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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Briga: “Lazio-Bodo gara strepitosa. Ce la dobbiamo mettere tutta, in campo e sugli spalti” (AUDIO)

MATTIA BRIGA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di domani è una partita strepitosa, ne abbiamo giocate poche nella nostra storia ultra secolare. È una gara che si può ribaltare, dobbiamo mettercela tutta, sia sul campo che sugli spalti.

Mi viene in mente quel Porto-Lazio in cui andammo in vantaggio e poi ne prendemmo 4. In casa lo stadio è stato pieno. In quell’occasione non ce l’abbiamo fatta, ma domani potremmo farcela.

Quando canto all’Olimpico non capisco niente. Vado in automatico e mi vengono in mente le immagini dei momenti passati allo stadio con la mia famiglia, con mio nonno, mio padre. Mi viene in mente un gol clamoroso di Mancini, quello Di Vaio: tutti i flash della Lazio di Coppa di quando ero piccolo; quella Lazio che mi ha fatto vivere un’infanzia serena, testa alta e petto in fuori.

Domani sarà in Tevere, come sempre. Sono molto fiducioso sul fatto che noi tifosi faremo la nostra parte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Bodo, più stimolate di un derby. Ma non vale tutta la stagione…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La partita di domani è talmente stimolante che supera l’attesa del derby. C’è un’elettricità diversa per una gara in cui si giocherà tanto della stagione, ma non tutto. Poi ci sarebbe sempre da raggiungere l’Europa dal campionato. Questa è una gara da giocare in modo collettivo, tutti con la stessa intensità e voglia. La forza della Lazio è la squadra, il limite è che manca l’individualità che da solo sposta.

Questa è una partita da affrontare subito con il piede pigiato sull’acceleratore contro una squadra che non ha la caratura internazionale per reggere un urto importante. Sarà importante togliere subito certezze ai norvegesi. Serve una pressione costante.

Marusic indispensabile? nel tempo questo è dipeso anche dal valore delle alternative”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, attesa e motivazioni di una notte importante. La carica di Baroni ed il dubbio terzino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

C’è grande attesa per la gara di domani contro il Bodo. Oggi ci sarà la conferenza stampa di Baroni e Castellanos, Lotito ha detto che in palio c’è buona parte della stagione. Al di là di chi giocherà, conterà la voglia di dare tutto e fare l’impresa. Baroni subito dopo il derby già parlava di questa partita a chi gli chiedeva del pari con la Roma. Questo dice molto dell‘importanza della partita di domani e del modo in cui la sta preparando.

I precedenti dicono che mai nella sua storia europea, la Lazio ha rimontato uno svantaggio del genere dopo il match d’andata. E’ un ulteriore motivazione che rende tutto speciale. Quando la Lazio va all’attacco è poco lucida, il primo quarto d’ora me l’aspetto molto intenso. Poi se dovessi scegliere io farei un piano gara più equilibrato.

Penso che giocherà Mandas, ho un dubbio tra Lazzari e Marusic. Vedo che tutti i tecnici fanno sempre fatica a rinunciare al montenegrino. L’idea, da quanto ho capito, è Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj. Marusic, però, sta diventando importante anche per gli schemi sui calci piazzati. Vedi il gol di Romagnoli nel derby. Per il resto dovrebbero esserci Guendouzi-Rovella a metà campo, Dia-Taty in avanti.

Tavares si è allenato ieri da solo, se oggi dovesse farlo con il gruppo potrebbe partire dalla panchina. E’ talmente decisiva questa partita che si è disposti anche un po’ a rischiare. Almeno la Lazio, poi c’è il giocatore che deve partecipare in prima persona a questa decisione. Una lesione di primo grado all’adduttore non è al polpaccio, dieci giorni possono anche essere sufficienti. Poi è chiaro che i tempi sono stretti e sarebbe un rischio che non è detto che il giocatore voglia prendersi“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bodo, serve la remuntada: Pedro sa come si fa

Dopo il ko dell’andata, l’imperativo è vincere con almeno 2 gol di scarto. Domani Lazio-Bodo/Glimt, ritorno dei quarti di finale di Europa League, vedrà i biancocelesti impegnati nell’impresa dopo la sconfitta per 2-0 rimediata in Norvegia la scorsa settimana.

Tra i calciatori più attesi per questa rimonta c’è sicuramente Pedro, qualità ed esperienza al servizio della squadra. E come riporta il Corriere della Sera, lo spagnolo sa come di fa la remuntada: nel 2013 perse 2-0 a San Siro contro il Milan di Allegri, erano gli ottavi di Champions, e al ritorno il suo Barcellona vinse 4-0.

Magari domani con il Bodø potrà pensarci lo spagnolo, che in questa Europa League ha firmato 4 vittorie della Lazio con 4 gol: gliene manca solo uno per eguagliare il primato personale in Europa fissato 3 volte, l’ultima nel 2018-19 con il Chelsea di Sarri quando il trofeo lo vinse.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Se la Lazio fa la Lazio il risultato si può ribaltare. Loro non l’hanno chiusa e il calcio non ti risparmia” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Scia positiva post derby. Io sono convinto che possiamo giocarcela ancora questa partita. di ritorno contro il Bodo.

