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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Questione Kamada può orientare il giudizio di Tudor sul club. Luis Alberto-Qatar? A dieci milioni si può chiudere…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’Atalanta ha stravinto la finale di Europa League. Penso che Xabi Alonso abbia sottovalutato le doti e le peculiarità della squadra di Gasperini che si esalta quando deve aggredire il possesso di palla degli avversari. L’idea di Tudor è proprio quella lì, comprare giocatori importanti con grandi capacità aerobiche, fisiche, esplosive che possano concretizzare uno stile di gioco aggressivo e veloce.

Per quanto riguarda Luis Alberto, c’è stato un incontro con gli agenti da parte della Lazio ad inizio settimana. E’ stata recapitata alla società un’offerta di 5 milioni arrivata dal Qatar che la Lazio ha rifiutato. La richiesta di Lotito è di 15 milioni di euro, ma se l’Al Duhail, il club in questione, dovesse arrivare a 10 milioni di euro, credo che la vicenda si possa chiudere. La percentuale sulla rivendita che il club biancoceleste deve al Liverpool non è altissima, si tratta del 20 per cento delle cifra complessiva incassata.

Kamada? Il suo futuro può orientare anche il giudizio dell’allenatore nei confronti della società. Non è che potrà chiedere chissà cosa se poi non riesci a trattenere un giocatore che è già in rosa. La questione riguarda l’ingaggio, il giapponese vorrebbe firmare per un anno a tre milioni e mezzo più bonus. La Lazio chiede di esercitare la clausola in essere per il rinnovo triennale alle stesse cifre di oggi.

Colpani è in uscita dal Monza, per quel ruolo sarebbe l’ideale, certamente ha più qualità di Tchaouna. C’è una differenza economica tra i due, il mancino italiano è valutato sui 19 milioni di euro. In quel ruolo va capito il destino di Isaksen. Tudor l’ha scelto inizialmente, poi gli ha sempre preferito Pedro”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano consiglia: “Lazio, punterei su Pinamonti” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: ” Bella atmosfera a Dublino tra le due tifoserie, credo che la vittoria dell’Atalanta possa portare un valore aggiunto rispetto alla stagione. Una possibile vittoria stasera dei neroazzurri potrebbe far si che il Torino ottenga almeno un punto nell’ultima giornata di campionato. L’Atalanta è molto concentrata, mi auguro possa vincere.

Gasperini è sereno ma un pò preoccupato per la posizione di Frimpong, Xabi Alonso in conferenza stampa è sembrato molto sicuro di sé. Credo comunque si parta da 50 e 50 questa sera, sono due squadre che difensivamente lasciano molto. Scamacca sarà della partita, mentre manca De Roon.

Tudor sta dando discreti risultati, è giusto che venga riconfermato, prossimo anno si ripartirà tutti alla pari poi sarà il campo a decidere. Castellanos si trova spesso nel posto giusto, sa muoversi all’interno dell’aria di rigore, attacca bene la profondità ma deve concretizzare di più, deve essere più incisivo. Scamacca ad esempio, ha un tiro impressionante, ha la giusta cattiveria.

Pinamonti potrebbe essere utile per la Lazio, sa giocare, è migliorato molto sotto l’aspetto della personalità, conosce bene la Serie A. Può essere la sintesi giusta tra Immobile e Castellanos.

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CALCIOMERCATO

L’Atalanta riflette su Holm: Lazio alla finestra

Spunta un nome a sorpresa per la fascia della Lazio. Come riportato dal Corriere dello Sport i biancocelesti sarebbero piombati su Holm. Esterno in forza all’Atalanta quest’anno, ma di proprietà dello Spezia. Il suo riscatto, fissato a 8,5 milioni, non è scontato da parte della Dea, che sta ragionando anche su altri tipi di investimento in estate Se il calciatore dovesse quindi tornare ai liguri, che anche l’anno prossimo giocheranno in Serie B, il ds della Lazio, Angelo Fabiani, potrebbe affondare il colpo per rinnovare la batteria degli esterni.

