addirittura dal dicembre del 2021. In questo momento però Sarri sembra fidarsi più di lui che non di Belahyane e, fra l’altro, non escluso che Basic possa perfino ritrovarsi a sostituire Zaccagni sulla fascia sinistra.

Il Comandante in estate, durante il precampionato, ha spesso provato lì il croato quando il capitano era indisponibile. Se a Bergamo il tecnico dovesse riuscire a recuperare anche altri centrocampisti, conclude il quotidiano, l’idea di schierare Basic alto verrebbe presa seriamente in considerazione. Con il croato che da
emarginato non solo diventerebbe titolare, ma anche un
preziosissimo jolly.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Dia ancora fastidi alla caviglia: c’è ottimsmo per l’Atalanta

Dia resterà a Formello e non risponderà alla convocazione con il Senegal. L’attaccante ha accusato un dolore alla caviglia – che lo tormenta da anni – e resterà a Roma per curarsi. Come riportato dal Corriere dello Sport Dia affronterà in queste settimane un lavoro individuale per essere pronto per la trasferta di Bergamo contro la squadra di Juric.

La sue condizioni non destano particolari preoccupazioni nello staff medico della Lazio che conta di averlo pronto – Sarri potrebbe farlo partire titolare – alla ripresa del campionato. L’ex Salernitana avrebbe affrontato con la sua nazionale partite per la qualificazione al Mondiale affrontando, però, viaggi lunghi e sarebbe tornato nella Capitale solo a poche ore dalla partita contro l’Atalanta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con l’Atalanta un marchio sulla maglia è possibile. Ballottaggio Cancellieri-Isaksen? Sorpasso effettuato, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sponsor? Questa è una delle partnership che ha attivato la Lazio, non la più importante. In Italia poi lo sappiamo che le agenzie di scommesse non possono essere pubblicizzate tramite le squadre di calcio. Ad ogni modo, Lotito ha ridimensionato le sue richieste altrimenti non se ne usciva; forse con l’Atalanta un marchio sulla maglia potrebbe venir fuori am non è una questione che si decide oggi.

Lista? Deve essere quella regolare che conosciamo. Se tu vuoi far entrare un over 22 deve uscire qualcuno, ma non è detto che debba essere venduto; certo sarebbe meglio cederlo, ma comunque l’Insigne di turno potrebbe arrivare e prendere un posto. Sia gli ingaggi che i cartellini, di chi esce e chi entra, devono essere alla pari. A meno che a fine novembre la commissione governativa non dica che la Lazio ha sistemato il costo del lavoro allargato, a quel punto potresti fare mercato liberamente.

Isaksen? Abbiamo spesso parlato di Cancellieri come di uno degli anelli deboli della rosa, ma invece lunedì ha fatto vedere altro. Il fatto che Isaksen sia stato convocato dalla Danimarca è un raggio di luce per lui, un’occasione per recuperare la forma. Charo che la malattia estiva lo ha frenato, sta recuperando. Cancellieri ha saputo sfruttare l’occasione, quindi il sorpasso è stato effettuato, ora dovremo vedere se ci sarà un duello dopo la sosta. E questo ce lo dobbiamo augurare, la speranza è che il danese torni competitivo”.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mercato chiuso, Rambaudi: “Juve solida, Milan pronto a competere per i piani alti. L’Inter e l’Atalanta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Per me l’Atalanta non sarà protagonista quest’anno; a mio avviso c’era da cambiare tutto, come all’Inter. Dopo quattro anni di Inzaghi in cui hanno toccato i massimi livelli, i calciatori a mio avviso sono un po’ logori. Per quanto riguarda la Roma, stimo molto il tecnico, non ha straordinario materiale umano e già sta incidendo; è una squadra sul pezzo, che segue l’allenatore. La Juve è solida, forse le manca qualcosa a centrocampo, a me Locatelli non convince; Openda nell’ultimo terzo di campo ha velocità. Il Milan secondo me ha lavorato bene, lotterà per le prime posizioni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri mette Lotito in attesa: prima le mosse di Atalanta e Fiorentina