All’andata abbiamo rischiato e potevamo anche prendere qualche gol in più ma quando le gare non si chiudono può succedere di tutto.

Se la Lazio fa la Lazio, il risultato si potrà ribaltare. Loro non l’hanno chiusa e il calcio non ti risparmia.

Mi aspetto sempre qualcosa da Taty, non è un bomber ma lavora bene per la squadra; anche Zaccagni chiaramente può fare la differenza. 

Direi Pedro più che Dia. Si può sbagliare ma gli errori brutti mi danno fastidio. Certi gol vanno fatti e basta. Di Pedro invece mi fido ciecamente. La certezza è che sbaglia poco e se deve fare gol lo fa. Ma comunque lo farei subentrare, anche nel finale può fare la differenza”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Con il Bodo ci giochiamo la stagione. Sul derby ed i tifosi…”

A margine dell’evento che ha ufficializzato la partnership tra la Lazio e la Croce Rossa Italiana, il presidente Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti presenti soffermandosi sulla sfida col Bodo/Glimt di giovedì, sul derby e sulla questione sicurezza dentro e fuori gli stadi alla luce dei fatti accaduti nelle ore precedenti il calcio d’inizio della partita tra Lazio e Roma. Le sue parole: “L’attesa, potete immaginare come possa essere. Sicuramente per noi è molto importante dove ci giochiamo gran parte della stagione. Avete visto cosa succede in un campo sintetico, in Norvegia con la neve? La Lazio non ha potuto esprimere al meglio le sue potenzialità, speriamo che lo faccia giovedì nella consapevolezza che chiaramente è un appuntamento importantissimo che rappresenta gran parte dell’epilogo di tutti gli sforzi fatti fino a oggi.

Derby? Sul campo abbiamo dimostrato, senza togliere niente a nessuno, di dominare. Hanno fatto un tiro in porta, purtroppo il calcio è fatto di fattori imponderabili che nella fattispecie non hanno premiato il merito da questo punto di vista.

Sui fatti accaduti prima del derby? Sono stato il primo a combattere questi fenomeni, sono capo gruppo nella commissione Segre. Dobbiamo trovare una dicotomia tra la posizione dei tifosi e quella dei delinquenti perché altrimenti si fa confusione. I tifosi vengono etichettati come quelle persone che non hanno nulla a che fare col tifo. Il 99% delle persone, sono persone per bene che vanno allo stadio e seguono con passione le vicende della propria squadra del cuore.

Avete visto che coreografia? Rimarrà memorabile, non a caso ho fatto anche un ringraziamento perché significa portare in alto i valori del nostro club e soprattutto un approccio sano, costruttivo di fare un tifo basato su valori autentici dello sport e non su atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere. Ho letto delle cose che da cittadino mi fanno pensare come “vietati i derby di notte”, ma gli scontri sono arrivati alle 17 e non di notte. Significa che non è un problema della notte, ma bisogna fare uno screening e individuare le persone che delinquono e metterle in galera. L’unico sistema è questo, se quando sono fermati il giorno dopo stanno fuori non ha senso. Il 99% delle persone sono persone corrette e non hanno nulla a che fare con queste cose, non sono tifosi. La Lazio ha messo in campo da sempre un’azione di prevenzione educando i giovani, oggi è una testimonianza di quello che facciamo in rispetto a un tifo sano e costruttivo e di aiuto alle persone meno fortunate. Una cosa completamente diversa. Lo facevamo con Suor Paola e continuiamo a farlo perché crediamo in questi valori”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bodo, obiettivo rimonta: tutte le volte in cui è riuscita l’impresa

È vigilia di Europa League in casa Lazio. Domani alle 21.00 all’Olimpico il fischio d’inizio della gara contro il Bodo/Glimt, valida per il ritorno dei quarti di finale. I biancocelesti ripartono dal ko per 2-0 rimedito in Norvegia e cercano quindi l’impresa per passare il turno.

La prima rimonta laziale in Europa risale quasi alla notte dei tempi: come riporta Il Tempo, era il 1975, Corsini aveva sostituito Maestrelli sulla panchina della Lazio, e la squadra aveva perso la sfida di andata nel primo turno di Coppa Uefa a Odessa per 1-0 contro il Chernomoretz, limitando passivo grazie a un’eccellente prova di Felice Pulici. Il ritorno è una sfida a senso unico: segna Chinaglia su rigore a un minuto dal novantesimo, si va ai supplementari e Long John impallina il portiere altre due volte.

Due anni dopo, i biancocelesti di Vinicio nel primo turno di Coppa Uefa perdono a Oporto contro il Boavista. Al ritorno la prestazione della Lazio è fiammante, come la maglia rossa che indossa per l’occasione; Garlaschelli, Giordano, Garlaschelli: la Lazio segna tre gol nei primi venti minuti, trascinata da un Vincenzo D’Amico inarrestabile. Nella ripresa Giordano segna altri due gol.