Emil Holm è un classe 2000, svedese, cresciuto calcisticamente nel Goteborg e passato poi per il Sönderjyske, in Danimarca, prima di arrivare a La Spezia. A fine agosto 2023 si è trasferito in prestito oneroso (2,5 milioni) a Bergamo. Quest’anno con gli orobici ha totalizzato 30 presenze tra campionato e coppe realizzando anche un gol e quattro assist. Ha caratteristiche particolari per un esterno di fascia, essendo alto oltre un metro e novanta.

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SERIE A

Volata Champions, sesto posto ok solo se la Dea vince l’Europa League e arriva quinta

L’Atalanta dà, l’Atalanta toglie. La squadra di Gasperini che ieri ha vinto lo scontro diretto con la Roma e conquistato quasi matematicamente la qualificazione alla prossima Champions League è ora arbitro della contesa e deciderà anche se alla prossima Champions League arriveranno cinque o sei squadre italiane.

Per spiegare ciò bisogna innanzitutto chiarire qual è la situazione regolamentare: l’Italia grazie al Ranking UEFA annuale ha conquistato il diritto di portare cinque squadre alla prossima Champions League. Inter, Milan, Juventus e Bologna hanno già staccato il pass e la quinta, come detto, dovrebbe essere l’Atalanta che adesso è praticamente cerca del quinto posto, ma ha anche la finale di Europa League come strada per assicurarsi matematicamente la qualificazione alla massima competizione continentale.

Dovesse l’Atalanta vincere la finale di Europa League e chiudere la stagione al quinto posto, andrebbe in Champions anche la sesta in classifica della Serie A 2023/24, ovvero una tra Roma e Lazio. Ma il regolamento cambia qualora l’Atalanta – e adesso è scenario molto credibile – dovesse chiudere la stagione al quarto o al terzo posto: a quel punto, anche in caso di vittoria della Dea a Dublino, il sesto posto non servirebbe più per la qualificazione alla prossima Champions League.

LA CLASSIFICA
3) Bologna 67 punti
4) Juventus 67 punti
5) Atalanta 63 punti
6) Roma 60 punti
7) Lazio 59 punti

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SERIE A

Fiorentina in finale, slitta a giugno il recupero con l’Atalanta?

Il tripudio per la conquista della seconda finale consecutiva di Conference League da parte della Fiorentina – appuntamento ad Atene contro la vincente di Olympiacos-Aston Villa (si riparte dal 4-2 all’andata dei greci a Birmingham) – è destinato ovviamente a mettere da parte, almeno per qualche ora, la legittima preoccupazione dei vertici della Lega Serie A in merito alla data del recupero della ormai celeberrima partita contro l’Atalanta, valida per la ventinovesima giornata e rimandata lo scorso 17 marzo per il grave malore costato poi la vita all’ex vicepresidente viola Joe Barone.

NON CI SONO DATE – L’atto finale della Conference League è fissato infatti per il prossimo 29 maggioe, in considerazione soprattutto della sequenza di appuntamenti che attendono l’Atalanta – già qualificata per la finale di Coppa Italia di mercoledì 15 maggio e in lizza per quella di Europa League, prevista per mercoledì 22 – gli slot a disposizione per la disputa del match tra nerazzurri e viola sono pressoché inesistenti. Andando a condizionare pesantemente la corsa al quinto posto valido per la prossima Champions League, che vede coinvolte proprio l’Atalanta, la Roma – appaiate a quota 60 punti e attese dallo scontro diretto a Bergamo di domenica 12 – e pure la Lazio, distante quattro lunghezze. E alimentando le polemiche sulla regolarità di un campionato sempre più condizionato da calendari che, tra competizioni nazionali ed internazionali, risultano eccessivamente pieni.

