09 07 2016 Roma
Conferenza stampa Lazio su dimissioni Marcelo Bielsa
nella foto Claudio Lotito
Foto Marco Rosi/Fotonotizia/Insidefoto
STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
«Rovella ha retto finora, lui e Guendouzi sono il motore della squadra. Due giocatori non possono reggere un intero campionato, inevitabilmente può esserci un calo, l’alternativa può esserci in panchina. Speriamo che la Lazio per Natale riceva una centrocampista in regalo da parte del Presidente Lotito. In attacco sono stati colpiti due giocatori che avrebbero fatto comodo. Baroni dovrà fare di necessità virtù, quando dico che lui è il vero segreto di questa squadra è per questo. Non si parli poi di imponderabile, gli incidenti di percorso fanno parte di una stagione».
“Le assenze di Retegui e Zaniolo possono essere un vantaggio per noi se la gara si mette in un determinato modo. Le nostre assenze sono importanti nei 90′. Io sono preoccupato perché ho visto un atteggiamento ed un linguaggio del corpo in alcuni momenti a Lecce che non mi sono piaciuto; stanno mancando energie nervose ai biancocelesti.
Ora voglio vedere il salto di qualità dei grandi calciatori. Mi aspetto questo salto da Rovella, Romagnoli, Zaccagni; Gila l’ha fatto anche se sulle palle laterali a volte perde il riferimento palla-uomo. Anche Castellanos l’ha fatto.
Non voglio condannare ma l’episodio Pellegrini-Zaccagni non mi è andato giù. Sono segnali di ribellione, sono magari cavolate ma queste fanno la differenza se non prese in tempo.
La gara contro l’Atalanta dirà tanto dal punto di vista nelle energie nervose. Queste due partite ti indirizzano la stagione. Tuttavia è una sfida delicata anche per l’Atalanta, vale la testa della classifica.
Vedo più Tchaouna che Isaksen dal 1′ in questa partita: ha più fisicità e più corsa. Gli inserimenti dei trequarti faranno al differenza; sul traquarti preparerei la partita. E farei giocare Dele-Bashiru.
Gila riprende tutto, anche quando sbaglia o lo fanno i suoi compagni. Castellanos davanti tiene palla, spizza. Abbiamo un riferimento per ogni reparto e questo è fondamentale.
Questa squadra deve proporre calcio. Ora credo ci siano dei dubbi: tanti calciatori stanno tentennando, devono capire a chi livello sono e le ultime uscite non possono mettere in discussione quanto fatto fino ad ora. I grandi giocatori non devono avere queste perplessità. Noi dobbiamo aver superato questa fase in questa settimana“.
“Bello e stimolante ritrovare l’Inter in Coppa Italia io però mi focalizzerei più sulle altre competizioni.
Tegola Vecino? Servono due centrocampisti, uno pronto subito e l’altro magari di prospettiva. Lì siamo corti ed è lì il fulcro del gioco. Sarebbero utili profili alla Sohm o alla Anjorin.
Il difensore servirebbe di livello; inutile prenderlo solo per fare quantità, bisogna guardare la qualità. La priorità credo sia da dare al centrocampo perché siamo corti. Serve un centrocampista di qualità per continuare a competere su tutte le competizioni.
La trasferta di Lecce? Sarà una gara equilibrata, da giocare da grande squadra. L’ avversario in casa ha messo in difficoltà tutti.
Testa solo al Lecce, in questo momento è veramente la gara più importante. Se si pensa all’Atalanta, si sbaglia. Devono essere tutti carichi e lo saranno perché è una sfida decisamente importante“.
“Ieri ho visto una squadra matura, in una partita molto complicata, spianata dall’espulsione. La Lazio conserva principi che danno fastidio a tutti. Soprattutto le squadre che vanno uomo su uomo, i due centrocampisti centrali si allargano e permettono al difensore di salire molto. E’ una soluzione che non permette all’avversario di capire come la Lazio costruisce il gioco. E’ la squadra più vicina all’Atalanta per come gioca? Sono diverse nel loro modo di concepire lo sviluppo, ma sono due squadre belle da vedere, ci spendi i soldi per andarle a vedere giocare a differenza di Milan o Juventus. In questo scorcio di campionato la Lazio è fortemente identitaria. La gara con il Bologna era difficile, i biancocelesti l’hanno portata a casa per spirito, intraprendenza e tatticamente. Ha molta presenza in area di rigore e spensieratezza: l’unico errore che può commettere ora questa squadra è porsi degli obiettivi, dobbiamo rimanere puri e non pensare di alzare l’asticella. In Europa siamo primi, in campionato siamo a un punto dalla prima: la palla non deve pesare, deve avere la spensieratezza dei grandi e divertirsi“.
L’ex centrocampista della Lazio, Fabio Liverani, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, soffermandosi sul momento di Rovella e sullo stato di grazia dell’Atalanta”.
“L’Italia sta facendo molto bene ma ho qualche dubbio sulla Nations League. Non sempre le squadre sembrano dare il meglio. Rovella sta crescendo molto, è maturato grazie a Sarri poi lo scorso anno qualche infortunio l’ha limitato. Ora è divenuto un giocatore box to box”.
“Il duello Isaskesen-Tchaouna sulla fascia destra? Il calciatore danese ha spiegato che l’arrivo di Baroni lo sta agevolando. L’esterno evidentemente si sente più considerato. A livello tattico rispetto al francese appare più disciplinato. Tchaouna diversamente sembra muoversi ancora d’istinto”.
“Lazio come modello Atalanta? Luca Percassi, ad orobico, sta a Zingonia dalle 7 alle 21. Sono quattro responsabili: il tecnico, l’ad, il ds D’Amico e il responsabile dello scouting. Nella ricerca dei giocatori il segreto dell’Atalanta è questo: caratteristiche tecniche, prezzo, ingaggio e sostenibilità economica”.