Nell’età dell’oro di Sergio Cragnotti, la Lazio di Zoff si trova a dover rimontare contro il Copenaghen per accedere alla fase a gironi della Champions League. La sconfitta di misura dell’andata rimediata in Danimarca viene ribaltata con un rotondo 4-1 nel ritorno; doppietta di Crespo, Claudio Lopez e Fiore: gli assist, strano a dirsi, sono tutti di Gaizka Mendieta.

La rimonta più recente, si legge, porta la firma del bomber della storia Ciro Immobile: stagione 2017-2018, la Lazio di Inzaghi perde in trasferta nei sedicesimi di Europa League per 1-0 contro la Steaua Bucarest. Ma all’Olimpico non c’è storia: tripletta di Immobile gol di Bastos e Felipe Anderson. Finisce cinque a uno.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Giusto concedere un giorno di riposo. Bodo? Partirei con Pedro, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il riposo ci può stare, anche per staccare la testa. Ogni tanto serve, il tecnico capisce che deve mollare. C’è il rischio di infortuni anche a questo punto della stagione: viaggio in Norvegia, tensione del derby. serve staccare un pochino per arrivare meglio.

Un allenamento non cambia molto, non serve per dare principi e nozioni, soprattutto in questa fase della stagione. Cambia invece se spingi tanto in un allenamento prima di una gara importante.

Condivido quindi la scelta di Barone, anche perché la squadra vista domenica sta bene.

Credo che la Lazio arrivi a questa sfida con la consapevolezza che si sta giocando molto, ripartendo dagli errori commessi all’andata. In Norvegia adattamento lungo e ritmi bassi, domani vedremo un’altra squadra.

Formazione? Io metterei subito Pedro. Si deve partire bene e lui sicuramente dà più garanzie. Devi essere cinico, avere qualità.

Rigoristi? Rovella, Castellanos, Isaksen, Romagnoli, Zaccagni”.

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Lazio, riposo extra ed il ritorno della coppia Taty-Dia: la ricetta di Baroni per la rimonta

La Lazio si avvicina sempre di più alla sfida in programma giovedì contro il Bodo Glimt, ritorno dei quarti di finale di Europa League. I biancocelesti partono da un passivo di due reti a zero. Come riportato dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – a Formello è già scattato il piano remuntada.In avanti – salvo sorprese dell’ultima ora – dovrebbero giocare sia Castellanos che Dia. La doppia punta che tanto ha fatto bene a inizio anno e che tanto ha deluso nell’ultima parte della stagione. I due non giocano insieme dal 9 febbraio scorso, dal 5 a 0 al Monza. La Lazio crede nell’impresa, Baroni studia una squadra offensiva con il ritorno delle due punte.

Marco Baroni ha annullato la seduta di allenamento prevista nella giornata di ieri. 24 ore di riposo concesse ai calciatori della Lazio in vista della sfida delicata contro il Bodo di giovedì. Oggi la ripresa è fissata la ripresa, con una possibile sorpresa. Ieri nel quartier generale di Formello è rimasto ad allenarsi solo Nuno Tavares. Contro il Bodo al massimo puó andare in panchina.

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‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “Rimonta possibile. Importante Castellanos, per Gila utile lo stop al derby. E su Mandas e Provedel…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento A ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio vista al derby può fare la rimonta domani; deve cercare di fare almeno un gol nel primo tempo e poi eventualmente portare la gara ai supplementari.

La squadra l’ho vista motivata domenica, ha fatto una grande prova contro una Roma che veniva da tanti risultati utili consecutivi. Vero che il derby è finito in parità ma l’1-1 è arrivato da un eurogol di Soulé, la Lazio era in controllo, è stata molto più vicina lei al raddoppio che i giallorossi al pari. Il calcio però è imprevedibile.

Lazio in crescita, ha ritrovato anche giocatori importanti come Castellanos; lui fa giocare bene la squadra che infatti in sua assenza ha sofferto. Abbiamo visto una Lazio solida, che ha giocato bene e che può fare una grande gara; il pubblico darà una mano sicuramente.

Sostituto del Taty? In fase di mercato la Lazio ha sottovalutato questa situazione. Un attaccante in più serviva, le prime punte sono importanti. E’ stato evidente l’errore perché sono stati adattati calciatori che non hanno le stesse caratteristiche di Castellanos.

Gila? Un calo nel calcio ci sta. La convocazione in Nazionale in genere dovrebbe dare energia positiva. Lui è forte, sa giocare a calcio, sa difendere; ha avuto un momento di difficoltà, il fatto che sia stato fuori al derby può essere utile per ritornare ai suoi livelli.

Quando si giocano gare come quelle di domani, la concentrazione è altissima, la testa sgombra e la motivazione enorme.

Gerarchie in porta? A me non è successo di vedere un’alternanza così: all’Inter c’era Pagliuca, a Napoli Taglialatela. Chiaramente con il cambio tra i pali, cambia tutta la difesa, il rapporto con la squadra, ma Mandas sta facendo molto bene, ha portato solo benefici”.