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DICHIARAZIONI

Lazio, Di Canio: “Il solito passo indietro. Baroni? Sarri poteva pretendere…”

Paolo Di Canio, ex attaccante della Lazio, attualmente opinionista per Sky Sport, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui commenta la scelta di Baroni: «Ottimo lavoratore e splendida persona, ma è un chiaro ridimensionamento. Sarri poteva pretendere giocatori, Baroni indicherà le sue necessità ma non potrà comandare. Indicherà tre nomi ma riceverà sempre il terzo, se gli andrà bene. Per Baroni la Lazio è come il Real Madrid: si giocherà le sue carte che non saranno mai assi di cuori. Proprio nel momento in cui allo stadio erano tornati 40-45 mila tifosi, ecco il solito passo indietro».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Priorità Noslin, nodo valutazione Akpa. Stand-by Stengs, Soulé fuori portata” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Alberto Abbate a Radiosei: “Soulé? Ha una valutazione di 35-40 milioni. Mi sembra un’operazione proibitiva. Occhio a Dia, che non è sfumato anche se non è arrivato l’affondo decisivo. Non mi fido per esempio, della permanenza di entrambi gli attaccanti adesso in rosa (Castellanos e Immobile). L’unica richiesta di Baroni è Noslin, Dia è l’obiettivo secondario, ripeto, da tenere ancora in grande considerazione. Noslin: contatti continui, ma ci dev’essere un’incontro fra Setti e Lotito. Le valutazioni di Akpa, Cabal e dello stesso olandese possono essere utili anche ai fini dei rispettivi bilanci. Setti chiede circa 25 milioni per il ‘pacchetto completo’, la Lazio mira ad abbassare la cifra proprio grazie all’ivoriano”.

“I biancocelesti vorrebbero arrivare a 13 milioni più il cartellino di Akpa Akpro. La Lazio sta cercando di fare quasi tutte le trattative con la formula del prestito con diritto/obbligo di riscatto. I soldi in cassa sono pochi e deve trovare società che accettino questa formula. Con circa 20 milioni devi fare il mercato (escluso Tchaouna, preso), al netto di eventuali ulteriori cessioni. Mandas? Credo che, rinnovo a parte, la Lazio dovrebbe pensare anche a faro giocare. E’ il futuro del club, tenerlo a fare panchina, non credo sia una scelta azzeccata per la sua crescita”.

Stengs, ci sono versioni discordanti. L’agente lo da quasi per fatto, Seric e la Lazio parlano di distanze ancora evidenti. L’ultimo ostacolo è rappresentato dal fatto che il Feyenoord vorrebbe Isaksen e la Lazio è restia a darlo. L’idea che mi sono fatto, è che la società non sia convinta al 100% dell’operazione. Baroni vede molto bene Dele-Bashiru come trequartista. Dia, Noslin, Stengs e lo stesso Dele-Bashiru: in estrema sintesi, ne arriveranno tre di questi nomi, a mio avviso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Noslin in dirittura: “Lazio arrivata a 15 milioni, accordo con il Verona vicino”. Dia è superato (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

Il Verona per Noslin chiede 18 milioni di euro. La Lazio è arrivata a 15 milioni, ma vorrebbe inserire Akpa Akpro che interessa ai gialloblu. Le due società sono talmente vicine che non credo ci saranno problemi, ieri c’è stato un ulteriore passo in avanti tra Lotito e Setti.

Baroni vorrebbe utilizzare Noslin come lo ha utilizzato col Verona e cioè da centravanti e non da trequarti. Dall’iniziale ballottaggio Stengs-Noslin si è dunque passati al ballottaggio Noslin-Dia. Certamente verrà acquistato Dele-Bashiru per agire sulla trequarti. A Baroni piacciono i sottopunta potenti e quindi ha espresso parere favorevole per il nigeriano.

Stengs spero sia il colpo del mercato della Lazio, è nel giro della nazionale olandese, può giocare in molti ruoli, sa saltare l’uomo e sa creare situazioni pericolose. Il Feyenoord però vuole Isaksen e la Lazio lo vuole trattenere. E’ su questo che si sta discutendo. A me non stupisce che Isaksen piaccia al Feyenoord perché mi sembra adatto a quel campionato.

