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SERIE A

Lazio-Cagliari, probabili formazioni: torna Dia con il Taty, ancora Noslin con Zac dalla panchina

L’11a giornata di Serie A si chiuderà lunedì sera con il posticipo dell’Olimpico tra Lazio e Cagliari. I biancocelesti sono in un periodo estremamente positivo, avendo vinto le ultime due partite di campionato contro Genoa e Como. Il reparto offensivo sta dando grandi risposte e Baroni vuole continuare a stupire. Di fronte ci sarà la squadra di Davide Nicola, desiderosa di punti preziosi in chiave salvezza. Di seguito le probabili formazioni:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino; Isaksen, Dia, Noslin; Castellanos. All. Baroni.

CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Zappa, Mina, Luperto; Zortea, Marin, Gaetano, Adopo, Augello; Viola, Piccoli. All. Nicola.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio verso il Cagliari: Rovella recuperato, Zaccagni ancora in dubbio

“Rovella ha smaltito l’affaticamento al quadricipite ed è tornato in gruppo ieri con chi non ha giocoato. Come tra oggi e domani spera di fare Zaccagni, ancora alle prese con la forte gastroenterite che lo costringe ai box da ormai una settimana esatta”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Verso il Cagliari”.

Marco Baroni può sorridere. Archiviato l’impegno infrasettimanale, la Lazio tornerà in campo lunedì sera all’Olimpico, nel posticipo dell’undicesima giornata contro il Cagliari. Buone notizie per il tecnico ex Verona che, salvo sorprese, potrà riavere a disposizione Nicolò Rovella (ieri in gruppo). Si giocherà una maglia con Vecino e Guendouzi, vanno valutate le rotazioni anche in chiave Porto. Sulla strada del rientro anche capitan Mattia Zaccagni, ai box nelle ultime due gare per una gastroenterite. In caso di panchina dovrebbe essere ancora Noslin a prendere il suo posto.  

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Cagliari ad Ayroldi

L’AIA ha comunicato le designazioni dell’undicesima giornata di campionato di Serie A. Per Lazio – Cagliari di lunedì sera scelto il signor Giovanni Ayroldi di Molfetta. Il fischietto pugliese sarà coadiuvato dagli assistenti Preti e Garzelli.Il quarto ufficiale sarà Luca Zufferli, mentre al VAR ci sarà Meraviglia, con l’aiuto di Michael Fabbri di Ravennanel ruolo di AVAR.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con Como e Cagliari due finali. Ecco che formazione schiererei domani…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia gara della Lazio in casa del Como:

Il Milan ha una rosa forte, ma in campionato non scendono in campo le figurine, i nomi. Servono voglia, fame, interazione con i compagni. La Lazio oggi ha le possibilità per fare bene e indirizzare il campionato poi più avanti, a gennaio, si farà un’analisi.

Quella col Como è una gara da affrontare come abbiamo fatto fino ad ora. E’ una sfida che ti può dire, tra una settimana, di essere secondo in classifica. Sarebbe tanta roba perché questo alimenterebbe l’entusiasmo. Tuttavia incontriamo un’ottima squadra. Fare bene con Como e Cagliari ti farebbe arrivare bene agli scontri diretti. Sono un viatico importante.

Se la Lazio fa la Lazio non ho dubbi sulla vittoria a Como. Gli altri anni avevo delle perplessità, non sapeva come la squadra entrava in campo. Atteggiamento e strategia domani non devono cambiare. E’ una partita che puoi vincere, poi se non va bene è importante comunque fare la prestazione. Loro hanno fatto bene contro le big, il primo tempo col Napoli il Como è stato superiore.

Per la Lazio è un test importante, soprattutto per testare la continuità e la crescita. Questa sfida e quella con il Cagliari sono due finali da vincere, che ti porterebbero in una buona posizione di classifica.

Io confermerei Pedro dietro a Castellanos, a sinistra Noslin. A destra opterei per Tchaouna. Dietro riconfermerei tutto, chiaramente mettendo Romagnoli che rientra dalla squalifica. Per questa gara ho il dubbio su chi schierare tra Gila e Patric, per le caratteristiche degli avversari. Vecino-Rovella in mezzo ok. Privarsi di Tavares è impossibile, è un fattore.

