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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Qualche giocatore che non gradisce Sarri ne sta portando altri dalla propria parte…” (AUDIO)

Il fatto che Sarri dica… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che Sarri dica ai giocatori che se non lo vogliono, lo devono dire al Presidente, è cosa che il mister ha sempre fatto alla Lazio. Ma i giocatori gli hanno sempre detto che non era così. Adesso queste certezze scricchiolano. In questo momento in cui le cose non vanno bene, c’è qualche giocatore che non ha mai digerito Sarri che sta provando a portare dalla parte sua qualche compagno. A Sarri si rimproverano anche i toni duri che spesso usa nello spogliatoio come ad esempio il fatto che si lamenti che la Lazio è la peggior squadra da lui allenata per risultati su calci piazzati.

Lotito non esonera Sarri sia per motivi economici (peserebbe troppo sul bilancio), che per motivi tecnici (poche alternative in giro), ma anche perché il mister nella sua vita privata sta vivendo un momento difficile e il Presidente non farebbe mai una cosa del genere.

Non vedo perché Sarri dovrebbe dimettersi. Trovatemi uno al mondo che rinuncerebbe a 10 milioni lordi perché alcuni giocatori non lo vogliono più.

Lotito è in attesa: se le cose dovessero precipitare è pronto eventualmente a intervenire. Anche se in giro non ci sono grandi alternative, ma c’è l’esempio della Roma che con una nuova guida tecnica non di esperienza, ha comunque ritrovato la voglia dei giocatori a combattere.

La mia impressione è che molte delle lamentele dei calciatori nei confronti di Sarri siano pretestuose. Ora però bisognerà andare avanti e Sarri dovrà andare incontro alla squadra: infatti oggi ha dato un giorno libero ad esempio. La squadra chiede minori carichi di allenamento, sessioni video meno ossessive. E poi c’è l’argomento rinnovi, con giocatori che in pubblico fanno i sostenuti e in privato si lamentano che non arrivano.

Quello con Sarri non è uno scontro, ma è la prima circostanza in cui la squadra non è graniticamente con lui”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Lazio, l’alibi della motivazione non regge più: gli scontri diretti fanno male

L’alibi della “poca motivazione” non tiene più botta: con la sconfitta di ieri al Gewiss Stadium la Lazio scopre un dato davvero inquietante. La squadra di Sarri fa fatica, e non solo contro le piccole. I biancocelesti hanno uno storico decisamente insufficiente anche per quanto riguarda gli scontri diretti. Con il 3-1 di ieri, sono appena 11 su 27 i punti fatti contro le dirette contendenti ad un posto in Champions, includendo nella lista anche Inter, Juve e Milan.

Con nove scontri diretti alle spalle, dunque, il bilancio appare piuttosto negativo. Le vittorie sono solo 3, ottenute tutte nel corso di un girone d’andata tutto sommato positivo sotto questo punto di vista, contro Napoli (1-2, 3° giornata), Atalanta (3-2, 8° giornata) e Fiorentina (1-0, 10° giornata). Bottino magro invece nel girone di ritorno, con appena un punto su sei ottenuto fra Napoli e Atalanta, un solo gol fatto e una carenza offensiva che deve necessariamente far riflettere. Con solo 7 gol fatti e quasi il doppio subiti (13) negli scontri diretti, la Lazio ha uno dei dati peggiori fra le Big del campionato. Peggio dei biancocelesti, infatti, solo Fiorentina (7 punti su 24, 7 gol fatti e 12 subiti), Roma (6 punti su 24, 6 gol fatti e 9 subiti) e Napoli (5 punti su 24, 6 gol fatti, 14 subiti).

La classifica degli scontri diretti in Sere A,

1. Inter, 22 punti su 24
2. Juventus, 17 punti su 24
3. Milan, 13 punti su 24
4. Lazio, 11 punti su 27
5. Atalanta, 8 punti su 24
6. Fiorentina, 7 punti su 24
7. Roma, 6 punti su 24
8. Napoli, 5 punti su 24

