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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Sbagliato cercare il colpevole, la Lazio ha fatto più di quello che tutti pensavamo…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Che la Lazio stia prendendo troppi gol lo diciamo da tempo. Poi la Lazio ha sempre recuperato bene, a differenza di ieri in cui nei primi 35′ la squadra davvero non c’era. Il disfattismo è assurdo, credo che la Lazio abbia fatto più di quello che pensavamo ad inizio di stagione. Baroni, fino ad adesso, ha fatto un ottimo lavoro. E’ chiaro che il primo tempo di ieri fa riflettere, malgrado poi hai avuto anche l’opportunità di riprenderla dopo il 90′. Ora non si può dire che la Lazio stia facendo male, il tentativo di trovare il colpevole ora è sbagliato. L’arbitro? Ha dimostrato di non essere all’altezza della Serie A. Non che la Lazio abbia perso per Rapuano, ma la sua gestione della gara è stata pessima”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento ‘NMM’

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”. Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, vi spiego perché sono contrariato. Ma non dimentichiamo da dove siamo partiti. Su Isaksen e i terzini…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna sempre ricordarsi da dove si è partiti. 

Gli atteggiamenti e i comportamenti sono fondamentali, mi sembra che quando si è obbligati a fare il risultato la pressione toglie qualcosa a questa squadra.

Ieri la lettura tattica era facile e purtroppo nella nostra fase di  costruzione, senza Rovella e Guendouzi insieme, facciamo difficoltà.

Male il primo tempo, De Gea non ha fatto un parata. Secondo tempo dignitoso. Arbitro non esperto per questo tipo di gare, non per gli errori ma per la conduzione. Poi ovviamente la partita la Lazio non l’ha persa per lui.

Nei minuti di recupero abbiamo fatto vedere le cose migliori, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Sono contrariato perché la gara con il Como, per esempio, non ci ha insegnato niente. Anche lì il primo tempo potevano perdere 3-0.

I dettami di Sarri erano chiari: palla e porta. Quando metti il terzo principio, il riferimento, qualcosa si complica. Quanti Chiellini ci sono nel campionato italiano? Pochi. Lui in area non sbagliava, guardava la palla, copriva la palla, ma faceva il duello, sentiva l’avversario.

La Fiorentina negli atteggiamenti e nei comportamenti era più centrata sulla partita. Pensiamo al lavoro di Beltran. Ieri il nostro problema è stato mentale, non fisico.

I nostri punti di forza sono stati la riconquista della palla in alto che ci permette di avere di avere i giocatori che vanno verso la porta senza essere fermati, poi spazio e tempo che con Castellanos e Dia sfruttiamo bene; questi principi sono venuti meno ieri.

Isaksen ci fa ben sperare, poi si perde. Ricordiamoci anche che mancava Tavares, che per noi è un fattore. Dia ha il dna d’attaccante, ma non abbiamo più il Luis Alberto di turno, questo per evidenziare cosa manca. 

I terzini? Marusic è questo, lo conosciamo; è abbastanza prestativo quando viaggia in linea, di là c’è un fuoriclasse. Siamo fortunati. Quando si innesca la catena di sinistra le cose si mettono bene. Degli atteggiamenti di Pellegrini ne abbiamo già parlato.

Qualsiasi cosa proponi senza Guendouzi e Rovella non dà gli stessi effetti. Sono i due riequilibratori della squadra”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, con la Fiorentina sembrava più un centrocampo ad uno. Dele mediano? Baroni non è Re Mida”. Sugli approcci e Pellegrini… (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non sempre l’approccio delle gare della Lazio è negativo, poi ci sono gli episodi che cambiano lo spartito dell’incontro. La Fiorentina ha fatto meglio, poi la squadra di Baroni fa fatica quando le cose si mettono male e non ci sono più spazi. Con un certo tipo di squadre ed in certi contesti tattici la Lazio fatica.

Non ho avuto la sensazione che la Fiorentina aveva più motivazioni. Il discorso è sempre lo stesso, quando giochi tre volte a settimana qualcosa perdi sempre. Non solo fisicamente, ma anche nella preparazione della partita dal punto di vista mentale e strategico. Anche acquisire questa mentalità è un allenamento. La viola era più brillante, stava meglio. Anche nel derby è accaduto qualcosa di simile e non credo si possa parlare di motivazioni mancanti.

La forza della Lazio sono i due centrocampisti centrali, lo abbiamo visto quando sono leggermente calati. Danno equilibrio alla squadra, mentre Dele-Bashiru è più una mezzala che un mediano. Dietro la scelta di far partire dalla panchina Rovella c’è stata sicuramente una logica, anche Baroni sa bene che la squadra non può farne a meno. Ieri sera sembrava un centrocampo ad uno, Guendouzi. Sul nigeriano ci si può lavorare, ma le caratteristiche poi sono quelle. Non sarà mai il Leiva della situazione, solo il Re Mida trasformava le pietre in oro.