Dele-Bashiru? In lui intravedo delle qualità. Va più veloce con la palla che senza. Bisogna capire il ruolo, per me resta ancora un trequarti.

Se può crescere più Isaksen o Tchaouna? Il danese abbina tecnica e velocità però avere la convinzione, che lui in questo momento non ha, è importante. L’ altro è un giocatore che ha qualità importanti, mi sembra più sfrontato e coraggioso; tenta di più la giocata. Tra i due, ad oggi, dico Tchaouna.

Rovella ha grandi margini di miglioramento, è un giocatore forte anche di testa, oltreché tecnicamente. E’ intelligente e questo è fondamentale per il suo ruolo.

Pallone d’oro a Rodri? Meritatissimo. E’ un giocatore straordinario nel suo ruolo. Fa la differenza, ha continuità“.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Cataldi resiste: vuole la Lazio e non ascolterà eventuali proposte

Danilo Cataldi vuole restare alla Lazio. Non ha dubbi al riguardo, si mette a disposizione della squadra come sempre ha fatto. Con gli alti e bassi che hanno caratterizzato la sua carriera, ma anche con stessa passione e determinazione di sempre. Cataldi piace al Cagliari, ma all’agente non sono ancora arrivate proposte ufficiali. Al momento non ci sarebbe la voglia di ascoltarle. A scriverlo è il Corriere della Sera.

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INDISCREZIONI

Cancellieri, valigie pronte: c’è anche il Genoa

Matteo Cancellieri ha le valigie pronte e sfoglia la margherita. L’attaccante della Lazio, con ogni probabilità, si trasferirà in prestito la prossima stagione. Sull’ex Hellas Verona, oltre al Parma e al Cagliari (del suo ultimo allenatore, Nicola), c’è anche il Genoa. Il club ligure, secondo la Gazzetta dello Sport, sta valutando l’ipotesi seriamente. Cancellieri potrebbe essere la mezza punta alle spalle di Retegui in una rosa che deve ancora esser completata. La Lazio punta a monetizzare, potrebbe concedere un diritto di riscatto di poco inferiore ai 10 milioni, ma aspetta una proposta concreta. Nel frattempo Cancellieri sta lavorando con Marco Baroni ad Auronzo di Cadore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, con il Bayern te la giochi: per me è 50-50. Ho rivisto una squadra più libera”

Brurno Giordano in collegamento a ‘NMM’!

“Cagliari Lazio abbiamo visto ciò che speravamo, una squadra che non deve lasciare la partita aperta con le medio-piccole. Non ho visto tanto tatticismo, ma quando sei superiore devi sempre andare con l’idea di fare gol anche rischiando di prendere contropiede. Quello che la Lazio ha creato con il Cagliari non lo creava da tanto, abbiamo fatto diventare semplice la partita mettendola sui binari giusti, fa morale in vista di mercoledì quando vai ad affrontare una squadra straordinaria ma che ora sta in difficoltà. Da quando ha ripreso il campionato il Bayern non ha fatto nemmeno 20 minuti da Bayern, la squadra ha una condizione fisica precaria tolti Sanè e Musiala. Credo che mercoledì la Lazio possa fare un risultato importante, può pareggiarla se non addirittura vincerla se gioca da Lazio.

Le possibilità della Lazio

Dipende da come decidi di affrontarli, è una squadra che soffre gli spazi stretti, soprattutto sulla destra, e fatica a trovare velocità: si farà sentire la mancanza di Coman. Al momento, sempre con grande rispetto, è una squadra a portata di mano. Bisogna avere rispetto e tenere i raddoppi, anche se ferita sono una squadra di campioni: ma loro ti offrono tanti spazi e sono in forte difficoltà. Ci sono tutti i presupposti per trovare una partita che può essere indimenticabile. Percentuali sulla partita, prima davo 85% Bayern, ora per me in questa partita è 50-50, ma non è più una qualificazione scontata come nel giorno del sorteggio. La storia ci racconta che quando non hai niente da perdere, perdi. Di scontato non c’è niente, il calcio dice questo.