Le possibilità che il trend venga invertito, va detto, ci sono: la Lazio ha ancora dalla sua 5 scontri diretti da giocare, con la possibilità di conquistare ancora 15 punti. Una svolta, se vuole esserci, dovrà necessariamente arrivare già all’inizio del Tour de Force che tra la 26° e la 31° giornata vedrà i biancocelesti impegnati contro Fiorentina (fuori casa), Milan (in casa), Juventus (in casa), Roma e Inter (fuori casa). Se far punti contro questa Inter pare impossibile e contro Juventus e Milan è lecito attendersi partite toste, ecco che Napoli, Roma e Fiorentina diventano occasioni per rilanciarsi anche in classifica. Al momento la graduatoria parla chiaro: nella corsa Champions la Lazio è all’ultimo posto e una scossa, se ci deve essere, dovrebbe arrivare subito.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “La Lazio sembra uno sparring partner, tanta fatica a giocare. Deve tornare a menare anche lei” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Dopo Riyad si pensava potesse essere una partita particolare, quella di ieri è molto simile. La Lazio di Sarri per ora mi sembra uno sparring partner, fa allenare le altre, forse ha perso l’abitudine a menare lei sugli altri. Con tutto il rispetto che posso avere per Luis, ieri sembrava un maestro d’orchestra che gesticolava e basta. In questo momento sono tutti non pervenuti, avevamo detto che l’Atalanta è una squadra importante. Questa stagione noi non siamo mai stati ‘squadra’, davvero poca roba su trenta partite. Ieri vedevo Ederson dell’Atalanta che tamponava a uomo su Luis, avevano molto rispetto dell’avversario: poi dopo il gol abbiamo mollato a livello di gamba e siamo rimasti paralizzati. Un po’ di calcio in 124 anni di storia lo abbiamo visto, ora c’è un momento negativo, ma da qui a credere che non capiamo di calcio è insultante verso i laziali.

Divisione delle colpe?

Adesso spostare il mirino sulla società e la mancanza di calciatori però è un palliativo: la squadra a giocare fa veramente fatica. Ora non c’è da pensare ad un addio immediato di Sarri dalla Lazio, l’allenatore è importante ma non determinante: anche i calciatori devono fare qualcosa. I duelli non ci sono mai stati, forse l’unico è stato un po’ Guendouzi ma mai accompagnato dagli altri. Se ci sono problemi all’interno del gruppo legati a contratti in scadenza o fine carriera non lo so, posso dire che queste partite non mi convincono, sia per l’allenatore che per i calciatori. In corso alla partita provo ad adattarmi, se una cosa non va bene cambio i piani: ma sono proprio le prestazioni individuali dei calciatori che non ci sono. Le vittorie con Lecce e Udinese sono valse 6 punti, ma anche lì sono state prestazioni non da Lazio. Non possiamo vedere una squadra con tanti giocatori di talento che non riesce a costruire un’azione.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Prestazione indecorosa. Sarri ha ancora in mano la squadra?” (AUDIO)

Peggior prestazione della stagione, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Contro l’Atalanta ho visto la peggior prestazione della stagione, una squadra inquietante nello spirito e nel gioco. Siamo evidentemente nel momento peggiore, al di là della classifica e del campo. Non si a chi dare responsabilità, ma l’ideale sarebbe trovare una chiave per uscirne al più presto ed è normale essere pessimisti a questo punto della stagione.

Mi chiedo se Sarri ha ancora in mano la squadra, perché lui stesso si chiede se c’è ancora voglia e fiducia e quindi evidentemente ha qualche dubbio.

Serve una scossa come ad esempio un ritiro. Non dico cambiare allenatore, ma qualcosa va fatto. Non credo che facciano piacere le frasi di Sarri sullo scarso rendimento degli attaccanti, anche in questo bisognerebbe migliorare. Ci sono talmente tante cose che non hanno funzionato dal primo giorno di questa stagione, che è impossibile trovare un solo responsabile ed è altrettanto difficile type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identificarne le colpe.

Io credo che a fine stagione verrà fatta una riflessione sull’allenatore indipendentemente dal fatto che il contratto di Sarri scade nel 2025. Detto questo è molto difficile trovare un’alternativa adatta. A me piace moltissimo Conceicao, ma mi rendo conto che sia una pista impossibile”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio non c’è più, altro che strigliate di Lotito: è un buco nero

Questo blackout sembra un buco nero. La Lazio non c’è più, è sparito Luis Alberto e Felipe Anderson ha la testa a Torino. Così Il Messaggero analizza il ko dei biancocelesti a Bergamo, in uno scontro diretto che poi, tale non è mai stato. Il ritmo dell’Atalanta è subito forsennato, la Lazio fatica ad uscire dal basso sul pressing orobico. I riferimenti biancocelesti davanti non arrivano, Castellanos è isolato, non c’è connessione fra i reparti, la Lazio rincula, non costruisce e reagisce con il lancio lungo. È un assedio della Dea, che dopo ben 19 tiri in porta arriva al tris con De Ketelaere. Sarri esce con lo sguardo perso nei suoi pensieri famigliari e nel vuoto. Trafitto dai colpi di un’Atalanta che non solo fa calcio, ma non perde ormai dal 25 novembre (contro il Napoli) a Bergamo. Tifosi a muso duro nel finale, serviva il mercato per ribaltare questo spogliatoio, altro che strigliate e premi di Lotito, da ieri pomeriggio di nuovo furioso. Sembra quasi una crisi di rigetto alla mano di Sarri – l’analisi del quotidiano -.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Squadra e Sarri stanchi, spento il feeling. Esonero Sarri? A Lotito non conviene…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Disfatta Lazio”