Secondo me la Lazio è forte e dunque coperta in questi ruoli: portieri, difensori centrali, centrocampisti centrali e Zaccagni. La differenza devono farla proprio quei tasselli che vanno migliorati e cioè i nuovi acquisti.Ovviamente il grande punto interrogativo è proprio sul fatto che si debbano ambientare i nuovi”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio a Baroni: obiettivo Europa e ritorno in Champions entro due anni

[…] Nei colloqui con Baroni infatti non è stato fissato un piazzamento preciso per il prossimo anno. L’obiettivo rimane il ritorno in Europa e entro due anni quello in Champions, per cui è stato incluso un premio (150mila euro) nel suo contratto. La società non vuol sentire parlare di ridimensionamento, ma di un nuovo progetto di ricostruzione che darà pian piano i frutti del passato. Il Messaggero

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Accordo per Dia come esca per Noslin che è la prima scelta di Baroni. Stengs-Isaksen, stallo” (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Dia più certezza di Noslin, Isaksen e Stengs sullo stesso livello. Dele-Bashiru? Non lo conosco” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Se dovessi scegliere fra Noslin e Dia sceglierei Dia perché ha fatto vedere di più. Certo, il carattere è un po’ bizzarro e non so nello spogliatoio della Lazio cosa potrebbe succedere. E’ comunque un giocatore importante.

Noslin è stata la rivelazione di metà stagione del Verona. Certo, se li prendi tutti e due, qualcuno in organico dovrà cambiare aria perché non credo che la Lazio si possa permettere quattro attaccanti.

Se prendo Dia, i soldi che risparmio per Noslin li investo su un altro profilo.

C’è da dire che quast’anno Dia non ha praticamente mai giocato.

Se la Lazio desse Isaksen per Stengs, rimarrebbe come prima e cioè con ancora un giocatore da prendere per coprire un ruolo. Comunque a me Stengs piace molto, ma poi l’indirizzo sugli acquisti lo deve dare l’allenatore anche in base alla propria idea di calcio.

Secondo me Stengs non è più forte di Isaksen. Uno ha fatto bene in Olanda, l’altro ha fatto bene in Italia. Poi è arrivato Tudor ed è praticamente sparito dal campo. Siamo lì come giocatori e un’altra chance al danese gliela darei indipendentemente da Stengs.

Dele-Bashiru? Non lo conosco proprio e non mi permetto di dare giudizi su calciatori che non conosco e non ho seguito.

Per caratteristiche dico che sicuramente alla Lazio manca quel tipo di giocatore”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Noslin a Stengs: tutti profili multiuso. 4-2-3-1 e 4-3-3 i moduli di riferimento

Non si sa ancora se ogni tassello finirà al suo posto, ma sta comunque nascendo una Lazio multiuso. I nuovi acquisti in preventivo, infatti, possono far tutto, ricoprire due o tre ruoli, rendere il modulo camaleontico, facilitare il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 (scelto) in un batterdocchio. 

Tchaouna è un’ala, ma può avanzare in attacco. Dia talvolta ha fatto il movimento inverso. Nei sei mesi a Verona, Baroni ha utilizzato Noslin come terminale offensivo, meno come fantasista o esterno, ma lo vuole a ogni costo. Stengs invece ha l’assist nel Dna, può giostrare ovunque sulla trequarti, ma arretrare anche mezz’ala a centrocampo. 

Il nuovo allenatore ha visionato Dele-Bashiru e dato l’ok perché gli ricorda molto Folorunsho: il nigeriano (con passaporto inglese, il dettaglio non va trascurato) ha gamba, fisico, ma anche lui uno spiccato senso a lanciarsi davanti, tanto da essere considerato un trequartista eclettico. Ed è dove Baroni vuole utilizzarlo, come ribadito ieri pomeriggio, insieme ai complimenti per un «organico già così sottostimato».