Andare in campo e sapere a fine partita di non aver fatto quello che è nelle tue possibilità è la sconfitta peggiore. Se tu dai il massimo ma gli avversari sono più bravi…Quello che chiedo è la sofferenza, essere consapevoli che attraverso la sofferenza e lottando negli ultimi 40 metri puoi avere le armi per metterli in difficoltà. La consapevolezza che lottando e raddoppiando tre o quattro occasioni ti capitano, come il corto muso della Juventus. Sarebbe una data importante per la storia della Lazio, poi sullo slancio anche il campionato deve andare di conseguenza. Se fai una prestazione importante con il Bayer, poi ti aspettano 12 partite con la stessa mentalità.

Il punto sul Cagliari e Immobile

Intanto, per Ciro c’è soltanto una parole: ‘Campione’, rimani nella storia del calcio italiano. Avevamo centrato l’obiettivo parlando di liberà di testa, ho visto tante cose che nell’ultimo periodo non avevo visto e questo ha portato ad una libertà e leggerezza mentale. La vittoria è una vittoria bella, quando sei costretto a vincere non è mai semplice, ma è stato fatto con personalità. Sono tre punti che fanno classifica, restare aggrappati alla quarta posizione, bisogna avere la mentalità di poter riandare in Champions.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Rutelli: “Il Flaminio? Va demolito e ricostruito per farne lo stadio della Lazio. Scudetto del 1915? Sarebbe giusta l’assegnazione, parliamone” (AUDIO)

FRANCESCO RUTELLI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Rutelli a Radiosei: “Ho lasciato la politica più di 10 anni fa e l’ho fatto in modo definitivo e senza rimpianti. Ho 4 figli e 4 nipoti e un matrimonio che dura da più di 40 anni. Tra le varie passioni come ben sai ho quella per i colori biancocelesti che non mi lascerà mai. Mia moglie romanista? Nessuno è perfetto.

Io sono abbonato da sempre alla Lazio. Sono sempre andato in motorino e ho continuato a farlo anche quando ero Sindaco di Roma finché il Prefetto non dispose una scorta in moto che mi imbarazzò. Stessa cosa allo stadio: io andavo allo stadio per i fatti miei finché non mi misero una scorta anche allo stadio. A quel punto decisi finché sono stato in carica di andare in tribuna autorità.

Mi sembrerebbe giusta l’assegnazione dello scudetto del 1915, ero allo stadio quando vincemmo quello del 1974 ed ero Sindaco quando vincemmo quello del 2000. E’ stato un grande privilegio.

Per quanto riguarda lo scudetto del 1915 mi farebbe piacere impegnarmi per il suo riconoscimento presso la Figc… parliamone.

Nella mia famiglia c’era una simpatia tiepida per la Lazio, ma il vero appassionato era mio nonno. Mi portò a vedere Lazio-Sambenedettese 3-0 nei primi anni 60 (1 ottobre 1961 n.d.r.) e mi innamorai di questi colori.

Il mio nipotino Carlo l’ho portato qualche settimana fa a vedere Lazio-Lecce per fortunatamente è andata bene…

Il mio primo figlio l’ho chiamato Giorgio in onore di un antenato che morì in guerra per l’Unità d’Italia, ma mia moglie dice che l’ho fatto per Chinaglia. Lo dice lei… (ride n.d.r.)

Non solo sono favorevole al Flaminio per la Lazio, ma sono favorevole alla demolizione e ricostruzione del Flaminio. Mi presi anche delle denunce perché proposi questa cosa. Nessuno stadio al mondo costruito negli anni 50 è rimasto in piedi ed è utilizzabile. Ovunque tu vada è così. Anche la parte bassa dell’Olimpico era diversa e si stava in piedi, cosa che adesso sarebbe impensabile. La pretesa dei Nervi è assurda: mantenere un rudere al centro di Roma solo per mantenere vivo un progetto ormai obsoleto. Ne ho parlato con Lotito, ne ho parlato con Onorato e Abodi. L’argomento è banale: ci vuole un progetto credibile per 48/50.000 posti per demolire e ricostruire il Flaminio. Il problema dell’accessibilità va consolidato e anche quelli dei parcheggi. Ma lì vicino c’è l’Auditorium che ho costruito, c’è il Maxxi… “