Se l’Atalanta supererà il Marsiglia nella semifinale di ritorno di Europa League (all’andata in Francia la sfida è terminata 1-1), l’unica data utile per il recupero con la Fiorentina, il 22 maggio, verrà meno. Rimandando ogni tipo di discorso al 2 giugno, in piena preparazione dell’Europeo per la Nazionale di Spalletti, che potrebbe dover rinunciare ad eventuali calciatori delle due squadre per l’amichevole contro la Turchia del 4 giugno a Bologna. Un’ipotesi inevitabile in considerazione anche del fermo diniego espresso dalla Lega Serie A alla richiesta arrivata dalla Roma – che ha rimarcato la straordinarietà della situazione attraverso le parole del suo allenatore Daniele De Rossi –  ad uno spostamento della data della disputa della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus in quanto lo stadio Olimpico, teatro della partita, sarà poi preso in consegna dalla FIDAL per l’organizzazione degli Europei di atletica leggera.

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SERIE A

Gasperini furioso ne ha anche per la Roma…

Dopo la vittoriosa partita di Salerno della sua Atalanta, Gasperini ha tuonato contro chi si lamenta del recupero tra la Dea e la Fiorentina, posticipato e in attesa di una data di disputa: “Non è colpa nostra se non si conosce la data del recupero con la Fiorentina. Questa situazione ci ha penalizzato, avremmo giocato prima ma non era possibile. Stiamo scendendo in campo da tanto tempo per tre volte a settimana. Purtroppo, in quella circostanza, è successo un qualcosa di drammatico e bisogna rendersi conto che non era un codice giallo. Non abbiamo tratto nessun vantaggio, questo deve essere chiaro. Anzi, vedere la classifica che ci vede distanziati dalle altre può avere un peso. Ci hanno messo anche il recupero con l’Inter tra Milan e Bologna, sfida che per noi è stata negativa. E’ un problema che riguarda la densità delle partite, non è una scelta mia o della società”.

Alessio Buzzanca

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EUROPA LEAGUE

Tifoso dell’Atalanta arrestato per gesto razzista. Perché non accade in Italia?

Un tifoso dell’Atalanta presente ieri al Velodrome, è stato arrestato a Marsiglia su indicazione del Prefetto della città francese perché in occasione della gara d’andata delle semifinali di Europa League è stato visto e filmato sugli spalti mentre faceva il saluto nazista con il braccio teso e mimava una scimmia. Le immagini, subito diventate virali sul web, hanno portato all’arresto di una sola persona, come confermato dallo stesso Prefetto di Marsiglia: “L’autore è stato fermato, posto in stato di fermo e comparirà davanti al giudice”. Anche il sindaco di Marsiglia Benoit Payan si è espresso sull’accaduto: “Condanno in modo netto il comportamento di qualche tifoso italiano durante OM-Atalanta – si legge sul suo profilo X ufficiale – è intollerabile e indegno. Non c’è spazio per il razzismo in un uno stadio, né fuori”. Mentre il presidente del Consiglio regionale Renaud Muselier, ha poi aggiunto: “L’Uefa e la giustizia devono mostrarsi implacabili di fronte a comportamenti del genere, Marsiglia e la regione Sud combatteranno sempre il razzismo, da ovunque arrivi!”.

Ora si attende risposta ufficiale da parte dell’Atalanta sull’accaduto.

La domanda che occorre porsi è perché in Italia tolleriamo che decine di persone negli stadi e fuori siano libere di fare il saluto fascista senza subire alcuna conseguenza se non quelle risibili, inutili e draconiane da parte della giustizia sportiva?

Alessio Buzzanca

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COPPA ITALIA

Coppa Italia, oggi l’altra semifinale

Dopo la dolorosa e immeritata eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia, questa sera andrà in scena la seconda semifinale di ritorno. Alle ore 21, infatti, si affronteranno Atalanta e Fiorentina al Gewiss Stadium per stabilire la prossima finalista di questa stagione. All’andata finì 1 a 0 per la Viola, grazie alla rete di Rolando Mandragora. Chi vince otterrà il pass per la gara dell’Olimpico del 15 maggio e per la Final Four della Supercoppa Italiana della prossima stagione.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Lazio, speranze quarto posto al lumicino: ora è (quasi) impossibile. Ecco il dato sulla media punti

A Firenze i biancocelesti hanno perso il loro settimo scontro diretto di questa stagione su 12 giocati: appena 11 i punti raccolti negli scontri contro i rivali alle posizioni europee su 36 disponibili, meno di uno su tre. Sono proprio queste partite, contro le squadre che contano, dove Sarri deve fare punti. E a patirne è proprio la situazione di classifica, con la corsa al quarto posto che si fa via via sempre più complessa e – a tratti – anche impossibile.

