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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, possibile svolta in porta. Mandas titolare a Venezia e potrebbe non essere una scelta temporanea…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo in attesa del sorteggio di Europa League, vediamo cosa accadrà tra l’ipotesi Roma e Viktoria Plzen, squadra che comunque sia non andrebbe sottovalutata. Certo che, pescare il derby a Nyon, sarebbe una beffa visto quello che è stato il percorso della Lazio nella prima fase campionato. I cechi sono una squadra che soprattutto in casa è temibile, chiaro che la Roma sarebbe tutta un’altra storia.

Al di là di quella che sarebbe poi la gestione della stagione e delle rotazioni di Baroni, in caso di derby ci sarebbe un aspetto emotivo importante anche per i giocatori. Andrebbe fatto un piano specifico che riguarda tutti gli aspetti”.

Svolta in porta

La notizia che ho da qualche giorno è che questa partita di Venezia la giocherà Mandas e forse non solo questa partita. Potrebbe non essere una cosa temporanea. In questo caso credo che ci sia la voglia di sperimentare il portiere greco. Al termine di Lazio-Napoli Baroni ha confermato le gerarchie? Le dichiarazioni vanno sempre prese con le molle, il tecnico deve anche tenere conto della condizione psico-fisica di ogni calciatore. Credo che Baroni si sia reso conto, mettendo insieme tutto, che forse è arrivato il momento di provare Mandas”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sorpasso Mandas su Provedel, ecco il rischio… Il derby conviene più alla Roma” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il sorteggio è atteso come mai lo è stato. Mai c’è stato un possibile derby in campo europeo. Si potrebbe affrontare il derby agli ottavi e non in una possibile finale, ma nel momento che vive la Lazio sarebbe meglio di no. Se la Lazio capitasse dal lato del Viktoria Plzen, avrebbe un cammino più facile, contemporaneamente la Roma invece avrebbe un percorso più insidioso, con Athletic e Fenerbahce.

L’Athletic dovesse affrontare la Roma avrebbe il ritorno in casa, che è stato fondamentale per la Roma nelle passate stagioni. Dovesse andare avanti troverebbe il Fenerbahce di Mourinho, a quel punto vorrei vedere come parlerebbero del calcio del portoghese quei giornalisti che prima lo incensavano.

Provedel? Fino ad una settimana fa Baroni ha sempre sottolineato che era il titolare, probabilmente è successo qualcosa, potrebbe aver parlato con il giocatore e non l’ha visto sereno. Il rischio è dover chiedere a Mandas prestazioni da titolare, altrimenti c’è la possibilità di instillare il tarlo di non titolarità in entrambi. Quelli di Provedel sono microerrori ma non papere”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Immobile: “La Lazio ed i laziali, la mia emozione per sempre. Con Baroni mi diverto, quando parlai la prima volta con lui…” (AUDIO)

Nel giorno del suo compleanno, l’ex capitano della Lazio, CIRO IMMOBILE, in collegamento a RadioseiLazio nella trasmissione ‘QUELLI CHE…’

Ho ricordi bellissimi della Lazio, resteranno sempre con me, anche perché riguardano la mia famiglia. Ringrazio tutti i tifosi e gli amici che mi stanno inondando di messaggi. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto lasciare qualcosa di importante, lasciare un segno. Questa è la cosa più importante, anche perché la carriera è breve e quando finisci di giocare è questo ciò che resta. Ho messo tutto me stesso per ottenere questo risultato, il più importante. Mi fa piacere che la gente non si sia dimenticata di me, significa che io e la mia famiglia abbiamo fatto un buon lavoro. Mia moglie ed i miei figli sono vivono ancora a Roma, è importante che continuino ad essere coccolati. Ho lasciato tanti amici e tante persone che mi vogliono bene, non ci siamo dimenticati a vicenda.

Ogni volta che vedo le partite della Lazio mi diverto. Devo dire che me l’aspettavo, ho avuto subito questa sensazione quando parlai per la prima volta con Baroni. La Lazio ha bisogno di un tecnico come lui, che sprona in continuazione e coinvolge tutti. La seconda parte della stagione è sempre la più importante e complicata, sono tante le gare giocate e quelle da giocare. Poi quando arrivano gli scontri diretti decisivi, la questione inizia a farsi più nervosa. La cosa determinante è in quale condizione arrivi al momento decisivo. In campionato le cose puoi sempre metterle apposto, in Europa se sbagli una partita perché in quel momento non sei al meglio, è più difficile.