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CALCIOMERCATO

Lazio, vertice Fabiani-Baroni, il mercato nel vivo: Dia e Dele-Bashiru in dirittura

La Lazio accelera, al punto che il direttore sportivo Fabiani e il tecnico Baroni si sono incontrati a Formello. Hanno parlato per ore, si è discusso di mercato. L’allenatore biancoceleste ha ribadito di volere giocatori fra attacco e trequarti, oltre a un terzino. Ha avallato anche gli addii di Hysaj e Pedro. Ci sono alcune trattative in entrata che sono in stato avanzato: Dia (Salernitana) e Dele-Bashiru (Hatayaspor) sono stati bloccati dal club. Si ragiona invece su Stengs (Feyenoord) e Noslin (Verona), che potrebbero entrare in ballottaggio. Se non ci dovessero essere uscite (Castellanos?) uno potrebbe escludere l’arrivo dell’altro. Resta informato sulle notizie di Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Il tifoso vuole dimostrare di esserci. Non vedo prospettiva di crescita” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Quella di questa sera da parte dei tifosi sarà una forma di protesta per dimostrare che anche noi esistiamo. Credo sia anche giusto che si faccia una cosa del genere, è un tira e molla che dura da venti anni. Non credo che a Lotito non interessi la Lazio, anzi è il contrario, è molto importante per lui.

Dal punto di vista sportivo, è chiaro che c’è il timore che la Lazio possa essere meno competitiva. Non c’è un progetto, si vive alla giornata, non c’è la prospettiva di programmare un percorso di crescita. C’è il sentore di approssimazione, è questo ciò che più preoccupa, la sensazione di decrescere. La Lazio ha perso giocatori molto importanti, di qualità assoluta. I nomi che leggo oggi non mi fanno ben sperare. L’unico che è stato accostato alla Lazio che mi piace molto è Samardzic“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Vorrei giocatori fatti e non le scommesse che leggo. Da Lotito solo promesse come il Flaminio” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Ormai Lotito è diventato un personaggio che non ha nulla a che fare con la Lazio. Ha troppi interessi diversi, sta sempre in Senato e quando si ricorda della squadra, lo fa sempre in ritardo e quindi facendo danni. Penso che questa esperienza sia finita.

Spero che la Lazio prenda un giocatore già fatto e che conosca il campionato italiano come ad esempio Colpani. Altri nomi di cui si parla mi preoccupano un po’. Temo questa voglia di fare shopping al Verona o al Sassuolo retrocesso in B. Scommesse, giovani… la Lazio è una squadra importante che lo scorso anno ha fatto un secondo posto e non può ridimensionarsi.

Siccome Castellanos lo ha scelto Lotito che lo scorso anno millantava di aver preso un fenomeno, ci sta che ora sia riluttante a venderlo anche per difendere la posizione.

Io non riesco a essere ottimista sul futuro della Lazio. C’è il progetto dello stadio Flaminio che è bellissimo, ma peccato che non l’abbia visto nessuno. Poi c’è la chiesa dell’Academy a Formello di cui forse verrà messa una pietra. Del mercato di livello nemmeno a parlarne. La Lazio è piena di progetti, ma poi quando stringi, Lotito fa poco o nulla”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Stengs o Samardzic, caccia al ‘dieci’ con 15 milioni. Taty? La Lazio ci crede, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “La Lazio sta sondando il terreno con tanti giocatori per il ruolo da ‘numero 10’, fra questi anche Samardzic. La trattativa Stengs è stata portata avanti da Seric, agente di Tudor. Il Feyenoord inizialmente chiedeva addirittura 25 milioni. L’entourage dell’olandese (Raiola) fa sapere che a 15 si potrebbe chiudere. Stengs è da considerare un obiettivo, ma il fatto che Lotito abbia ripreso i contatti per Samardzic è indice del fatto che il budget è sempre quello, circa 15 milioni e si cerca il profilo migliore per investirlo. Il giocatore dell’Udinese è un nome da tenere in considerazione, ci sono stati nuovi contatti col padre del ragazzo. Stato embrionale, ovviamente”.

“Le altre operazioni sono Noslin e il terzino sinistro. Poi c’è la questione Dele-Bashiru. Castellanos? Il Girona ha fatto due offerte, l’ultima da 15. Lazio che continua a rifiutare: vuole 20 milioni (la cifra che, più o meno, ha investito). Giusto o sbagliato che sia, crede nel giocatore ed è convinta che la scorsa stagione non abbia dimostrato il suo reale valore. Poi, se l’offerta dovesse salire, ovviamente si farebbero altri ragionamenti. Guendouzi, se dovesse arrivare un’offerta da 30 milioni e se ci fosse la volontà del giocatore ad andar via, ovviamente la Lazio valuterebbe. Certamente il problema non è Tudor, quando ci si confronta col mercato”.

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