Con tutto il rispetto, Pellegrini non è Tavares. Ieri ha dato la colpa a Provedel in occasione della prima rete, ma la responsabilità è sua. Quando ti vengono a mancare dei giocatori paghi. La Lazio non è una squadra di fenomeni, sta facendo il suo. Poi non modula il gioco rispetto agli avversari, è programmata per giocare in una maniera chiara. Può andare o male”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio squadra sta facendo il massimo, la società no. Casadei non è il giocatore che serve” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«È stata una brutta sconfitta, un approccio sbagliato come nel derby e contro il Como. La Lazio deve andare a mille all’ora, altrimenti mostra i limiti di alcuni giocatori. La squadra ha poca qualità e quando non va forte si vede. L’arbitro è stato di bassa qualità, per come ha gestito i cartellini, i rapporti con i giocatori e con gli stessi allenatori. La Lazio è comunque al quarto posto, sta facendo il massimo, la società sta facendo il massimo come loro? Casadei non è il tipo che giocatore che serve, ci vuole un mediano, lui è una mezz’ala come lo è Dele-Bashiru. Il mediano manca da agosto, da quando non è stato sostituito Cataldi. Mi chiedo inoltre quanti minuti farà Ibrahimovic. La Juventus è dietro alla Lazio che ha speso molto di più e a Napoli inserisce dalla panchina giocatori fortissimi, essere davanti ha del miracoloso. La squadra e Baroni sta facendo il massimo, la società sono vent’anni che non lo fa, conta prima il bilancio e poi la squadra”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio Rovella-dipendente, Dele delusione. Bisogna intervenire sul mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri è stata la domenica peggiore dell’anno, considerando anche gli altri risultati. Quando abbiamo saputo dell’assenza di Rovella abbiamo avuto una brutta sensazione, siamo Nico-dipendenti. Dele-Bashiru ha deluso, bisogna intervenire in attesa del rientro di Vecino. La sconfitta è grave, anche per l’approccio, poi c’è stato un arrembaggio nel secondo tempo e non sei stato neanche fortunato. Non è colpa di nessun altro, poi parleremo dell’arbitraggio. Mi chiedo se Casadei sia l’elemento che serve in questo momento.

Folorunsho? In estate la richiesta del Napoli era di 12 milioni con obbligo di riscatto, poi a gennaio non era più un obiettivo, Baroni era orientato su altri profili, come Fazzini. Quando mi avete chiesto che mercato mi aspettavo ho usato la parola calvario, si sta dimostrando questo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Gol evitabili, serve più attenzione. Usciamone rafforzati. E su Dele…”

All’Olimpico la Lazio perde 2-1 contro la Fiorentina. Al triplice fischio il tecnico Marco Baroni ha commentato la gara ai microfoni di Dazn:

“Peccato, nel primo tempo abbiamo concesso due gol forse evitabili. Mi prendo però il secondo tempo. Nel primo non abbiamo sfruttato qualche occasione per imprecisione. Nella ripresa abbiamo giocato bene e abbiamo creato. Dispiace ma queste situazioni ci devono rafforzare. Nel secondo tempo abbiamo fatto bene e dobbiamo ripartire da lì.

Gol presi? Non dobbiamo guardare la palla e non perdere i riferimenti sugli uomini. Su questa palla profonda avevamo i centrocampisti alti. Dobbiamo essere più attenti. Gol evitabili perché quando aprti così non è facile rimettere a posto la partita. Non era facile nella ripresa perché la Fiorentina era bassa e ha saputo anche èerdere tempo. La squadra pèerò è stata lucida e ha creato tanto.

Coppe? Deve essere un momento di crescita perché le coppe sono qualcosa di bellissimo. non sono un alibi. La mentalità deve andare in questa direzione. Dobbiamo essere più attenti. Due tiri e due gol. Questo dobbiamo toglierlo ed è compito mio. lo nell’ottimismo che ho preferisco analizzare queste situazioni ma il secondo tempo la squadra ha fatto bene e ha creato tantissimo. Peccato perché con più fortuna o lucidità potevamo rimettere in piedi la gara”

Rosso? lo non ho protestato. Mi piacerebbe che ci fosse più tempo effettivo ma solo sulla perdita di tempo che penalizza lo spettacolo.

Rovella? Chiaro che nella partita Dele-Bashiru è andato in difficoltà ma ha fatto bene. Non era la partita ideale per un giocatore che ha bisogno di spazi per questo l’ho sostituito”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Fiorentina, Baroni pre match: “Ci serve continuità. Dele sta crescendo, Rovella sarà della partita”

Lazio-Fiorentina, le parole di Marco Baroni nel pre match ai microfoni di DAZN: “Il pensiero è già a oggi, l’avversario è difficile. Vogliamo continuare il percorso, ci serve continuità, dobbiamo alzare il nostro livello e fare una partita di attenzione, compattezza e dedizione. Dele-Bashiru mediano? E’ un ragazzo che sta crescendo, ha grande fisicità e qualità, sta cominciando a pensare più veloce sul campo, questa è la grande crescita. Lui ha bisogno di spazio davanti, in questo ruolo può darci quella profondità che serve anche al mediano. L’ho messo anche per far rifiatare Rovella che non ha problemi fisici, sarà della partita. Per la strategia di gara l’abbiamo pensata così, sarà importante chi entrerà. Io voglio alzare il livello della mentalità e delle personalità, la squadra lo fa, deve trovare la gioia nel fare ciò che produciamo in allenamento. Il girone di ritorno sarà difficile. Per alzare il livello bisogna alzare quello mentale”. 

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, formazioni ufficiali: ancora Dia-Taty, Dele-Bashiru supera Rovella

Le formazioni ufficiali di Lazio-Fiorentina, posticipo serale della 22^ giornata di Serie A:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Dele-Bashiru,; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Marusic, Gigot, Rovella, Castrovilli, Basic, Ibrahimovic, Pedro, Tchaouna, Noslin. All.: Baroni.

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Pongračić, Ranieri, Gosens; Adli, Mandragora; Gudmundsson, Beltran, Folorunsho; Kean. All.: Palladino.

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, i convocati di Baroni: out in quattro

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro la Fiorentina (ore 20:45). Out Lazzari, Vecino, Patric e Tavares

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Hysaj, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.