Il mio record? Nella storia della Lazio ci sono stati grandi campioni e bomber, il fatto di averli superati tutti è una grande soddisfazione. Così come i complimenti ricevuti da Signori, Giordano o quella maglia di Chinaglia che ho ricevuto da te (Guido De Angelis, ndr), sono momenti che non si dimenticano.

Mourinho? Si, con il Besiktas lo abbiamo battuto. Ci siamo solo salutati con rispetto”.

PUBBLICATO IL GIORNO 20-02-2025

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bucciantini: ” Conceição retorico, Baroni un piacere. Champions? Che vincano le idee e la realtà Lazio” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Questa rischia di essere una settimana clamorosa in negativo per le squadre italiane in Europa, vedremo cosa farà questa sera la Roma contro il Porto. Le altre tre dei play-off erano favorite, ma nelle gare dell’andata non si erano messe in sicurezza. Togliere dal giudizio totalmente negativo l’Atalanta, mentre Milan e Juventus sono irrisolte e non in grado di tenere la pressione del proprio ambiente. In Europa se fai una partita inferiore al tuo standard perdi, mentre in Italia spesso te la cavi. Le squadre che affronti hanno coraggio, intensità e qualità, non la scampi. In questo momento Milan e Juventus hanno dei problemi, non è uscito il calcio italiano, ma queste due. Una manca nel sentimento, l’altra nel gioco, hanno pagato il conto.

Conceiçao? Non è che mi aspettavo di più, ma non mi aspettavo il peggio. Mi sembra abbia portato solo ragionamenti demagogici e retorici, senza riuscire a costruire un rapporto con i propri giocatori. Ho sentito tante dichiarazioni sul carattere, sulla pancia. No, il Milan aveva bisogno di testa e pensiero.

Baroni è il contrario. E’ stata brava la società a costruire una squadra che sta bene insieme. Baroni ha trovato la chiave per farli esprimere al massimo, per farli divertire. Tutti vogliono attaccare, però bisogna molto ben organizzati per farlo bene. La Lazio c’è riuscita. Con Baroni è molto piacevole parlare di calcio, per forza è diverso rispetto a quanto detto prima sul tecnico del Milan. Così si fa un piacere a tutti, tifosi compresi. Sono stati mesi piacevoli con lui, parlare di calcio con una squadra che fa calcio.

Corsa Champions? Ci sarà solo il quarto posto. Forse i primi tre non sono agguantabili, anche se la Lazio potrebbe provare a fare la corsa sull’Atalanta. Ci sono squadre che hanno bisogno del quarto posto, ma voglio credere che la differenza possa farla anche il modo e quello che hai costruito, le idee che hai proposto. La Lazio è sempre stata davanti a Juve e Milan, non è un momento, è una realtà. Di solito la realtà vince“.

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FORMELLO

FORMELLO – Belahyane ci prova, conferma Noslin, Gigot fermo: i ballottaggi aperti

Penultima seduta a Formello prima della partenza per Venezia, dove la Lazio sarà di scena sabato alle 15.00 contro i lagunari. Piovono conferme su Tijjani Noslin: l’olandese sostituirà Castellanos e Dia rimarrà sulla trequarti campo. Intoccabili Isaksen e Zaccagni, esattamente come Guendouzi a centrocampo.

Il dubbio è su chi sostituirà Rovella, squalificato. Oggi è toccato a Belahyane muoversi al suo fianco, è dunque ballottaggio aperto con Dele-Bashiru, provati i giorni scorsi. Tutto rimandato a domani: la rifinitura darà le effettive percentuali.

Dietro si riducono le possibilità di rivedere Gigot dal 1‘: il francese oggi non si è allenato dopo due giorni consecutivi, anche per lui domani sarà decisiva. In sua assenza, oggi Provstgaard si è mosso accanto a Gila. Baroni avrebbe intenzione di gestire le risorse anche in previsione dell’incontro di martedì con l’Inter, valido per i quarti di Coppa Italia, a San Siro. Patric sarà convocato, ma è impensabile che possa avere già i 90 minuti. Sulle fasce, Lazzari parte in vantaggio su Marusic, mentre dalla sponda opposta, Tavares viaggia verso la conferma.