“In riferimento alla partita di ieri, non mi ha sorpreso il tipo di gara che è venuta fuori da parte della Lazio contro l’Atalanta. Prevedevo questa disfatta contro una delle squadre che ora sta meglio in campionato ed è assolutamente ben attrezzata, malgrado alcune assenze importanti. La squadra di Gasperini merita questo posto in classifica, mente la Lazio è questa. Spenta, stanca, giocatori che non rispondono nella maniera giusta, con un tecnico che sembra altrettanto stanco. Quando a Sarri è stato chiesto del mercato, ha risposto in modo molto sterile, dicendosi quasi rassegnato alle strategie della società. Si vede che ci sono dei giocatori piatti, penso a Luis Alberto e Felipe Anderson. Si è spento il feeling tra squadra ed allenatore. Il tecnico tempo fa disse che stava tornando a divertirsi, in realtà parliamo di una squadra che non si sta divertendo per niente, siamo qui a commentare prestazioni che non portano a tirare mai in porta. Immobile? Ho avuto l’impressione che sia tornato in buone condizioni, ora Sarri non deve commettere l’errore di tenerlo fuori. Poi ci sono le questioni tattiche, è sbagliato dire che non c’è un modulo diverso che possa risolvere questo problema dell’attacco. Così è inevitabile la disfatta della Lazio”.

Mandare l’allenatore la soluzione giusta e drastica?

“Dico di no, vorrebbe dire non aver capito nulla di quanto accaduto in passato. L’impostazione di Lotito è di una società che guarda al centesimo, ragiona in relazione alla convenienze economiche. Ora quello che dobbiamo capire è perché Sarri dice di adeguarsi a quello che viene fatto sul mercato. Lui non si dimette e Lotito non ci pensa a mandarlo via. Il presidente della Lazio sa dell’importanza del nome di Sarri agli occhi dell’ambiente e non ha nessuna intenzione di pagare a vuoto uno stipendio così importante. L’obiettivo, ora, è quello di concentrarsi sulla Coppa Italia, sperando di fare una buona figura contro il Bayern Monaco”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Fare drammi è controproducente. Attacco e mercato? Calo dei singoli, non è facile farsi prendere i giocatori che vuoi” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo il ko di Bergamo:

“La classifica diventa più pesante, diventa anche fonte di rammarico perché abbiamo sbagliato il 3-2 nel finale. L’Atalanta quando è in salute è un boccone amaro per tutte, hanno un modo di giocare che prevede di essere in grande condizione fisica e mentale. Io devo pensare ai giocatori, non mi posso mettere a pensare al mercato, ne sono completamente disinteressato, per me non è nemmeno cominciato. La sconfitta di oggi ci allontana, è chiaro”.

Lo scorso anno ci fu una situazione analoga. Da cosa si riparte?
“In queste situazioni c’è poco da fare, si valuta anche il livello degli avversari, stasera secondo me era elevatissimo. Fare drammi mi sembra controproducente, si sta parlando di una squadra top per quanto riguarda le partite in casa, dobbiamo ritrovare la brillantezza mentale”.

Quest’anno c’è grande difficoltà nel segnare.
“Io l’ha bacchetta magica non ce l’ho, altrimenti non mi sarei fatto il culo per 40 anni. Ho visto cali di prestazioni individuali abbastanza evidenti, questa non è nemmeno la partita che è andata peggio, è chiaro che abbiamo giocatori che possono fare di più”.

Non si sente più al centro del progetto?
“Preoccupato? Le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di Lotito non le conosco, queste sensazioni negative che dici te non ce l’ho. Non è mai cosi scontato far arrivare i giocatori che chiedi, ci sono tante situazioni. Quando perdi un minimo di preoccupazione nel sottofondo ce l’hai, oggi abbiamo trovato una squadra in salute che ci ha messo sotto per oltre 60 minuti, un fondo di giramento di c….i c’è”.