Ritorno al passato? Per Lotito e Fabiani si, ma Sarri prende tempo. Archiviata la parentesi Marco Baroni, nelle prossime ore il saluto, la società è alle prese con il prossimo allenatore. Lotito sta provando a convincere Maurizio Sarri a tornare sulla panchina biancoceleste, ma il tecnico prende tempo. Come scritto da Il Tempo, sul mister toscano ci sono Atalanta e Fiorentina. Sarri vuole aspettare ha messo in fase di stallo la Lazio. Vuole capire la situazione dell’Atalanta in divenire dopo l’addio di Gasperini. Lotito e Fabiani credono ancora di poter convincere il tecnico, oltre all’offerta di 3 milioni di euro anche un progetto giovani e la possibilità di esprimere al meglio il proprio calcio. Nelle prossime ore ci saranno novità con l’alternativa più accreditata a Sarri che porta al nome di Gattuso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, iniziata la trattativa con Sarri con l’ostacolo Atalanta. Il tecnico ha preso atto e tempo. Alternative Gattuso e Scaloni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Adesso la Lazio è concentrata su Maurizio Sarri. Prima c’è da fare un passaggio fondamentale, la separazione con Baroni che ha un contratto fino al 30 giugno 2026. Prima si chiuderà questo capitolo con l’incontro tra Baroni e Lotito tra oggi e domani, nel frattempo il presidente ha chiamato Sarri dopo che i rapporti erano già stati riavviati da Fabiani. In questo momento è lui la scelta, le restanti sarebbero alternative. I presupposti per un suo ritorno ci sono, poi è chiaro che in un eventuale incontro tra le parti ci sarebbe da chiudere i conti con il passato e trovare convergenze per il futuro.

Il grande ostacolo è l’Atalanta. Ho contezza della stima, della passione del direttore sportivo della Dea, D’Amico, per Sarri. Gasperini andrà via da Bergamo, quello che deve decidere Percassi, ora, è se dare continuità al progetto tecnico di Gasperini con un allenatore simile o se assecondare la stima del proprio direttore nei confronti del toscano. Sarri ha preso atto con felicità della volontà di Lotito, ha preso atto ma prende tempo per capire come si svilupperà il domino delle panchine.

Le alternative principali, in caso di ‘no’ di Sarri, sarebbero Gattuso e Scaloni. Adesso il lavoro è su Sarri, ma Lotito e Fabiani sanno benissimo che il suo ok non è scontato. E’ normale lavorare su più tavoli. Fino a ieri mattina, l’entourage di Sarri non era al corrente di questa concreta intenzione da Formello. Quello che sapeva era legato all’Atalanta, poi nella serata di ieri è iniziata la trattativa con la Lazio“.

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SERIE A

Ressa Champions, Atalanta ad un passo, poi quattro in un punto: tutte le ipotesi

Ne rimangono altri due, di posti da assegnare alle squadre italiane per la Champions League 2025/26: Inter e Napoli si sono già assicurate il loro, ora Juventus, Roma, Lazio, Bologna, Fiorentina e anche Milan correranno fino all’ultimo per quelli vacanti.

La classifica: ressa totale
La classifica della Serie A, alle spalle delle due in vetta, attualmente recita: Juventus, Roma e Lazio a 63 punti, Bologna a 62, Fiorentina 59 e Milan a 54 (ma i rossoneri giocheranno stasera contro il Genoa).

Chi rimane fuori? Le regole per Europa League e Conference
La 5ª classificata andrà in Europa League, assieme alla vincitrice della Coppa Italia. La sesta invece andrà in Conference League. Qualora però la vincitrice della Coppa Italia (finale fra Milan e Bologna) arriverà quinta o sesta, allora la settima andrà in Conference. Se la Fiorentina vincerà la Conference League andrà in Europa League.

Le tre ipotesi per la Fiorentina
Come sottolinea il Corriere dello Sport, in quest’ultimo caso sorgerebbero tre ipotesi: La prima: se i viola arrivassero in campionato al quinto posto, assieme a loro andrebbe in Europa League la vincente della Coppa Italia. La seconda: qualora la Fiorentina vincesse la Conference, ma non si qualificasse ad alcuna coppa tramite la Serie A, sarebbe allora la terza squadra ad aggiungersi alla prossima Europa League. La terza: se la Fiorentina vincesse la Conference e ottenesse la qualificazione anche dal piazzamento in campionato per lo stesso trofeo, sarebbe la terza squadra in EL, ma nessuna italiana parteciperebbe alla Conference.