“Un pareggio ieri a Monza della Lazio non sarebbe stato giusto, anche perché ancora adesso nutro dei dubbi sulla punizione concessa alla squadra di Nesta per il fallo di Gigot. Non dico che non ci fosse, ho un dubbio, così come ha dimostrato di averlo l’arbitro Colombo.
Ieri c’è stata una mezzora di sofferenza per la stanchezza mentale e fisica del momento. La scelta di aggiungere un centrocampista per una punta è stata vincente e già fatta anche con il Porto. La Lazio non poteva reggere l’urto degli impegni ravvicinati, così come è significativo il fatto di aver avuto bisogno per l’intera gara di Vecino, Rovella e Guendouzi. Dele-Bashiru, unico centrocampista in panchina, non è entrato. E’ l’ennesima conferma che un mediano in più dal mercato andrà preso a gennaio“.
La Lazio continua a muoversi sul mercato. Il club biancoceleste si sta informando su Cambiaghi dell’Atalanta. Ci sono stati dei primi approcci, intanto i due club potrebbero parlare anche di Cancellieri. A riferirlo è l’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio: “L’attaccante è valutato circa 15 milioni di euro. Sono in corso quindi i primi approcci da parte del club biancoceleste per capire se eventualmente affondare. Inoltre, Lazio e Atalanta potrebbero parlare anche di Cancellieri, che potrebbe fare il percorso inverso”.
Come riportato da Gianluca Di Marzio, l‘Atalanta ha deciso di non riscattare Emil Holm, che farà quindi ritorno allo Spezia. L’esterno svedese, classe 2000 piace alla Lazio per rafforzare gli esterni.
Nell’ultima stagione in prestito all’Atalanta Holm ha collezionato 22 presenza in Serie A, trovando un solo gol e 3 assist. Poco lo spazio trovato da titolare.
Angelo Adamo Gregucci a Radiosei: “ Il calcio é l’elemento passionale più forte. Vorrei che allenatore e società si parlassero. L’importante é che si vada avanti tutti assieme nella stessa direzione, bisogna avere una visione comune da perseguire. Se non si troverà una sintesi meglio cambiare.
La volontà di Tudor di assumersi tutte le responsabilità e di voler avere pieno controllo dell’area tecnica va in contrapposizione con il modus operandi della Lazio degli ultimi anni. I problemi vanno risolti tutti subito. L’ Atalanta ha una visione chiarissima: dal Presidente a tutte le varie componenti della società. Idee chiare, semplici, lavoro sui giovani e un fortissimo senso di appartenenza. Oltretutto é una società sana, con un bilancio in positivo.
In Italia manca la cultura della vittoria. Bisogna chiedersi come si è arrivati a vincere, non importa solo il risultato.
Bisogna che ci sia chiarezza, se la Lazio non potesse garantire i giocatori giusti all’allenatore croato, meglio dividersi subito. Nel caso ci fosse una separazione la società biancoceleste é meglio che guardi ad un allenatore che voglia sposare il progetto tecnico con convinzione.
Investirei nel settore giovanile, puntando sulla qualità dei giovani, é un lavoro che dovrà essere fatto”.
Bruno Giordano a Radiosei: ” E’ stato bello poter commentare una serata cosi emozionante. L’Atalanta se l’è meritata tutta, segnando tre gol al Liverpool, al Marsilia e al Leverkusen. Grande mentalità di Kolasinac, che ha fine partita era già concentrato al campionato in vista del possibile terzo posto. Mentalità che ha coinvolto anche i tifosi. Si vince in proporzione a quello che è l’obiettivo, questo concetto deve essere ricordato, non ‘vince’ solo la prima in classifica.
Una serata magica per Lookman, bravi anche Ederson e Koopmeiners, hanno una struttura fisica impressionante. Il loro apporto anche difensivo e la prestazione di Ruggieri hanno neutralizzato Frimpong.
L’Atalanta non ha sbagliato nulla, ha giocato una partita di grande coraggio, dettata anche dalla sconfitta contro la Juventus in finale di Coppa Italia. Sogno di poter vivere le stesse emozioni con la Lazio in una finale europea. Mi piacerebbe che tifosi, squadra e società fossero ambiziosi, quest’ambizione a migliorarsi continuamente, non ponendosi limiti, deriva da un lavoro costante.
Se fossi Gasperini firmerei con l’Atalanta concentrandomi sul campionato, l’Atalanta con i rinforzi giusti potrebbe arrivare a giocarsi il primo posto.
I neroazzurri schieravano tre giocatori cresciuti nel settore giovanile ieri sera, questo è l’esempio di un lavoro che viene da lontano. L’Atalanta è credibile, è diventata un punto d’arrivo, e se Gasperini rimanesse sarebbe l’ennesimo esempio di ciò. L’allenatore a sua volta ha ottenuto credibilità all’interno dell’ambiente, l’Atalanta sceglie l’allenatore e non il suo giocatore simbolo, Papu Gomez, quando deve farlo.
Nella lista dei 30 diramata da mister Spaletti c’è Fagioli. Il centrocampista è un buon playmaker, è quello il suo ruolo, non la mezz’ala. Credo che la sua pre convocazione in Nazionale sia stata fatta per reinserirlo nel gruppo. Strano che Politano non ci sia, scelta che evidenzia la sincerità del ct. Calafiori potrebbe essere convocato assieme ad Acerbi e Bastoni. Scalvini deve trovare un ruolo, il giocatore comunque è forte. Di Lorenzo, Calafiori e Darmian sono giocatori duttili che sanno fare più cose in campo e che potranno sicuramente essere utili a mister Spaletti”.