Chi può dare una scossa?
“Io spero sempre di recuperarli tutti. Felipe Anderson sta dando qualche segnale, la speranza è che quel segnale ci riporti al rendimento a cui ci ha abituato. Loro oggi hanno dato la sensazione di essere più forti di noi, speriamo che non sia così nei prossimi mesi”.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Oggi abbiamo sbagliato, mancata cattiveria”

Nel post di Atalanta Lazio, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato anche Rovella. L’ex Juve e Monza ha commentato la prestazione in campo dei suoi.

“Sicuramente loro hanno giocato molto bene, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro facendo male, dovevamo essere più cattivi. A partire da domani dobbiamo metterci a lavorare in vista del Cagliari. Ci sono sempre momenti dove le cose non vanno come dovrebbero, sono già tre partite che ci manca lucidità e diventa importante riuscire a fare risultato.

Ora bisogna tenere viva la corsa alla Champions League, ci mancano i gol ma questo è un lavoro che deve essere frutto dell’impegno di tutti e non solo degli attaccanti. All’andata avevamo giocato molto bene e sfruttando gli spazi, è una cosa che oggi non siamo riusciti a fare”

Successivamente il centrocampista si è aperto anche a LSC, commentando gli episodi sui gol subiti dai biancocelesti.
“I gol nel primo tempo arrivano anche da due episodi negativi, poi anche nella seconda frazione dovevamo fare qualcosa di più. Ci è mancata qualcosa da parte di tutti, ora in settimana dobbiamo lavorare per ritrovare i movimenti giusti.”

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Sarri: “Non vedo brillantezza e fiducia, ma il campionato è lungo. Il mercato? Mi adeguo” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN dopo il 3-1 del Gewiss Stadium:

“È successo che abbiamo trovato l’Atalanta, in piena salute fisica e mentale, difficile da affrontare per tecnica, fisicità, atteggiamento. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica a uscire, nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ meglio. Nel computo della partita, alla fine, loro meritano la vittoria”.

Che peso può avere questa sconfitta?

“Il campionato è lungo, sono risultati che hanno la loro valenza. Se questo momento dell’Atalanta proseguirà per altri tre mesi, sarà giusto che andrà l’Atalanta in Champions. È pur vero che l’Atalanta, per esprimere questo calcio, deve essere sempre al massimo dal punto di vista tecnico e mentale”.

Momento della Lazio?

“Brillantezza e grande fiducia non l’ho vista, ho visto una squadra che faceva fatica a uscire. Se riesci a uscire, però, trovi ampi spazi. A noi questo step ci è mancato per 60 minuti, l’abbiamo trovato nell’ultima mezz’ora. Dispiace non aver fatto il 3-2 perché perlomeno ci saremmo messi in pari dal punto di vista degli scontri diretti”.

Questione di cilindrata…

“Quando parlo di cilindrata non mi riferisco solamente a quella fisica, si parla di cilindrata tecnica, mentale, che è importante come le altre se non di più. Noi a volte siamo mancati in uno di questi tre aspetti, non tanto a livello di numeri dal punto di vista fisico, però poi vedi squadre che quando si muovono, lo fanno meno di noi ma sono più efficaci”.

Mercato?

“Non m’interessa di mercato, non è mio compito, quindi mi adeguo. Ritengo che devo pensare alla squadra, senza parlare tanto di mercato”.

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DICHIARAZIONI

Provedel: “Noi i primi ad essere delusi”

Arrivano anche le parole di Ivan Provedel nel post di Atalanta Lazio al Gewiss Stadium. Il portiere biancoceleste ha trattato il tema partita ai microfoni di LSC.
“Oggi forse è mancata una buona circolazione di palla, che è qualcosa che va fatto sempre contro squadre aggressive come l’Atalanta, poi il resto è arrivato a catena. Mi dispiace dato che sulla terza rete ho da prendermi delle responsabilità, forse fossimo rimasti sul 2-0 nel finale sarebbe potuta andare diversamente. Dalla prossima dobbiamo fare meglio.


L’Atalanta è stata molto aggressiva fin da subito e dopo il vantaggio abbiamo subito un po’, però non ci siamo mai arresi pur facendo fatica. Delle cose non ci sono riuscite perchè abbiamo peccato di precisione, anche da parte mia nel consegnare la palla ai miei compagni. Qui la differenza la fa la qualità nella circolazione della palla, e si è visto nell’occasione del rigore e del quasi gol di testa.

Per quanto riguarda i tifosi, quello che dicono è giusto, sicuramente quando non si è perfetti è perchè manca qualcosa a livello di determinazione. Siamo noi i primi ad essere arrabbiati e delusi, perchè abbiamo lavorato tanto in settimana e quando non riesci a portare a casa il risultato è un vero peccato. Ci teniamo tutti tanto e ci arrabbiamo se le cose non vengono, vogliamo fare meglio”