Dati alla mano, nelle ultime sei stagioni (a partire dal 2017/18) la media punti necessaria a raggiungere il quarto posto, e dunque la certezza della Champions, è stata di 73 punti. Ad oggi, in attesa della sfida al Milan, la Lazio ne ha 40 e al ritmo attuale le proiezioni danno i biancocelesti a fine campionato con soli 58 punti,. Insomma, circa una quindicina in meno di quelli che in realtà servirebbero per avere la Lazio in Champions.

Se si mette mano alla calcolatrice si nota che, per riuscir a centrare la media punti da Champions la Lazio dovrebbe ingranare la quinta e iniziare a correre ad una media di 2,75 punti a partita, significa praticamente vincerle tutte. Un ritmo ad oggi difficilmente sostenibile per quanto visto in campo: basti pensare che l’Inter – ingiocabile per chiunque e schiacciasassi del campionato – ad oggi ha avuto una media di 2,64 punti a partita e la Juventus dei 102 di Antonio Conte finì il campionato con una media di 2,68. I biancocelesti, insomma, da qui alla fine dovrebbero praticamente quasi raddoppiare il proprio andamento, che ora si attesta ad un modestissimo 1,53 punti a partita.

Una speranza chiamata Dea

Da qui a fine stagione la Lazio affronterà altri quattro scontri diretti contro Milan (27esima), Juventus (30esima), Roma (31esima) e Inter (37esima). Risultati più o meno positivi in queste sfide cardine possono sicuramente rendere più o meno complesso raggiungere quel traguardo che ad oggi sembra impossibile. O quasi. C’è infatti un precedente, in Italia, di una squadra che questa scalata è riuscita a farla. Nella stagione 2018/19 alla 26esima giornata l’Atalanta di Gasperini si trovata ottava a quota 41 punti, appena uno in più della Lazio di Sarri ad oggi. I bergamaschi da quel momento cambiarono nettamente marcia, inanellando una scia di 28 punti in sole 12 partite (2,3 di media) e riuscirono a strappare il terzo posto qualificandosi per la Champions. Impossibile, allora, è nulla e sperare resta lecito. Certo, il Milan rischia di essere davvero un capolinea ma il destino è ancora tutto nelle mani dei biancocelesti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Non credo allo scollamento Squadra-Sarri, i giocatori si sono adagiati. La situazione contratti… ” (AUDIO)

“Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento fra squadra e allenatore”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“La prestazione con l’Atalanta è stata vergognosa, non so cosa avrà detto Sarri ai giocatori, dico che la prestazione non c’è proprio stata. Non possono prendersela con l’allenatore, che cerca di schierare i migliori giocatori che ha. I giocatori devono fare i giocatori, l’allenatore poi fa quello che può. Non penso che l’allenatore non faccia giocare gente che reputa non all’altezza. Con l’Atalanta è dura per tutti, soprattutto in questo momento.

Non posso credere che nella Lazio ci sia uno scollamento Squadra-Sarri: quando un giocatore entra in campo sa di dover fare il giocatore, se qualcuno fa questi ragionamenti dovrebbe cambiare sport. Quello che vedo è che siamo in un momento particolare, quando fino a due partite fa andava tutto bene perchè si veniva da 5 vittorie. I giocatori non hanno avuto la cattiveria giusta per affrontare l’Atalanta. Non credo che Immobile ora sia diventato scarso, per me la rosa di quest’anno è più forte dell’anno scorso. I giocatori non stanno dando come lo scorso anno, si sono adagiati.

Quando entro in campo devo dare il massimo, perchè è il mio mestiere. Non posso pensare a contratti e malumori, ma a dare il 110% sempre. Se vedi le prestazioni con Inter, Napoli e Atalanta non va bene. Poi se il problema è un contratto in scadenza e quindi giochi male, peggiori solo la tua situazione.”

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