Capitolo portiere: ieri Mandas è stato alternato a Provedel, la sensazione è che quest’ultimo resti in vantaggio anche in vista del turno di Coppa Italia, in cui dovrebbe essere schierato il greco.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Leonardi: “Lazio, per me non sei una sorpresa. Giusto puntare sui giovani per non turbare gli equilibri…” (AUDIO)

PIETRO LEONARDI in collegamento a ‘NMM’

“La scorsa estate ebbi subito l’impressione che i criteri della Lazio nel fare mercato avrebbero dato i loro frutti. La società ha puntato su atletismo, profili giovani e rapidi. Nonostante lo scetticismo iniziale, la squadra ha subito risposto bene e ora si sta confermando. Il mercato di gennaio? Personalmente l’ho sempre considerato quello dei ‘disperati’, nel senso che la vera programmazione si effettua in estate, fra luglio e agosto. La Lazio non era, appunto, in condizioni disperate e quindi ha dato seguito alle manovre estive, puntando su giocatori futuribili. La cosa importante è, soprattutto, non rompere il giocattolo. In altre parole, non turbare gli equilibri dello spogliatoio e in tal senso, puntare su ragazzi in divenire, a mio avviso è la scelta giusta. Sorteggi? Li vivrò da sportivo, per il calcio italiano è importante che vadano avanti più squadre possibili col tricolore, al netto dell’uscita di scena di Atalanta, Milan e Juventus dalla Champions League”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Marchetti consiglia Provedel: “Anche io ho avuto un momento difficile alla Lazio, ecco cosa devi fare…” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sono a Malta, è stata una scelta anche per la famiglia; mio figlio qui impara bene l’inglese, sono arrivato con Luciano Zauri poi lui ora non c’è più ma io fino a giugno sarò qui. Mi diverto.

Seguo la Serie A, in primis la Lazio. Campionato sopra alle aspettative quello dei biancocelesti. Sapevo che il mister era molto preparato, chiaramente questa è una piazza importanti e per lui è la prima volta in un club superiore rispetto agli altri che aveva allenato. C’erano quindi dubbi su di lui, ma ha dimostrato subito di essersi integrato alla grande e poi ha fatto parlare il campo. Ha smentito tutti con lavoro e umiltà, complimenti a lui, ha dimostrato di essere un tecnico che può stare in un grande club.

Con me prima c’erano Vargic e Bizzari, poi Strakosha; nel mezzo Berisha e lui ha giocato molto quando ho vissuto un periodo personale complicato e non mi sentivo tranquillo, avevo chiesto al tecnico di stare fuori per recuperare la forma giusta. Mister Reja, che era subentrato a Petkovic, può confemarvi. E’ un grande uomo, mi chiedeva spesso come stessi, voleva che rientrassi. Allenatore e società, in accordo, sapevano tutto e mi sono tirato indietro dopo aver parlato con loro. Non dare tutto, mi sembrava un torto. Per me la squadra viene prima del resto e se le cose non sono ok è giusto ragionare da uomo e fare un passo indietro. Ho fatto un anno fuori rosa, Strakosha poi si era preso il posto.

La gara di Roma vinta quando giocavo col Cagliari? Rocchi tirò fuori un rigore, a Zarate lo parai. Lì mi sono detto che la Lazio era nel mio destino. Avevo parato di tutto.

Provedel? Ci sono annate e annate. Il nostro è un ruolo particolare, che vive di andamento di squadra e episodi. La sua annata non è fortunata. Vedo i gol che prende la Lazio, ci sono state molte situazioni borderline. Io da fuori possono solo dire che ha la mia stima, con il lavoro si è meritato la maglia da titolare. Ha abituato forse tutti troppo bene, ora sta vivendo un po’ di difficoltà, ma se si allena bene ed è positivo io non vedo motivi per cambiare. La vedo così, è rispetto. Se invece non la sta vivendo bene questa situazione, un po’ di riposo potrebbe rigenerarlo. Questo mi sento di dire da collega.

Quanto sarebbe importante che i tifosi lo elogiassero all’Olimpico? Sarebbe un bel segnale. Già solo a sentirvelo dire mi è venuta la pelle d’oca per la carica che trasmette il pubblico. Il portiere è un ruolo a sè. Provedel negli anni è sempre stato determinante, ora non deve strafare perché è peggio. Deve continuare a lavorare.