Arrivo a pari punti
In caso di arrivo a pari punti valgono gli scontri diretti o la classifica avulsa nel caso di arrivo da tre squadre in su con il medesimo punteggio. Questi i criteri nel caso: differenza reti nella classifica avulsa, differenza reti generale, reti totali segnate, sorteggio.

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RASSEGNA STAMPA

Calcoli Champions, “bastano” 70 punti: all’Atalanta bastano 3 vittorie. Lazio, serve…

Per conquistare un posto nella Champions che verrà basteranno quasi certamente 70 punti. Questo significa essenzialmente quattro cose: che all’Atalanta, dopo aver battuto il Bologna in una partita nodale di questo scorcio di campionato, basterà vincere tre delle sei partite che restano; che la Juventus potrebbe anche permettersi di perdere i due confronti diretti, se farà 12 punti nelle altre quattro sfide facili (Monza e Udinese in casa, Parma e Venezia fuori); che per la Fiorentina i discorsi sono ormai chiusi, visto che arriverebbe a quota 71 solamente vincendole tutte; che il pareggio nel derby serve solo a chi sta davanti e mette la Roma in una situazione difficilmente rimediabile. Restano cinque squadre per due posti e non è soltanto la banalità della classifica a dire che le favorite sono le due che attualmente occupano la terza e la quarta posizione. […]

Resta da ricordare che la Lazio può arrivare alla Champions anche attraverso un trionfo in Europa League e che resiste una tenue possibilità di qualificare di nuovo la quinta classificata: “basterebbe” che Inter, Lazio e Fiorentina facessero l’en plein nelle coppe, o che ci andassero molto vicine. Perché no?

(La Repubblica)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Fisico, buon piede e concentrazione. Debutto ok per Provstgaard”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il tifoso ovviamente ha sempre bisogno di vedere la propria squadra che vince e che gioca bene. Ma serve tempo per tutto, compreso per giudicare giocatori ancora inespressi come Noslin e Tchaouna. Nel girone d’andata, la Lazio è stata una delle squadre migliori. Quello che conta è la prestazione, come quella fatta ieri a Bergamo contro l’Atalanta. Ultimamente anche Baroni è stato criticato. Io su di lui, l’idea non l’ho mai cambiata, lo ritengo un ottimo tecnico.

Provstgaard? Debutto importante il suo e tra l’altro ha sostituto un giocatore come Gigot che stava facendo bene. Ha messo in mostra un buon piede sinistro, è messo bene fisicamente, ha dimostrato concentrazione, si è comportato bene. L’avversario era importante, fino a poco fa si giocava lo scudetto. Il danese è giovane, viene da un altro paese, per lui non era semplice”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bene l’esordio di Provstgaard, Gigot difensore puro. E su Belahyane…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Buono l’impatto sia in fase difensiva che in fase di possesso, è un giocatore che ha qualità; non era facile poi entrare per l’infortunio di Gigot, a Bergamo, contro l’Atalanta che ha attaccanti veloci. Prova assolutamente positiva, come quella di Belahyane, che ha qualità, personalità e tecnica; è giovane e ha ampi margini di miglioramento

L’allenatore deve anche saper dosare i giovani che arrivano in un gruppo così comepetitivo. Al di là di quello che poteva fare Baroni, credo che a Bergamo questi ragazzi abbiano fatto molto bene, sia chi è partito dall’inizio che chi è subentrato. Lo stesso Dele-Bashiru ha fatto molto bene, è stato furbo al momento del gol e, contro Hien che è forte, è stato ancora più bravo.

Gigot è un giocatore fisico, legge bene le azioni; forse nella fase di non possesso è meno bello da vedere ma è sempre concreto. Magari Gila è più un portatore di palla, Romagnoli dà più garanzie per via dell’esperienza, ma Gigot difficilmente sbaglia la partita e si fa sorprendere dall’avversario. Il suo modo di giocare, anche semplice, è pure più difficile perché ‘giocare semplice’ significa essere concreti, concentrati e marcare bene. Lui dei centrali è quello più marcatore, più difensore puro, mentre gli altri marcano più la zona.

La gara di ieri può segnare la svolta? Più che una svolta credo che alcuni calciatori hanno capito bene che non occorre solo fare gol, ma non prenderlo, soprattutto in Serie A, con certe squadre”.