Alessio Buzzanca

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Lazio, Lotito: “C’è stato un chiarimento, ora senza alibi verso la Champions. Mi comporto bene se i giocatori fanno altrettanto”

«È tornato il sereno. C’è stato un chiarimento nello spogliatoio e, d’ora in avanti, mi auguro di rivedere lo stesso senso di appartenenza sino al termine del campionato. Tutti devono correre come a Cagliari, perché siamo forti e dobbiamo combattere insieme per riprenderci la Champions». Lotito è contento della reazione della Lazio in Sardegna dopo il ko funesto di Bergamo. Non è voluto intervenire in settimana, ma ha guardato tutto con un occhio apparentemente esterno: «Io sono il presidente, non mi sembra che in altre società intervenga il proprietario. Ho dato carta bianca al mio ds Fabiani, lui ha portato il mio messaggio. Ho detto che non ho mai pensato di esonerare Sarri e i giocatori sanno che io mi comporto bene, se loro fanno altrettanto. Adesso non ci sono più alibi. Il primo esame è superato, ma serve la stessa unità di intenti sino a giugno». Quando si tireranno le somme su chi meriterà di stare ancora dentro il progetto: «La verità è che tutti stanno bene alla Lazio, pure troppo». Il solito riferimento agli stipendi pagati in anticipo, anche se sui rinnovi e i premi Champions c’è stato qualche ritardo.

MERCATO

I tifosi hanno mal digerito l’ennesimo mercato senza un colpo. Kent ha rifiutato nell’ultimo giorno della sessione d’inverno: «Non conosco il motivo e nemmeno mi interessa. Perché, ripeto, era un’occasione a costo zero, un surplus, ma non avevamo bisogno di rinforzi perché crediamo nella forza di questo gruppo su cui abbiamo puntato e da cui ci aspettiamo ancora tanto». Tutto rimandato alla prossima estate, quando si continuerà a investire sul futuro. Le offerte respinte da 16 e 10 milioni per Clarke e Whittaker si muovevano già in questa direzione a gennaio. Adesso ci sarebbe anche Jobe Bellingham, centrocampista del Sunderland classe 2005 e fratello del più noto Jude, stella del Real Madrid. La Championship rimane nei radar della Lazio: «Nella famosa Talent room, ci sono 8 postazioni con 8 persone diverse che lavorano con monitor giganti – assicura il patron – e scandagliano giocatori in tutto il mondo». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il nuovo canale di comunicazione Sarri-squadra è notizia importante” (AUDIO)

Importante il racconto dei retroscena, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…

“La cosa più importante di sabato è il racconto di Sarri e Immobile dei retroscena dei giorni che hanno preceduto Cagliari-Lazio. Questo canale di comunicazione nuovo che hanno aperto mister e squadra è la novità più importante e utile di questo periodo.

Chi ha visto Ciro dire quelle cose su DAZN relative ai rinnovi sa che è una battuta detta da capitano. Ha voluto mandare un messaggio e ha parlato per i compagni e non per sé. Poi eticamente possiamo dire che i giocatori devono impegnarsi a prescindere , ma in qualsiasi ambiente lavorativo se ci sono problemi di pagamenti o contratti, ci sono dei turbamenti.

Poi penso anche che lamentarsi dei rinnovi o dei premi può essere un’arma a doppio taglio, perché se le cose vanno male i tifosi possono accusarti di non impegnarti perché non ha un nuovo contratto o più soldi.

In questo momento i due giocatori più importanti per il contributo che danno in fase di non possesso soprattutto, sono Gila e Guendouzi. Stanno in un grande stato di forma e dimostrano coi recuperi in difesa di stare dentro la partita con la testa e con il fisico.

Su Kamada il discorso è diverso: è un calciatore che va assolutamente recuperato. Ad esempio contro il Bologna mancherà Vecino e lui sarà il primo cambio”.

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Alessio Buzzanca