Un messaggio per lui? Ivan, sei forte, devi stare tranquillo. Pensa a lavorare che tutto si sistema.

Faccio un piccolo esempio? Maignan non sta facendo benissimo ma non è messo in discussione, Milano non è Roma. Tutto si sistemerà e tra qualche settimana parleremo di altro.

26 maggio 2013? E’ il momento più alto della mia storia alla Lazio. E’ stata scritta la storia, sono ricordi stupendi, indelebili, che porto sempre dentro. La nostra base è su Roma, torno spesso, e sentire l’affetto dopo 10 anni fa molto piacere, è un orgoglio.

L’azione dopo il nostro gol, a distanza di anni, la chiamo ‘la palla magica’. Il destino era quello, la Coppa ce la siamo meritata. Non ce lo meritavamo il pareggio loro in quel modo (sorride, ndr).

La maglia di Lulic? Era un talismano, la portavo sotto alla mia quando giocavo. Quando torno allo stadio a vedere la Lazio la metto“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Senza Castellanos mai una vittoria. Quinto posto Champions ormai sfumato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Avevo pronosticato che tutte le italiane sarebbero passate, è successo l’opposto. È stata l’ennesima serata negativa per le italiane. L’Atalanta è stata eliminata dalla seconda in Belgio, il Milan è uscito contro il Feyenoord con tanti infortuni e terzo in Olanda. La seconda squadra olandese, il PSV, ha eliminato la Juventus, mentre la Lazio ha battuto l’Ajax, primo in Eredivisie. Motta e Conceicao non riescono valorizzare i giocatori. Ieri nella Juve c’erano Thuram e Yildiz in panchina, teniamoci stretto Baroni che tira fuori il 110% dai suoi giocatori

In Europa League peserà l’assenza di Castellanos, che sicuramente non è Immobile, ma è un giocatore che si sente in campo. Ha saltato tre partite quest’anno, contro Fiorentina, Inter e Como, nessuna vittoria senza di lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, quarto posto difficile, Juve con più mezzi. Motta rischia senza Champions” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul VAR c’è la coincidenza per la quale la Lazio è prima per interventi a sfavore e ultima per quelli a favore, inoltre è terza per cartellini gialli. La società ha detto che interviene su questo perchè non vuole dare alibi ai giocatori.

Conceição e Motta si giocano la permanenza in panchina con il quarto posto, chi fallisce questo obiettivo rischia di saltare. Credo che la Juventus abbia i mezzi per andare in Champions. La linea difensiva dei bianconeri è in difficoltà e non credo avrebbe fatto tanta strada in Europa, a prescindere da ieri”.

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FORMELLO

FORMELLO – Noslin punta, Dele-Bashiru mediano: prende forma la Lazio anti Venezia

Inizia ufficialmente la marcia d’avvicinamento a Venezia-Lazio di sabato pomeriggio. Baroni a Formello lavora senza Taty, Hysaj e Vecino, oltre a Pellegrini fuori lista. Da due giorni però, il tecnico fiorentino ha ritrovato Patric. Verosimilmente lo spagnolo otterrà la convocazione per sabato, rientrando di fatto nel gruppo squadra. L’assenza di Castellanos però, è il tema dominante della settimana. Oggi Baroni ha provato Noslin al suo posto, come ampiamente preventivato. Questo significa che Dia, sembra esser destinato a non spostarsi dalla trequarti. Dopo due giorni di gestione, oggi a Formello si è rivisto Pedro, che ha lavorato regolarmente con i compagni. La scelta di confermare Dia dietro la punta, dovrebbe portare Baroni a non utilizzarlo dal 1′ al Penzo anche in ottica Inter, ovvero i quarti di Coppa Italia di mercoledì 25.

Stesso discorso per la difesa, dove Gigot si gioca le sue carte per sostituire uno fra Romagnoli e Gila. Verrà confermato Tavares a sinistra, mentre Lazzari sembra essere in vantaggio su Marusic. A centrocampo invece, Dele-Bashiru è il primo indiziato per sostituire lo squalificato Rovella e non Reda Belahyane. E’ stato provato il nigeriano al fianco di Guendouzi